Chiusura uffici 30 aprile

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Sosteniamo la Cooperativa Lavoro e non solo dopo l’ennesimo grave furto

Ciao a tutti
oggi giornata da dimenticare.Questa mattina, Giuseppe e Bernardo arrivano a Canicattì per completare i lavori nel vigneto che noi gestiamo e trovano una brutta sorpresa, il portone del capannone dove ricoveriamo i mezzi e gli attrezzi agricoli era aperto e i 2 trattori cingolati, il camion, l’aratro e la trincia erba rubati.”

Comincia così la mail che Calogero Parisi, presidente della Cooperativa siciliana “Lavoro e non solo” e nostro compagno nelle tante iniziative comuni sulla legalità, ha inviato a tutti i partner e sostenitori per avvertire dell’ennesimo boicottaggio che la Cooperativa, che lavora sui terreni confiscati alle mafie a Corleone e Canicattì, ha subito e per lanciare una richiesta di aiuto.
Negli ultima anni sono stati tanti i furti e danneggiamenti subiti a Canicattì, atti ben ponderati dalla malavita per scoraggiare e mettere in ginocchio la produzione agricola, i cui frutti, mantengono in vita la cooperativa stessa che dà lavoro onesto e pulito a tanti soci e persone con problemi mentali.

Per questo, poiché è chiaro che i furti e i danneggiamenti non vengono commessi da semplici ladri o vandali, ma poiché dietro c’è una regia mafiosa, che rivendica ancora potere e proprietà su quelle terre contro chi invece ne ha fatto un baluardo di legalità, risulta ancora più raccapricciante e odioso questo ennesimo grave boicottaggio.

Gli autori del furto infatti tengono costantemente osservate le cooperative e anche stavolta sono arrivati organizzati: i trattori sono cingolati e quindi necessitano di pianali e camion per il trasporto.
Ed è ancora più grave se si pensa che, oltre al gravissimo danno economico dovuto ai macchinari rubati, queste attrezzature sono fondamentali proprio in questo periodo nella gestione dei vigneti, nei quali tra pochi mesi arriveranno giovani da tutta Italia, anche dal nostro territorio per l’esperienza estiva dei campi di lavoro e della legalità.
La Cooperativa Lavoro e non solo fa sapere che posiamo sostenere il loro lavoro attraverso una sottoscrizione con questi estremi:
Cooperativa Lavoro e non solo
iban: IT05 B050 1804 6000 0001 1178 985 – bic CCRTIT2T
presso Banca Popolare Etica – Filiale di Palermo

Oppure attraverso la piattaforma di raccolta fondi on line “Produzioni dal basso”: https://www.produzionidalbasso.com/project/lavoro-e-non-solo/

In questo momento è sicuramente molto importante e molto gradita una sottoscrizione, di qualunque entità, anche come segno di vicinanza e di sostegno ad una battaglia di legalità e vi invitiamo caldamente a contribuire.
Nel caso inoltre si volesse organizzare qualche iniziativa più strutturata nella quale si possa raccontare il lavoro della cooperativa e il loro impegno quotidiano nella costruzione di legalità, e si volesse raccogliere cifre più importanti, il nostro Comitato Arci Empolese Valdelsa vi invita a rivolgersi a noi per organizzare insieme tali iniziative.

Circoli Resistenti

CIRCOLI RESISTENTI
Un cartellone con le iniziative dei Circoli Arci dell’Empolese Valdelsa per celebrare i valori
del 25 aprile e del 1 maggio


Torna “Circoli Resistenti”, il cartellone che raccoglie tutte le iniziative che i nostri circoli arci organizzano in occasione del 25 aprile e del 1 maggio.
Ogni anno sono molti i circoli arci che riescono a riunire decine e decine di soci e cittadini per celebrare, ricordare e spesso
attualizzare i valori della Resistenza e del lavoro e farlo in questo periodo nel quale purtroppo ci sono nuovi rigurgiti di gruppi neofascisti e movimenti xenofobi e razzisti che rialzano la testa in tutta Europa, diventa ancora più importante.
“Circoli Resistenti” rappresenta
la memoria e il futuro, rivendica il ruolo dei circoli oggi, luoghi che sono per natura e vocazione i luoghi dell’aggregazione e della cultura, della discussione e dello scambio e rivendica una storia passata che è costato sangue e sudore per la conquista di diritti e libertà.
Per questo è con orgoglio e fierezza che ogni
25 aprile e 1 maggio l’arci insieme ai propri circoli saranno sempre dalla stessa parte: contro il nazifascismo e ogni dittatura, contro la privazione dei diritti dei popoli, per il lavoro e l’uguaglianza.
I Circoli arci celebrano in vari modi, quelli più congeniali alle caratteristiche e peculiarità di ciascuno, queste ricorrenze, con pranzi, con letture e testimonianze dei partigiani rimasti, con la partecipazione ai cortei cittadini, con merende e scampagnate, con concerti rock, con balli:questa ricchezza e diversità di proposte culturali che i circolo offrono ogni anno alla propria frazione, è indice del variegato mondo dell’arci.


