CORSI HACCP

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CORSI HACCP

L’Arci Empolese Valdelsa organizza corsi haccp nelle giornate del 27-28 e 29 giugno in orario 19-23 presso il circolo arci di Avane.
Ogni serata verrà affrontata una unità formativa diversa, utile per il conseguimento — –dell’attestato  di 8 ore
dell’attestato di 12 ore
aggiornamenti qualora l’attestato già conseguito fosse in scadenza.

Iscrizione entro il giorno 8 giugno. Ultimi posti disponibili!

Affinché l’iscrizione sia valida è necessario:
– Compilare moduli di iscrizione (presso Arci Empolese Valdelsa)
– Allegare fotocopia di documento di identità, codice fiscale e tessera arci (poiché i nostri corsi sono rivolti esclusivamente ai soci arci).
– Pagare il 50% della quota all’iscrizione (restituibile per disdetta non oltre il 3 giugno) e poi saldare il rimanente dopo.

In caso di alto numero di iscritti, che preveda una lista di attesa, sarà determinante la data di iscrizione/pagamento della quota.  Per chi rimane escluso è comunque possibile essere inserito nel corso successivo.
In caso di mancato raggiungimento del numero dei partecipanti o in presenza di annullamento del corso  per cause legate all’organizzazione, le cifre pagate verranno, a richiesta, restituite o lasciate e utilizzate in occasione del corso sostitutivo.

L’attestato verrà comunque rilasciato solo dopo l’avvenuto saldo dell’intero costo

 

Ddl terzo settore: giudizio positivo sul testo approvato

Dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

 

Il Ddl sul Terzo Settore ha ottenuto ieri sera il via definitivo del Parlamento. La Camera ha infatti approvato a larga maggioranza il testo inviato dal Senato. Durante il lungo iter legislativo, il provvedimento è molto cambiato rispetto all’impostazione originaria. Le proposte e le richieste delle organizzazioni del Terzo Settore hanno portato a modifiche significative ed apprezzabili: la nuova formulazione dell’impresa sociale, il servizio civile nazionale, il ruolo delle reti associative.

 

E’ da valutare sicuramente in maniera positiva l’introduzione della definizione contenuta nell’art.1 che valorizza le finalità civiche e solidaristiche delle organizzazioni sociali.

Rimangono però alcune norme ancora poco definite – che in modo rilevante riguardano l’associazionismo di promozione sociale – e che per l’Arci e altre associazioni di promozione sociale come la nostra, sono invece molto importanti: ad esempio, non è chiaro come dovranno essere inquadrate le attività di autofinanziamento delle associazioni, e cioè la modalità attraverso la quale le organizzazioni che non usufruiscono di contributi pubblici riescono a finanziare e realizzare le proprie attività.

 

Cosi come è poco comprensibile il permanere della differenziazione tra i volontari che operano nelle Organizzazioni di volontariato e tutti gli altri (che sono la stragrande maggioranza), anomalia,  questa,  tutta italiana.

Ci lascia inoltre perplessi l’istituzione di  una nuova Fondazione per il sostegno finanziario del Terzo Settore, dato che  basterebbe  far funzionare al meglio gli strumenti di finanziamento che  già esistono.

Infine, siamo preoccupati di come verrà declinato il tema dell’attuazione della revisione complessiva di ente non commerciale e il collegamento tra le norme che riformeranno il codice civile e quelle di natura fiscale.

 

Dopo l’approvazione, il passo successivo sarà la scrittura dei decreti attuativi, passaggio determinante per tradurre operativamente le norme necessariamente generiche del Ddl. Sarà fondamentale in questa fase rafforzare l’interlocuzione tra il governo e le associazioni, le reti nazionali e gli organismi di rappresentanza del terzo settore.

 

Ci aspettiamo quindi di essere coinvolti attivamente in un confronto sulla stesura, e che vengano costituiti tavoli di lavoro comuni  per la redazione delle norme di attuazione, come peraltro previsto anche in uno degli ordini del giorno presentati.

