W Il 1° MAGGIO!

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W Il 1° MAGGIO!

FESTEGGIAMO IL 1° MAGGIO!

Anche quest’anno l’Arci Empolese Valdelsa celebra il 1° Maggio, la festa dei lavoratori.
Un momento in cui, non solo si ribadisce la difesa dei traguardi raggiunti grazie alle lotte operaie, ma si rivendicano diritti ulteriori al fine di migliorare la qualità lavorativa dal punto di vista sia economico che sociale.
La storia di lotte e conquiste, di scontri anche drammatici, per difendere il diritto del lavoro, sancito nella nostra Costituzione, per la nostra associazione ha un valore quantomai attuale, che ci permette di capire meglio il presente. Il 1° Maggio ci rammenta che ci sono ancora battaglie da vincere affinché vengano superati gli attuali problemi del mondo del lavoro, tra i quali spiccano disoccupazione giovanile e precariato. Questa è anche l’occasione per rivendicare il ruolo fondamentale del sindacato, il suo essere organismo fondamentale alla costruzione di un’identità politica, sociale e culturale del nostro paese. Proprio in un momento questo ruolo viene messo in discussione, l’Arci Empolese Valdelsa è al fianco dei lavoratori e dei loro diritti.

Con il Jobs Act, e la conseguente abolizione dell’articolo 18, anche i lavoratori a tempo indeterminato sentono minacciati i propri diritti e il proprio impiego. Quando c’è crisi, le disparità aumentano e nelle disuguaglianze prosperano le logiche perverse del realizzare utili a qualsiasi costo, anche sulla pelle dei lavoratori e delle loro famiglie, che vedono accantonare, comprimere, annullare i propri diritti e, con essi, anche la loro dignità.
Proprio per ricordare e rivendicare con orgoglio le conquiste dei lavoratori e per ribadire con forza la dignità e la centralità del lavoro, l’Arci Empolese Valdelsa invita i propri soci e la cittadinanza a partecipare ai cortei che si terranno sul territorio, e a tutte le iniziative e manifestazioni che in occasione del primo maggio vedono i nostri circoli protagonisti.
Ogni occasione in cui le piazze si animeranno di concerti, spettacoli, comizi e dibattiti, saranno l’occasione per dire anche quest’anno tutti insieme “W il 1° maggio!”.

G8 di Genova: fu tortura

G8 di Genova: alla scuola Diaz ci fu tortura
La Corte europea condanna l’Italia

 

 

La Corte europea dei diritti umani ha condannato il nostro paese non solo per  le violenze e torture commesse nel 2001 dalle forze dell’ordine alla Diaz, ma anche per la mancanza di una legislazione adeguata a punire il reato di tortura.

Si sancisce così, finalmente,  a 14 anni dal G8 di Genova che, come denunciò subito Amnesty International, in Italia si assistette alla più grave sospensione della democrazia in un paese occidentale. La democrazia formale e sostanziale venne sospesa con un atto di imperio dall’allora governo Berlusconi per dare via libera alla brutale repressione dei movimenti di protesta che portò alla uccisione di Carlo Giuliani, al ferimento di molti manifestanti, alle violenze continue sui fermati, alla messa in stato di assedio di un’intera città.La Corte di Strasburgo ci dice oggi che si è potuti giungere a queste conclusioni solo a diversi anni di distanza per la mancata collaborazione e il boicottaggio delle forze di polizia impegnate in quelle giornate, con la evidente copertura del ministeri competenti e del governo nel suo complesso.

Quelle torture commesse alla Diaz e a Bolzaneto contro manifestanti pacifici e inermi non sono mai state punite, dal momento che nel nostro codice penale il reato di tortura non è contemplato, a differenza della maggior parte dei paesi europei che lo prevedono come fattispecie specifica per i pubblici funzionari.La proposta di legge che introduce questo tipo di reato è all’esame del Parlamento da più di due anni. Qualsiasi rinvio non è più accettabile.

Quel che è successo a Genova resta, per chi vi ha partecipato e per il nostro sistema democratico, una ferita aperta e insanabile. Non può quindi essere dimenticata. Per questo da anni chiediamo verità e giustizia. Lo dobbiamo alle vittime della repressione e alle loro famiglie, lo dobbiamo alla salvaguardia della democrazia nel nostro paese. Perché non possa mai più accadere. Il tempo è adesso.

Arci nazionale

 

ASPETTANDO LA CAROVANA ANTIMAFIE

ASPETTANDO LA CAROVANA

Aspettando la Carovana antimafie”:iniziative dall’11 aprile al 5 maggio  nel segno della memoria e dell’impegno per la legalità

 

