Nessun richiamo al fascismo nelle liste elettorali!

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Nessun richiamo al fascismo nelle liste elettorali!

Seppure il nostro territorio non sarà interessato dalla tornata elettorale l’11 giugno, vogliamo condividere questo documento firmato da Arci e ANPI nazionali che invitano a tenere alta la vigilanza su rigurgiti fascisti e movimenti di estrema destra che tentano di infiltrarsi costituendo liste elettorali anche nel nome fin troppo esplicite su quello che è il loro orientamento e la loro posizione politica.
Domenica 11 giugno si terranno in molti Comuni le elezioni amministrative. In questa tornata andranno al voto anche quattro capoluoghi di Regione (Catanzaro, Genova, L’Aquila e Palermo) e ventuno capoluoghi di Provincia.  In questi anni abbiamo assistito nei Comuni alla presentazione di liste che si richiamano esplicitamente al fascismo, nonostante questo sia vietato dai regolamenti e dalle leggi vigenti. Caso tipico ed eclatante è la lista Fascismo e libertà che anche in questo appuntamento elettorale ha presentato logo e candidati.

E’ chiaro che tramite le elezioni i movimenti nazifascisti tentano di trovare una legittimazione istituzionale. Ricordiamo che in molte città sono crescenti i casi di aggressioni personali, a sfondo razziale e politico, commesse dai militanti dei suddetti movimenti.

Anpi e Arci, in occasione della Giornata dell’antifascismo del 27 maggio, colgono l’occasione per richiamare con forza le istituzioni al proprio dovere di controllo di legalità anche sulle liste elettorali, che devono essere conformi al complessivo disegno democratico e antifascista che si ricava dalla Costituzione. E’ quest’ultima che impone di fare tutto il possibile per mantenere libero il dibattito politico e per arginare i tentativi di riproporre ideologie e sistemi di potere dittatoriali e criminali del passato di cui il fascismo è un classico esempio.

Arci e Anpi nazionali

Grande partecipazione a “La carovana siamo noi”

GRANDE PARTECIPAZIONE A “LA CAROVANA SIAMO NOI”
Soddisfazione e grande partecipazione di giovani dell’IIS Ferarris Brunelleschi all’incontro di venerdì scorso al Circolo Arci S. Maria con Alessandro Gallo, nell’ ambito del progetto di educazione alla legalità “Reti di cittadinanza”


Dopo l’incontro di venerdì 19 maggio al Circolo Arci di S. Maria dal titolo“La carovana siamo noi”, secondo incontro del progetto “Reti di cittadinanza”, ci sono arrivati riscontri e commenti positivi dai ragazzi che hanno partecipato e che hanno potuto dialogare con Alessandro Gallo, autore del romanzo “Scimmie”.

Sono stati infatti più di cento i ragazzi di alcune classi del biennio dell’IIS Ferarris Brunelleschi che, coinvolti nel progetto “Reti di cittadinanza”, hanno scelto di utilizzare il loro tempo libero per partecipare con passione e calore a questo incontro pomeridiano nel quale Alessandro Gallo ha saputo coinvolgere.
Dopo una introduzione generale dell’autore del romanzo “Scimmie”, i ragazzi hanno potuto porre tante domande sia personali, sia sul tema che Gallo affronta nel libro.

“Scimmie” prende infatti le mosse dalla dura esperienza di vita dell’autore, la cui famiglia è stata legata a doppio filo con la camorra dalla quale però in giovane età si emancipa per una nuova vita a Bologna.

La serata si è conclusa con la degustazione dei prodotti della Vitamina “L”, (coltivati sui territori confiscati ai mafiosi) cucinati dai volontari del Circolo Arci S. Maria, che è stata molto apprezzata da tutti i presenti.

Riconoscimenti e soddisfazione per l’incontro sono venuti anche dai rappresentanti delle associazioni partner presenti, Spi Cgil, Sezione soci Coop e Circolo Arci San Donato, che hanno rafforzato la volontà di continuare in questo percorso di educazione alla legalità rivolto soprattutto alle giovani generazioni.

