A Pescara dal 7 al 10 giugno il XVII Congresso nazionale

image_pdfimage_print

A Pescara dal 7 al 10 giugno il XVII Congresso nazionale

Il programma del XVII Congresso nazionale  – Pescara, 7/10 giugno 2018

Un milione di soci e socie, 4401 circoli, 17 comitati regionali, 105 comitati provinciali: sono questi i numeri dell’Arci, la più grande associazione culturale  italiana di promozione sociale che terrà il suo XVII Congresso nazionale dal 7 al 10 giugno a Pescara.

Dal 1957, anno della sua fondazione, l’associazione, radicata su tutto il territorio nazionale, è impegnata sui temi della cultura, della formazione, della pace, dei diritti, dell’accoglienza, del welfare, della legalità democratica, del tempo liberato.

“Agire contro le paure per liberarsene” è il tema centrale di questo appuntamento, nella convinzione che per esorcizzare la solitudine e le paure che caratterizzano questo nostro tempo carico di difficoltà e incertezze,  segnato da una profonda crisi sociale, culturale e democratica, siano indispensabili più cultura e solidarietà.

Sono 530 i delegati e le delegate chiamati a portare il loro contributo nei quattro giorni del congresso, ma tante e tanti sono anche gli/le ospiti esterni/e che parteciperanno alla nostra assise.

Giovedì 7 alle 15  i lavori saranno aperti dal presidente di Arci Pescara Valerio Antonio Tiberio. Seguiranno, tra gli altri,  i saluti del sindaco di Pescara Marco Alessandrini e del Vicepresidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli.

Alle 16 è prevista la relazione della Presidente nazionale Arci Francesca Chiavacci e dalle 17 gli interventi di Carla Nespolo, presidente nazionale Anpi e dell’ambasciatrice dello stato di Palestina Mai Alkaila, che aprirà l’approfondimento dedicato ai popoli che lottano per l’indipendenza e i diritti, con  la partecipazione di Ozlem Tanrikulu (Presidente Uiki – Ufficio di informazione del Kurdistan in Italia),  Fatima Mahfud (Fronte Polisario)  e Yaya Traorè, rifugiato maliano.

Ci sarà inoltre una Tavola rotonda con i presidente della associazioni che fanno parte della Federazione Arci e l’intervento del Presidente di Avviso Pubblico Roberto Montà.

Chiuderà la giornata una serata di musica brasiliana dedicata all’ex presidente Lula, con l’intervento di Clarice Coppetti, militante del PT e del Comitato italiano Lula Livree.

Venerdì 8, oltre ai delegati, interverranno in mattinata Roberto Gatti (Proactiva Open Arms e Carlo Greppi (associazione Deina).

Nel pomeriggio gli ospiti esterni saranno JanRobert Suisser (Vicepresidente Forum Civico Europeo), Luigi Manconi (direttore Unar), Marta Lempart (esponente Sciopero delle donne polacche), Raffaella Palladino (Donne in rete contro la violenza), Giammarco Manfreda (Udu e Rete degli studenti), Ugo Biggeri (Presidente Banca Etica), Leonardo Fiorentini (Forum droghe).

Sabato 9, in mattinata gli ospiti esterni che interverranno sono Claudia Fiaschi (Portavoce Forum nazionale Terzo Settore), Chiara Saraceno (sociologa), Don Luigi Ciotti (Presidente di Libera), Susanna Camusso (Segretaria generale Cgil), Marwa Mahmoud (#italianisenzacittadinanza).

Nel pomeriggio gli ospiti saranno Max Collini (Offlaga Disco Pax), Leonard Mazzone (Rete imprese recuperate), Leonardo Bianchi (giornalista e blogger), Maurizio Martina (reggente PD), Nicola Fratoianni (Segretario nazionale SI), Rudra Bianzino, Giacomo Cossu (Portavoce nazionale Rete della Conoscenza), Lorenzo Cinatti (Scuola di musica di Fiesole), Conny Reuter (Segretario generale Solidar), Stefano Cristante (docente Università del Salento).

Domenica, infine, a chiusura dei lavori,  i delegati saranno chiamati a votare i documenti congressuali e gli organismi dirigenti.

 

Arci Nazionale, Roma 29 maggio 2018

MAI PIU’ FASCISMI: IL 2 GIUGNO A BOLOGNA L’EVENTO DI CHIUSURA DELLA CAMPAGNA

MAI PIU’ FASCISMI: IL 2 GIUGNO A BOLOGNA L’EVENTO DI CHIUSURA DELLA CAMPAGNA

Mercoledì 30 maggio alle ore 11.30, nella Sala Stampa “Luca Savonuzzi” di Palazzo d’Accursio (Piazza Maggiore, 6) a Bologna, si terrà la conferenza stampa di presentazione della manifestazione nazionale del 2 giugno (Palazzo Re Enzo – Bologna – ore 16) promossa dal Coordinamento “Mai più fascismi”  (ACLI – ANED – ANPI – ANPPIA – ARCI – ARS – ARTICOLO 21 – CGIL – CISL – COMITATI DOSSETTI – COORDINAMENTO DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE – FIAP – FIVL – ISTITUTO ALCIDE CERVI – L’ALTRA EUROPA CON TSIPRAS – LIBERA – LIBERI E UGUALI – LIBERTA’ E GIUSTIZIA – PCI – PD – PRC – UIL – UISP). Nel corso della conferenza verrà comunicato l’esito della raccolta firme per l’appello “Mai più fascismi”, lanciata nel gennaio scorso, con cui si chiede alle autorità competenti lo scioglimento delle organizzazioni che si richiamano al fascismo e al razzismo.