Da sabato 11 aprile al 5 maggio si svolgerà “Aspettando la carovana antimafie”, un’iniziativa che comprende tre eventi nel territorio di Montelupo Fiorentino organizzati, con il patrocinio del Comune, dal Circolo arci “Il Progresso” di Montelupo insieme all’Arci Empolese Valdelsa e agli altri partner che da anni sono impegnati con l’arci nella Carovana antimafie: Libera, Cgil, Spi Cgil, Auser, Sezione soci Coop Empoli con il  Fotolupo Fotoclub, e la partecipazione della Scuola Media e del Centro Giovani di Montelupo. “Aspettando la carovana antimafie” vuole essere un’occasione per continuare a riflettere sui temi della legalità,  sviluppando quelle forze forze, energie e progetti che la Carovana, con il suo arrivo festoso fa emergere e lascia sul territorio. Si comincia sabato 11 aprile alle  ore 17.30 presso il supermercato  COOP  di Montelupo dove verrà inaugurata la mostra multimediale  “IMMAGINI FRA MEMORIA E FUTURO” per riproporre i luoghi e i nomi delle vittime di mafia, e contemporaneamente attivare ricordi e proporre azioni.    E’ per questo che  esponiamo immagini toccanti di strade, targhe, cippi, luoghi che, sfidando il tempo e il degrado, testimoniano un nome e una storia e, contemporaneamente, facendo un passo avanti, illuminiamo l’esposizione con le immagini dei volontari che scelgono ogni anno di lavorare a fianco delle cooperative sociali sui terreni espropriati  alla mafia.  La mostra non poteva prescindere però anche da una riflessione sulla nostra realtà di cittadini toscani, del nostro coinvolgimento in trame che non conosciamo e di cui spesso, siamo inconsapevoli pedine.  Le mostre, anche se multimediali, hanno il grande dono dell’evocazione per questo, fatta salva l’inaugurazione la mostra starà in piedi di vita propria per una settimana fino all’ appuntamento successivo. Contemporaneamente si svolgerà la proiezione di un video realizzato da un fotografo palermitano  sulla memoria di chi ha perso la vita per mano mafiosa. All’iniziativa interverranno  Filippo Torrigiani di Avviso Pubblico Claudio Vanni  direttore comunicazione Unicoop Firenze. Il secondo appuntamento è invece fissato per venerdì 17 aprile al Circolo arci “Il Progresso” di Montelupo dalle ore 19,30 e porta il titolo di “La carovana siamo noi”:veglia paesana con menù siciliano a base di  anelletti al forno e cannoli siciliani. Saranno con noi protagonisti della serata Calogero Parisi, presidente della Cooperativa “Lavoro e non solo”, Serenella Pallecchi, responsabile legalità arci Toscana, Maurizio Brotini della segreteria regionale CGIL e i giovani volontari del progetto “Liberarci dalle spine”.Il ricavato della cena finanzierà la prossima annualità del progetto.

Per informazioni e prenotazioni è opportuno chiamare il Circolo “Il Progresso” al numero 0571/913019 L’ultimo appuntamento si svolgerà invece martedì 5 maggio alle ore 17,30 presso l’auditorium della scuola media di Montelupo Fiorentino con la presentazione del percorso “Impegnati per l’antimafia sociale”. Infatti la scuola media ed il Centro giovani sono stati protagonisti di una serie di incontri di conoscenza e di riflessione sul tema della lotta alle mafie. Negli incontri da novembre a marzo, i ragazzi hanno inoltre confezionato i pacchi con i prodotti coltivati sui terreni confiscati alle mafie ed hanno iniziato a lavorare alla produzione del logo  della campagna Liberarci dalle spine e ad un filmato . Da questi incontri è nato il logo e acronimo URLA: Uniti riusciremo a liberArci. Il lavoro sarà presentato alla presenza di Don Andrea Bigalli, referente  regionale di Libera Toscana,  Loredana Polidori, segretaria SPI CGIL di Empoli e Paolo Masetti, sindaco di Montelupo Fiorentino.

 

CORSI HACCP PER I SOCI ARCI

 

 

L’Arci Empolese Valdelsa organizza corsi HACCP per i propri soci:
Il prossimo corso  sarà di 12 ore e si terrà presso il Circolo arci di Fontanella nelle date :

04/05/2015; 05/05/2015; 11/05/2015; dalle ore 19,00 alle ore 23,00.
La prenotazione deve avvenire ai nostri uffici entro e non oltre il giorno
20/04/2015

Affinchè l’iscrizione sia valida è necessario :

*COMPILARE modulo e la richiesta di iscrizione regionale in ogni loro parte

*ALLEGARE documento identità, Cod. fiscale,Tessera arci 2015

*PAGARE la quota dovuta (50% DEL CORSO NON RESTITUIBILE)
oppure, in caso di circolo:
 AUTORIZZARE FINO DA ORA L’ADDEBITO DI €…………………………(50% DEL CORSO NON RESTITUIBILE) SULLA SCHEDA CONTABILE DEL CIRCOLO consapevole che, comunque, ritirerà l’attestato solo dopo l’avvenuto SALDO dell’intero costo.

 

In caso di alto numero di iscritti che preveda una lista di attesa, sarà determinante la data di iscrizione/pagamento della quota. Per chi rimane escluso è possibile accedere alla prenotazione per il corso successivo.

In caso di mancato raggiungimento del numero dei partecipanti o in presenza di annullamento del corso per cause legate all’organizzazione , le cifre pagate/addebitate, rimangono in conto sulla scheda e verranno utilizzate in occasione del corso sostitutivo.

 

 

 

 

 

CAMPI ANTIMAFIA 2015: FATTI UN CAMPO!

CAMPI ANTIMAFIA 2015
FATTI UN CAMPO!

Giunti alla nona edizione, i campi – promossi dall’Arci con Cgil, Spi Cgil, Flai Cgil e con Libera – saranno organizzati  in Lombardia, Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia. Si comincerà, dalla fine di aprile, col campo di Corleone per poi proseguire nelle varie località fino alla fine di settembre.

 Da quando sono iniziati, i campi hanno ospitato migliaia di giovani e giovanissimi, ma anche meno giovani.

Situati su terreni confiscati alle mafie, la filosofia che vi sta dietro è quella restituire questi beni alla comunità, tornare a renderli produttivi e vivi, animarli con iniziative formative e informative sulla difesa della democrazia, della legalità,  della giustizia sociale. Una pacifica ‘occupazione’ di questi spazi, dunque, abitata dalla presenza di centinaia di persone che si spendono con impegno e dedizione per costruire comunità alternative alle mafie.

Nella locandina i campi e i periodi di svolgimento. Calendario campi antimafia

 Le iscrizioni sono possibili a partire dal 1 aprile 2015 collegandosi al sito www.campidellalegalita.it
campidellalegalita@arci.it