CON IL DECRETO LORENZIN FINISCE IL DIRITTO UNIVERSALE ALLA SALUTE PUBBLICA

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CON IL DECRETO LORENZIN FINISCE IL DIRITTO UNIVERSALE ALLA SALUTE PUBBLICA

Sono 208 le prestazioni sulle quali si eserciterà la spending rewiew del ministero della della Sanità, esami diagnostici sui quali già grava un ticket, spesso molto oneroso e che potranno essere prescritti solo se ritenuyti “appropriati”, pena una sanzione pecunaria per il medico.

Molte di queste prestazioni sono indispensabili ai fini della prevenzione, sulla cui utilità per la tutela della salute si sprecano tante parole ma che con questo decreto di fatto non si potrà più esercitare. Innapropriati sono infatti considerati, per esempio, molti accertamenti prescritti non in presenza di un disturbo conclamato.

Sindaci e medici sono già in stato di mobilitazione perchè affermano “sul tema dell’appropriatezza prescrittiva è impensabile procedere attraverso note, tabelle e sanzioni. Con il rischio di inquinare il rapporto medico-paziente e di spingere i cittadini verso le strutture private, obbligando le fasce più deboli a ingrossare il numero di coloro che oggi rinunciano ad esami e cure non potendo permettersi il pagamento dei ticket”

Sono considerazioni che condividiamo, tanto più alla luce dei tagli che negli anni ha già subito la sanità pubblica, un diritto fondamentale che va garantito a tutte le cittadine e i cittadini.

Siamo dunque solidali con i sindacati e col personale sanitario che ha già annunciato lo sciopero nel caso il decreto non cambi.

Non possiamo accettare l’ennesimo attacco al nostro sistema di welfare, le cui prestazioni, in un periodo di crisi come questo, vanno semmai ampliate, non ulteriormente ridotte.

 

Il 19 una delegazione arci in Grecia per consegnare i fondi raccolti

Il 19 settembre una delegazione dell’Arci sarà in Grecia per la consegna dei fondi raccolti con la campagna di solidarietà

Il 19 settembre una delegazione dell’Arci, composta dalla presidente nazionale Francesca Chiavacci, da Greta Barbolini, della presidenza nazionale, e da Raffaella Bolini, responsabile delle relazioni internazionali, si recherà ad Atene. Formalizzerà la consegna a ‘Solidarity for All’ dei fondi raccolti nei primi quaranta giorni della campagna a sostegno delle strutture di mutuo soccorso in Grecia. 30mila euro destinati a sostenere le urgenze più impellenti – prime fra tutte l’assistenza a migranti e rifugiati, e i materiali scolastici per gli studenti alla ripresa della scuola.

La delegazione sarà in Grecia alla vigilia delle elezioni, così come altri movimenti sociali europei: perché, nella sua autonomia, la società civile democratica europea sa bene quanto contano queste elezioni, per fare più forte l’Europa dei diritti e della dignità contro quella dei muri e dei fascisti.

Incontrerà fra gli altri Theano Fotiou, esponente della società civile, responsabile di Solidarity for All sin dagli esordi, ora ministra per gli affari sociali del governo Tsipras. Incontrerà Myrtos Bolota, che coordina Solidarity for All. E Haris Golemis, della Fondazione Poulanzas, fra gli animatori della rete europea di solidarietà.

Intanto la campagna continua, e partiranno anche i gemellaggi con le strutture territoriali dell’Arci.

Anche questo è un modo per ricominciare a darsi una mano, come sta facendo la parte buona dei popoli europei, dopo un periodo in cui, con la crisi che ci è piombata addosso,  in tutta Europa ci siamo rinchiusi nei nostri confini, cercando di resistere ognuno a casa sua. La Grecia è stata lasciata molto sola, fino a luglio. A ciascuno ora in Europa spetta di trovare il modo perché ciò non accada più, e provare a unire le forze per battere l’austerità ed affermare democrazia e diritti.

Per contatti con la delegazione in Grecia: Raffaella Bolini 3483419406

 Arci nazionale

 

L’Arci contro la dimostrazione di Forza Nuova al Centro immigrati di Molin Nuovo

Con i migranti. Mai con chi odia

 