 

INTERVERRANNO:

 

Virginio Merola – Sindaco di Bologna

Francesca Chiavacci – Presidente nazionale ARCI

Don Luigi Ciotti – Presidente di Libera, Associazioni, nomi e numeri CONTRO LE MAFIE

Andrea Cuccello – Segretario confederale della CISL

Carla Nespolo – Presidente nazionale ANPI

 

Prenderanno la parola nella manifestazione del 2 giugno, coordinati dal giornalista de la Repubblica, Paolo Berizzi:

 

Renato Balduzzi – Costituzionalista

Carmelo Barbagallo – Segretario generale della UIL

Francesca Chiavacci – Presidente nazionale ARCI

Carla Nespolo – Presidente nazionale ANPI

 

Conclusione musicale del cantautore Mirco Menna

Arci Nazionale

LE DONNE SONO QUI: PETIZIONE PER SALVARE LA LEGGE 194

LE DONNE SONO QUI: PETIZIONE PER SALVARE LA LEGGE 194

Questa lettera è indirizzata alle donne che oggi siedono in Parlamento. Siete le più numerose della storia della nostra Repubblica, vi trovate lì per il desiderio e la lotta delle donne che vi hanno precedute. Vogliamo celebrare con voi, che siate d’accordo o no, i 40 anni della legge che ha dato alle donne il diritto di dire la prima e l’ultima parola sul proprio corpo.

Perché è importante?

Un po’ di storia: la 194, legge sull’interruzione volontaria di gravidanza, è stata fortemente voluta dalle donne contro la destra e a fronte di una sinistra a lungo titubante, alleato senza remore fu solo il Partito Radicale. Alla fine gran parte del Movimento femminista, le donne dell’U.D.I, dei Partiti di sinistra, dei Sindacati e delle Associazioni e tante altre seppero mettersi insieme, dopo mediazioni non facili, e vinsero. Fu un vero e proprio atto di governo.

È questo insieme che vogliamo celebrare e mostrare oggi ancora vivo e potente.
Insieme abbiamo salvato tante donne dalla morte e dalla vergogna della clandestinità. E’ per questa coscienza che non ci può fare paura l’oscena propaganda che si sta scatenando in questi giorni contro questa legge, che pretende di mostrare le donne come assassine. Ma l’amore delle donne per la vita lo testimoniano secoli di storia.

È la nostra libertà a fare paura. Oggi tutti sono pronti a condannare la violenza, tutti contriti per ogni donna uccisa, per ogni donna maltrattata e abusata, ma sia chiaro: le radici di ogni violenza stanno tutte nella pretesa del controllo del corpo delle donne e se questo controllo un tempo era sacro, era legge, era dovuto, oggi è solo un terribile vizio.

Le donne non hanno più padroni. Di un gesto triste e grave come l’aborto, troppo spesso causato da una sessualità maschile irresponsabile, le donne rispondono non allo Stato ma prima a se stesse nel profondo della loro coscienza e poi a coloro che amano.

Oggi la denatalità fa paura, tanti dicono che sia colpa della nostra scarsa moralità, ma le donne non sono messe in condizione di avere figli, lo si vede dalle scelte politiche, da quelle economiche, dalla precarietà del lavoro, dai tagli ai servizi, da una scuola in perenne difficoltà, dallo scarso o nullo coinvolgimento degli uomini nell’esperienza della genitorialità, dai prezzi delle case e degli asili nido.

Le donne non sono pazze, a fronte di un loro desiderio, non fare figli quando non puoi permettertelo è una scelta molto triste.

Ma il desiderio può non esserci e questo è un fatto di cui tutti devono imparare a tenere in conto. La maternità oggi è una libera scelta, non un obbligo, non un dovere, né una merce, risponde solo a un desiderio, ma questo desiderio è importante per la vita di tutti, per la vita della società stessa, poiché infelice è colui che nasce senza il desiderio della madre. Così pensavamo e così pensiamo.

Vi scriviamo per dirvi che, qualunque governo verrà, le donne non faranno un passo indietro, speriamo di avervi al nostro fianco. Continueremo a lavorare per affermare la nostra piena cittadinanza e per rendere migliore questo paese. Riempiremo le piazze, se necessario.

