Prorogata al 30 Novembre il concorso “CON ALTRI OCCHI”

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Prorogata al 30 Novembre il concorso “CON ALTRI OCCHI”

CON ALTRI OCCHI

E’ prorogato al 30 novembre la scadenza del concorso fotografico contro gli stereotipi di genere rivolto ai giovani dagli 11 ai 25 anni realizzato dall’Arci Empolese Valdelsa insieme a vari partner del territorio grazie al finanziamento della Città metropolitana di Firenze

E’ prorogata al 30 novembre la scadenza per la consegna delle proposte per il concorso fotografico “”CON ALTRI OCCHI – messaggi alternativi contro gli stereotipi di genere”, azione finale del progetto omonimo finanziato dalla Città metropolitana di Firenze e promosso da Arci Empolese Valdelsa in collaborazione con  Comune di Empoli, Comune di Fucecchio, Regione Toscana, Centro aiuto donna Lilith, Associazione Agrado, Pubblica Assistenza Empoli, Sezione Soci Coop Empoli, ASL 11. Il concorso fotografico “Con altri occhi”è  gratuito e riservato a giovani  dagli 11 ai 25 anni che, singolarmente o a gruppi, dovranno scattare una foto, catturare un’immagine col loro telefono o con una macchina fotografica,  e aggiungervi uno slogan efficace  per la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione che sia veicolo di un chiaro messaggio di lotta agli stereotipi di genere.

La campagna di sensibilizzazione sarà infatti l’azione conclusiva di un percorso che, a partire da marzo 2015, ha coinvolto Arci Empolese Valdelsa e associazioni partner nell’attuazione di azioni concrete realizzate nelle scuole e nei centri di aggregazione del territorio, al fine di prevenire tutti quei comportamento aggressivi, individuali e di gruppo, da cui si generano episodi di bullismo, razzismo e aggressività.

Il concorso “Con altri occhi” richiede la realizzazione di un’immagine fotografica (scattata dal partecipante e libera da diritti in forma digitale  cartacea 20×30) accompagnata da uno slogan, che dovrà essere in lingua italiana e di massimo 5 parole in file digitale formato word. Maggiori informazioni, regolamento e moduli di iscrizione da compilare sono disponibili sul sito www.arciempolesevaldelsa.it.

La proposta vincitrice del concorso diventerà la foto, accompagnata dallo slogan, della campagna di sensibilizzazione e restituzione del progetto “CON ALTRI OCCHI”, che i soggetti partner del progetto promuoveranno sul territorio.

I lavori pervenuti saranno esaminati proprio  da una giuria composta dai ragazzi dei centri di aggregazione che hanno partecipato al percorso e da rappresentanti dei partner del progetto, oltre che da un esperto di comunicazione sociale che insieme sceglieranno il vincitore.

 

GIORNATA PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

Questo 25 Novembre avrebbe dovuto essere una giornata nella quale si valutavano i passi avanti fatti e quelli ancora da fare, purtroppo pensiamo che questa valutazione occuperà molto tempo, a meno che non si valutino passi avanti il lavoro eroico svolto dai centri antiviolenza con sempre più richieste e finanziamenti ridotti al lumicino.

Purtroppo pensiamo che il momento drammatico che stiamo vivendo tenterà anzi di mettere in secondo piano i temi di questa giornata.

Il femminicidio è un crimine contro l’umanità ed ha una valenza universale perché è agito a livello globale.  C’è una matrice comune nel mondo che riguarda la violenza e la discriminazione contro le donne, ovvero la mancata considerazione della dignità delle donne come persone.

Bisogna ricordare al mondo che non rispettare i diritti delle donne lede tutta l’umanità.

Come Arci domani saremo presenti a tante iniziative sui territori, e vi invitiamo, come lo scorso anno a cambiare la vostra immagine profilo sui social. In allegato trovate i file grafici sia per una campagna internet sia per gli adesivi.