 

Roma, 26 maggio 2016
Arci Nazionale

 

La partecipazione è il metodo migliore per far vivere la Rai del futuro

rai.jpgSi costituisce un Comitato di associazioni ed esperti per aprire nel paese un dibattito vero e partecipato su ruolo e futuro del servizio pubblico

In occasione della consultazione, indetta dal Governo in vista del rinnovo della concessione di Servizio Pubblico, si è costituito il Comitato di associazioni ed esperti ‘PubblicaRai per il Bene Comune’, allo scopo di aprire nel Paese un dibattito vero, profondo e partecipato sul ruolo e sul futuro del Servizio Pubblico, rivendicando il protagonismo dei cittadini in questo processo.

 

Con la riduzione dell’autonomia del Servizio Pubblico dall’esecutivo – principio ribadito da varie sentenze della Corte Costituzionale ed eluso dalla recente riforma della governance della Rai – i cittadini hanno perso un ulteriore spazio democratico e di rappresentanza. Spazio che il Comitato PubblicaRai intende riconquistare anche attraverso l’istituzione, all’interno della Rai, di una sede permanente di confronto e di scambio – un Consiglio della Partecipazione – che rappresenti le molteplici espressioni della società civile, e sia l’interfaccia per verificare l’efficacia del Servizio Pubblico e l’adempimento della sua missione.

 

Allo stesso modo, la consultazione pubblica che oggi ha carattere sporadico e aleatorio, anche per gli effetti del digital divide e della scarsa informazione, dovrebbe assumere cadenza regolare lungo tutta la vigenza della concessione, per meglio aderire alla vastità dei compiti indicati dalle linee guida, alla complessità culturale e sociale del nostro Paese e alla velocità delle trasformazioni che vi si compiono.

 

Il Comitato PubblicaRai, nel darsi questi precisi obiettivi, organizzerà nei prossimi mesi incontri e seminari per offrire ai cittadini, così come al decisore politico, strumenti di analisi e conoscenza utili a definire perimetro, contenuti e mission del Servizio Pubblico del futuro.

 

Per assolvere alla sua funzione, il Comitato si dota di un coordinamento ristretto, con durata semestrale, attualmente composto da Appello donne e media, Articolo 21, Cittadinanzattiva, Liberta’ e Giustizia, Moveon italia, Net left, Ucsi, e di un portavoce, nella persona del giornalista Giorgio Balzoni.

 

 Aderiscono al Comitato:

Adusbef, Appello donne e media, Arci, Articolo 21, Associazione stampa romana, Assoprovider,

Cittadinanzattiva, Confronti, Federconsumatori, Fials, Fish, Fnsi, Giuristi democratici, Indignerai, Libera, Liberainformazione, Liberta’ e Giustizia, Moveon italia, Net Left, Nuovi occhi per i media, Sindacato cronisti, Ucsi, Unione artisti Unams, Usigrai

 

Roma, 23 maggio 2016

Italicum, Riforma Costituzionale. Una questione democratica.

Referendum istituzionali: Anpi e Arci promuovono

una settimana di raccolta firme straordinaria dal 22 al 29 maggio

 

Anpi e Arci, che hanno deciso di sostenere il No al Referendum sulla riforma costituzionale e l’abrogazione di parti della legge elettorale Italicum (premio di maggioranza e capolista bloccati), lanciano una raccolta di firme straordinaria nella settimana che va dal 22 al 29 maggio.

Banchetti, organizzati dalle due associazioni, saranno presenti in quei giorni in 10 grandi città: Firenze, Genova, Milano, Catanzaro, Palermo, Roma, Verona, Bologna, La Spezia e Ancona.

All’appuntamento referendario Anpi e Arci chiameranno tutte le cittadine e i cittadini ad esprimere il proprio dissenso verso una legge elettorale che umilia la loro rappresentanza in Parlamento e verso una riforma della Costituzione che stravolge il bilanciamento dei poteri riducendo gli ‘spazi di democrazia’.

