Notte Rossa

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Notte Rossa

manifesto notte rossaSabato 17 gennaio 2015 sarà la prima notte rossa dei circoli e delle case del popolo in Toscana.
La notte rossa è infatti la festa dei circoli arci della Toscana, promossa da Arci Toscana in collaborazione con la Regione.
Centinaia di eventi e spettacoli tra cultura, socialità, divertimento, solidarietà.
Sono infatti più di 200 i circoli arci coinvolti, e nel nostro territorio addirittura 19.
Una notte intera di concerti e tombolate, ballo liscio e teatro, cene e aperitivi, per promuovere l’identità e il valore della nostra associazione
La rete dei circoli Arci della Toscana si prepara alla Notte Rossa!!!

Ecco il calendario:
Venerdì 16 gennaio: “Aspettando la notte rossa”
Circolo arci “La Perla” Montaione, ore 18,00
“Impegnati nell’antimafia sociale”
Ore 18,30: interventi di Andrea Bigalli di Libera, Andrea Campinoti di Avviso Pubblico, Proiezione video interviste a Ciro Corona e Simmaco Perillo, responsabili del Consorzio Campano NCO.
Ore 20,30: Cena a buffet
Ore 21,30 Proiezione film presso Teatro del Popolo “La mafia uccide solo d’estate” a cura dell’Angelo Azzurro
Il ricavato della cena verrà devoluto alle cooperative che lavorano sui terreni confiscati alle mafie.

Sabato 17 gennaio

Circolo arci Petroio, ore 21,00
“Notte Rossa!”
Apericena messicano e dj set+ concerto live acustico

Circolo arci Pagnana, ore 20,00
“Non può piovere per sempre”
Cena presso la pizzeria sociale “Melamangio” + incontro con associazioni che lavorano sulla disabilità – proiezione video

Circolo arci Santa Maria, ore 21,00
“Serata in ballo”
Ballo liscio

Circolo arci Casenuove, ore 20,00
ARCICENA ROSSA
Cena  sociale a buffet
Esibizione di danza del ventre con le “Lune d’oriente”
Dj set

Circolo arci Pontorme, ore 18,00
“Pontorme c’è”
Inaugurazione radio web “Orme Radio”
Aperi-pizza e live music
Proiezione video, torneo briscola e tante sorprese!!

Circolo arci Ponte a Elsa, ore 21,00
“Tesseramento in ballo”
ballo liscio  e tavoli per discutere e per  il tesseramento aperti fino dal pomeriggio

Circolo arci Monterappoli, ore18,30
“Rifugiarci… sulla strada della Resistenza”
Serata in collaborazione con l’anpi;
Aperitivo musicale e mostra fotografica sulla Resistenza con testimonianze dei paesani
Cena povera realizzata con cibi “poveri” e sani
Il ricavato verrà destinato al recupero del rifugio antiaereo che si trova davanti al circolo

Circolo arci Avane, ore 21,00
“Tombola rossa”
Tombola per i soci per celebrare l’arci – visione video sull’arci

Circolo arci Ponterotto, ore 22,00
“Notte Rossa – live!”
“Tricotomia” in concerto

Circolo arci “Il Progresso” Montelupo, ore 20,00
“Mi ritorni in mente… e il cuore batte più forte…”
Gran cena
Fra valori e persone da portare nel nostro futuro

Circolo arci Turbone, dalle 18,00
“1945-2015: i nostri 70 anni”
Presentazione calendario degli eventi per celebrare i 70 anni del Circolo.

Circolo arci Ortimino, ore 21,30
Cena con giochi da tavolo

Circolo arci Montagnana, ore 20,00
“A cena al circolo con ospiti d’eccezione”
Sono previsti ospiti….aspettate la rivelazione dei nomi!!!

Circolo arci San Quirico in collina, ore 20,00
“Cena all’incontrario” – si parte dal caffè e si arriva all’aperitivo..
Piano bar
Si festeggia l’arci e si promuove il tesseramento!

Circolo “I Praticelli” Castelfiorentino, ore 21,00
“Ballo al circolo”
Notte rossa di ballo liscio

Circolo arci Pubbliche Assistenze Limite, ore 21,00
“Liscio al circolo”
Interventi sull’arci e sul valore della tessera,ballo liscio con “Emy Galan”

Circolo arci “S. Allende” Montespertoli, ore 20,00
Cena e “Non solo barzellette” – Serata in compagnia di Roberto, Ruggero e Maso”
Si ride e si gustano buonissimi cibi!