In allegato:

– foto profilo facebook: foto-profilo-25nov.png

– cover facebook: libere25-arci-header-FB.png

– adesivo in pdf: adesivo.pdf

– adesivo in png: libere-25n-arci-PostFB.png

Francesca Chiavacci, Presidente nazionale Arci

 Ornella Pucci, Coordinatrice Politiche di genere

L’ARCI ESPRIME SODDISFAZIONE PER L’OPERAZIONE CONTRO LA MAFIA A CORLEONE

L’Arci esprime soddisfazione per l’operazione contro la mafia condotta oggi a Corleone e rinnova il suo sostegno alla Cooperativa ‘Lavoro e non solo’

L’Arci, che da anni è presente a Corleone dove gestisce la cooperativa ‘Lavoro e non solo’  su terreni confiscati alla mafia, esprime soddisfazione per l’operazione che ha portato all’arresto del capo mandamento della zona.

In quel territorio, l’Arci e la cooperativa organizzano ogni estate, da più di un decennio, i campi della legalità a cui partecipano centinaia di ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia.

Per il suo impegno contro la mafia, la cooperativa è stata oggetto, negli anni passati, di atti intimidatori e proprio due giorni fa aveva denunciato i Lo Bue per pascolo abusivo sui terreni confiscati che ha in gestione.

L’Arci   rinnova la sua solidarietà e il sostegno alla cooperativa, che in quel territorio difficile svolge un ruolo importantissimo, offrendo opportunità di lavoro e occasioni di aggregazione e formazione, per l’affermazione della legalità contro tutte le mafie.

Arci Nazionale

20 novembre 2015

GIORNATA DEI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA

Stop alle disuguaglianze

Il 20 novembre, ricorre il 26° anniversario della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 1989.

Arci e Arciragazzi si impegnano perché ogni giorno sia il 20 novembre,  specie ora  dove bambine e bambini, ragazze e ragazzi sono vittime del terrore delle guerre e dei terrorismi.

Impegnarsi quotidianamente  per l’eguaglianza dei diritti di tutti i bambini e ragazzi, eliminare la discriminazione dei minori d’età, in particolare verso quelli di origine straniera, di cui molti non accompagnati,  che cercano rifugio dai drammi delle guerre e della diseguaglianza economica. Impegnarsi perché sia data la cittadinanza ai minori d’età di origine straniera che vivono nel nostro Paese.

Impegnarsi perché ci sia sempre maggiore ascolto e partecipazione dei bambini e dei ragazzi. Impegnarsi perché  vi sia un piano per l’Infanzia con opportune risorse per prevenire il disagio e favorire la scuola.

Quando venne adottata la convenzione dall’ Assemblea delle Nazioni Unite l’allora Segretario Generale Kofi A. Annan pronunciò queste parole: “l’umanità deve all’infanzia il meglio di ciò che ha da offrire”.

Il nostro impegno è perché questo accada, e questo può accadere  solo se mettiamo fine alle diseguaglianze

Arci Nazionale

 

Roma, 20 novembre 2015

CI STRINGIAMO AL POPOLO FRANCESE E PIANGIAMO L’ORRORE DI PARIGI

Dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

In queste ore piangiamo l’orrore di Parigi insieme al mondo intero. 

Hanno colpito lì dove le persone stavano bene insieme. Dove c’era divertimento e spensieratezza. La musica, la cultura, lo sport, la convivialità. Noi non vogliamo farci sconfiggere dalla paura nè dalla follia del terrorismo.

Oggi, noi dell’Arci, ci stringiamo attorno ai parigini e a tutti i francesi.

Saremo presenti in tutti i presidi e le manifestazioni che in queste ore si stanno organizzando nelle varie città d’Italia in solidarietà con il popolo francese. 

Convinti che dovremo continuare a diffondere e difendere la cultura, la democrazia, la libertà, la laicità.

Sappiamo che da oggi sarà ancora più importante promuovere inclusione e che non dovremo cedere a chi approfitta per alimentare odio e xenofobia.

