Avanzi Popolo, un bilancio della campagna contro gli sprechi alimentari

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Avanzi Popolo, un bilancio della campagna contro gli sprechi alimentari


Il 18 novembre scorso ha avuto inizio la campagna nazionale di sensibilizzazione contro gli sprechi alimentari “Avanzi Popolo”.

L’ iniziativa è stata organizzata dall’Arci in collaborazione con AITR, con l’obiettivo di promuovere un nuovo approccio rispetto al tema del cibo e dell’alimentazione, focalizzando l’attenzione sulla sostenibilità, sulla tutela delle risorse ambientali, sulla lotta alle diseguaglianze, sul contrasto al disagio sociale e sull’adozione di stili di vita compatibili con il nostro ecosistema.

La campagna, conclusa il 10 dicembre, è stata caratterizzata dalla partecipazione di numerosi circoli in tutto il territorio nazionale che hanno organizzato diverse iniziative tra cuicene sociali a filiera corta, attività di informazione e promozione delle buone pratiche per il contrasto degli sprechi alimentari, eventi aggregativi, ricreativi e culturali.

La diffusione e la comunicazione dei contenuti di “Avanzi popolo” è avvenuta anche attraverso il sito internet e le pagine social dell’associazione che hanno ospitato anche un breve video promozionale che ha contribuito a veicolare il messaggio della campagna, suscitando notevole interesse e riportando l’attenzione delle nostre comunità verso un tema centrale e molto delicato, quale quello degli sprechi alimentari.

Circa venti i circoli che hanno aderito direttamente ad Avanzi Popolo con oltre 2000 soci coinvolti, un’esperienza di partecipazione ed impegno diretto certamente positiva che rappresenta un importante punto di partenza per un processo di sviluppo culturale che, oggi più che mai, non può trascurare la lotta agli sprechi alimentari e la sovranità alimentare, temi fortemente indicativi delle stridenti contraddizioni che contraddistinguono l’attuale indirizzo politico neoliberista dei Governi occidentali.

Di seguito le foto delle iniziative :

di Filippo Sestito, coordinatore nazionale Arci Ambiente, difesa del territorio, stili di vita

Contro la violenza le parole non hanno prescrizione

Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato dal Consiglio nazionale Arci il 16 dicembre 2017

#metoo non è solo una campagna mediatica, non è solo un hastag, non è solo un’invenzione di donne famose che un giorno hanno deciso di parlare e di denunciare violenze e molestie.
#metoo è il simbolo di troppi silenzi, di troppe paure, di incertezze, di sensi di colpa, di rese, di vergogne.

Per troppo tempo tante, troppe donne,  hanno taciuto di essere state vittime di violenze da quegli uomini che utilizzano costantemente l’arma del potere per violare, ricattare sessualmente  e ferire a loro piacimento il corpo e la mente di donne come se l’uomo potesse fare alla donna ciò che vuole.
La misoginia sta diventando un pericoloso vizio troppo spesso socialmente accettato e noi non ci stiamo.

Non ci stiamo a  sprecare il tempo ad analizzare ossessivamente quanti giorni, mesi o anni ci sono voluti prima che una serie di donne abbiano denunciato molesti, violenze o ricatti sessuali. E non vogliamo accostarci a chi svilisce il tema della violenza annacquandolo in una classifica  di comportamenti più o meno riprovevoli. A noi interessa che queste donne abbiamo trovato la consapevolezza e la forza di parlare, e dopo di loro tante altre. La forza di parlare e denunciare non va in prescrizione, così come il dolore, anzi.

La forza si trova quando si ha la netta  percezione di non essere sole e di sentire attorno a sé la forza e la voce di altre donne e uomini, in un crescendo di affioramento di quell’ inconscio collettivo per troppo tempo rimosso o disconosciuto e che oggi invece si sta scavando in profondità. E oggi le donne parlano e denunciano perché finalmente sanno di poterlo fare.
 Con la parola e la denuncia si squarciano sistemi di potere: nel mondo del lavoro, nella politica, nelle professioni , nella vita quotidiana familiare.

Per questi motivi il Consiglio nazionale dell’Arci vuole esprimere la più totale e incondizionata solidarietà a tutte le donne che hanno avuto la forza di parlare, di denunciare violenze, molestie, vessazioni, ricatti sessuali. Esprimiamo poi vicinanza a tutte quelle donne che nella quotidiana solitudine soffrono con l’auspicio che prendano il coraggio per parlare, perché il tempo non scade. Il tempo per raccontare le storie personali, i dolori e le umiliazioni non ha scadenza.