Circolo arci Capraia, ore 20,00
Cena sociale per il tesseramento

Circolo arci “Nuova Resistenza” Gambassi, ore 21,00
Ballo liscio

Circolo arci Martignana, ore 21,30
Torneo di burraco

Gioia per la ripresa del dialogo tra Cuba e Usa e riconoscimento stato di Palestina

Il 17 dicembre 2014 è uno di quei giorni che sarà ricordato per la contemporaneità di due eventi nello scenario globale che muovono la Storia sulla strada della giustizia e della pace mondiale.
Entrambi rappresentano un passaggio epocale che, dopo essersi fatto largo nelle coscienze individuali e collettive, approdano ad un riconoscimento istituzionale che aprirà scenari destinati a mutare significativamente le relazioni tra i popoli e gli Stati.

Per l’Arci, e per tanta parte del fronte progressista del nostro Paese, non sono solo due belle notizie, ma coronano decenni di impegno civile e progettualità associativa che ostinatamente abbiamo perseguito nella consapevolezza di essere “dalla parte giusta”.

Il Parlamento europeo, con un voto a larghissima maggioranza, ha approvato una risoluzione sottoscritta da quasi tutti i gruppi che sostiene “in linea di principio” il riconoscimento dello Stato della Palestina sulla base dei confini del 1967, appoggia la soluzione di due Stati con Gerusalemme capitale ed esorta la ripresa dei colloqui di pace.

L’Europa quindi non solo segue l’analogo pronunciamento dei Parlamenti di Spagna, Gran Bretagna e Belgio e il riconoscimento del Governo della Svezia, ma, con questo voto che fissa i confini tra i due Stati al 1967, afferma l’illegittimità tanto degli insediamenti delle colonie nei territori palestinesi quanto della costruzione del muro che disegna unilateralmente dei confini artefatti e privi di ogni riconoscimento internazionale.
L’Arci, insieme a molte altre organizzazioni della società civile italiana, non solo ha richiesto al Parlamento e al Governo un analogo pronunciamento ma ha anche votato, nel proprio Consiglio nazionale, un documento per il riconoscimento dello Stato palestinese e per la ripresa dei colloqui di pace.

La ripresa delle relazioni diplomatiche tra Cuba e gli Stati Uniti sono una notizia importante anche per la nostra Associazione, fin dai primi anni novanta, continuativamente, impegnata, insieme ad Arcs, in progetti di solidarietà e cooperazione internazionale anche coinvolgendo artisti, intellettuali e personalità del mondo culturale italiano.

Progetti che ci hanno permesso di costruire relazioni prima di tutto umane, scambi e iniziative che hanno rafforzato le reti con le organizzazioni sociali e culturali cubane e che oggi, di fronte a questa notizia, sentiamo ancora più forti e salde. Questo passaggio epocale s’inserisce in un processo di cambiamento in atto da diverso tempo che abbiamo potuto vedere e vivere da vicino.

Sappiamo inoltre che questa notizia porta con sè sentimenti contrastanti, di speranza e al tempo stesso di preoccupazione, tra il popolo cubano; così è anche per noi perché da sempre ci sentiamo vicini, prima di tutto, alle donne e agli uomini di Cuba.

Arci nazionale

Yo Palestine!

Una serata dedicata alla Palestina, con un’ospite d’eccezione, McManar, il giovane rapper di origine palestinese interprete del film “Io sto con la sposa”, si svolgerà domenica 21 dicembre al Circolo arci Brusciana a partire dalle ore 19.

L’iniziativa che abbiamo organizzato insieme al Circolo arci Brusciana vuole essere un modo per continuare a parlare di Palestina in un momento in cui molti stati europei e negli ultimi giorni perfino il parlamento europeo hanno votato per il riconoscimento dello stato palestinese.
La nostra associazione ha accolto  in consiglio nazionale l’adesione al riconoscimento dello stato palestinese e l’iniziativa di domenica 21 ci sembra utile e gioiosa per promuovere questa adesione. Durante la serata, dopo una gustosa apericena, ci saranno infatti testimonianze e video sulla Palestina, un’intervista fatta a due volontarie di un’associazione legata all’arci a Gerusalemme.
A fine serata di esibirà il giovane rapper tredicenne McManar, interprete del film “Io sto con la sposa”, con le sue canzoni originali che raccontano la vita di un giovane che vede i suoi diritti negati.
La serata, che unisce diritti e cultura, sarà inoltre l’occasione per presentare il progetto artistico “Avanti Pop”, due concorsi, uno di cortometraggi e l’altro di musica, promossi dalla nostra associazione. La scadenza per l’iscrizione è stata prorogata al giorno 9 gennaio.
Avanti Pop!