Di seguito, il messaggio di solidarietà inviato dalla presidente Chiavacci alla Ligue de l’Enseignement, associazione francese con cui collaboriamo da alcuni anni, e la loro risposta:

Chers amis,
Nous sommes près de vous, la Ligue, les parisiens, au peuple Français en ce moment dramatique dans le monde entier. Beaucoup d’événements se déroulent dans notre pays auxquelles nous participons. On t’embrasse fort, en espérant avoir bientôt en Italie avec vous pour comprendre ce que nous pouvons faire ensemble.
Une accolade de travers l’arche.
Je vous envoie la première instruction que nous avons fait ce matin:
 Nous pleurons l’horreur de Paris avec le monde entier. Ils ont frappé là où les petsonnes etaient bien ensemble. Où il y avait amusement eh sérénité. La musique, la culture, le sport eh la convivialité. Nous ne voulons pas nous faire vaincre par la peur ni par la folie di terrorisme. Aujourdd’hui nous sommes très près dea Parisiens. Convaincus que nous devrons continuer à défendre la démocratie, la culture, la liberté eh la laïcité.

Grazie, Francesca per queste parole di solidarietà.
La violenza cieca che ha colpito tanti cittadini deve essere combattuta con molta lucidità e coraggio.
Continuiamo à pensare come voi che la libertà vincerà solo con l’esigenza democratica, culturale, e con il rispetto delle diverse opinioni  e pensieri.
Resistere per fare società, condividere le nostre esperienze per essere insieme più forti!
Grazie a tutti i compagni di Arci e a presto

Qui il messaggio della presidente dell’Arci a Cecilia Strada:

Cara Cecilia, 
tenevo a inviarvi queste righe, a nome mio e di tutta l’Arci, innanzitutto per esprimere la commozione che ha colpito tutti noi non appena appresa la notizia che tra le vittime dell’attacco al teatro Bataclan c’era Valeria Solesin, vostra volontaria per anni.
In secondo luogo per farvi pervenire la nostra solidarietà per quelle frasi deliranti e sconsiderate scagliate contro di voi dal profilo social di un cosiddetto opinionista.
Crediamo che, purtroppo, l’inquinamento del dibattito pubblico italiano raggiunga spesso livelli intollerabili e questo ci chiama a impegnarci sempre di più a lavorare per una cultura che sappia fare a meno di colpi a effetto e sensazionalismo di infima qualità.
Dopo le stragi di Parigi, il movimento pacifista italiano è chiamato a far sentire con forza e responsabilità le proprie ragioni. Confidiamo di poterci  trovare sin dai prossimi giorni in un percorso comune.
Un abbraccio da tutta l’Arci

 

#MIGRAZIONI DA LEGGERE E DA VEDERE

Parallelamente alla campagna di sensibilizzazione #migrAzioni che l’Arci Empolese Valdelsa sta portando avanti, incentrata sull’immigrazione, vi proponiamo qui alcuni spunti inerenti al tema, con i quali approfondire l’argomento.

FILM

TERRAFERMA

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DATA USCITA: 07 settembre 2011
GENERE: Drammatico
ANNO: 2011
REGIA: Emanuele Crialese
DURATA: 88min
 
 
 
Un’isola siciliana di pescatori, quasi intatta, è appena lambita dal turismo che pure comincia a modificare comportamenti e mentalità dei suoi abitanti. Al tempo stesso, è investita dagli arrivi dei clandestini e dalla regola nuova del respingimento: la negazione stessa della cultura del mare che obbliga al soccorso. Proprio in questo ambiente vive una famiglia di pescatori composta da un vecchio di grande autorità, una giovane donna che non vuole rinunciare a vivere una vita migliore e un ragazzo che, nella confusione, cerca la sua strada morale. Vengono tutti messi di fronte ad una decisione da prendere che segnerà la loro esistenza.