Abbiamo visto le foto di  5 giovani attivisti di Forza Nuova che in una gita fuori porta, approfittando della bella giornata domenicale, dell’aria frizzantina di settembre e della depressione da dopovacanze, hanno sfoggiato fumogeni tricolori e bandiere davanti al fotografo con sfondo bucolico. Una volta risaliti in macchina dopo ben 4 scatti quasi identici, abbandonando la campagna di Molin Nuovo, hanno voluto lasciare qualche riga ai posteri perchè la gita fosse ricordata da amici  e parenti. Proprio  poche righe  in verità per spiegare che quella nella foto era proprio una vera dimostrazione e non una festa di fine  anno bucolica con le scintilline in mano e neppure  la rievocazione di una  vittoria ai mondiali. Ecco, dimostrare così alla mordi e fuggi un’opinione in due slogan stiracchiati, non aiuta una comunità a crescere. L’informazione, quando si decide di farla,  si fa studiando i fenomeni, si fa con la presenza sul territorio 365 giorni con vari presidi, si fa conoscendo i problemi e i risvolti di ogni azione. L’immigrazione è un fenomeno complesso che ha bisogno di studio ed attenzione,  di scelte politiche e quindi anche di azioni concrete, di fare rete tra vari enti ed associazioni, di solidarietà ed umanità. Sono i valori che contraddistinguono da sempre l’Arci , insieme alla convinzione che i diritti siano per tutti, a maggior ragione per  chi fugge da situazioni drammatiche di guerra, di conflitti e di barbarie. Protestare contro i “presunti profughi centroafricani”, rei di essere ospitati nel Centro di accoglienza di Molin Nuovo, diventa così una provocazione populista inaccettabile in un territorio in cui la storia  parla di di difesa dei diritti,  di cultura e promozione dell’accoglienza , percorsi questi che hanno sempre  prodotto interazione con i nostri nuovi cittadini. La nostra città vanta una tradizione di solidarietà e antifascismo  e l’Arci, dimostrando ancora una volta vicinanza alle rimostranze esposte nel comunicato dell’ANPI, è tra coloro che crcano di agire  promuovendo informazione e azioni  concrete sul territorio. Per questi motivi i vaneggiamenti nello slogan degli esponenti di Forza Nuova “Chiediamo lavoro, ci danno immigrazione” disturba perchè falso, senza attinenza alla realtà locale, senza rispetto per le persone che hanno percorso viaggi disumani mettendo a rischio la propria vita e soprattutto perchè intendono collegare due fenomenti che non hanno nessun collegamento né nessi di causa ed effetto.

Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2015/09/07/dimostrazioni-di-forza-nuova-interviene-larci-accoglienza-ed-umanita-creano-integrazione/
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Unioni civili: lettera al Presidente Mattarella

L’Arci, insieme alle altre associazioni che compongono con noi la coalizione per il matrimonio egualitario ha inviato una lettera la scorsa settimana al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Come avrete visto, la discussione parlamentare sul disegno di legge sulle unioni civili al Senato, la cui relatrice è la Senatrice Cirinnà, rischia di far cadere i principi fondamentali su cui era fondata.Si tratta per noi, come ci siamo detti, di un tema importante per l’affermazione dei diritti civili e di libertà di orientamento sessuale nel nostro Paese, che è agli ultimi posti in Europa da questo punto di vista.

Ecco il testo della lettera:

Illustrissimo Presidente,

 con la riapertura dei lavori parlamentari riprende la discussione del disegno di legge Cirinnà che il movimento LGBTI è chiamato a subire, un  compromesso tra l’attuale negazione dei nostri diritti e quella che resta per noi l’unica soluzione in grado di garantire una piena parità e dignità tra cittadine e cittadini di questo Paese: il matrimonio egualitario. 

In queste ore, puntualmente, è ricominciato il balletto delle pressioni e delle minacce per affossare il disegno di legge Cirinnà svuotandolo di quei contenuti che, nella sua formulazione originaria, lo rendevano un appena sufficiente punto di partenza per un confronto futuro sulla piena uguaglianza.

 I più alti vertici del clero e forze politiche esterne e interne alla stessa maggioranza si stanno adoperando per perpetrare la discriminazione a milioni di cittadine e cittadini basandosi su un’arbitraria, falsa e strumentale lettura della nostra Carta Costituzionale.

 Lei, Illustrissimo Presidente, è stato il primo nella storia repubblicana a pronunciare nel Suo discorso di insediamento alle Camere parole inerenti tale discriminazione, sollecitando il legislatore a intervenire con solerzia in materia come per altro richiesto nel 2010 dalla Corte Costituzionale di cui Lei ha fatto parte.

 In quanto massimo garante della nostra Carta, a Lei oggi ci rivolgiamo con sfiducia e preoccupazione. Preoccupazione per la vita e la dignità nostra e delle nostre famiglie, che rischiano per l’ennesima volta di essere svendute per giochi di equilibri politici e ricerca di facile consenso elettorale.

 A Lei ci rivolgiamo affinché, con la Sua autorevolezza e nell’ambito delle Sue prerogative costituzionali, invii un messaggio alle Camere per sollecitare l’urgente rispetto delle sentenze 138/2010 e 170/2014 della Corte Costituzionale nonché la recente sentenza Oliari vs Italia della Corte EDU.

 Crediamo che la gravità della situazione sociale – la reiterata violazione del diritto umano fondamentale delle persone omosessuali alla vita familiare – e istituzionale, ben rappresentata dall’indifferenza mostrata per 5 anni dal Parlamento rispetto alla suddetta sentenza della Corte Costituzionale, renda un Suo messaggio assolutamente necessario.

 Pari dignità sociale e uguale trattamento davanti alla Legge, come prevede quell’articolo 3 della nostra Costituzione che in tanti, troppi, fingono non esistere impegnati come sono nell’interpretare a proprio piacimento l’articolo 29. Questo chiediamo Illustrissimo Presidente, nulla di meno, nulla di più.

  03 settembre 2015

 Agedo, Anddos, Antéros LGBTI Padova, Arci, Arcigay, ArciLesbica, Associazione Radicale Certi Diritti, Azione Gay e Lesbica, Befree cooperativa sociale contro tratta, violenza e discriminazioni, CILD, Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, Circolo Tondelli LGBTI, Condividilove, Coordinamento Torino Pride, Edge, Equality Italia, Esedomani Terni, Famiglie Arcobaleno, Gay Center, I mondi diversi, Ireos, La Fenice Gay, Larcobaleno – LUISS Students Association, Love Out Law, MIT, Polis Aperta, Rete Genitori Rainbow.