L’Arci sostiene il tesseramento dell’Anpi

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L’Arci sostiene il tesseramento dell’Anpi

Trascriviamo di seguito l’appello di Francesca Chiavacci, presidente nazionale dell’arci sulla necessità di sostenere il tesseramento dell’anpi. L’arci Empolese Valdelsa aderisce ed invita i propri soci a fare anche la tessera anpi 2015 , in occasione del 70° anniversario della Liberazione.
Per il ruolo sempre attuale di questa associazione, per la vicinanza di valori e per l’impegno antifascista, l’arci Empolese Valdesa è vicina e collabora su tante iniziative con le varie sezioni anpi di zona: quelle di Empoli, di Vinci, di Montelupo, di Montaione.

La dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

Un consiglio che diamo sempre a chi si iscrive ad un’associazione è quello di leggerne lo Statuto. 
Per una associazione infatti lo Statuto rappresenta quello che per uno Stato è la Costituzione: l’atto fondativo, i valori, le prospettive. Questo esercizio acquista un particolare valore simbolico per l’ANPI, che è l’associazione che riunisce chi la Costituzione Italiana, che difende la libertà e la democrazia nel nostro Paese, l’ha resa possibile.
Ma tesserarsi all’ANPI quest’anno, settant’anni dopo la Liberazione, non è semplicemente onorare uno splendido debito di riconoscenza.
Nel suo Statuto l’ANPI si propone di “dare aiuto e appoggio a tutti coloro che si battono, singolarmente o in associazioni, per quei valori di libertà e di democrazia che sono stati fondamento della guerra partigiana e in essa hanno trovato la loro più alta espressione” (art. 2, lettera m).
C’è quindi un tema attualissimo, un progetto collettivo a cui dare forza. Un progetto che l’ANPI stessa, nel suo Statuto, si propone di portare avanti con le altre realtà associative.

Non è un caso che molti soci ARCI ogni anno si tesserano all’ANPI e che tante, sui territori, siano le iniziative realizzate in comune. Le nostre due associazioni sono da sempre legate da una vicinanza storica e da un vincolo di amicizia. Insieme portiamo avanti un progetto democratico: di partecipazione, di diffusione della cultura, di libertà.
Pratiche che vogliamo diffondere soprattutto alle nuove generazioni, grazie alla memoria e all’esempio di chi è stato protagonista della lotta partigiana.
E il 2015, ne sono sicura, sarà un nuova sfida da raccogliere insieme.
 – See more at: http://www.arci.it/blog/attualita/notizie/lappello-dellarci-la-giornata-del-tesseramento-anpi/#sthash.KNN4jah4.dpuf

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

L’Arci Empolese Valdelsa sta dalla parte della donne, dalla parte dei diritti e dei più deboli, contro ogni forma di violenza e sopraffazione. Per questi motivi anche la nostra associazione aderisce alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne che viene celebrata il 25 novembre.
In questa data nei nostri circoli arci sarà appesa una locandina “Scarpe rosse eppur bisogna andar…a dire no alla violenza, no al rosso del sangue versato per mano di padri, mariti, ex compagni”. Sulle locandine saranno attaccate sagome di scarpe rosse ritagliate, simbolo della giornata internazionale.L’arci è mobilitata in tutta Italia i occasione di questa giornata. Ecco un breve riassunto delle iniziative.

L’Arci Toscana dedica una serie di iniziative (15 in tutto) al tema della violenza sulle donne nella settimana del 25 novembre. Una delegazione composta da operatori e operatrici dell’organizzazione Coniprat è arrivata dal Niger per raccontare la loro lotta per lo sradicamento delle mutilazioni genitali femminili. La presenza della delegazione sarà quindi occasione per incontrare le aziende sanitarie, i centri antiviolenza, le commissioni pari opportunità, le istituzioni e la società civile toscana per fare una riflessione comune, che parta dal fatto che la violenza sulle donne non ha confini e che i principali strumenti per sconfiggerla sono l’educazione, la consapevolezza e l’autonomia delle donne stesse. In Niger come in Italia.