Cgil, Udi, Uil, Gi.U.Li.A. (Giornaliste Unite Libere Autonome), Rete per la Parità, Telefono Rosa, D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza), DonneinQuota, Casa Internazionale delle Donne, Laiga (Libera Associazione Italiana Ginecologi per Applicazione legge 194),Differenza Donna, Salute Donna, BeFree, SeNonOraQuando Torino, SeNonOraQuando Factory, SeNonOraQuando Bolzano, Fondazione Pangea Onlus, EWMD Italia (European Women’s Management Development) Femministerie, Associazione Le Onde Palermo, Donne In Movimento, Udi Palermo Onlus, Angela Blasi – Commissione Pari Opportunità Regione Basilicata -, Associazione Rosa Rubrae, Associazione Fiori con le Spine, Museo delle donne di Merano, ADATeoriaFemminista, Le Kassandre, Associazione Onlus Lab. Zen2, Libera Università delle Donne Matera.

Alessandra Bocchetti, Livia Turco, Anarkikka, Linda Laura Sabbadini, Alessandra Mancuso (Presidente Commissione pari opportunità della Federazione Nazionale della Stampa) Lidia Ravera, Francesca Comencini, Letizia Battaglia, Fiorella Kostoris, Gabriella Carnieri Moscatelli, Laura Onofri, Simona Mafai, Giovanna Martelli, Rosanna Oliva, Cecilia Guerra, Francesca Puglisi, Monica Cerutti (assessora P.O. Regione Piemonte) Antonella Anselmo (Avvocata Rete per la Parità),Chiara Valentini, Marina Terragni, Catiuscia Marini (Presidente della Regione Umbria), Paola Concia, Luisa Gnecchi, Gabriella Anselmi (Fildis Federazione Italiana Laureate e Diplomate Istituti Superiori), Diana De Marchi – Presidente Commissione P.O. Comune di Milano – Sabina Alfonsi – Presidente del Municipio Roma I -, Silvia Giannini, Sandra Petrignani, Donata Francescano, Gabriella Bonacchi, Paola Tavella, Stefania Tarantino, Daniela Dioguardi, Anna Rosa Buttarelli, Carla Mosca, Donatella Massarelli, Patrizia Asproni, Laura Moschini, Francesca Chiavacci (presidente nazionale Arci).

Arci Nazionale, 22 Maggio 2018

Conclusione progetto sulla legalità “G.R.Att.”

UN VIAGGIO CHIAMATO LEGALITA’
Si è concluso il progetto sulla legalità G.R.Att. che ha coinvolto gli studenti
del biennio I.I.S “G. Ferraris- F. Brunelleschi”e gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Cerreto Guidi. Ma tutti subito al lavoro per ripartire con nuove progettualità!

Si è concluso il progetto 2017/2018 sulla promozione della legalità democratica, “ G.R.Att. “ che l’Arci Empolese Valdelsa ha realizzato sul territorio con il contributo della legge Regione Toscana 11/99 e al coordinamento di Arci Toscana, e che ha coinvolto gli studenti del biennio I.I.S. “G. Ferraris – F. Brunelleschi” di Empoli e gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Cerreto Guidi.
Grazie all’impegno sul tema della Regione Toscana è stato finalmente possibile dare continuità a percorsi sulla legalità rivolti ai giovani studenti, cosa che invece prima si risolveva in poche e concentratissime iniziative, sebbene molto formative ed emotivamente segnanti. Ne era un esempio la
Carovana Antimafie, nata due anni dopo le stragi di Capaci e Via d’Amelio grazie ai ragazzi dell’arci Sicilia e a Rita Borsellino che decisero di imbastire un percorso a tappe nell’isola, dove, di piazza in piazza si allestivano attività, proiezioni, piccole biblioteche per mostrare alla gente quello di cui veniva privata. Queste prime Carovane antimafia nel giro di pochi anni hanno valicato i confini siciliani fino a diventare Internazionali. Le Carovane organizzate da Arci Empolese Valdelsa in passato sono state quindi degli uragani: in una sola giornata si incontravano studenti e rappresentanti sindacali, si ospitavano testimoni e studiosi del tema, si organizzavano pranzi e cene per autofinanziamento. Giornate intense, bellissime, faticose che lasciavano in ognuno di noi la voglia di fare di più, e di pensare, per l’anno seguente ad un lavoro da far ripartire.