 

LA NAVE DOLCE

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DATA USCITA: 08 novembre 2012
GENERE:
Drammatico
ANNO:
2012
REGIA:
Daniele Vicari
DURATA:
90 min

 

 

 

 

 

L’8 agosto 1991 una nave albanese, carica di ventimila persone, giunge nel porto di Bari. La nave si chiama Vlora. A chi la guarda avvicinarsi appare come un formicaio brulicante, un groviglio indistinto di corpi aggrappati gli uni algi altri. Le operazioni di attracco sono difficili, qualcuno si butta in mare per raggiungere la terraferma a nuoto, molti urlano in coro “Italia, Italia” facendo il segno di vittoria con le dita.

 

QUANDO SEI NATO NON PUOI PIU’ NASCONDERTI

locandina
DATA USCITA: 13 maggio 2005
GENERE: Avventura, Drammatico
ANNO: 2005
REGIA: Marco Tullio Giordana
DURATA: 115 min.

 

 

 

 

Sandro ha dodici anni e una vita spensierata in una piccola cittadina di provincia. Un giorno, durante un viaggio in barca nel Mediterraneo con il padre, cade in acqua e non riescono a raggiungerlo prima che sparisca tra le onde. Viene ripescato da uno scafo su cui sono imbarcati dei clandestini che fanno rotta verso l’Italia, sperando in una vita migliore e nel miraggio di un lavoro per poter mantenere le loro famiglie. Tra gli emigranti ci sono due fratelli rumeni, Radu e Alina. Hanno la stessa età di Sandro e tra i tre ragazzi si stringe un rapporto che somiglia sempre più ad un’amicizia, nonostante le diversità e la lingua diversa. Sandro si sente vicino a loro, e soprattutto ad Alina, così bella ai suoi occhi di adolescente. È l’età adulta che irrompe nella sua vita, mostrandogli lo squallore e la crudezza della realtà e costringendolo a guardare il mondo con occhi diversi…

LIBRI

PARTIRE

BENJELLOUN_partire1
AUTORE: Ben Jelloun Tahar
EDIZIONI: Bompiani, 2014, 268 pag.

 

 

 

 

 

 

 

Azel ha poco più di vent’anni e il futuro davanti: una laurea, molti sogni, la voglia di vivere e l’ambizione che si hanno a quell’età. La vita a Tangeri, tuttavia, non permette molto; povertà e corruzione fanno intravedere la felicità solo dall’altra parte dell’oceano, in Spagna. Partire è l’unica salvezza possibile. Ma anche partire è difficile, rischioso e richiede compromessi. Per AzeI partire ha il prezzo del tradimento, degli altri e di se stesso. Ha il costo di un amore in cui non crede, di una relazione omosessuale cui cede per necessità. Sembra non esserci scampo per la dignità, in questo mondo di opportunismi, prostituzione, clandestinità, sessualità tradita. Per fortuna ci sono i sogni. Ben Jelloun compone un affresco straordinario, di denuncia e poesia: il ritratto di un mondo di immigrazione e clandestinità in cui la felicità sta sempre altrove.

 

IL MONDO IN UNA PIAZZA

cop
AUTORE: Oliva Fiorenzo
EDIZIONI: Stampa alternativa, 2009, 197 pag.

 

 

 

 

 

Il simbolo dell’immigrazione, il cuore dello spaccio e della malavita straniera, una piazza da cui di notte è meglio stare alla larga. È lì che Fiorenzo decide di vivere insieme all’amico Ruben, cercando di superare il trauma di un’aggressione subita anni prima. Un quartiere che gravita attorno al gigantesco mercato di Porta Palazzo e in cui, nell’arco di poche centinaia di metri, convivono 55 etnie diverse. Giovani e anziani, italiani e migranti provano a convivere con passione e fatica, talvolta circondati dal degrado. Il contatto ravvicinato con una realtà; che la maggior parte degli italiani conosce solo per sentito dire porterà a un cambiamento profondo nella vita del protagonista, permettendogli di vivere un’esperienza utile per un nuovo e più maturo modo di rapportarsi al mondo.