A Firenze il 28 novembre presso la sede Arci si terrà la cerimonia di premiazione della seconda edizione del concorso grafico Azeroviolenza, a Tavarnelle Val di Pesa il 25 novembre il flash mob Rompi il silenzio contro il femminicidio, a Signa il 4 dicembre presso il circolo Arci Stella Rossa apericena e incontro sul tema della violenza di genere.
La violenza incatena… ma la partecipazione libera tutte è il titolo della manifestazione che si terrà sabato 22 novembre al teatro Superga di piazzetta Macario, a Nichelino (TO). La compagnia teatrale L’interezza non è il mio forte presenterà lo spettacolo Donne che corrono senza lupi. Lo spettacolo è organizzato dalla Città di Nichelino in collaborazione con lo sportello Pari e Dispari e con l’Arci. 
Il Centro Donna (progetto tra la città di Collegno e Arci Valle Susa) promuove, in occasione del 25 novembre, la campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere. In numerosi negozi (farmacie, palestre, centri estetici, negozi di parrucchieri per donne e uomo, fiorai) saranno distribuite ed esposte sulle vetrine vetrofanie con il logo ‘Mai più violenza contro le donne’. 
La Città di Collegno propone inoltre a tutti i negozianti di esporre in vetrina un paio di scarpe rosse e tutta la cittadinanza ad appendere drappi rossi fuori dalle finestre in solidarietà alle donne vittime della violenza di genere. 
Il 25 novembre alle 21 presso la sala polivalente di Villa5 ci sarà la proiezione del film La moglie del poliziotto, che si inserisce all’interno della rassegna IndigAzione promossa tra gli altri da Arci Valle Susa. 
Arci Udine aderisce al calendario di iniziative promosso dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Udine dal titolo Passi Avanti per raccontare la violenza di genere. In particolare, promuove lo spettacolo teatrale Ossa che si terrà il 23 novembre alle 21 al Teatro Palamostre. 
Lo spettacolo di Andrea Collavino, Carlo Tolazzi e Serena Di Blasio, liberamente tratto da La signora in verde di Arnaldur Indridason, in cui due casi di violenza domestica contro le donne, molto diversi tra loro nella dinamica, nella qualità e nella localizzazione temporale, segnalano la multiforme sfaccettatura di questo problema. 
A seguire, sarà proiettato Niente di rotto, videoreportage di Andrea Ciommiento girato nei centri antiviolenza di alcune città italiane. 
Il lavoro si inserisce in Altre storie del genere, progetto di narrazione 2.0 finanziato da Arci Udine con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. Altre iniziative Arci si svolgeranno a Prato, San Miniato (PI), Calcinaia (PI), Volterra, Torre del Lago (LU). 

Noi riconosciamo lo stato di Palestina!

di Arci Nazionale

E’ con profonda determinazione e convinzione di essere nel giusto, e di agire per la giustizia e per la pace che il Consiglio nazionale dell’Arci  dichiara simbolicamente e solennemente di riconoscere lo Stato di Palestina, e chiede che anche il  Governo ed il Parlamento italiano riconoscano lo Stato di Palestina  così come hanno già fatto 134 paesi nel mondo, ed in Europa, da ultima la Svezia.

L’Italia nell’Assemblea delle Nazioni Unite ha votato a favore della risoluzione per l’ammissione della Palestina quale stato membro osservatore, si tratta ora di essere coerenti e di rendere effettiva quella decisione: l’ Italia dichiari il riconoscimento dello Stato di Palestina.

Lo hanno chiesto anche 636 autorevoli esponenti della Società Israeliana in una lettera pubblicata sul giornale quotidiano Haaretz, lo ha chiesto direttamente all’Italia, Yael Dayan, figlia del generale Moshe Dayan ed importante voce della politica israeliana.

E’ dal 1980 che l’Unione Europea afferma che la soluzione a questo cruciale conflitto sia quella di arrivare a “due popoli e due stati”, ma quello che abbiamo visto finora è solo la crescita della colonizzazione dei territori palestinesi occupati dal 1967 da parte di Israele.

Il 15 Novembre del 1988 con la dichiarazione d’indipendenza della Palestina, i palestinesi hanno riconosciuto lo Stato d’Israele ed accettato che il loro stato sorgesse solo sul 22% del territorio storico palestinese, quello dei territori occupati del 1967. Israele non ha invece ancora riconosciuto lo Stato di Palestina e neppure i propri confini.

La motivazione che viene addotta da diversi rappresentanti politici per il non riconoscimento è che questo nuocerebbe ai negoziati, ma noi pensiamo esattamente l’ opposto; i negoziati saranno ritenuti necessari da Israele nella misura in cui la comunità internazionale mostrasse, con il riconoscimento dello Stato di Palestina seppur atto simbolico, il suo deciso e chiaro impegno per il rispetto della legalità e per la soluzione politica del conflitto nel quadro delle risoluzioni delle Nazioni Unite e dei “due popoli, due stati”.