Da queste premesse e grazie al collaudato lavoro di cerniera fatto sul territorio da Arci Empolese Valdelsa, è stato possibile strutturare un percorso articolato in varie fasi, attività e iniziative che hanno riunito tanti soggetti sensibili a questo tema: i nostri Circoli Arci Rossetti – Cerreto, Santa Maria e Ponzano – Empoli, San Donato -Vinci, Puppino – Castelfiorentino, immancabili le Leghe SPI-CGIL di Empoli, Cerreto-Vinci, Castelfiorentino, la CGIL di Empoli, Avviso Pubblico-Firenze, l’associazione Slow Food e la Coop Cerreto-Vinci, l’I.I.S. “G.Ferraris- F Brunelleschi” e l’Istituto Comprensivo di Cerreto Guidi, l’Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa.
“Partendo da un’attività semplice e aggregante come il confezionamento dei pacchi contenenti i prodotti arrivati dai terreni confiscati alle mafie ed affidati alle cooperative sociali ci siamo incontrati e, mentre ci passavamo pasta e ceci, marmellata e vino, ognuno ha portato il proprio contributo per arrivare ad un programma – spiega Valeria Carboncini, responsabile legalità Arci Empolese Valdelsa. “Quest’anno il lavoro con i giovani ha coinvolto gli studenti del
biennio I.I.S. “G. Ferraris- F. Brunelleschi” e gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Cerreto Guidi, che abbiamo incontrato tante volte in plenaria e che poi hanno lavorato classe per classe, con i loro insegnanti e che sono stati coinvolti i varie attività. Una di queste, il viaggio “Empoli – Cinisi Andata e ritorno – 40 anni dopo l’omicidio di Peppino Impastato”, realizzato anche grazie al contruibuto dell ’Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa, ha consentito a cinque studenti dell’I.I.S. “G. Ferraris- F. Brunelleschi”, Lorenzo Cavallaro, Olivia Innocenti, Gabriele Capperi, Marcello Garinei e Matteo Giffoni, accompagnati dai loro insegnanti, da educatori dell’Arci Empolese Valdelsa e da volontari di Arci Servizio Civile Empolese Valdelsa aggregati al gruppo organizzato da Don Zappolini, di fare un’esperienza diretta ed emozionante.
Con l’incontro di lunedì 14 maggio all’IIS Ferraris Brunelleschi, con la presenza di
Andrea Campinoti, Marco Antonelli, Alessandro Grazzini di Avviso Pubblico che sono stati “intervistati” dagli studenti sul fenomeno delle mafie in Toscana e la preziosa testimonianza del professore di diritto Giuseppe Staltari, si è concluso il progetto empolese con la richiesta ai ragazzi di lavorare ad un “prodotto di restituzione” che sarà il trait-d’union con il lavoro dell’anno prossimo.

Il 24 maggio, invece, al Circolo arci Rossetti di Cerreto Guidi getteremo le basi per il lavoro dell’anno prossimo insieme ad Alessandro Gallo.

Sulle orme di Peppino Impastato: il diario

Prima di iniziare con questa breve cronaca, è doveroso ringraziare chi si è
adoperato in prima persona per la riuscita di quest’esperienza: l’Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa, la Regione Toscana, Arci Comitato Regionale Toscano.

I circoli Arci Santa Maria, Ponzano, (Empoli), Rossetti (Cerreto Guidi), San Donato (Vinci), Puppino (Castelfiorentino). Le leghe SPI CGIL di Empoli, Castelfiorentino, Cerreto Vinci e CGIL Empolese Valdelsa.

L’associazione Avviso Pubblico e Slow Food, e la Coop Cerreto-Vinci.
Don Armando Zappolini che ci ha inserito nel suo tour.
Gli studenti e gli insegnanti dell’IIS Ferraris-Brunelleschi che ci hanno dato fiducia.

Il team è composto da Valeria Carboncini di Arci Empolese Valdelsa, Andrea Nerla, volontario di Arci Servizio Civile, Silvia Desideri, insegnante dell’IIS Ferraris-Brunelleschi, e Olivia, Gabriele, Marcello, Lorenzo, e Matteo, studenti dell’I.I.S. Ferraris-Brunelleschi di Empoli.

8 maggio

 

A causa di uno sciopero dei dipendenti di Ryanair, il volo Pisa-Palermo previsto in mattinata viene cancellato, quindi dobbiamo attendere il primo volo utile successivo ,
quello delle 22:20. Decidiamo di trascorrere le ore libere a nostra disposizione
esplorando i luoghi più caratteristici di Pisa: Piazza dei Miracoli, Via del Corso e
Lungarno. Le bellezze siciliane devono aspettare!
Riusciamo finalmente a partire alle 00:20, per arrivare alle 01:30 all’aeroporto di Palermo. Il nostro residence si trova ad Isola delle Femmine, distante pochi minuti dall’aeroporto. Qui, senza farcelo ripetere, sfruttiamo le poche ore di sonno a disposizione, in vista dell’impegnativa giornata successiva.

9 maggio

Sveglia alle 9:30. La giornata si apre con la visita al casolare dove è stato
assassinato Peppino; qui incrociamo il giornalista dell’Espresso sotto scorta Lirio Abbate, l’attore e regista Ascanio Celestini, e Pino Manzella; amico di Peppino e grafico di Radio Aut.
Il viavai di persone – perlopiù studenti – è incessante. QUI un video dell’evento.

Davanti al casolare dove fu ucciso Peppino Impastato

Alle 13 ci spostiamo al vicino ristorante “Peppino Impastato”, dove i ragazzi
dell’I.I.S. Ferraris-Brunelleschi al termine del pranzo si esibiscono, davanti agli
amici del Vespa Club di Ponsacco, in una lettura riguardo al fatidico 9 maggio 1978:
il giorno dell’uccisione di Peppino.
Dopo pranzo il bus-navetta ci porta nella casa natale di Peppino, oggi trasformata inCasa Memoria Peppino e Felicia Impastato, curata da giovani volontari.