Aderiamo e partecipiamo al Toscana Pride!

L’ARCI EMPOLESE VALDELSA CON IL TOSCANA PRIDE 2017
Sabato 27 maggio ad Arezzo una grande festa per i diritti con il Toscana Pride. L’adesione e il sostegno dell’Arci Empolese Valdelsa che invita tutti i soci e cittadini a partecipare


Sabato 27 maggio si svolgerà il Toscana Pride ad Arezzo, manifestazione promossa dalle associazioni e dai gruppi organizzati che animano il territorio della regione nello spazio LGBTIQA (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali, Intersessuali, Queer, Asessuali), al fine di promuoverne la piena cittadinanza e trasformare l’indignazione, la paura e la rabbia per i soprusi e le discriminazioni in partecipazione attiva e costruttiva.

L’Arci Empolese Valdelsa, così come fece lo scorso anno a Firenze, sostiene la manifestazione e invita tutti i soci e i cittadini del territorio a recarsi ad Arezzo a partecipare alla parata che attraverserà dalle ore 15,00 le vie del centro dove sono attese migliaia di persone festanti e colorate provenienti da tutta la nostra regione perché le battaglie per i diritti sono, da sempre le battaglie della nostra associazione.
E’ infatti con “orgoglio incontenibile” che è appunto lo slogan della manifestazione, che la nostra associazione aderisce al Toscana Pride perché incontenibile è il diritto alla libertà, all’autodeterminazione, all’amore, alla felicità. Esserci vuol dire dare il nostro contributo al cambiamento, attraverso una rivoluzione “dolce” per rivendicare i diritti delle persone LGBT, per difendere i diritti di tutti.

In Italia da poco meno di un anno è entrata in vigore la legge sulle Unioni civili e sono stati fatti passi importanti per diminuire la diffusione di un’immagine stereotipata dell’universo LGBTIQA, grazie ai media e a iniziative di enti locali, Università e Istituti scolastici.
Nonostante questi mutamenti positivi molto ancora rimane da fare: il contrasto alla violenza omo-transfobica per esempio con leggi ancora bloccate e una situazione dove, secondo il rapporto 2016 di ILGA, l’Italia è il paese dell’Europa occidentale che meno tutela i diritti umani delle persone omosessuali, bisessuali e trans. Per non parlare dell’acquisizione di una piena e vera uguaglianza e dignità alle coppie dello stesso sesso.

Dobbiamo muoverci affinché i movimenti nazional-populisti europei e l’America di Trump, non solo cessino gli attacchi alle persone lgbt, ma non mettano a rischio perfino i diritti dati per acquisiti come la laicità dello stato, l’interruzione volontaria di gravidanza, le pari opportunità di genere.

Per tutti questi motivi l’Arci Empolese Valdelsa vi invita a esserci ad Arezzo. Perché questa sia la festa dell’orgoglio di tutti.

Tortura: una legge necessaria ma troppo blanda

Tortura: una legge necessaria ma troppo timida, frutto di una mediazione al ribasso

 Dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

Ieri il Senato ha approvato una legge sulla tortura che per chi da anni si batte per l’introduzione di questo reato nel nostro ordinamento rappresenta una beffa. “Legge truffa” la definiscono in un appello firmato tra gli altri dal pm Zucca, che indagò sulle violenze alla Diaz durante il G8 di Genova, da Lorenzo Guadagnucci che di quelle violenze fu vittima, e da Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano, sulla cui morte, avvenuta mentre era sotto la custodia della polizia, ancora si indaga.

Nell’appello si chiede alle organizzazioni più sensibili al tema dei diritti umani di impegnarsi con forza perché il testo venga modificato alla Camera, dove arriverà per la quarta lettura, se mai ci arriverà prima della fine della legislatura. E’ dal 2014 infatti che la legge ha iniziato il suo iter,  contrastato violentemente dalle destre che si ergono a paladine delle forze dell’ordine, a prescindere dai loro comportamenti.