Per chi dice che il riconoscimento dello Stato di Palestina sarebbe un gesto unilaterale, vorremmo ricordare che lo fu anche il riconoscimento e l’ammissione all’ Onu dello Stato di Israele.

Ci auguriamo e chiediamo che il nostro governo sappia agire con onestà e coraggio oltre che rispetto per la giustizia e la legalità Internazionale, riconoscendo lo Stato di Palestina.

Da parte nostra continueremo ad agire affinché i due popoli possano coesistere in pace e sicurezza, praticando principi e valori universali di giustizia e di democrazia.

Roma 16 novembre

 

Un’altra difesa è possibile

 

Un’altra difesa è possibile, iniziativa di presentazione e lancio della campagna per la difesa non armata e non violenta. Appuntamento sabato 24 gennaio ore 16 presso la sede Arci.

 Sabato 24 gennaio a partire dalle 16 Arci Toscana e Arci Servizio Civile Toscana organizzano, presso la sede Arci (Piazza dei Ciompi 11 – Firenze), ‘Un’altra difesa è possibile – per una piena applicazione della Costituzione italiana’, iniziativa per la presentazione e il lancio della campagna per la difesa non armata e non violenta.

Questo il programma:

Saluti di Gianluca Mengozzi (Presidente Arci Toscana) e Sara Bandecchi (Presidente Arci Servizio Civile Toscana)

Intervengono:
Francesco Mancuso – CISP (centro interdisciplinare di scienze per la pace) di Siena
Sergio Bassoli – Rete per la pace
Licio Palazzini – Conferenza nazionale enti per il servizio civile
Martina Pignatti – Tavolo Interventi civili di pace
Franco Uda – Responsabile Arci Nazionale Pace e Disarmo

Durante l’iniziativa sarà possibile firmare per la campagna. Saranno inoltre disponibili i moduli per la raccolta firme.

L’Arci Empolese Valdelsa aderisce all campagna “Un’altra difesa è possibile” per una Legge di Iniziativa Popolare  per l’istituzione e il finanziamento del Dipartimento per la difesa civile, non armata e nonviolenta, promossa da:Conferenza nazionale Enti Servizio Civile, Forum Nazionale Servizio Civile, Rete della Pace, Rete Italiana per il disarmo, Sbilanciamoci!, Tavolo interventi civili di pace.

La nostra associazione sarà presente sul territorio all’interno dei circoli arci  per la raccolta delle firme: ne servono altre 50.000 per poter portare il nostro testo di legge all’attenzione del Parlamento.  La proposta che avanziamo mira a trovare uno spazio istituzionale per una forma di Difesa, prevista già dal nostro ordinamento legislativo, che non sia quella legata alle Forze Armate e allo strumento militare. Se il percorso della Legge di iniziativa popolare arriverà a compimento il Dipartimento che ne scaturirà sarà il luogo in cui sperimentare nuovi approcci e in cui rendere concreta l’idea di un modo più intelligente e meno cruento di proteggere la vita di tutti i cittadini.

Di fronte alla drammatica crisi economica e sociale del Paese, che sostanzialmente non ha sfiorato lo strumento militare, vogliamo fare un passo in avanti, promuovendo congiuntamente la Campagna per il disarmo e la difesa civile, lanciando la proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione e il finanziamento del Dipartimento per la difesa civile, non armata e nonviolenta.

Si tratta di dare finalmente concretezza a ciò che prefiguravano i Costituenti con il ripudio della guerra, e che già oggi è previsto dalla legge e confermato dalla Corte Costituzionale, cioè la realizzazione di una difesa civile alternativa alla difesa militare, finanziata direttamente dai cittadini attraverso l’opzione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi.

Obiettivo della Campagna è quello di dare uno strumento in mano ai cittadini per far organizzare dallo Stato la difesa civile, non armata e nonviolenta – ossia la difesa della Costituzione e dei diritti civili e sociali che in essa sono affermati; la preparazione di mezzi e strumenti non armati di intervento nelle controversie internazionali; la difesa dell’integrità della vita, dei beni e dell’ambiente dai danni che derivano dalle calamità naturali, dal consumo di territorio e dalla cattiva gestione dei beni comuni – anziché finanziare cacciabombardieri, sommergibili, portaerei e missioni di guerra, che lasciano il Paese indifeso dalle vere minacce che lo colpiscono e lo rendono invece  minaccioso agli occhi del mondo. Lo strumento politico della legge di iniziativa popolare vuole aprire un confronto pubblico per ridefinire i concetti di difesa, sicurezza, minaccia, dando centralità alla Costituzione che “ripudia la guerra” (art. 11), afferma la difesa dei diritti di cittadinanza ed affida ad ogni cittadino il “sacro dovere della difesa della patria” (art. 52).