La camera da letto di Peppino Impastato

Un particolare della mostra sulla vita di Peppino

Successivamente ci spostiamo nel vicino paese di Terrasini, dove aveva sede la storica Radio Aut, e dove ha inizio il corteo in ricordo di Peppino Impastato. Un corteo decisamente partecipato, colorato da sigle, partiti, associazioni, persone. Tutti uniti dalla volontà di contribuire, per quanto simbolicamente, al ricordo della figura di Peppino Impastato e alla lotta alla mafia. QUI alcune immagini della manifestazione. Arrivati a destinazione, di nuovo davanti a “Casa Memoria”, inizia la presentazione dei vari ospiti.
Esordisce Giuseppe Impastato (QUI potete leggere il suo discorso integrale), fratello di Peppino. Successivamente parla Susanna Camusso, segretaria generale della CGIL, il cui discorso si incentra sulla correlazione tra attività mafiosa e carenza di condizioni lavorative degne.
E’ il turno poi di Giuseppe Giulietti, presidente della FNSI, che porta i saluti della Federazione nazionale della Stampa. Intervengono anche Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, che pone l’accento sul ruolo della satira e di “Onda Pazza” nel contrastare il potere e le mafie, e Umberto Santino, fondatore del centro siciliano di documentazione “Peppino Impastato”.
La manifestazione si conclude con l’intervento in streaming dei genitori di Giulio Regeni.
Al termine della manifestazione ci concediamo una cena in un ristorante nei paraggi,
per concludere la giornata con una passeggiata nel cuore di Cinisi.

Alcune immagini del corteo

10 maggio

Il terzo e ultimo giorno è forse quello più denso di attività ed eventi. La sveglia suona presto; c’è da arrivare in mattinata a Corleone, che da Isola delle Femmine dista circa 1 ora e mezzo in bus. Arrivati all’altezza di Cinisi scopriamo che avremo a bordo della nostra navetta un ospite particolare: Giovanni Impastato. Il fratello di Peppino, che solo il giorno prima ammiravamo pronunciare il suo discorso davanti a migliaia di persone, ci accompagnerà  nel cuore di Cosa Nostra, culla di personaggi come Totò Riina e Bernardo Provenzano. Un comune sciolto per associazione mafiosa solo 2 anni fa, inoltre. Sembra quasi irreale.

Eppure, arrivati a destinazione, ci accorgiamo di non essere così isolati. Entriamo nel Laboratorio della Legalità, nel cuore di Corleone; un luogo dove l’antimafia non è soltanto una parola, ma una pratica da portare avanti quotidianamente. Si presenta l’amministrazione temporanea del comune, guidata da Giovanna Termini. Poi la parola passa a Pippo Cipriani:ex sindaco di Corleone e personalità di spicco nel campo dell’antimafia, che per questo ha ricevuto più volte minacce da esponenti mafiosi, sia dirette che indirette. Poi è il turno di Calogero Parisi, presidente della Cooperativa Lavoro e non Solo, che si occupa della lavorazione dei campi confiscati alla mafia. Calogero ci racconta del furto subito appena pochi giorni fa di due trattori del valore complessivo di circa 100’000€. Un intoppo non da poco che, tuttavia, non ha smorzato la determinazione della cooperativa che si è già adoperata per l’acquisto di un altro trattore. Infine tocca a Giovanni Impastato, che ricorda come anche la sua non fosse una famiglia estranea alla mafia, anzi.

Il laboratorio della legalità di Corleone

Al termine dell’incontro andiamo a mangiare all’interno della Cooperativa Lavoro e Non Solo, dove ci preparano alcuni buonissimi piatti tipici siciliani.

Poi partiamo insieme al Vespa Club Valdera alla volta di Portella della Ginestra, teatro della famosa strage dove persero la vita 12 persone, perlopiù giovani e giovanissimi.

Gli studenti di Empoli a Portella della ginestra

I ragazzi delle scuole di Empoli recitano la storia della strage di Portella della ginestra del 1 maggio 1947. Accompagnati da Filippo Torrigiani, (consulente della commissione antimafia), sono in Sicilia grazie al contributo dei consiglieri comunali della provincia che si sono tassati per sostenere le spese di viaggio e soggiorno.

Pubblicato da RADIO 100 PASSI su giovedì 10 maggio 2018

Portella della Ginestra

Giunti verso l’epilogo di questo viaggio, ci spostiamo in un altro bene confiscato alla mafia, sempre a Portella della Ginestra, dove facciamo merenda insieme a Giovanni con degli ottimi cannoli siciliani.

Infine la navetta ci porta nuovamente a Palermo, dove ritroviamo la mostra sulla vita di Peppino Impastato che avevamo visto a Casa Memoria il giorno prima. Ci congediamo con Giovanni Impastato e, dopo aver comprato una consistente scorta di cannoli da portare ad amici e parenti, ci avviamo al gate dell’aereo che ci riporterà a Pisa.

Si conclude così un tour de force denso di impegni e di riflessioni, di interrogativi. Di emozioni. Un’esperienza che certamente non ha lasciato indifferente, sul tema dell’antimafia, chiunque vi ha partecipato.