E noi, come associazione culturale che fa dei diritti e della differenza dei generi un baluardo della libertà personale, ribadiamo la volontà di rafforzare le nostre azioni quotidiane per far si che siano agenti propulsori di quel cambiamento culturale che vogliamo, che ci aspettiamo, che desideriamo. Perché per il diritto alla libertà non c’è scadenza.

Roma, 18/12/2017 Arci Nazionale

 

Grave e sconsiderata la scelta di Trump di spostare la sede dell’Ambasciata Usa a Gerusalemme

E’ grave e sconsiderata la decisione del Presidente Donald Trump di trasferire la sede diplomatica degli Usa in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme.

Un processo di pace che dura 50 anni – in cui tutte le dichiarazioni debbono essere misurate alla virgola – che già non godeva di buona salute, è ora gravemente compromesso da una dichiarazione che, ancora una volta, denota la straordinaria faciloneria e irresponsabilità con la quale l’attuale Amministrazione Americana si muove in politica estera.

Lo status internazionale di cui gode Gerusalemme, voluto dalle Nazioni Unite, tiene conto della sua peculiarità di città multireligiosa – essendo riconosciuta come Città Santa dai cristiani, dai musulmani, dagli ebrei – non può permettere a nessuno Stato di rivendicarla da solo come propria capitale, tantomeno da uno stato confessionale.

Il peggior incubo di tutti gli stati arabi si è realizzato, è una decisione che ridà fiato ai falchi e al fronte più conservatore della destra israeliana, può riaccendere una miccia di cui è difficile immaginare le conseguenze: lo stato di preallerta in tutte le ambasciate e i “tre giorni di collera” dichiarati dall’Anp sono solo l’inizio di una molto probabile escalation.

Chiediamo all’Unione Europea di adoperarsi con l’Amministrazione Usa – con tutti i mezzi negoziali a sua disposizione – perchè la boutade americana rimanga tale, perchè non dimentichi la risoluzione votata dal proprio Parlamento nel dicembre 2014 che ha riconosciuto lo Stato di Palestina e Gerusalemme come capitale sia dello stesso, sia dello Stato di Israele.

Chiediamo al nostro Paese di svolgere – in continuità con la propria storia diplomatica in Medio Oriente e in particolare nella questione Israelo Palestinese – il ruolo di facilitatore nella ripresa del dialogo tra i due Paesi e l’annullamento della prima tappa del 101° Giro d’Italia di ciclismo, inopinatamente collocata proprio nella città di Gerusalemme: lo sport può contribuire molto nella negoziazione di pace ma può fare anche molti danni in senso opposto. Auspichiamo quindi un immediato ripensamento da parte degli organizzazione del Giro d’Italia e del Coni.

Roma, 15/12/2017 Arci Nazionale

Fiaccolata per la Cittadinanza: Roma, mercoledì 20 dicembre, ore 17, Piazza Montecitorio

Il 18 dicembre  è la Giornata internazionale dei diritti degli immigrati e delle loro famiglie,  ma in Italia la Riforma della Cittadinanza che doveva tutelarne i figli è stata vergognosamente abbandonata dalle forze politiche della maggioranza che siedono in Senato.

Le organizzazioni della società civile e studentesche, consapevoli della gravità di questa decisione irresponsabile che di fatto lascia un milione di Italiani non riconosciuti, di cui 800mila alunni e alunne, nel pantano della discriminazione, hanno deciso di mobilitarsi ancora una volta insieme.

Il movimento #Italianisenzacittadinanza, le organizzazioni della Campagna L’Italia sono anch’io, la Rete degli studenti medi e l’Udu organizzano per il 20 dicembre a piazza Montecitorio la “Fiaccolata per la Cittadinanza”, dalle ore 17. Tra le prime adesioni quella di Insegnanti per la Cittadinanza,  di  Amnesty International, di Casa Africa, A Buon Diritto.

Sarà l’iniziativa di uomini e donne che si sentono responsabili del futuro  di tutti i bambini e le bambine che crescono in Italia, la  speranza della nostra società, e che non possono non condannare con forza il cinismo  e l’irresponsabilità di chi, in Senato e nel Governo,  antepone  le convenienze elettorali ai diritti di chi è italiano di fatto me non per legge.

I promotori,  insieme alle organizzazioni che aderiranno, hanno anche deciso di sedere  nella Tribuna dell’Aula del Senato durante le ultime sedute prima dello scioglimento delle Camere, per ricordare con la loro presenza ai senatori il dovere (e la promessa non mantenuta) di approvare la legge di riforma della cittadinanza, “una riforma di civiltà”, come è stata giustamente definita.

Per noi quella legge continua a rappresentare un provvedimento irrinunciabile, anche come anticorpo fondamentale e tutela contro la deriva razzista e i discorsi d’odio sempre più diffusi. Facciamo quindi  appello a tutte le forze democratiche e alle persone  responsabili ad essere in piazza il 20 dicembre, perché il presente e futuro dipendono da ciascuno di noi.