FIRENZE

Lunedì 23 maggio                ore 10-13, Piazza S. Spirito

Martedì  24  maggio             ore 10-13, Piazza Tasso

Mercoledì 25 maggio           ore 10-13, Piazza Tasso

Venerdì 27  maggio              ore 10-13, Piazza Tasso

17 maggio: Giornata internazionale contro l’omofobia

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’OMOFOBIA

Il 17 maggio torna la giornata internazionale contro omofobia, transfobia e bifobia e l’arci sensibilizza i propri soci con un manifesto affisso in tutti i circoli “L’amore è amore”

Il 17 maggio ricorre la Giornata internazionale contro l’omofobia, bifobia e trans fobia.
Questa data torna ancora una volta per ricordare la giornata del 17 maggio 1990 in cui l’omosessualità è stata rimossa dalla classificazione internazionale delle malattie mentali stilata dall’OMS.
Ancora oggi sfortunatamente viviamo in un mondo che necessita di una giornata internazionale contro l’omofobia, un mondo dove troppo spesso le persone vengono discriminate e perseguitate per il loro orientamento sessuale o la loro identità di genere.
La nostra associazione per sensibilizzare i soci, ha prodotto un manifesto che sarà attaccato in ogni circolo. Il manifesto rappresenta due donne di spalle che si abbracciano sulle quali campeggia il titolo “L’amore è amore” nei colori dell’arcobaleno, simbolo da sempre della comunità lgbt

Riteniamo infatti che il 17 maggio sia ancora purtroppo una giornata necessaria per sensibilizzare le istituzioni e la cittadinanza tutta sull’urgenza di adottare provvedimenti legislativi che contrastino l’omotransfobia e favoriscano il riconoscimento di diritti a favore della comunità LGB.

Finalmente anche in Italia una legge sulle unioni civili.

Ma la strada dei diritti per le coppie omosessuali è ancora lunga.

L’Arci esprime soddisfazione per il via libera definitiva dell’Aula della Camera alla legge sulle unioni civili.

 

Finalmente anche l’Italia si dota di un provvedimento che colma quello che è stato fino ad oggi un grave gap democratico. Dopo anni di richiami e sanzioni dall’Unione Europea sulla questione dei diritti delle coppie conviventi etero e omosessuali e di una discussione pubblica a tratti violenta, finalmente si riconosce dignità e diritti alle tante persone che hanno subito fino ad oggi un’intollerabile discriminazione.

 

Ieri è stata una giornata di festa culminata, al momento dell’approvazione, nella gioia e nei festeggiamenti delle tante associazioni e cittadini che fuori dalla Camera aspettavano l’esito della votazione. Quella folla era lì a rappresentare quegli uomini e quelle donne che dopo trent’anni di battaglie e proposte di legge lasciate in un cassetto, vedono riconosciuto pubblicamente il loro amore e vedono riconosciuti i diritti e i doveri di una coppia.

 

La strada per l’uguaglianza iniziata ieri è però ancora lunga. Sappiamo che a questa legge mancano ancora riconoscimenti importanti che diventano urgenza per il raggiungimento di una piena uguaglianza e che hanno lasciato indietro amarezza e rimpianto.

 

In primo luogo un provvedimento che riconosca la genitorialità, stralciata nel corso della discussione del testo di legge approvato ieri, e che metta al centro il diritto ad una vita familiare per le tante coppie omosessuali e, soprattutto, la tutela di tanti bambini che esistono già e che di fatto, al momento, per la legge italiana, sono invisibili.

 

E non è più rinviabile un’azione efficace di contrasto all’omofobia. Il prossimo 17 maggio si celebrerà la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia e in quel giorno, accanto alle tantissime persone che vivono sulla loro pelle il dramma della discriminazione e della violenza, ribadiremo che non è più tollerabile che in Italia di omofobia si muoia ancora.

C’è ancora molto da fare e l’Arci ci sarà, per un paese più uguale e più giusto!