In silenzio contro la tortura

Il 10 dicembre si celebra la giornata ONU per i Diritti umani.
L’arci Insieme ad Antigone, Amnesty International e Cittadinanza attiva ha deciso di concentrare, quest’anno, in questa occasione l’attenzione su una delle più gravi emergenze democratiche del nostro Paese: l’assenza nella nostra normativa del reato di tortura.

È in discussione alla Camera un disegno di legge su questo tema, ma da troppo tempo attendiamo questo atto importante da parte del Parlamento e del Governo, un atto che avrebbe consentito esiti diversi e procedure diverse dal punto di vista giuridico in tante tristi occasioni (i fatti di Genova, le morti in carcere o per abusi da parte delle forze di polizia).
Un minuto di silenzio per chiedere una legge contro la tortura, affinché anche l’Italia si adegui a quanto previsto dalle Nazioni Unite. Questa è la manifestazione che proponiamo: invitiamo tutti i soci, i dirigenti dei circoli e i cittadini il 10 dicembre a radunarsi in tanti luoghi pubblici, in tante piazze, dalle 12 alle 12.01, con gli occhi bendati, in manifestazioni pubbliche che ricordino al Paese questo tema.
L’arci nazionale svolgerà la propria manifestazione nella Sala Stampa della Camera, alla presenza di parlamentari e testimonial che appoggiano la nostra mobilitazione.

La tortura non può esistere senza il silenzio che la protegge. Nella Giornata internazionale dei diritti umani, all’omertà di tutti coloro che hanno coperto crimini di tortura noi opponiamo un silenzio di pacifica protesta di tutti i cittadini che credono in uno Stato trasparente e non violento.
Il Parlamento approvi subito una legge che introduca il delitto di tortura. Il nostro silenzio contro il silenzio delle Istituzioni.

 

Tornano i pacchi della “Vitamina L”

 

I nostri Circoli hanno da sempre sostenuto le cooperative antimafia attraverso azioni concrete di cooperazione.
Con la Cooperativa “Lavoro e non solo” in particolare condividiamo la matrice comune arci, i valori, i significati e gli obiettivi del nostro fare associazione.

Attraverso azioni concrete i nostri circoli e i e i nostri volontari hanno partecipato al progetto “Liberarci dalle spine”, i nostri circoli hanno adottato viti, acquistato attrezzi, inviato materiali, dialogato con le scuole, distribuito i prodotti nati dai terreni confiscati alle mafie.

Come ogni anno torna il nostro appuntamento per la promozione dei pacchi della Vitamina L, che quest’anno si riempiono di prodotti di “Libera Terra”, un marchio che contraddistingue le produzioni realizzate sui terreni confiscati alla mafia nel meridione d’Italia, di cui la Cooperativa Lavoro e non solo fa parte.

I pacchi che proponiamo sono tre:
– Pacco da € 10,00 : 1 confezione di pasta, 1 bottiglia di nero d’Avola, una confezione di ceci
– Pacco da € 12,00 : 1 confezione di pasta, 1 bottiglia di nero d’Avola, 1 barattolo di marmellata di arance
– Pacco da € 15,00: 1 confezione di pasta, 1 bottiglia di nero d’Avola, 1 confezioen di ecci, 1 barattolo di marmellata di arance.

Per informazioni e prenotazioni: Arci Empolese Valdelsa, tel. 0571 80516  info@empoli.arci.it

 

L’Arci sostiene il tesseramento dell’Anpi

Trascriviamo di seguito l’appello di Francesca Chiavacci, presidente nazionale dell’arci sulla necessità di sostenere il tesseramento dell’anpi. L’arci Empolese Valdelsa aderisce ed invita i propri soci a fare anche la tessera anpi 2015 , in occasione del 70° anniversario della Liberazione.
Per il ruolo sempre attuale di questa associazione, per la vicinanza di valori e per l’impegno antifascista, l’arci Empolese Valdesa è vicina e collabora su tante iniziative con le varie sezioni anpi di zona: quelle di Empoli, di Vinci, di Montelupo, di Montaione.

La dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

Un consiglio che diamo sempre a chi si iscrive ad un’associazione è quello di leggerne lo Statuto. 
Per una associazione infatti lo Statuto rappresenta quello che per uno Stato è la Costituzione: l’atto fondativo, i valori, le prospettive. Questo esercizio acquista un particolare valore simbolico per l’ANPI, che è l’associazione che riunisce chi la Costituzione Italiana, che difende la libertà e la democrazia nel nostro Paese, l’ha resa possibile.
Ma tesserarsi all’ANPI quest’anno, settant’anni dopo la Liberazione, non è semplicemente onorare uno splendido debito di riconoscenza.
Nel suo Statuto l’ANPI si propone di “dare aiuto e appoggio a tutti coloro che si battono, singolarmente o in associazioni, per quei valori di libertà e di democrazia che sono stati fondamento della guerra partigiana e in essa hanno trovato la loro più alta espressione” (art. 2, lettera m).
C’è quindi un tema attualissimo, un progetto collettivo a cui dare forza. Un progetto che l’ANPI stessa, nel suo Statuto, si propone di portare avanti con le altre realtà associative.

Non è un caso che molti soci ARCI ogni anno si tesserano all’ANPI e che tante, sui territori, siano le iniziative realizzate in comune. Le nostre due associazioni sono da sempre legate da una vicinanza storica e da un vincolo di amicizia. Insieme portiamo avanti un progetto democratico: di partecipazione, di diffusione della cultura, di libertà.
Pratiche che vogliamo diffondere soprattutto alle nuove generazioni, grazie alla memoria e all’esempio di chi è stato protagonista della lotta partigiana.
E il 2015, ne sono sicura, sarà un nuova sfida da raccogliere insieme.
 – See more at: http://www.arci.it/blog/attualita/notizie/lappello-dellarci-la-giornata-del-tesseramento-anpi/#sthash.KNN4jah4.dpuf

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

L’Arci Empolese Valdelsa sta dalla parte della donne, dalla parte dei diritti e dei più deboli, contro ogni forma di violenza e sopraffazione. Per questi motivi anche la nostra associazione aderisce alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne che viene celebrata il 25 novembre.
In questa data nei nostri circoli arci sarà appesa una locandina “Scarpe rosse eppur bisogna andar…a dire no alla violenza, no al rosso del sangue versato per mano di padri, mariti, ex compagni”. Sulle locandine saranno attaccate sagome di scarpe rosse ritagliate, simbolo della giornata internazionale.L’arci è mobilitata in tutta Italia i occasione di questa giornata. Ecco un breve riassunto delle iniziative.

L’Arci Toscana dedica una serie di iniziative (15 in tutto) al tema della violenza sulle donne nella settimana del 25 novembre. Una delegazione composta da operatori e operatrici dell’organizzazione Coniprat è arrivata dal Niger per raccontare la loro lotta per lo sradicamento delle mutilazioni genitali femminili. La presenza della delegazione sarà quindi occasione per incontrare le aziende sanitarie, i centri antiviolenza, le commissioni pari opportunità, le istituzioni e la società civile toscana per fare una riflessione comune, che parta dal fatto che la violenza sulle donne non ha confini e che i principali strumenti per sconfiggerla sono l’educazione, la consapevolezza e l’autonomia delle donne stesse. In Niger come in Italia.