E’ un principio che non è mai stato attuato davvero, perché per difesa si è sempre e solo intesa quella armata, affidata ai militari. Dobbiamo riappropriarcene. Le grandi battaglie per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza e del servizio civile iniziate fin dal dopoguerra hanno portato al riconoscimento nel nostro ordinamento giuridico che la difesa della patria è molto più articolata ed estesa di quella semplicemente militare. Noi oggi sappiamo che la difesa della patria è difesa della vita, dell’ambiente, del territorio, dei diritti, della dignità, della pace, del lavoro.  Per difendere davvero questi beni comuni servono strumenti adeguati, quelli della nonviolenza.

Il finanziamento della nuova difesa civile dovrà avvenire grazie all’introduzione dell’”opzione fiscale”, cioè della possibilità per i cittadini, in sede di dichiarazione dei redditi, di destinare una certa quota alla difesa non armata, togliendola in ultima analisi dai finanziamenti per la guerra.

 

La Campagna è stata presentata il 25 aprile 2014 all’Arena di Pace e Disarmo di Verona.L’iniziativa è stata rilanciata in occasione del 2 giugno 2014, Festa della Repubblica che ripudia la guerra, e della manifestazione “Un passo di Pace” a Firenze il 21 settembre 2014 (Giornata Internazionale della Pace).

http://www.difesacivilenonviolenta.org/

…Se vuoi la pace, prepara la pace…

 

 

 

Dal 1° dicembre…vai con il tesseramento 2016

Dal 1° dicembre si apre ufficialmente la nuova stagione di tesseramento 2016.
Da quel giorno sarà possibile richiedere la nuova bella tessera arci  2016, la cui ideazione grafica è nata dall’idea di due giovani che hanno vinto il concorso di creatività  bandito dall’ arci nazionale.

La nostra tessera non è una semplice tessera.
Rappresenta invece l’adesione ad un mondo, ad un’idea precisa del mondo che vogliamo che si basa sui valori della solidarietà, della pace, dell’antifascismo, dei diritti per tutti, della socialità, dell’ aggregazione sana e della cultura come bene comune e diffuso.
Nei nostri circoli arci dell’Empolese valdelsa da anni sono bandite le slot machine:siamo i primi  circoli arci “deslottizzati” in Italia.
I dirigenti dei nostri circoli avevano già capito anni fa quanto fossero pericolose queste macchinette mangiasoldi: non si rovinano le persone, non si sviluppa dipendenza, non si crea alienazione. La nostra storia, i nostri valori, la nostra stessa identità ci ha guidati  a riconoscere come “non etica” la scelta di avere tali macchinette all’interno dei nostri spazi.

I nostri circoli sono presidi stabili e diffusi sul territorio, rappresentano spazi di creatività, di discussione e di confronto politico, sono un antidoto alla solitudine dei nostri tempi. Sono gli spazi del tempo libero e dell’impegno: puoi trovare concerti, teatro, partecipare ad un dibattito, alla presentazione di libri, a cene sociali e a tante altre iniziative…
Puoi progettare ed imparare, sviluppare la tua creatività, esibirti, capire che esistono nuovi stili di vita, coltivare un’utopia…

 Aderendo all’arci, con la tessera diventi  parte attiva, status che comporta diritti e doveri; fruitore a pieno titolo di servizi e attività ma tu stesso impegnato a dare idee ed energie alla loro creazione e alla loro migliore qualità.Quando il circolo dove ti sei iscritto è nato, i suoi fondatori erano certi che le attività nate dalle loro passioni sarebbero state motivo di allegria, di riflessione e di impegno anche per tutti coloro che avrebbero potuto e saputo avvicinare. Questa era, ed è ancora adesso, la loro grande e semplice idea. Ma ora non è più solo loro. E’ anche tua. Sei anche tu,insomma, insieme agli altri soci, responsabile del futuro di quell’idea.

