Rassegna stampa della settimana

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Circoli Resistenti

Circoli Resistenti
Circoli Resistenti. E’ questo il titolo che da alcuni anni abbiamo voluto dare al cartellone nel quale sono raccolte tutte le iniziative che i nostri circoli arci organizzano in occasione del 25 aprile e del 1 maggio.
Sono infatti ogni anno molti i circoli arci che riuniscono decine e decine di soci e cittadini che intendono celebrare, ricordare e spesso attualizzare il valore della Resistenza che una volta era al nazifascismo e che adesso viene declinato in mille altre sfumature nel mondo globalizzato nel quale viviamo.
Come vedrete dalla lettura del manifesto allegato i Circoli arci celebrano  in vari modi, quelli più congeniali alle caratteristiche e peculiarità di ciascuno, queste ricorrenze, con pranzi, con letture  e testimonianze dei partigiani rimasti, con la partecipazione ai cortei cittadini, con concerti rock, con merende e scampagnate: proprio questa ricchezza e  diversità di proposte culturale che i circolo offrono ogni anno alla propria frazione, è indice del variegato mondo dei circoli arci.

Ci sono però dei valori che li accomunano sempre e che mai verranno meno.
Dall’analisi delle risposte che i consigliere dei nostri circoli hanno dato ad un questionario somministrato dal comitato arci Empolese Valdelsa, risulta essere proprio l’antifascismo uno dei valori nel quale i circoli si riconoscono maggiormente e che li caratterizza e unifica.
“Circoli Resistenti” rappresenta quindi la memoria e il futuro, rivendica il ruolo dei circoli oggi, luoghi che sono per natura e vocazione i luoghi dell’aggregazione e della cultura, della discussione e dello scambio e  rivendica il ruolo di un passato che è costato sangue e sudore per la conquista di diritti e libertà.
Per questo è con orgoglio e fierezza che ogni 25 aprile  e 1 maggio l’arci insieme ai propri  circoli saranno sempre dalla stessa parte: contro il nazifascismo e la privazione dei diritti dei popoli, per il lavoro e l’uguaglianza.

 

Un milione di firme per fermare il glifosato

Raccolta di firme per fermare il glifosato: il pesticida killer che arricchisce la Monsanto

Il glifosato è un pesticida dannoso per l’ambiente e pericoloso per l’uomo, presente nel nostro cibo, nella nostra acqua, e nei nostri corpi. Quasi un europeo su due, tra quelli che si sono sottoposti al test, avevano tracce di questa sostanza tossica nelle urine, che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito probabile cancerogeno per l’uomo.

La grande mobilitazione pubblica che si è sviluppata lo scorso anno a livello europeo ha evitato che l’uso del glifosato venisse permesso nei prossimi 15 anni sui campi italiani ed europei. Adesso si tratta di andare avanti con la mobilitazione dei cittadini fino alla messa al bando totale del pericoloso erbicida evitando che sulla nostra pelle la Monsanto guadagni milioni di euro vendendo glifosato in tutto il mondo.

Ora abbiamo la possibilità di toglierlo dal mercato europeo, raccogliendo  1 milione di firme entro l’estate, per chiedere alla Commissione Europea di vietarne l’utilizzo in tutti i paesi membri.

Non è una petizione normale, ma un’iniziativa dei cittadini europei: uno strumento di democrazia dal basso che vincola la Commissione Europea a prendere in considerazione la richiesta dei cittadini. Per questo stanno partecipando realtà di tutta Europa.

Se la campagna avrà successo potrebbe essere il primo passo per un cambiamento dei modelli di agricoltura in tutta Europa, spingendo i paesi a potenziare le politiche a sostegno dall’agricoltura biologica e biodinamica. Nell’interesse della nostra salute e dell’ambiente.

Sarai parte di questo cambiamento?

Abbiamo bisogno di migliaia di firme al giorno, la tua è importante, così come quella dei tuoi amici e contatti

Firma e condividi sui social e via mail!

https://stopglyphosate.org/it/

 

Logo_firma_piccolo.jpgL’ICE SUL GLIFOSATO

Cos’è un ICE

L’iniziativa dei cittadini europei (ICE) è uno strumento per chiedere che la Commissione europea proponga una legislazione in una delle materie di competenza dell’UE.

Un’ICE deve essere firmata da almeno un milione di cittadini dell’Unione europea con soglie minime raggiunte in almeno sette Stati membri.