Andrea Nerla

Una provocazione l’inaugurazione dell’ambasciata americana a Gerusalemme per il giorno della Nakba

Trump sceglie la giornata della Nakba per l’inaugurazione dell’Ambasciata americana a Gerusalemme

 

Una provocazione per i palestinesi, che rischia di affossare per sempre i negoziati di pace

 

Proprio nel giorno del 70° anniversario della Nakba (la “catastrofe”), quando più di 700mila palestinesi furono espulsi dalle loro terre e fu costituito lo stato di Israele, e mentre continuano i morti e feriti palestinesi sotto i colpi dei cecchini israeliani durante le ‘Marce del ritorno’ organizzate a Gaza,  il presidente americano Trump decide di inaugurare in pompa magna l’ambasciata degli Stati Uniti a Gerusalemme, spostandola da Tel Aviv, dove hanno sede tutte le altre rappresentanze diplomatiche.

Si butta così a mare un processo di pace che aspetta da decenni un passo in avanti: dopo la censura del Consiglio di sicurezza e il voto contrario di quasi tutti gli Stati dell’Assemblea generale dell’Onu, incurante dell’isolamento internazionale ma sensibile solo alle richieste dell’alleato Netanyahu, Trump tira diritto nella sua sciagurata decisione.

Un fatto grave e stigmatizzato dalla comunità internazionale che prelude alla proclamazione unilaterale di Gerusalemme – città Santa e contesa – come capitale di Israele.

La comunità internazionale, le Nazioni Unite, l’Unione Europea evitino che l’insipienza e l’autismo politico di un Presidente assediato dagli scandali interni accenda una temibile miccia nella polveriera più pericolosa del mondo.
www.arci.it

Arci nazionale

A Cinisi sulle orme di Peppino Impastato

“Empoli-Cinisi andata e ritorno”

L’Arci Empolese Valdelsa, grazie al contributo della Regione Toscana e dell’Unione dei Comuni, ha organizzato un viaggio-studio a Cinisi in occasione delle commemorazioni della morte di Peppino Impastato, coinvolgendo i ragazzi dell’IIS Ferraris-Brunelleschi, istituto con il quale c’è  da anni una collaborazione e partecipazione a percorsi sulla legalità.
“Empoli-Cinisi Andata e Ritorno’ sarà  una tre giorni in Sicilia sui luoghi di Peppino Impastato a quarant’anni dalla sua morte.
Cinque studenti del biennio dell’IIS empolese, accompagnati dalla docente Silvia Desideri, dalla responsabile legalità Arci Valeria Carboncini e da Andrea Nerla, uno dei nostri tre  ragazzi che sta svolgendo il servizio civile proprio all’Arci, partiranno martedì 8 e torneranno giovedì 10 maggio.
In questo viaggio saranno tante le occasioni di conoscere maggiormente la realtà siciliana e l’impegno di Peppino attraverso il confronto con Giovanni Impastato e la partecipazione al corteo commemorativo e al concerto di Daniele Silvestri.
In questi tre giorni ricchi di impegni si svolgeranno visite e incontri anche nei luoghi simbolo della memoria come Corleone e Portella della Ginestra.

Presto Andrea invierà il diario giornaliero del viaggio che potrete leggere qui di seguito.
State collegati!

IL DIARIO DI ANDREA (clicca per leggere!)

Mediterraneo siamo noi

Accoglienza e solidarietà, a Empoli il festival multiculturale “Mediterraneo siamo noi”

Empoli dice no al razzismo e alle barriere e si apre alla multiculturalità, come da sua tradizione. Lo fa con ‘Mediterraneo siamo noi’, la prima edizione di un festival che vede sei giorni di eventi a ingresso gratuito e ventisei associazioni coinvolte dal 9 al 16 maggio.

La kermesse gode del patrocinio del Comune di Empoli, dell’Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa e della Regione Toscana e ha l’obiettivo di costruire occasioni di riflessione sui migranti e sul rapporto con la comunità. Che cosa è ‘Mediterraneo siamo noi’? Si tratta di un festival che coniuga danza, sport, teatro, cibo, cultura e molto altro ancora. Tra il Cinema La Perla, il Palazzo delle Esposizioni e il Parco Mariambini saranno sei giorni di eventi con le associazioni della zona e con personalità importanti da tutta la Toscana e da tutta Italia. La solidarietà, l’accoglienza e l’etica saranno alla base del programma. “Vogliamo dare un piccolo contributo con questo grande festival. La nostra intenzione è quella di sensibilizzare il territorio e far sì che i richiedenti asilo non vengano visti solo come ‘migranti’, ma come persone uguali agli altri” hanno fatto sapere gli organizzatori. ‘Mediterraneo siamo noi’ incontra anche il favore del sindaco Brenda Barnini, che ha sposato in pieno l’iniziativa: “In un momento come questo, è un festival coraggioso.