Roma 18 dicembre 2017 Arci Nazionale

Approvata in via definitiva dal Senato la legge sul biotestamento. Una conquista di civiltà

A larga maggioranza il Senato ha approvato questa mattina la legge sul “consenso informato e le disposizioni anticipate di trattamento” (Dat), cioè la legge che introduce, anche in Italia, il biotestamento.

Un atto di civiltà, che riconosce l’autodeterminazione terapeutica del paziente e salvaguarda la dignità della persona anche quando non più autonoma o prossima alla fine.

La discussione nel paese è andata avanti per anni, sollecitata da alcuni casi emblematici come quelli  sollevati da Peppino  Englaro o Mina Welby, che chiedevano di mettere fine ‘legalmente’ alle sofferenze dei propri cari.

Dopo l’approvazione alla Camera, la proposta di legge si è arenata per mesi al Senato, fra ostruzionismo e migliaia di emendamenti che avevano il solo scopo di rallentarne l’iter.

Il testo che esce oggi dal Senato non è il migliore possibile: il medico conserva un forte potere discrezionale, non è chiaro se verrà istituito un registro nazionale per le Dat o solo quelli regionali, con la possibilità di differenze interpretative tra regione e regione. E tuttavia si tratta di un primo fondamentale passo in avanti che fa del nostro paese un luogo più civile.

Francesca Chiavacci, Presidente Nazionale Arci

Tornano i pacchi della Legalità

I PACCHI DELLA “VITAMINA L”

Tornano i pacchi della legalità contenenti i prodotti della “Vitamina L”. Confezionati al Circolo Arci Ponzano dagli studenti dell’ I.I.S. Ferraris-Brunelleschi di Empoli, sono disponibili presso il Comitato Arci Empolese Valdelsa.

Anche quest’anno, in occasione delle feste natalizie, sarà possibile acquistare al costo di 15 €, presso il Comitato Arci Empolese Valdelsa (via di Magolo 29), i Pacchi della “Vitamina L”, il cui ricavato favorirà la partecipazione degli studenti della nostra zona ai Campi della Legalità 2018 presso le cooperative che lavorano sui territori confiscati alle mafie, tra cui anche la Cooperativa di Corleone “Lavoro e non solo”.

Ogni confezione contiene una bottiglia di vino rosso, un barattolo di marmellata di limoni, una passata di pomodoro, un pacco di ceci o di pasta: tutti prodotti provenienti esclusivamente dalle terre confiscate alla mafia e sostenute dal lavoro di soci e giovani volontari provenienti da tutta Italia. Il pacco è, inoltre, arricchito da raffinate decorazioni naturali, da un bigliettino di auguri e soprattutto da una citazione, posta sull’etichetta, di Peppino Impastato, del quale ricorre quest’anno il 40esimo anno dalla morte.

Novità di quest’anno è la presenza, accanto ai prodotti, di un CD contenente due video, “Non è Così?” e ”La parola Mafia”, realizzati dagli i studenti dell’ istituto I.I.S Ferraris – Brunelleschi di Empoli, istituto che da anni compie percorsi formativi sull’antimafia e sulla legalità democratica che grazie ad insegnanti appassionati, vanta riconoscimenti importanti come la vittoria al Concorso nazionale del Cortometraggio “OrziinCorto 2017/2018”, ottenuta proprio con il secondo video.

Valore aggiunto dell’iniziativa è il fatto che I pacchi sono stati confezionati al Circolo Arci Ponzano dagli studenti di cinque classi dello stesso istituto di Empoli., come ulteriore passo di questo percorso formativo.L’iniziativa è stata la tappa finale di un lungo percorso che ha visto come protagonista nelle scuole il tema dell’antimafia sociale, allo scopo di sensibilizzare e rendere consapevoli i ragazzi di uno dei problemi più spinosi della nostra società.
L’Arci Empolese Valdelsa da anni promuove progetti su questo tema coinvolgendo, oltre ai più giovani all’interno delle scuole, anche i propri circoli (soprattutto quelli che dimostrano da anni una sensibilità e un interesse specifica verso il tema della legalità: il Circolo Arci di San Donato a Vinci, Il Circolo si Santa Maria e Ponzano a Empoli e il Circoloe un grande numero di partner, che da anni sono diventati veri e propri compagni di viaggio: la CGIL Empolese Valdelsa, lo spi Cgil di Empoli e Castelfiorentino, Re.So, Unicoop Firenze (Sezioni soci Empoli e Castelfiorentino), Slow Food, Avviso Pubblico .

Per prenotare i pacchi si può chiamre il Comitato arci Empolese Valdelsa allo 0571/80516 o 375 5442380 o scrivere a info@arciempolesevaldelsa.it.