Al Circolo
Arci di Petroio va in scena, come da tradizione, la celebrazione sia del 25 aprile che del 1 maggio con Petrock Liberation: 25 aprile con merenda e concerto degli Stone Garden e Norimberga, 1 maggio con il pranzo sociale e merendone e concerto di Lukas Bernardini and the Straw fires e dei Rocket Lizard. L’osteria sarà aperta in entrambe le date a cena
Tanti i pranzi “resistenti” o “partigiani” organizzati dai Circoli arci insieme alle locali sezioni Anpi.
Ai Circolo
Arci S. Maria e Monterappoli (dove verrà proiettato il documentario “The antifascists” di Patrik Oberg e Emil Ramos) come anche al Circolo arci di Puppino in collaborazione con l’Anpi di Castelfiorentino, si terranno ricchi pranzi arricchiti da racconti partigiani
Anche al
circolo Arci Casenuove Empolie  al Circolo arci cascine “Garibaldi” un bel pranzo mentre al Circolo Arci pp.AA Limite “Ivo Montagni” si cena e si balla.
Nel pomeriggio del 25 al Parco di Serravalle,nell’ambito di “
Serravalle Resistente”, l’Arci sarà presente con un proprio stand con materiale informativo e soprattutto con l’appello “mai più fascismi”che tutti i cittadini possono firmare per arginare l’avanzata dei movimenti xenofobi e di destra.
Anche i lavoratori si festeggiano a tavola…
pranzi del 1 maggio al Circolo di Avane, di Martignana (dopo la scampagnata di Primavera) con la musica dei Venus e al Circolo di Pagnana che si sposta in piazza Arno.Il Circolo di Turbone aspetta tutti invece nella piazza centrale per una camminata nel verde e pranzo in cipresseta.
Vi invitiamo a prenotarvi velocemente per i pranzi e le cene poiché i posti liberi stanno rapidamente finendo (come al Circolo arci di Monterappoli).

Il Congresso Arci Empolese Valdelsa: un nuovo direttivo e riconferma di Chiara Salvadori alla presidenza

XIII CONGRESSO DELL’ARCI:INNOVAZIONE e TRADIZIONE
Si è concluso il XIII Congresso dell’Arci Empolese Valdelsa al Circolo Arci di Monterappoli con la riconferma della presidente Chiara Salvadori al suo secondo mandato. Grande partecipazione dei rappresentanti dei 71 circoli del territorio e di quelli dell’associazionismo e dei partiti.


Si è concluso nella serata di sabato 14 aprile al Circolo Arci di Monterappoli il XIII Congresso dell’Arci Empolese Valdelsa, che ha visto la rielezione della presidente Chiara Salvadori, riconfermata dopo il primo mandato. Il nuovo consiglio direttivo, in una riunione convocata subito dopo la chiusura dei lavori congressuali ha infatti eletto all’unanimità proprio Chiara Salvadori, 32 anni, come rappresentante della nostra associazione per i prossimi quattro anni.
Nella mattinata, proprio la relazione della presidente uscente ha aperto i lavori.
“Vogliamo mettere al centro del nostro agire la nostra legittima e convinta richiesta di riconoscimento del ruolo sociale e civile dei circoli, perché questa può essere la nostra primavera.
Vogliamo e dobbiamo sviluppare il nostro associazionismo nell’intento di arricchire la comunità di diversi riferimenti culturali, di un nuovo modo di ri-pensare il benessere, contro i non valori del consumismo e dell’individualismo, contro ogni tendenza e deriva destrorsa. I circoli sono e saranno motori, energie, spinte per costruire ambiti culturali che smuovano le sensibilità delle persone, sono protagonisti di una nuova resistenza al degrado etico, civico e sociale, attori della nostra primavera.”