 

SONO QUI DA UNA VITA. DIALOGO APERTO CON LE SECONDE GENERAZIONI

cop (1)AUTORE: Granata Anna
EDIZIONE: Carecci, 2011, 166 pag.

 

 

 

 

 

 

Continuiamo a chiamarli figli di immigrati… eppure alcuni sono nati e hanno sempre vissuto in questo paese, altri sono giunti qui bambini al seguito dei genitori. Quasi tutti immaginano qui il proprio futuro. Questo libro raccoglie voci, idee ed esperienze di giovani di origine straniera: una lezione per il mondo della scuola, dove si sono formati, per le loro famiglie e comunità, nelle quali sono cresciuti, e per la società tutta, della quale si sentono parte integrante e attiva.

 

GRAPHIC NOVELS

L’APPRODO

imageresampleAUTORE: Shaun Taun
TITOLO ORIGINALE:  The Arrival
EDIZIONI: Elliot , 128 pag.

 

 

 

 

 

 

Un ultimo saluto a moglie e figlia e via. Si parte per un nuovo mondo. L’esperienza dell’emigrante in una serie di tavole che fanno trattenere il fiato, sognanti e assieme realistiche, surreali e terribilmente attuali. Senza una parola di troppo, senza che una sola frase venga sprecata. L’approdo è un’esperienza che va vissuta in prima persona.

 

ETENESH – L’ODISSEA DI UN MIGRANTE

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SCENEGGIATURA E DISEGNI: Paolo Castaldi
COLORE: Giuseppe Morici
EDIZIONI: Becco Giallo, 144 pag. brossura, colore

 

 

 

 

Etenesh sbarca sulle coste di Lampedusa quasi due anni dopo essere partita da Addis Abeba, in Etiopia. Ha percorso il Sudan, il deserto del Sahara, è finita nelle mani di trafficanti di uomini e in un carcere in Libia, ha attraversato il mar Mediterraneo in gommone pensando, a ogni metro, che tutto sarebbe stato vano.

 

PERSEPOLIS

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AUTORE: Marjane Satrapi
EDIZIONI: Bur, 85 pag., brossura, (+ DVD)

 

 

 

 

 

 

 

In “Persepolis” la storia privata dell’autrice si mescola alla storia di un paese, l’Iran. Nel 1984, quando aveva soltanto quindici anni, Marjane Satrapi è stata costretta a lasciare Teheran, dove viveva con i genitori, perché in quel momento la vita per un’adolescente era impossibile. È andata in Austria, dove ha vissuto lo straniamento di una diversa cultura e la sensazione di sradicamento che sempre accompagna ogni esule. Poi è stata a Parigi, ha studiato ed è cresciuta. E a un certo punto ha avvertito il bisogno di raccontarsi prendendo in mano dei fogli di carta e una matita.

 

 

 

 

 

 

“L’AFFIDO SI FA FORTE”

“L’AFFIDO SI FA FORTE”, progetto promosso dalla Regione Toscana, è un’iniziativa del Centro Affidi dei Comuni del Valdarno Inferiore (San Miniato, Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto, Montopoli in Val d’Arno) e del circondario Empolese Valdelsa (Empoli, Fucecchio, Montelupo Fiorentino, Castelfiorentino, Capraia e Limite, Certaldo, Cerreto Guidi, Gambassi Terme, Montaione, Vinci e Montespertoli), con la collaborazione di Istituzioni Pubbliche (Scuole e Biblioteche) e Associazioni del territorio. “L’AFFIDO SI FA FORTE” è una tappa di un percorso di informazione e sensibilizzazione sul tema dell’affidamento familiare, dell’accoglienza delle sue varie forme, a partire dalle esperienze di prossimità e di “buon vicinato”, della solidarietà tra le famiglie. “L’AFFIDO SI FA FORTE” è un percorso di Istituzioni Pubbliche insieme al Volontariato e alla Cooperazione Sociale del Territorio per promuovere una cultura dell’accoglienza in un’ottica di prevenzione, attraverso esperienze di vicinanza a persone e famiglie che vivono situazioni di difficoltà e disagio non gravi.