Nella nostra città la multiculturalità è una realtà di cui si parla da molti anni, ancor prima di ante altre grandi città. Il 14% della nostra popolazione è straniera, ma per tutta l’opinione pubblica sembra che esistano solo quei 200 richiedenti asilo. Mi auguro siano presenti non solo quelle persone che sono già sensibili, ma anche quelle scettiche che hanno però la voglia di togliersi il dubbio. Non possiamo continuare a fare finta di niente e dobbiamo rispondere al decadimento culturale. La sfida è lanciata. Se vogliamo superare lo stato di tensione di questo paese, è necessario superare la Legge Bossi-Fini e tutto quello che ha fatto nascere negli ultimi anni”. Un messaggio importante è arrivato anche dall’assessore regionale Vittorio Bugli: “Sono felice che, come altre città toscane, Empoli, con le sue istituzioni, il suo ricco tessuto associativo, cooperativo e imprenditoriale, abbia deciso di confrontarsi con questo tema, dimostrando una volta di più attenzione e apertura alla cultura e alla diversità. Integrazione, accoglienza, opportunità, confronto sono più vicine di quanto possa sembrare”.

Mediterraneo siamo noi, il programma completo

MERCOLEDÌ 9 MAGGIO Ore 21.15 al Cinema La Perla la presentazione del film ‘Un unico destino’, il racconto del terribile naufragio avvenuto nel Mediterraneo l’11 ottobre 2013 in cui persero la vita 268 persone.

GIOVEDÌ 10 MAGGIO Ore 10: Evento finale del progetto ‘Educare alla mondializzazione. Costruire la pace’, realizzato con i giovani studenti di alcune scuole empolesi. Verrà proiettato il corto metraggio, realizzato dai ragazzi del Servizio Civile Arci che racconta l’intero progetto. Interverranno Brenda Barnini, sindaco di Empoli, Raffaele Crocco, direttore dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo, Alice Pistolesi, giornalista e redattrice dell'”Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo”
Ore 17: Mediterraneo siamo noi è anche sport che unisce culture, provenienze, età diverse. Al Parco Mariambini di Empoli in programma una partita di Calcio Sociale tra i ragazzi del Centro Giovani Avane e i ragazzi richiedenti asilo
Ore 18: Il migrante è come Babbo Natale. Tutti ne parlano anche se non esiste. Antonello Mangano presenterà il proprio libro ‘Ruspe o biberon’: una sintesi di luoghi comuni sui migranti ai quali si unisce la potenza narrativa delle storie di vita in grado di mostrare un mondo pulsante, del tutto differente dalla rappresentazione corrente
Ore 21: Raccontare i processi migratori. Raffaele Crocco, giornalista direttore dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo e Antonello Mangano, autore di ricerche, inchieste e saggi sui temi delle migrazioni analizzeranno come vengono raccontati i flussi migratori attraverso la propria esperienza di giornalista e scrittore

VENERDÌ 11 MAGGIO Ore 17: Dall’accoglienza all’integrazione allo sviluppo Uno workshop per affrontare il tema dell’accoglienza nel Territorio con gli enti gestori e le istituzioni. Tra i relatori ci sarà Vittorio Bugli, Assessore regionale all’immigrazione, Brenda Barnini, presidente dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, un funzionario della Prefettura di Firenze. Coordina il Professor Paolo Morozzo Della Rocca, responsabile servizi agli immigrati della Comunità di Sant’Egidio. Partecipano gli enti gestori dei centri di accoglienza straordinaria e dello Sprar Empolese Valdelsa, gli imprenditori del territorio, le associazioni di categoria e i sindacati.
Ore 21: Spettacolo teatrale ‘In cerca’. Frutto di un laboratorio teatrale attivato circa un anno fa con richiedenti asilo al Giallo Mare Minimal Teatro di Empoli, questo lavoro parte dal testo di Farîd ad-Dîn ‘Attâr, un poeta persiano del 1200. Il testo è un meraviglioso pretesto per parlare dell’oggi e della necessità di capirsi e riconoscersi come appartenenti al genere umano, al di là delle lingue che si parlino e delle religioni che si professino. Lo spettacolo è stato realizzato con la collaborazione gli operatori dei centri di accoglienza di Martignana e Farfalla (Empoli) del Consorzio CO&SO Empoli. La regia è di Vania Pucci della compagnia Giallo Mare Minimal Teatro.

SABATO 12 MAGGIO Ore 9.15: Come? Il lavoro come sviluppo, integrazione e coesione sociale. Incontro con imprenditori della zona, associazioni di categoria e sindacati per la presentazione di esperienze di avvio al lavoro. Coordina Claudio Freschi, presidente consorzio CO&SO Empoli. Partecipano gli enti gestori dei centri di accoglienza straordinaria e dello Sprar Empolese Valdelsa.
Ore 18.30: Il cibo come ricchezza delle popolazioni povere. Enrico Roccato di Slow Food Empoli interverrà parlando del fondamentale ruolo del cibo (sano) nelle diete del Nord e del Sud del mondo.
Ore 21.15: Tratta delle donne e prostituzione. Alla conferenza interverranno Isoke Aikpitanyi e Monica Massari. Modera l’incontro Maria Nella Lippi, referente tematiche di genere per Oxfam Italia e antropologa.