Questo è stato uno dei passi più applauditi dalla platea composta da 49 delegati presenti su 86 in rappresentanza dei 71 circoli arci del territorio(57%) e dai 40 invitati provenienti dal mondo dell’associazionismo, delle istituzioni e della politica. Era presente con noi anche il presidente dell’Arci Toscana, Gianluca Mengozzi, che ha elogiato la relazione e il percorso di questi primi 4 anni sotto la guida di Chiara Salvadori
Nella relazione la presidente uscente, oltre a dare una sintesi del percorso di questi ultimi quattro anni, ha fornito spunti per i numerosi interventi che si sono alternati dopo al microfono:Vladimiro spinelli del PCI, Alessandro Cioni per l’ANPI di Empoli, Massimo Vettori dell’UAAR, Sandra Sani per Il Comitato in Difesa della Costituzione,Silvano Pini per lo Spi Cgil Empolese, Alessandro Scali per la UISP territoriale, il sindaco di Empoli Brenda Barnini, Jacopo Mazzantini per il PD Empolese Valdelsa, Nico Trapani per Potere al Popolo, Enrico Sostegni, consigliere regionale, Sara Taddei per Settembre Rosso, Nicola Ferraro per LEU, Alessandro Poggianti per il circolo di Montagnana, Giuliano Cecconi per il Circolo di Brusciana, Silvio Ritrovati del Circolo di Monterappoli, Roberto Iallorenzi per il Circolo di Cortenuova.
In molti di questi interventi ci si è soffermati sul titolo del congresso, ripreso da
”Le città invisibili” di Italo Calvino, “Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone”, per descrivere il ruolo e le priorità dei circoli arci, la loro importanza come presidi sociali che cercano di opporsi al deserto culturale, alla solitudine moderna delle persone, attraverso la creazione di buone pratiche di socialità e cultura dell’accoglienza in un momento storico nel quale appare rivoluzionario aggregare e dare voce a chi non ha diritti e ha la sola colpa di essere nato in un posto sbagliato, vittima della povertà e della violenza.
Ma non solo la socialità è la sfida che la nostra associazione accoglie per il futuro. Nel documento politico approvato all’unanimità dal Congresso, le sfide si riassumono principalmente con cinque parole da declinare nei molteplici aspetti del nostro agire:
Autonomia , Responsabilità, Identità, (RI)generazione, Innovazione.
Su questi cinque concetti si è lavorato nel pomeriggio divisi in tavoli tematici, dai quali sono uscite cinque relazioni che hanno completato e arricchito il nostro documento politico redatto dalall commissione politica del congresso.
Se infatti Impegno e
responsabilità sono le parole che guidano l’analisi e la riflessione sul cambiamento che dobbiamo affrontare, soprattutto in un momento nel quale la Riforma del Terzo settore ci obbliga a farcene carico , identità è la parola che dovrà guidare questo impegno, nel nostro lavoro di creazione dell’Arci che vogliamo Per questo c’è bisogno di una politica associativa comune, un intreccio costruttivo fra Circoli e Comitato, e quindi rendere ben riconoscibile questa nostra caratteristica: questo è quel meccanismo organizzativo che ha reale valore politico e che valorizza la nostra democrazia interna, guidandoci alla presa di coscienza di una responsabilità collettiva.
L’Arci deve essere lo strumento di questo percorso di fare
politica in autonomia dal partito, protagonista e aderente a valori solidi e a una forte identità di sinistra, in momenti di mancanza di un ideale di riferimento.
Per questo obiettivo prioritario sarà quello di rafforzare la percezione esterna della nostra associazione per costruire con i nuovi interlocutori, che non sono più coloro che costruirono le case del Popolo,
una nuova cultura dello stare insieme, che renda le città colorate, vive, solidali e accoglienti.
Interessante inoltre la discussione svolta all’interno del tavolo “Rigenerazione” che ha analizzato e cercato di suggerire buone pratiche affinché i
giovani vengano coinvolti sia attraverso progetti benfatti di servizio civile all’interno dell’associazione, sia nei circoli, sia nella trasformazione e nella valorizzazione di un nuovo modo di intendere il Comitato che sappia, oltre a fornire servizi ai circoli, promuovere identità.
da sottolineare l’approvazione all’unanimità dell’ ordine del giorno presentato da Settembre Rosso contro i bombardamenti in Siria nel quale si richiama il governo italiano a cercare una soluzione diplomatica al conflitto e si chiede di non concedere le basi agli americani .