A Firenze il 28 novembre presso la sede Arci si terrà la cerimonia di premiazione della seconda edizione del concorso grafico Azeroviolenza, a Tavarnelle Val di Pesa il 25 novembre il flash mob Rompi il silenzio contro il femminicidio, a Signa il 4 dicembre presso il circolo Arci Stella Rossa apericena e incontro sul tema della violenza di genere.
La violenza incatena… ma la partecipazione libera tutte è il titolo della manifestazione che si terrà sabato 22 novembre al teatro Superga di piazzetta Macario, a Nichelino (TO). La compagnia teatrale L’interezza non è il mio forte presenterà lo spettacolo Donne che corrono senza lupi. Lo spettacolo è organizzato dalla Città di Nichelino in collaborazione con lo sportello Pari e Dispari e con l’Arci. 
Il Centro Donna (progetto tra la città di Collegno e Arci Valle Susa) promuove, in occasione del 25 novembre, la campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere. In numerosi negozi (farmacie, palestre, centri estetici, negozi di parrucchieri per donne e uomo, fiorai) saranno distribuite ed esposte sulle vetrine vetrofanie con il logo ‘Mai più violenza contro le donne’. 
La Città di Collegno propone inoltre a tutti i negozianti di esporre in vetrina un paio di scarpe rosse e tutta la cittadinanza ad appendere drappi rossi fuori dalle finestre in solidarietà alle donne vittime della violenza di genere. 
Il 25 novembre alle 21 presso la sala polivalente di Villa5 ci sarà la proiezione del film La moglie del poliziotto, che si inserisce all’interno della rassegna IndigAzione promossa tra gli altri da Arci Valle Susa. 
Arci Udine aderisce al calendario di iniziative promosso dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Udine dal titolo Passi Avanti per raccontare la violenza di genere. In particolare, promuove lo spettacolo teatrale Ossa che si terrà il 23 novembre alle 21 al Teatro Palamostre. 
Lo spettacolo di Andrea Collavino, Carlo Tolazzi e Serena Di Blasio, liberamente tratto da La signora in verde di Arnaldur Indridason, in cui due casi di violenza domestica contro le donne, molto diversi tra loro nella dinamica, nella qualità e nella localizzazione temporale, segnalano la multiforme sfaccettatura di questo problema. 
A seguire, sarà proiettato Niente di rotto, videoreportage di Andrea Ciommiento girato nei centri antiviolenza di alcune città italiane. 
Il lavoro si inserisce in Altre storie del genere, progetto di narrazione 2.0 finanziato da Arci Udine con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. Altre iniziative Arci si svolgeranno a Prato, San Miniato (PI), Calcinaia (PI), Volterra, Torre del Lago (LU). 

Noi riconosciamo lo stato di Palestina!

di Arci Nazionale

E’ con profonda determinazione e convinzione di essere nel giusto, e di agire per la giustizia e per la pace che il Consiglio nazionale dell’Arci  dichiara simbolicamente e solennemente di riconoscere lo Stato di Palestina, e chiede che anche il  Governo ed il Parlamento italiano riconoscano lo Stato di Palestina  così come hanno già fatto 134 paesi nel mondo, ed in Europa, da ultima la Svezia.

L’Italia nell’Assemblea delle Nazioni Unite ha votato a favore della risoluzione per l’ammissione della Palestina quale stato membro osservatore, si tratta ora di essere coerenti e di rendere effettiva quella decisione: l’ Italia dichiari il riconoscimento dello Stato di Palestina.

Lo hanno chiesto anche 636 autorevoli esponenti della Società Israeliana in una lettera pubblicata sul giornale quotidiano Haaretz, lo ha chiesto direttamente all’Italia, Yael Dayan, figlia del generale Moshe Dayan ed importante voce della politica israeliana.

E’ dal 1980 che l’Unione Europea afferma che la soluzione a questo cruciale conflitto sia quella di arrivare a “due popoli e due stati”, ma quello che abbiamo visto finora è solo la crescita della colonizzazione dei territori palestinesi occupati dal 1967 da parte di Israele.

Il 15 Novembre del 1988 con la dichiarazione d’indipendenza della Palestina, i palestinesi hanno riconosciuto lo Stato d’Israele ed accettato che il loro stato sorgesse solo sul 22% del territorio storico palestinese, quello dei territori occupati del 1967. Israele non ha invece ancora riconosciuto lo Stato di Palestina e neppure i propri confini.

La motivazione che viene addotta da diversi rappresentanti politici per il non riconoscimento è che questo nuocerebbe ai negoziati, ma noi pensiamo esattamente l’ opposto; i negoziati saranno ritenuti necessari da Israele nella misura in cui la comunità internazionale mostrasse, con il riconoscimento dello Stato di Palestina seppur atto simbolico, il suo deciso e chiaro impegno per il rispetto della legalità e per la soluzione politica del conflitto nel quadro delle risoluzioni delle Nazioni Unite e dei “due popoli, due stati”.