DOMENICA 13 MAGGIO Ore 18: Partendo dal suo libro ‘Il patto con il diavolo’ il giornalista Fulvio Scaglione sarà il protagonista della conferenza conclusiva (e propositiva) di Mediterraneo siamo noi.
Ore 20: Cena multietnica a cura dell’associazione culturale La Costruenda. Prenotazione obbligatoria al 3385605627 Ore 22: Spettacolo di danza tradizionale africana della compagnia Giguywassa

MERCOLEDÌ 16 MAGGIO Ore 21.15 al Cinema La Perla la proiezione del film di Andrea Segre ‘L’ordine delle cose’. Tutte le sere al Palazzo delle Esposizioni sarà disponibile il servizio di street food organizzato dall’associazione culturale La Costruenda Le mostre visibili al Palazzo delle Esposizioni: A Mediterraneo siamo noi saranno esposti, per la prima volta, i lavori dell’artista eritreo Amanuel Fikadu. I disegni, realizzati con penna su fogli e materiali di fortuna durante i giorni di prigionia in Libia raccontano la sua epopea. L’artista è infatti arrivato a Empoli tramite il corridoio umanitario Un’altra esposizione ci porta nei Balcani. “La Linea invisibile – The Balkan Route” a cura di Danilo Balducci è l’occasione per conoscere e ammirare i frutti di un denso lavoro sulla rotta balcanica dei migranti. Un’altra mostra contiene una piccola parte della totalità dell’opera mastodontica del fotografo Sebastião Salgado. L’esposizione rientra all’interno delle azioni lanciate da migrazioni, la campagna dell’ Arci Empolese Valdelsa per sensibilizzare sul tema dell’immigrazione e dell’accoglienza. L’esposizione fotografica è, infatti, dedicata al tema della migrazione e in tutte le sue forme.

Le associazioni coinvolte: Associazione culturale La Costruenda, Consorzio CO&SO Empoli, Cesvot, Amici di Nik, Amu, Gruppo Empolese Emisfero Sud, Arci Empolese Valdelsa, Associazione Anna, Sprar, Emergency Empoli, Asev, Misericordia Empoli, Anpi Empoli, Centro Giovani Avane, Centro accoglienza Empoli, Gas Ortica, Lilliput Empoli, Slow Food Empoli, Pubbliche Assistenze Riunite, Oxfam Italia, Vincincontri, Movimento Shalom, Associazione 46° Parallelo, Associazione Spinoza, Associazione Padre Roberto Maestrelli onlus, Cielo d’Africa.

(Fonte: Gonews.it)

No Rogo

Anche quest’anno il 10 maggio l’Arci nazionale organizza “No Rogo”, nel giorno in cui ricorre l’anniversario del rogo nazista dei libri non graditi alla loro folle ideologia nell’Opernplatz di Berlino.
Era il 1933 e di certo quello rappresenta un atto simbolico e materiale di annientamento di culture, quale premessa a ciò che da lì a poco sarebbe stato: l’annientamento e la sottomissione di altri popoli per la conquista del mondo.

L’iniziativa è inserita nel “Maggio dei Libri (www.ilmaggiodeilibri.it), campagna del Centro per la Promozione del Libro e della Lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.
Questo appuntamento è un’occasione per promuovere la lettura, la gratuità della cultura.
In cinque dei nostri Circoli arci del territorio potete trovare biblioteche gratuite nelle quali potete prendere il vostro libro senza bisogno di nessuna registrazione e potete riportarlo in uno dei circoli del circuito “CircoliAmo”
Per maggiori info: http://www.arciempolesevaldelsa.it/our-causes/circoliamo/

Protocollo Arci Toscana – Regione Toscana in materia di antifascismo

E’ stato firmato lo scorso 24 aprile un protocollo tra Regione Toscana, Arci Toscana, Anpi Toscana, ANED e Istituto Storico della Resistenza in materia di Antifascismo. 
Questo protocollo, oltre all’alto valore simbolico di riconoscimento anche istituzionale dei valori dell’antifascismo e della Resistenza e quindi anche delle nostre associazioni, assume una particolare importanza sul territorio regionale dal momento che purtroppo la Toscana non è esente da manifestazioni e atti xenofobi, razzisti, violenti, ispirati a ideologie nazifasciste.
L’Arci toscana, così come le altre associazioni firmatarie del protocollo, si impegnano ad essere osservatori antifascisti e a segnalare episodi, scritti, siti web, ecc contrari alla Costituzione, rei di essere portatori di odio razziale, xenofobia, violenza.
La Regione Toscana presso l’Agenzia di informazione della Giunta Regionale Toscana Notizie, ha costituito un Osservatorio rispetto ad atti e scritti, attraverso il monitoraggio di siti e  social. Inoltre la Regione si riserva la possibilità di costituirsi parte civile a fronte di segnalazioni provenienti da tali associazioni del territorio, in caso di procedimenti penali instaurati con riferimenti a reati di apologia del fascismo, istigazione all’odio razziale, incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi.

Inoltre Regione e associazioni si impegnano a costituire un programma annuale di iniziative rivolte ai giovani toscani con la finalità di promuovere i valori di solidarietà, uguaglianza, democrazia e libertà, alla base della nostra Costituzione e di sviluppare programmi didattici volti all’uso corretto dei social, contro le fake news a contenuto fascista e razzista, servendosi della competenza dell’Agenzia di informazione Toscana Notizie

http://www.novaradio.info/memoria-antifascismo-unintesa-difenderli-dai-rigurgiti-xenofobi-ascolta/