L’adozione del reato di tortura è un obbligo cui l’Italia non ottempera dal 1988, quando ratificò la convenzione Onu, al cui testo dovrebbe adeguarsi.

Invece, il testo uscito dal Senato peggiora quello della Camera, restringendo la fattispecie del reato e delimitandone la punibilità. Si è punibili, infatti,  se il fatto è compiuto mediante “più condotte” che comportino un trattamento inumano e degradante. Quindi il singolo atto di violenza potrebbe anche non essere punito, così come non viene applicata la pena nel caso che le sofferenze sia indotta da legittime misure preventive o limitative dei diritti.

L’ennesimo pasticcio legislativo, che renderà di difficile applicazione la legge e che per questo motivo  non è stata votata anche da esponenti del partito di maggioranza, come Luigi Manconi, presidente della Commissione diritti umani del Senato, che per primo depositò a inizio legislatura una proposta di legge contro la tortura.

Noi, insieme alle tante associazioni che quotidianamente lavorano per l’affermazione dei diritti, chiediamo che il testo approvato dal Senato venga profondamente modificato. Non si può prendere il giro chi ha subito violenza inaudite, come a Genova nel 2001, le famiglie di chi di tortura c’è morto o i tanti sconosciuti che ogni giorno subiscono soprusi da parte di agenti che con i loro comportamenti gettano discredito su tutte le forze dell’ordine.

 

Roma, 18 maggio 2017

L’Arci partecipa a “Il mio amico Arno” domenica 28 maggio

Come ogni anno la Uisp Empolese Valdelsa organizza la tradizionale pedalata di Bicincittà che si svolgerà domenica 28 maggio a partire dalle 10,00
Quest’anno alla tradizionale biciclettata si lega una importante iniziativa chiamata “Il mio amico Arno” che intende invitare la cittadinanza a scegliere la mobilità sostenibile, percorrendo la strada bianca che costeggia l’Arno e invitare a stili di vita più sani attraverso percorsi vari e alimentazione salutare.

Tra le tante associazioni che hanno aderito c’è anche la nostra, l’Arci Empolese Valdelsa, che sulla stessa lunghezza d’onda della Uisp, promuove nuovi stili di vita e nuove proposte culturali da mettere in circolo.
Nemmeno un mese fa è infatti stato inaugurato un nuovo progetto che coinvolge 9 circoli del territorio, chiamato “Circoliamo”; obiettivo del progetto è quello di mettere in movimento la cultura attraverso la libera circolazione di libri e di promuovere una nuova forma di mobilità lenta e sana come quella della bicicletta. In tre circoli (Turbone, Anselmo e Pontorme) infatti sarà possibile trovare due biciclette a disposizione dei soci arci che vorranno utilizzarle gratuitamente per poi riportarle nel medesimo circolo nel quale le hanno prelevate.Negli altri sei (Petroio, Ass. Agrado, Montagnana, Ponterotto, Pp. AA. Limite, Toiano) è invece possibile prendere libri dagli scaffali gratuitamente e senza bisogno di alcuna registrazione  e riportarli dopo averli letti  anche in uno degli altri circoli aderenti al circuito Circoliamo.
Con le biciclette e il materiale promozionale di “Circoliamo” l’Arci Empolese Valdelsa sarà  presente domenica 28 maggio alla Vela “Margherita Hack” di Avane con un banchino informativo, mentre nei medesimi locali si terrà un importante dibattito “Un fiume di salute: mobilità sostenibile” al quale prenderanno parte esponenti di vari associazioni e autorità.
Sette circoli arci del territorio ( Avane, Monterappoli, Corniola, Pontorme, Pozzale, Ponterotto e Spicchio) invece diventeranno alle 10,00 punti di ritrovo per recarsi alle 10,30 in Piazza della Vittoria da cui partirà la biciclettata.
Il Circolo arci “Il Progresso” di Montelupo, collabora invece fattivamente alla mattinata organizzando una camminata lungo le vie ciclabili sull’Arno per raggiungere Avane e il Centro polifunzionale “La Vela”. La partenza è prevista alle ore 8,30 davanti al Circolo9 in Via Rovai, 43 a Montelupo Fiorentino.