Per chi dice che il riconoscimento dello Stato di Palestina sarebbe un gesto unilaterale, vorremmo ricordare che lo fu anche il riconoscimento e l’ammissione all’ Onu dello Stato di Israele.

Ci auguriamo e chiediamo che il nostro governo sappia agire con onestà e coraggio oltre che rispetto per la giustizia e la legalità Internazionale, riconoscendo lo Stato di Palestina.

Da parte nostra continueremo ad agire affinché i due popoli possano coesistere in pace e sicurezza, praticando principi e valori universali di giustizia e di democrazia.

Roma 16 novembre

 

Un’altra difesa è possibile

 

Un’altra difesa è possibile, iniziativa di presentazione e lancio della campagna per la difesa non armata e non violenta. Appuntamento sabato 24 gennaio ore 16 presso la sede Arci.

 Sabato 24 gennaio a partire dalle 16 Arci Toscana e Arci Servizio Civile Toscana organizzano, presso la sede Arci (Piazza dei Ciompi 11 – Firenze), ‘Un’altra difesa è possibile – per una piena applicazione della Costituzione italiana’, iniziativa per la presentazione e il lancio della campagna per la difesa non armata e non violenta.

Questo il programma:

Saluti di Gianluca Mengozzi (Presidente Arci Toscana) e Sara Bandecchi (Presidente Arci Servizio Civile Toscana)

Intervengono:
Francesco Mancuso – CISP (centro interdisciplinare di scienze per la pace) di Siena
Sergio Bassoli – Rete per la pace
Licio Palazzini – Conferenza nazionale enti per il servizio civile
Martina Pignatti – Tavolo Interventi civili di pace
Franco Uda – Responsabile Arci Nazionale Pace e Disarmo

Durante l’iniziativa sarà possibile firmare per la campagna. Saranno inoltre disponibili i moduli per la raccolta firme.

L’Arci Empolese Valdelsa aderisce all campagna “Un’altra difesa è possibile” per una Legge di Iniziativa Popolare  per l’istituzione e il finanziamento del Dipartimento per la difesa civile, non armata e nonviolenta, promossa da:Conferenza nazionale Enti Servizio Civile, Forum Nazionale Servizio Civile, Rete della Pace, Rete Italiana per il disarmo, Sbilanciamoci!, Tavolo interventi civili di pace.

La nostra associazione sarà presente sul territorio all’interno dei circoli arci  per la raccolta delle firme: ne servono altre 50.000 per poter portare il nostro testo di legge all’attenzione del Parlamento.  La proposta che avanziamo mira a trovare uno spazio istituzionale per una forma di Difesa, prevista già dal nostro ordinamento legislativo, che non sia quella legata alle Forze Armate e allo strumento militare. Se il percorso della Legge di iniziativa popolare arriverà a compimento il Dipartimento che ne scaturirà sarà il luogo in cui sperimentare nuovi approcci e in cui rendere concreta l’idea di un modo più intelligente e meno cruento di proteggere la vita di tutti i cittadini.

Di fronte alla drammatica crisi economica e sociale del Paese, che sostanzialmente non ha sfiorato lo strumento militare, vogliamo fare un passo in avanti, promuovendo congiuntamente la Campagna per il disarmo e la difesa civile, lanciando la proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione e il finanziamento del Dipartimento per la difesa civile, non armata e nonviolenta.

Si tratta di dare finalmente concretezza a ciò che prefiguravano i Costituenti con il ripudio della guerra, e che già oggi è previsto dalla legge e confermato dalla Corte Costituzionale, cioè la realizzazione di una difesa civile alternativa alla difesa militare, finanziata direttamente dai cittadini attraverso l’opzione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi.

Obiettivo della Campagna è quello di dare uno strumento in mano ai cittadini per far organizzare dallo Stato la difesa civile, non armata e nonviolenta – ossia la difesa della Costituzione e dei diritti civili e sociali che in essa sono affermati; la preparazione di mezzi e strumenti non armati di intervento nelle controversie internazionali; la difesa dell’integrità della vita, dei beni e dell’ambiente dai danni che derivano dalle calamità naturali, dal consumo di territorio e dalla cattiva gestione dei beni comuni – anziché finanziare cacciabombardieri, sommergibili, portaerei e missioni di guerra, che lasciano il Paese indifeso dalle vere minacce che lo colpiscono e lo rendono invece  minaccioso agli occhi del mondo. Lo strumento politico della legge di iniziativa popolare vuole aprire un confronto pubblico per ridefinire i concetti di difesa, sicurezza, minaccia, dando centralità alla Costituzione che “ripudia la guerra” (art. 11), afferma la difesa dei diritti di cittadinanza ed affida ad ogni cittadino il “sacro dovere della difesa della patria” (art. 52).