Il Congresso ha inoltre avuto il compito di rinnovare le cariche dirigenziali del consiglio direttivo e dei due collegi che lavoreranno per i prossimi quattro anni. La commissione elettorale ha lavorato per al costituzione di questi tre organismi che vedono al loro interno molti nomi nuovi, tra cui Carlo Baccetti, docente di scienze politiche all’Università di Firenze, che ha curato per l’arci la pubblicazione e la ricerca “Fare politica senza il partito. Arci e Case del Popolo nell’Empolese Valdelsa”, oltre soprattutto a molti giovani provenienti dai circoli, dalle associazioni arci e dall’esperienza del servizio civile. Il Consiglio risulta così composto da 23 persone:Chiara Salvadori, Viorica Guerri, Sara Mannucci, Beatrice Innocenti, Valeria Carboncini, Giulia Peruzzi, Sergio Marzocchi, Sara Naldi, Stefano Grana, Rossano Faggioli, Alice Mollica, Claudio Fedi, Carlo Baccetti, Rossano Ramazzotti, Beatrice Cappelli, Rossano Campigli, Laura Gaccione, Rosaria Parri, Simone Vaiani,Paolo Semenzato, Sauro Morelli, Roberto Franchini, Davide Ritrovati.
Il Collegio dei garanti è invece composto da Roberto Piccini, Roberta Nardi e Gianfranco Lupi, mentre il Collegio dei Sindaci revisori da: Enzo Montagni, Silvio Ritrovati e Spartaco Cetti.
Si sono inoltre scelti i 7 delegati per il Congresso regionale arci che si svolgerò aPrato il 19 e 20 maggio e i 5 delegati per il congresso nazionale che si svolgerà a Pescara dal 7  al 10 giugno.

XIII Congresso Arci Empolese Valdelsa

L’ARCI FA TREDICI
Sabato 14 aprile al Circolo Arci di Monterappoli l’Arci Empolese Valdelsa arriva al suo 13° congresso che ha come titolo una frase emblematica di Italo Calvino e preannuncia una delle tante sfide dei nostri tempi, quella della socialità.


L’Arci Empolese Valdelsa fa tredici. La vittoria in questo caso non è quella della schedina, quanto quella che deriva dall’orgoglio di fare parte di una storia antica e radicata poiché tredici è il numero del congresso che la nostra associazione ha convocato sabato 14 aprile al Circolo Arci di Monterappoli.
Arriviamo al congresso dopo quattro anni dall’ultimo, che si era svolto al Circolo “Allende” di Montespertoli, con la volontà di rinnovare gli organismi dirigenti, di cogliere l’opportunità data anche dalla Riforma del terzo settore di governare importanti modifiche in vari ambiti della vita associativa dei nostri circoli, di evidenziare insieme le priorità, gli interventi, le battaglie culturali e gli intenti comuni che ci proietteranno al 2022.
Questo nostro tredicesimo congresso porta un titolo che abbiamo scelto perché aderisce bene al periodo storico che stiamo vivendo: “Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone” – I Circoli Arci e la sfida della socialità.
La prima frase, scelta da”Le città invisibili” di Italo Calvino, vuole riportare la discussione sul ruolo dei Circoli arci, sulla loro importanza come presidi sociali in questa società, presidi che cercano di opporsi al deserto culturale, alla solitudine moderna delle persone, attraverso la creazione di buone pratiche e la rivalutazione del valore dell’accoglienza e della socialità.
Proprio la socialità è infatti la sfida che i nostri circoli rilanciano in un momento storico nel quale appare rivoluzionario aggregare persone, condividere valori, accogliere e difendere i diritti di chi non ha voce, di chi è nato nel posto sbagliato, di chi è colpevole di essere povero, di chi sogna un futuro diverso.
Saranno 86 i delegati dei nostri 71 circoli arci del territorio e tanti saranno gli ospiti invitati, provenienti da associazioni, partiti, istituzioni, compagni di strada con cui condividiamo la nostra visione del mondo e talvolta “pezzetti” dei nostri progetti, delle nostre iniziative.
I lavori congressuali che si svolgeranno nella giornata del 14, avranno inizio alle ore 9,00 e si concluderanno alle 18,30 con una veloce pausa pranzo e un piccolo coffee break pomeridiano.
La mattinata sarà dedicata alla lettura della relazione del presidente uscente e alla presentazione di una piccola relazione sociale, dopodiché seguiranno gli interventi di delegati e invitati
I lavori congressuali riprenderanno alle 14 dopo il buffet con la divisione dei partecipanti in 5 tavoli tematici, ognuno dei quali, coordinato da un dirigente arci, con l’intento di sviluppare cinque schede tematiche da allegare al documento politico.

Alle 17,30, dopo la riunione delle Commissioni, si procederà alla votazione dei documenti congressuali, all’elezione degli organismi dirigenti e alla chiusura del Congresso.
Alle 18, 15 si riunirà il neoeletto Consiglio territoriale che eleggerà il nuovo presidente del Comitato Arci Empolese Valdelsa.