Solidarietà dell’Arci a Repubblica e l’Espresso

Inaccettabile azione squadristica di Forza Nuova contro Repubblica e l’Espresso.
La solidarietà dell’Arci ai direttori e alle redazioni delle due testate

Un manipolo di attivisti di Forza Nuova, a volto coperto e nel consueto stile squadristico, ha compiuto nel pomeriggio un blitz davanti alla redazione romana di Repubblica e l’Espresso.

Fumogeni, striscioni che invitano a boicottare le due testate, e un proclama delirante  in cui si afferma che “questo è solo il primo attacco a chi  diffonde  il verbo immigrazionista, serve gli interessi di Ong, coop e mafie varie.   Da oggi inizia il boicottaggio sistematico e militante contro chi diffonde la sostituzione etnica e l’invasione. Oggi è iniziata la difesa dei patrioti contro il veleno di questi terroristi mascherati da giornalisti”.

Un attacco inaccettabile alla libertà di informazione in puro stile fascista. Un atto che non va assolutamente sottovalutato,  perché rappresenta l’ulteriore escalation di una serie di provocazioni e intimidazioni che hanno per protagonisti formazioni che si richiamano apertamente al fascismo e al nazismo.

Ai direttori e alle redazioni di Repubblica e l’Espresso va tutta la nostra solidarietà. Siamo certi che non saranno simili azioni a fermare il loro lavoro, caratterizzato dall’impegno a fornire un’informazione la più completa e corretta possibile.

Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

Roma, 6 dicembre 2017

Guasto alla linea telefonica Arci Empolese Valdelsa

COMUNICAZIONE GUASTO TELEFONICO LINEA ARCI EMPOLESE VALDELSA
Comunichiamo a tutti che da ieri lunedì 4 dicembre, a causa di un guasto sulla nostra linea, il Comitato Arci Empolese Valdelsa non è raggiungibile. Ovvero riceviamo telefonate, ma la nostra voce non esce.
Abbiamo già segnalato il guasto che speriamo venga riparato in tempi brevi.
In attesa, per comunicazioni urgenti, è possibile chiamare al numero 375 5442380
Ci scusiamo per il contrattempo.

 

Como:solidarietà dell’Arci contro gruppi neofascisti

La solidarietà dell’Arci alla rete ‘Como Senza Frontiere’
Il 9 dicembre una grande manifestazione

L’Arci nazionale esprime piena solidarietà alla rete di associazioni ‘Como Senza Frontiere’ e al comitato Arci di Como per l’irruzione, nel corso di una riunione, di un quindicina di neofascisti del Veneto fronte skinhead. Il gruppo di neofascisti, con atteggiamento paramilitare, ha letto un farneticante comunicato razzista, infarcito di accuse rivolte alle associazioni che lavorano per i diritti dei migranti.
Purtroppo, episodi di intolleranza fascista come questo, si stanno moltiplicando in tutta Italia. Anche qui l’estrema destra sta rialzando la testa, approfittando di un clima, alimentato soprattutto da alcuni politici e media, che indicano nei migranti il ‘nemico’, dalla cui ‘invasione’ dovremmo proteggerci.

L’Arci aderisce e parteciperà alla manifestazione antifascista che si terrà il 9 dicembre a Como.
Siamo infatti convinti che sia assolutamente necessario che le forze democratiche rispondano con fermezza ed unità ad ogni atto di provocazione di gruppi e forze che si richiamano apertamente al fascismo e al nazismo. A preoccuparci è anche il tema della qualità della nostra democrazia, perché risulta per noi evidente come la diffusione del fascismo sia correlato all’aumento della sofferenza sociale di parte della popolazione italiana, soprattutto quella che vive situazioni di marginalità.

Non vanno in nessun modo sottovalutati le provocazioni, gli atti di stampo squadristico e  xenofobo come quello recente contro ‘Como senza frontiere’. L’accoglienza, l’antirazzismo, l’apertura verso il ‘diverso’ sono valori che devono caratterizzare la democrazia e la civiltà di un paese.Per questo l’attenzione verso simili atti – che dimostrano come il sonno della ragione possa partorire mostri – deve restare alta.

Contro questa stessa ideologia, contro gli orrori che ha determinato nel secolo scorso, ha combattuto chi ci ha preceduto. Il sacrificio di tanti e tante che hanno animato la Resistenza contro il nazifascismo, sconfiggendolo, ha permesso all’Italia di avere una delle Costituzioni più avanzate del mondo e un sistema democratico.

Sta a noi ora difenderlo ed ampliarlo. Per questo saremo anche noi a Como.

 

Roma, 4 dicembre 2017


Arci nazionale