E’ un principio che non è mai stato attuato davvero, perché per difesa si è sempre e solo intesa quella armata, affidata ai militari. Dobbiamo riappropriarcene. Le grandi battaglie per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza e del servizio civile iniziate fin dal dopoguerra hanno portato al riconoscimento nel nostro ordinamento giuridico che la difesa della patria è molto più articolata ed estesa di quella semplicemente militare. Noi oggi sappiamo che la difesa della patria è difesa della vita, dell’ambiente, del territorio, dei diritti, della dignità, della pace, del lavoro.  Per difendere davvero questi beni comuni servono strumenti adeguati, quelli della nonviolenza.

Il finanziamento della nuova difesa civile dovrà avvenire grazie all’introduzione dell’”opzione fiscale”, cioè della possibilità per i cittadini, in sede di dichiarazione dei redditi, di destinare una certa quota alla difesa non armata, togliendola in ultima analisi dai finanziamenti per la guerra.

 

La Campagna è stata presentata il 25 aprile 2014 all’Arena di Pace e Disarmo di Verona.L’iniziativa è stata rilanciata in occasione del 2 giugno 2014, Festa della Repubblica che ripudia la guerra, e della manifestazione “Un passo di Pace” a Firenze il 21 settembre 2014 (Giornata Internazionale della Pace).

http://www.difesacivilenonviolenta.org/

…Se vuoi la pace, prepara la pace…

 

 

 

Dal 1° dicembre…vai con il tesseramento 2016

Dal 1° dicembre si apre ufficialmente la nuova stagione di tesseramento 2016.
Da quel giorno sarà possibile richiedere la nuova bella tessera arci  2016, la cui ideazione grafica è nata dall’idea di due giovani che hanno vinto il concorso di creatività  bandito dall’ arci nazionale.

La nostra tessera non è una semplice tessera.
Rappresenta invece l’adesione ad un mondo, ad un’idea precisa del mondo che vogliamo che si basa sui valori della solidarietà, della pace, dell’antifascismo, dei diritti per tutti, della socialità, dell’ aggregazione sana e della cultura come bene comune e diffuso.
Nei nostri circoli arci dell’Empolese valdelsa da anni sono bandite le slot machine:siamo i primi  circoli arci “deslottizzati” in Italia.
I dirigenti dei nostri circoli avevano già capito anni fa quanto fossero pericolose queste macchinette mangiasoldi: non si rovinano le persone, non si sviluppa dipendenza, non si crea alienazione. La nostra storia, i nostri valori, la nostra stessa identità ci ha guidati  a riconoscere come “non etica” la scelta di avere tali macchinette all’interno dei nostri spazi.

I nostri circoli sono presidi stabili e diffusi sul territorio, rappresentano spazi di creatività, di discussione e di confronto politico, sono un antidoto alla solitudine dei nostri tempi. Sono gli spazi del tempo libero e dell’impegno: puoi trovare concerti, teatro, partecipare ad un dibattito, alla presentazione di libri, a cene sociali e a tante altre iniziative…
Puoi progettare ed imparare, sviluppare la tua creatività, esibirti, capire che esistono nuovi stili di vita, coltivare un’utopia…

 Aderendo all’arci, con la tessera diventi  parte attiva, status che comporta diritti e doveri; fruitore a pieno titolo di servizi e attività ma tu stesso impegnato a dare idee ed energie alla loro creazione e alla loro migliore qualità.Quando il circolo dove ti sei iscritto è nato, i suoi fondatori erano certi che le attività nate dalle loro passioni sarebbero state motivo di allegria, di riflessione e di impegno anche per tutti coloro che avrebbero potuto e saputo avvicinare. Questa era, ed è ancora adesso, la loro grande e semplice idea. Ma ora non è più solo loro. E’ anche tua. Sei anche tu,insomma, insieme agli altri soci, responsabile del futuro di quell’idea.

Ti aspettiamo…

 

 

 

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