Roma, 12 maggio 2016

NO ROGO. Il 10 Maggio l’Arci promuove la lettura

http://www.arci.it/files/cache/ab023dac5c9ba0065eaa3ae4b3b19f88_f8463.jpgIl 10 maggio l’Arci organizza iniziative in tutta Italia per la promozione della lettura

Davanti al Parlamento lettera aperta al ministro Franceschini

 

Il 10 maggio del 1933, nell’Opernplatz a Berlino, i nazisti fecero un grande rogo dei libri sgraditi al regime. Un atto simbolico di annientamento delle culture non sottomesse all’ideologia nazista.

 

In questa data dal forte valore simbolico, l’Arci intende promuovere iniziative in tutta Italia per la promozione della lettura con il titolo No Rogo. Saranno organizzate letture collettive in piazza, presentazioni di libri, dibattiti e animazioni. Una manifestazione per celebrare il valore del libro inteso come libera possibilità di espressione di idee e di pensiero, contro ogni censura.

 

Sempre il 10 maggio, di fronte al Parlamento, una delegazione dell’Arci leggerà una lettera aperta indirizzata al ministro Franceschini, per sollecitarlo a valorizzare il sistema bibliotecario pubblico, quale importante strumento di contrasto alla progressiva riduzione del numero dei lettori, in particolare al sud.

 

E’ tempo di mettere in campo tutte le iniziative necessarie per favorire l’accesso universale alla cultura e le biblioteche pubbliche rappresentano uno straordinario veicolo plurale di cultura, non sottomesso alle leggi del mercato e ai monopoli editoriali. L’accesso al prestito e alla consultazione gratuita di testi, giornali, fumetti può rappresentare il mezzo per riportare alla lettura vecchi e nuovi utenti, indipendentemente dalla loro collocazione sociale e culturale. E la lettura è strumento essenziale per comprendere, crescere ed emanciparsi.

 

Sul sito www.arci.it l’elenco delle iniziative

 

Roma, 6 maggio 2016

Nuovo orario apertura uffici Comitato Arci Empolese Valdelsa

A partire dal mese di MAGGIO il Comitato ARCI EMPOLESE VALDELSA effettuerà un nuovo orario di apertura degli uffici.
Tale cambiamento deriva dalla volontà di provare a fornire una più ampia opportunità di scelta a consiglieri, presidenti e volontari dei circoli che possono, a partire da maggio raggiungerci in due giorni settimanali anche nell’orario che va dalle 13:00 alle 15:00 grazie al servizio di orario continuato.
In questo modo cerchiamo di dare un servizio che tenga conto delle nuove e diverse esigenze, anche lavorative, di molti consiglieri.

Gli uffici del comitato saranno aperti nel seguente ORARIO:

lunedì               9.00 – 13.00     15.00 – 19.00
martedì            9.00 – 13.00     15.00 – 19.00
mercoledì         9.00 – 17.00
giovedì              9.00 – 13.00     15.00 – 19.00
venerdi             9.00 – 17.00

Loriano Macchiavelli al Circolo di San Donato con il libro sulla strage di Portella della Ginestra

Noi che gridammo al vento: Loriano Macchiavelli al Circolo arci San Donato
Venerdì 13 maggio dalle ore 18,00 al Circolo arci di San Donato di Vinci è un grande onore incontrare l’autore Loriano Macchiavelli che presenterà il suo libro “Noi che gridammo al vento”.
Mafiosi, intrighi politici, servizi segreti: il giallo di Portella della Ginestra attraverso i ricordi e le testimonianze di alcuni sopravvissuti alla strage. Strage che continua a segnare la nostra storia.
Scrive lo stesso autore del suo libro: “Ho sofferto ascoltando le voci dei ragazzi presenti a Portella della Ginestra quel Primo Maggio del 1947. Adesso hanno dagli ottanta in su. Mario Nicosia ha passato i novanta. E ricordano ancora con una lucidità che stupisce (il terrore resta vivo nella memoria) le raffiche del Breda di Salvatore Giuliano e i colpi di fucile e dei mitra dei banditi che lo hanno aiutato nella mattanza degli innocenti.Questa la storia.Il romanzo non racconta quell’avvenimento. Racconta degli uomini che solo per fortuna non sono morti lassù. Racconta dei ragazzi di allora che avevano
“la bocca piena di sole”
e che poi si sono trovata