Ti aspettiamo…

 

 

 

La solidarietà dell’Arci alla famiglia Cucchi

Uno stato democratico non può consentire impunità

L’Arci è solidale e vicina alla coraggiosa famiglia di Stefano Cucchi, che ha deciso di continuare la sua battaglia per la verità.
Non si può morire così nelle mani dello Stato. E uno stato democratico non può consentire impunità.
Le perizie parlano chiaro. Stefano è stato pestato e poi lasciato morire senza cure: esponenti delle forze dell’ordine e medici ne sono dunque responsabili. A meno di non credere che il giovane si sia suicidato adottando uno insolito modo per farlo, procurandosi da solo evidenti segni di percosse che l’hanno sfigurato. Una vicenda, quella di Stefano, che tra l’altro dimostra una volta di più quanto sarebbe urgente introdurre nel nostro ordinamento il reato di tortura.
Le dichiarazioni dell’Onorevole Giovanardi e del rappresentante del Sap che affermano che “epilettici o tossicodipendenti non hanno diritto al rispetto e alla vita”, dimostrano quanto degrado si annidi all’interno delle nostre istituzioni e nei loro rappresentanti.

ConNEETtiti

“Conneettiti” è uno dei 17 progetti vincitori del Bando sperimentale rivolto ai NEET (acronimo di “Not in Education, Employment or Training” ovvero giovani che non sono inseriti in alcun percorso di formazione, istruzione o lavoro) finanziato dalla Regione Toscana, nell’ambito del progetto Giovanisì.
L’Arci Empolese Valdelsa è partner del progetto insieme all’associazione Agrado, alla Cooperativa Sintesi, al consorzio Coeso, alla Cooperativa “Il Piccolo Principe”, alla Cooperativa “La Giostra” e all’Unione dei Comuni del Circondario.
Il progetto si rivolge ai ragazzi di età compresa tra i 18 e i 30 anni residenti nell’ Unione dei Comuni dell’Empolese-Valdelsa che al momento dell’approvazione del progetto non risultano iscritti al Centro per l’impiego competente e sono fuori dai canali dell’istruzione, della formazione e del lavoro, in condizione di marginalità sociale, di recente migrazione o in situazione di disagio socio-economico. Nel territorio dell’Empolese-Valdelsa il fenomeno dei NEET ha assunto dimensioni considerevoli sebbene sia di difficile determinazione: quei giovani definiti “inattivi” sono infatti relativamente invisibili ai servizi territoriali, i quali non riescono a mettere in campo strumenti specifici per intercettarli. Il bisogno emergente rispetto a questa fascia di popolazione riguarda prioritariamente la difficoltà nel trovare motivazioni ed obiettivi per il futuro, sia da un punto di vista personale che professionale, a cui si aggiunge la scarsità di ambiti di valorizzazione della creatività, del protagonismo e della partecipazione alla cosa pubblica Gli obiettivi del progetto CoNEETTiti sono pertanto legati all’intercettazione dei giovani NEET. Per prima cosa si cercherà di comprendere gli interessi e le motivazioni dei ragazzi e in seguito si procederà all’attivazione di specifici percorsi di orientamento volti alla valorizzazione delle esperienze e competenze acquisite e alla valutazione delle potenzialità dei partecipanti. Dopo una prima fase di reclutamento, attraverso una campagna pubblicitaria e una modalità operativa con cui i ragazzi verranno contattati nei luoghi dove regolarmente si incontrano, il progetto sarà strutturato nelle seguenti fasi:
• Un percorso di orientamento per mettere la persona e il gruppo al centro del suo divenire, rendendolo artefice del continuo svelamento della realtà, delle sue risorse e degli innumerevoli modelli creativi a sua disposizione, attraverso l’esperienza diretta e un’attivazione relazionale e cognitiva.
• Un bilancio delle risorse per supportare i partecipanti nel saper coniugare la preparazione scolastica alle richieste di complessità, cambiamento e formazione richieste dal mercato del lavoro, attraverso la conoscenza delle proprie competenze, imparando a valutare le varie alternative come opportunità e orientarsi all’azione.
• Una formazione tecnica mirata su percorsi formativi in aula con programmi di breve durata riferiti a competenze trasversali spendibili in ogni contesto lavorativo e su contenuti didattici propedeutici alla successiva acquisizione di competenze professionali più specifiche ed adeguate al contesto lavorativo dei partecipanti. I moduli riguardano: salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, alfabetizzazione informatica e HACCP, per coloro che sono interessati a sviluppare competenze nell’ambito della ristorazione, con il rilascio, alla fine di ogni modulo, degli attestati di partecipazione e una descrizione delle competenze acquisite. In caso di presenza di cittadini stranieri di nuovo arrivo si valuterà la necessità di effettuare corsi di lingua italiana.
• Una formazione esperienziale supportata da incontri di counseling individuale, che preveda un apprendimento cooperativo del gruppo. Tale percorso verrà attuato con metodologie mutuate dall’educazione non-formale che presuppongono un apprendimento libero e volontario del soggetto. Inoltre si applicheranno principi della “Life skill Education” come il recupero/scoperta di abilità e competenze di vita trasportabili anche sul piano lavorativo e la costruzione di auto-stima, come percezione della propria auto-efficacia. Tutto ciò verrà condotto con tecniche di animazione quali role-playing, simulazioni, esercizi di Team building e con una solida attività di coaching. Inoltre si organizzeranno:
• Visite e workshop in azienda per dare ai giovani la possibilità di prendere contatto con il mondo del lavoro per valutarsi, misurarsi e confrontarsi con la realtà lavorativa, che oggi sembra sempre più un lontano miraggio.
• Incontri di gruppo su tecniche TRAIL per far sperimentare direttamente ai soggetti le tecniche di ricerca del lavoro e incontri con professionisti d’eccezione per creare momenti di incontro tra imprenditori e professionisti di diverse generazioni e giovani. Al termine del percorso ciascun partecipante avrà elaborato un proprio piano di azione individuale descritto all’interno di un documento in modo da evidenziare il livello di autonomia sviluppato alla fine del percorso di orientamento svolto. Inoltre il documento ha un valore strategico anche per la persona poiché consente di affinare il proprio progetto professionale dandogli una dimensione di maggiore concretezza. Il percorso terminerà con momenti di scambio e confronto attraverso un’iniziativa che vedrà la partecipazione dei ragazzi stessi sia come organizzatori che come protagonisti.
Per contatti ed iscrizioni al progetto:
BLOG: conneettiti.wordpress.com
MAIL: connettiti@coopsint.it
FACEBOOK: conneettiti empolese valdelsa
Tel. 3429941587