 

Il contesto dell’ICE contro il Glifosato

Nel corso dell’ultimo anno e mezzo, la campagna contro la ri-approvazione del glifosato ha mobilitato in modo impressionante l’opinione pubblica in molti paesi dell’UE. Grazie alla collaborazione di una rete di organizzazioni e iniziative, si è riusciti a bloccare i piani della Commissione per rinnovare la licenza glifosato per altri 15 anni. Anche l’estensione tecnica di 18 mesi della licenza per l’uso del glifosato proposta dalla Commissione non è riuscita a vincere con una maggioranza qualificata degli Stati membri dell’UE. Questo è stato un grande risultato!

La Commissione ha decretato ancora una proroga di 18 mesi per attendere la decisione dell’Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA) su una possibile classificazione del glifosato, che si pronuncerà entro novembre 2017. La Commissione deciderà se rinnovare la licenza per il glifosato – e in caso affermativo, a quali condizioni – entro la fine del 2017 al massimo.

Una campagna basata su un’ICE consentirà di utilizzare questo tempo prima della classificazione dell’ECHA per continuare a mobilitare l’opinione pubblica e portare la battaglia contro i pesticidi ad un livello successivo.

 

L’Ice contro il glifosato ha le seguenti finalità:

– formare una rete europea di organizzazioni per fare pressione sulla Commissione europea e sui singoli stati membri per vietare l’uso del glifosato;

– collegare il dibattito sul glifosato con le più ampie domande di riforma delle procedure di autorizzazione e di obiettivi vincolanti di riduzione dell’uso di pesticidi in Europa;

– garantire che si mantenga alta l’attenzione sulla decisione che il Parlamento europeo dovrà prendere sulla ri-approvazione dell’uso del glifosato;

– difendere il principio di precauzione, in connessione con le campagne contro il Ttip e Ceta;

– rafforzare l’idea di un’Europa in cui cittadini possano essere parte attiva.

 

 

Arci Nazionale

Presentazione del libro “Sui pedali tra i filari” di Emiliano Gucci e del progetto “Circoliamo”

SUI PEDALI TRA I FILARI
Il progetto “Circoliamo” dell’Arci Empolese Valdelsa prende il via il pomeriggio di sabato 22 aprile al Circolo Ponterotto con la presentazione del libro di Emiliano
Gucci dedicato alla bicicletta

Sabato 22 aprile alle ore 17 presso il Circolo arci Ponterotto a Montelupo Fiorentino l’Arci Empolese Valdelsa organizza un incontro con lo scrittore Emiliano Gucci, che presenterà il suo libro “Sui pedali tra i filari” (Laterza, 2015), una quotidiana avventura con la bicicletta in percorsi tra vigne, paesaggi rurali e bellezze storico architettoniche del nostro territorio.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Ciclofficina di Legambiente e con la Libreria Rinascita di Empoli che fornirà i libri da acquistare per essere firmati dall’autore.
La presenza di Emiliano Gucci , scrittore con la passione per la bici, ci darà l’occasione per presentare ai soci e alla cittadinanza il progetto “Circoliamo” proprio nelle vicinanze della giornata mondiale della lettura che è il 23 aprile.

Circoliamo” è nato dall’idea di mettere in rete i circoli attraverso la creazione di circuiti utili ai soci: la diffusione dei libri e la promozione dell’uso della bicicletta, entrambi gratuiti e all’interno delle nostre strutture. Liberiamo quindi cultura e mobilità dal vincolo economico, rendiamo libera la circolazione nel nostro circuito arci contro ogni logica di mercato.
Nello specifico si sono costruite librerie “senza bibliotecario” in cinque circoli arci del territorio (Ponterotto, Petroio in collaborazione con l’associazione Agrado, Toiano, Montagnana, e “”Ivo Montagni “ Pubbliche Assistenze Limite) cioè librerie o scaffali dove ciascun socio può liberamente scegliersi il libro, portarselo a casa, leggerlo e riportarlo in quel medesimo scaffale oppure in un altro circolo dei cinque dello stesso circuito arci.
I libri sono stati in parte acquistati, in parte donati da soci e in parte regalati o concessi a prezzi veramente popolari da alcune case editrici nazionali che hanno voluto sostenere il progetto: Minimum Fax, Odoya/Meridiano Zero, BFS, Giuntina, Edizioni Alegre. Inoltre sul sito dell’Arci Empolese Valdelsa (
www.arciempoelsevaldelsa.it) nella sezione“Circoliamo”, è possibile consultare i tanti titoli dei libri a disposizione. Proprio in questi circoli ci auguriamo che scrittori in erba o affermati si propongano per presentare al pubblico le proprie opere e che le occasioni di promozione culturale e di invito alla lettura si moltiplichino.
I circoli arci che invece avranno a disposizione le biciclette (due per circolo) per i soci che vorranno richiederle gratuitamente, sono Turbone a Montelupo (con il comitato Bosco in festa), Nuovo Circolo Pontorme a Empoli e Anselmo a Montespertoli.
Attraverso una semplice registrazione su un modulo sul quale un addetto del circolo segnerà gli estremi del documento di identità, oltre al numero della tessera arci del socio che intende noleggiare la bicicletta, è possibile prendere in consegna il mezzo. Al socio “noleggiatore” sarà consegnata la catena ed il lucchetto che, firmando il modulo, si impegna a usare ad ogni fermata incustodita.
Le biciclette con apposito logo saranno custodite in una rastrelliera in cui sarà evidente il nome del progetto “Circoliamo” e il marchio arci.
Il progetto intende quindi promuovere una mobilità lenta e rispettosa dell’ambiente, in cui possa essere valorizzato un nuovo stile di vita e di approccio diverso alla natura. Intendiamo promuovere la bellezza del viaggiare lento, l’osservazione minuta del paesaggio e la contemplazione.