“la bocca piena di terra
e d’erba, e di sangue,
e di sassi, di Portella della Ginestra”
come scrive Francesco Guccini nella splendida poesia che mi ha regalato per il mio romanzo. Racconta cosa è rimasto oggi di tutti loro.E cosa è rimasto di noi che di là veniamo”

Alle 20,00 seguirà una gustosa Cena della legalità in parte realizzata con i prodotti coltivati sui terreni confiscati ai mafiosi da Cooperative antimafia.

L’iniziativa che si inserisce nel progetto “Legami di Cittadinanza” finanziato dalla Regione Toscana e promosso da Libera e Arci Toscana, in collaborazione con Cgil, Unicoop Firenze, rete degli Studenti Medi, Unione degli Universitari.
In collaborazione con Cooperativa Culturale Libreria “Rinascita” di Empoli che sarà presente con un banchino con il libro dell’autore.

Il costo della cena è di € 15,00  e dato lo spazio limitato, i posti disponibili sono solo 70.  Il menù prevede antipasto toscano, penne al ragù, penne ai carciofi, arrosto misto girato con insalata, macedonia con gelato.
Vi invitiamo quindi a prenotarvi velocemente, chiamando l’arci Empolese valdelsa (lun-mart-giov e ven.  in orario 9-13 o 15-19; mercoledì orario continuato 9-17) al numero 0571 80516.

 

 

Nella giungla dei ‘per mille’ una grande opportunità per l’Arci: il 2xMILLE alle associazioni culturali

 

di Greta Barbolini, responsabile nazionale Arci Politiche economiche

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Una delle principali novità della stagione fiscale 2016 di cui troppo poco si è parlato è la possibilità per il contribuente di destinare un 2 x1000 ulteriore della propria Irpef alle associazioni culturali. L’anticipazione era stata data in occasione della presentazione della legge di Stabilità 2016, a cui dovevano seguire, entro il 1° febbraio, i relativi decreti attuativi che avrebbero chiarito i requisiti e i criteri per l’iscrizione nell’apposito elenco presso il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo. L’intenzione dichiarata quella di concorrere con un pacchetto di dispositivi, tra cui il  2×1000 alla cultura, ad un rilancio complessivo di un comparto strategico per l’Italia sia dal punto di vista delle politiche di coesione e crescita dei cittadini sia dal punto di vista economico.  Erano i giorni degli attentati di Parigi e delle manovre straordinarie per la sicurezza che nella volontà del governo dovevano andare di pari passo al potenziamento della cultura.

A distanza di soli pochi mesi dall’annuncio non si parla più di rilancio della cultura come alternativa strategica al terrore e alla chiusura identitaria e i decreti attuativi sono arrivati solo a fine marzo, pochi giorni prima dell’inizio della campagna fiscale, in un quadro di totale disinformazione dei cittadini e delle associazioni che hanno avuto pochi giorni a disposizione per procedere all’iscrizione negli appositi elenchi. Anche ora, a campagna fiscale avanzata, assistiamo ad un grande silenzio informativo sulla possibilità di esplicitare una ulteriore scelta a sostegno della cultura anche da parte delle stesse organizzazioni potenzialmente beneficiarie. In effetti sono tante le incognite da sciogliere: nel concreto come saranno selezionati i soggetti aventi diritto? Sarà data stabilità al provvedimento anche negli anni a venire? Sarà messo a sistema e armonizzato il sistema sempre più complesso dei ‘per mille’? Gli importi saranno assegnati in modo trasparente e tempestivo? Pur con tutti questi elementi di incertezza, sono convinta che il 2×1000 alle associazioni culturali rappresenti una importante opportunità per il mondo delle associazioni culturali a cui finalmente, anche nel campo delle scelte di devoluzione fiscale, viene riconosciuta piena soggettività e  accresciuta rilevanza.