 

Rassegna stampa della settimana

“La Carovana siamo noi” al Circolo Arci di Santa Maria

“La Carovana siamo noi” al Circolo Arci di Santa Maria

Sagra della pizza al Circolo Arci di Corniola

NikDay alla Casa del Popolo di Pozzale

Apericena per il gattile di via Majorana al Circolo Arci di Brusciana

Martignana sotto le Stelle

“Insieme solidali”: festa e dibattito con le Associazioni a Certaldo

Torneo di Calcio Balilla al Circolo Arci di Monterappoli

 

La carovana siamo noi

LA CAROVANA SIAMO NOI
Venerdì 19 maggio al Circolo arci di S. Maria l’incontro con Alessandro Gallo, autore del libro “Scimmie” intervistato dai ragazzi dell’IIS Ferraris Brunelleschi, nell’ambito del progetto “Reti di cittadinanza”. Seguirà un buffet preparato con i prodotti coltivati sui territori confiscati alle mafie.


Venerdì 19 maggio alle ore 18,00 al Circolo arci di S. Maria si terrà l’evento dal titolo “La carovana siamo noi”, secondo incontro del progetto “Reti di cittadinanza”, progetto finanziato dalla Regione Toscana (L. R. 11/99 per la promozione della cultura della legalità democratica), realizzato insieme Arci Toscana e a Associazione “Le discipline” per Libera Toscana.

Dopo il primo l’incontro del 22 aprile presso L’IIS Ferraris Brunelleschi, durante il quale gli studenti hanno incontrato i loro coetanei dell’IIS “Leonardo Da Vinci” che avevano partecipato lo scorso anno a varie esperienze sui beni espropriati alle mafie e visto stralci del film “Alla luce del sole”, venerdì 19 si svolgerà il secondo incontro che prevede la presenza di Alessandro Gallo, giovane autore del libro “Scimmie”, romanzo autobiografico sui giovani e la camorra che è diventato un caso letterario.
Il romanzo, uscito nel 2011, prende le mosse dalla dura esperienza di vita dell’autore, la cui famiglia è stata legata a doppio filo con la camorra e per questo, per allontanarsi da questo vincolo malsano , a 18 anni si trasferisce lontano a Bologna dove inizia una nuova vita. A dialogare e intervistare l’autore saranno presenti gli studenti dell’IIS Ferraris Brunelleschi.

Il progetto “Reti di cittadinanza”, pur avendo un respiro regionale, si realizza nei territori e proprio nel nostro vanta una grande partecipazione di soggetti diversi che, insieme all’Arci Empolese Valdelsa che realizza gli incontri, seguono e supportano le varie fasi : i Circoli Arci di S, Maria, Ponzano e San Donato, Libera Empoli, Sezione soci Coop Empoli, Cgil, Spi Cgil Empolese Valdelsa, Slow Food Empoli, l’istituto IIS Ferraris Brunelleschi.

Alle 20,00 al termine della presentazione del libro di Alessandro Gallo, seguirà un buffet allestito dal Circolo arci S. Maria e preparato con i prodotti coltivati sui territori confiscati ai mafiosi.
Interverranno alla serata: Roberta Nardi, presidente del Circolo Arci di S. Maria, Filippo Torrigiani, presidente del Circolo Arci Ponzano, Pietro Bonci, presidente del Circolo Arci San Donato, Grazie D’Onofrio di Libera, Silvano Pini dello SPI- Cgil, , Francesca Martini della Sezione Soci Coop Empoli, Enrico Roccato di Slow Food Empoli.
Si invitano i soci e i cittadini a partecipare.

11/05/2017

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