Per questo si avvale del partenariato della Ciclofficina di Legambiente ad Empoli per diffondere l’uso, la cura e la manutenzione della bicicletta.

Pop Palestine

Sabato 15 aprile al Circolo Arci di Brusciana una serata dedicata alla Palestina con la presentazione di un libro e un documentario, taccuini di viaggio e di cucina in quella terra.
Durante la serata una mostra sulla situazione del popolo e dei bambini palestinesi e una ricca apericena con le pietanze ispirate dalle ricette del libro

L’Arci Empolese Valdelsa organizza sabato 15 aprile al Circolo Arci Brusciana una serata di approfondimento sulla situazione storica che coinvolge da anni la Palestina attraverso la presentazione di un libro, la visione di un documentario, una degustazione di cibi ispirati alle ricette del libro ed una mostra fotografica. L’idea di promuovere un evento di sensibilizzazione nasce da un viaggio in Palestina nel 2016 organizzato da Arci Toscana al quale hanno partecipato membri del nostro comitato. La volontà di organizzare tale evento si è concretizzata in risposta alle notizie che ci arrivano da quei territori: gli insediamenti israeliani continuano a espandersi a macchia d’olio nel silenzio del mondo occidentale e acquistano validità giuridica grazie al parlamento israeliano che continua a violare palesemente il diritto internazionale.

In collaborazione con il Circolo Arci di Brusciana verrà infatti presentato il libro “Pop Palestine, viaggio nella cucina popolare palestinese” di Fidaa Ia Abuhamdiya e Silvia Chiarantini in presenza di quest’ultima e della fotografa Alessandra Cinquemani. La presentazione sarà allo stesso tempo un racconto: il libro infatti è anche un viaggio attraverso le principali città palestinesi che ci permette di conoscerne i piatti tipici, i sapori, i colori e gli aromi che le invadono. “Non solo ricettario, piuttosto un taccuino di viaggio e di cucina in cui si spiega come preparare gustose vivande, ma si racconta anche la vita e la storia di un popolo e le emozioni di quattro amici fiorentini in giro per la Palestina insieme a una guida speciale: Fidaa, giovane chef e blogger palestinese esperta di cucina. […]Un reportage denso e affascinante per avvicinarsi in maniera diversa alla cultura e alla storia del popolo palestinese attraverso i racconti di coloro che vi abitano e lo sguardo di un gruppo di amici in viaggio.”

Pop Palestine nasce come video-documentario di viaggio, e proprio per questo durante la serata verrà proiettato il documentario creato durante questa esperienza. “Libro e documentario ripercorrono le tappe dello stesso viaggio enogastronomico on the road dal sud al nord della Palestina. Un mix di tradizioni, usi e costumi, cultura e vitalità in salsa pop.” Il documentario è stato selezionato e invitato a partecipare a numerosi Festival internazionali di prestigio.

Dalle 19:30 in poi ci sarà la possibilità di assaggiare piatti tipici palestinesi cucinati dallo staff del Circolo Arci Brusciana ispirandosi alle ricette del libro con la formula di apericena a buffet al costo di €10.

Lo spazio all’interno del quale avverrà l’iniziativa ospiterà la mostra fotografica “Il futuro rubato nel paese che non c’è” realizzata da Marco Pagli durante il viaggio in Palestina: 16 foto a colori con didascalie da leggere attentamente che raccontano ingiustizie e violazioni di diritti del popolo palestinese e soprattutto dei bambini.

L’iniziativa è riservata ai soci Arci.