Penso anche che sostenere il dinamismo delle associazioni culturali, spingendole a stringere un rapporto di ulteriore prossimità e reciprocità con i cittadini sia un fattore già di per sé positivo.

Il 2×1000 alle associazioni culturali rappresenta per l’Arci una grande opportunità per farsi conoscere, riconoscere e sostenere sia dai suoi soci come dalla più ampia cerchia di persone che conosce e apprezza il lavoro della rete di circoli e comitati Arci a vantaggio della qualità della vita delle comunità locali.

Nell’attuale quadro di grande frammentazione in cui le reti nazionali culturali sono spesso discontinue e poco efficaci, l’Arci è forse l’unico soggetto che  interpreta oggi in Italia la funzione integrata di attore culturale fortemente impegnato nel sociale. Il nostro è per definizione un modo di fare cultura che crea coesione sociale, rafforza la comunità, aiuta a superare diffidenze e distanze.

Abbiamo quindi di fronte una importante opportunità che, se resa stabile, ci aiuterà ad affermare il nostro modello di fare cultura, a rilanciare e consolidare il legame tra l’Arci e i suoi soci e cittadini chiedendo a tante quante più persone di fare crescere con l’Arci la cultura popolare, la cultura per tutti.

 

Arcisolidarietà Rovigo: Asilo notturno Arcobaleno per l’accoglienza di profughi e senza casa

001.JPGArci solidarietà Rovigo è nata nel 2000, per creare un coordinamento tra singoli, gruppi spontanei, associazioni e circoli che promuovono azioni di solidarietà verso tutti coloro che vedono violati i propri diritti civili e umani: immigrati, profughi, richiedenti asilo, vittime di conflitti, persone disagiate. Viene offerta ospitalità a chi non ha una casa e vive in condizioni di povertà, promuovendo la sua autonomia e valorizzandone  le risorse personali, con un’attività non di carattere assistenziale ma di accompagnamento all’emancipazione e alla responsabilizzazione. Finora sono state svolte iniziative di sensibilizzazione, di formazione sui temi dell’intercultura, gestione dei servizi, gestione diretta dell’asilo notturno Arcobaleno, con servizi di sostegno agli ospiti; la Casa della Pace, la Coccinella che offre ospitalità a donne con minori; la Rosa dei Venti, con alloggi collettivi per nuclei familiari;  laboratorio Formichina, con finalità di formazione e inserimento lavorativo. Vi si svolgono attività di stiro, cucito e riparazione bici. Dal 2015 è stato aperto anche un centro diurno per senza dimora.

Info: www.arcisolidarietarovigo.it

 

Arcisolidarietà Ora d’aria Perugia: Uno sguardo al femminile

genitorialita_carcere_sbarre_bl.jpgL’Associazione Arcisolidarietà Ora d’aria di Perugia, attraverso lo Sportello InformaCarcere, offre un servizio trasversale rivolto all’intera popolazione detenuta. Uno sguardo al femminile è un servizio pensato per le detenute che hanno i propri figli ospiti in Comunità educative e residenziali per minori.

Lo sportello opera all’interno del Nuovo Complesso Penitenziario Capanne di Perugia attraverso l’ingresso di operatori volontari tre volte alla settimana, presso la Sezione Femminile e Maschile, sia Circondariale che Penale dell’Istituto, con l’obiettivo di far fronte ai diritti civili e sociali della popolazione detenuta, fornendo consulenza psico-sociale, contatti con gli avvocati, orientamento e disbrigo pratiche.

Il progetto Uno sguardo al femminile si concentra nella sezione femminile del carcere e opera nel sostegno del nucleo familiare madre-minore offrendo servizi di accompagnamento, organizzazione di giornate della genitorialità e realizzazione di attività culturali.

Info: www.arciperugia.it

ArciReport, 28 aprile 2016

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