AVANTI POP! Bando di concorso per musicisti e videomaker

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Il Comitato territoriale Arci Empolese Valdelsa indice il

BANDO DI CONCORSO
“AVANTI POP!”

Musica, cortometraggi, murales

L’ Arci Empolese Valdelsa promuove “Avanti Pop!”, un percorso  rivolto agli artisti di tutta Italia, senza limiti di età su tre diverse attività: musica, cortometraggi e murales, per promuovere i valori fondamentali dell’Arci: aggregazione, cultura e socialità, promozione di nuovi linguaggi artistici.
Solo per le prime due sezioni (musica e cortometraggi) è possibile presentare domanda di partecipazione.

Il Contest musicale

Il contest musicale “Avanti Pop!” si svolgerà in 4 circoli Arci del territorio: I Praticelli Castelfiorentino, Brusciana,  Casenuove Empoli e Monterappoli.
Le 12 band scelte, dopo attenta selezione, si esibiranno nelle quattro semifinali.  La finale avverrà tra le quattro vincitrici di ogni serata.
La partecipazione è riservata ai soci Arci. Non vi sono limiti di età. Non sono ammesse cover band.

A giudicare i partecipanti in gara ci saranno 2 giurie: 1 giuria tecnica ed una popolare. A parità di voti prevarrà la giuria tecnica, composta da artisti e professionisti della scena musicale.

Premio: realizzazione di un video a cura di “Extreme Video”.

Il Contest di cortometraggi

Il concorso prevede la realizzazione di un cortometraggio dai 5 secondi ai 5 minuti.
Il tema del cortometraggio è “Vita da circolo – Videoracconto di un circolo Arci”
Può essere usata qualsiasi tecnica cinematografica.
E’ ammesso un solo video per concorrente.
Partecipazione riservata ai soci Arci, senza limite di età.

La serata finale di premiazione avverrà presso il Circolo Arci di Petroio, dove saranno proiettati tutti i cortometraggi selezionati.
Ad eleggere il corto vincitore sarà una giuria composta da esperti e artisti del settore.

Il premio consistente in 2 pass per la “Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia” + 2 biglietti a/r in treno.

Termine per la presentazione dei lavori: 31/1/2015 (a differenza di quanto scritto nel bando!)

Per scaricare il bando completo: bando artisti Avanti pop

Per il modulo di adesione: Modulo adesione artisti

Info: Arci Empolese Valdelsa tel. 0571 80516, redazione.arciev@gmail.com

Facebook: Arci Empolese Valdelsa