Un piccolo aiuto, una vicinanza oggi, possono prevenire grandi difficoltà domani

Anche noi, Arci Empolese Valdelsa, saremo presenti per promuovere con tutti i nostri canali questa tappa di informazione sul tema dell’affido di prossimità. Per questo motivo venerdì 20 novembre – giornata mondiale dei diritti dell’infanzia – presso il Museo del vetro di Empoli allestiremo un nostro spazio informativo nell’iniziativa “L’AFFIDO SI FA FORTE”. Riteniamo, infatti, che questa sia un’occasione importante per fare chiarezza su questa tipologia di affido, non invasiva e estrema come l’affido tradizionale che prevede l’ allontanamento dalla famiglia di origine. L’affido di prossimità permette così al minore di mantenere i rapporti con il nucleo familiare, affiancandolo a un progetto in grado di prevenire situazioni turbative laddove la situazione di difficoltà con la famiglia non sia grave.

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Arci Empolese Valdelsa

ANNIVERSARIO MORTE PIER PAOLO PASOLINI

Pier Paolo Pasolini, il grande intellettuale corsaro

Dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

Quaranta anni fa, la sera del 2 novembre del 1975, Pier Paolo Pasolini veniva ucciso in circostanze mai del tutto chiarite. Con il suo assassinio non veniva meno solo la sua persona fisica, ma si concludeva  un periodo  che aveva segnato profondamente la storia del nostro paese. Si concludeva il “lungo 68” italiano. Mentre in altre parti d’Europa e del mondo quello straordinario movimento esaurì presto la propria carica nobilitatrice e innovativa, in Italia, grazie all’incontro tra operai e studenti, tra ceti medi, intellettuali e classi popolari, durò negli anni e contribuì in modo determinante a democratizzare e modernizzare la nostra società. Aiutando anche la crescita della sinistra politica nel nostro paese. Non sembri strano accostare la figura di Pasolini a quel periodo così ricco di sommovimenti sociali e culturali.

 

E’ vero, l’autore di “Scritti corsari” non lisciò il pelo dei movimenti sessantottini. Chi non ricorda quei versi sui poliziotti dopo gli scontri di valle Giulia a Roma, immediatamente travisati e strumentalizzati dalla destra di allora? Ma anche per questa ragione Pasolini interpretò integralmente e con coraggio il suo ruolo di intellettuale che rappresenta la  coscienza critica di un paese, che non si piega al potere né si adagia sull’onda della sua contestazione.

Di intellettuali di quella fatta non ne abbiamo avuti molti dopo di lui. E anche questo è stato il sintomo e una delle cause del declino del nostro paese nei decenni successivi e dell’affermarsi di classi dirigenti sempre più aggressive, autoritarie e rozze. Un declino che non ha risparmiato i settori popolari, sempre meno popolo, sempre più individui tra loro contrapposti, spesso succubi delle peggiori culture di destra.

Ricordare oggi Pasolini per noi significa questo. Rendere omaggio al suo ruolo di multiforme artista e di grande intellettuale capace di percepire e di elevare da cronaca a storia i sommovimenti profondi della società, partendo dai suoi punti più bassi e nascosti; di non fermarsi mai alle apparenze, anche quelle che sembrano appaganti;  di non dismettere mai, di fronte a nessuno, il proprio atteggiamento critico e insieme appassionato. Questo suo insegnamento non deve andare disperso.

“Il sogno di una cosa”, è il titolo, tratto da un brano di una lettera di Karl Marx, del suo primo romanzo. Una cosa difficile da definire e per questo sempre da cercare. Non un fragile ideale, ma la vita vera.

Roma, 2 novembre 2015