Juma Refugees Map Services

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Juma Refugees Map Services

JumaMap – Refugees Map Services – è una mappatura – a livello nazionale – dei servizi rivolti ai richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. I contenuti della piattaforma sono disponibili in 10 lingue.

La mappatura, da una parte, nasce dall’esigenza di offrire uno strumento che consenta ai richiedenti e titolari di protezione di orientarsi sul territorio e accedere ai servizi di cui hanno bisogno: dall’assistenza legale ai corsi d’italiano, alle forme di accoglienza informale – sempre più diffuse.

Dall’altra, invece, JumaMap mira a mettere in rete i vari attori della gestione del fenomeno migratorio:gli operatori e le operatrici degli enti di tutela, le istituzioni, gli enti locali, gli spazi informali, le associazioni di volontariato, i servizi scolastici e quelli sanitari.

JumaMap s’inserisce all’interno di un progetto che ha coinvolto, con il supporto dell’Agenzia ONU per i Rifugiati – UNHCR, il Numero Verde per richiedenti asilo e rifugiati – 800905570 dell’ARCI nazionale.Attivo da oltre 10 anni, il Numero Verde offre un servizio gratuito di assistenza e orientamento ai servizi su tutto il territorio nazionale, prevedendo la mediazione in oltre 35 lingue.

La piattaforma è uno spazio, uno strumento a disposizione di tutti che possono fruirne, aggiornarla e integrarla. Nei prossimi mesi i soggetti iscritti alla piattaforma potranno autonomamente accedere e gestire i servizi, le informazioni da loro attivati.

Refugees Map Services vuole diventare uno strumento di uso pubblico e comune attraverso il quale condividere buone pratiche e individuare i servizi adeguati a noi più vicini.

Tra gli obiettivi di JumaMap:

– trovare il servizio dedicato più vicino a chi ne ha necessità (dove dormire, dove trovare assistenza legale, dove trovare assistenza sanitaria, dove trovare assistenza psico-sociale, dove trovare una scuola di lingua);

– far conoscere il proprio servizio e il proprio lavoro (tutti i soggetti, pubblici e privati, che non sono mappati potranno mandare la propria scheda d’iscrizione);

– aggiornare in tempo reale i propri riferimenti (tutti i soggetti mappati avranno delle credenziali per modificare e aggiornare le descrizioni dei loro servizi);

– valorizzare tutto quello che già facciamo e metterlo in rete.

INFO: www.jumamap.com

Arci Nazionale

https://www.arci.it/campagna/juma-refugees-map-services/

 

Campi della legalità

Da giugno a ottobre con l’Arci la possibilità di fare l’esperienza formativa e umana di lavoro e studio nei campi della legalità con il progetto “Liberarci dalle spine” sui terreni di Corleone confiscati ai mafiosi. Dieci giorni di lavoro con i soci della Cooperativa “lavoro e non solo” e incontri formativi con giornalisti, scrittori e magistrati dell’antimafia, con associazioni e con i giovani corleonesi.

L’Arci, insieme ad altre sigle e associazioni, dal 2004 organizza sui terreni confiscati alle mafie, campi di lavoro rivolti a giovani volontari di tutta Italia, in cui le attività lavorative si alternano a sessioni di studio e formazione sui temi della lotta alla mafia. Solo nel 2018 i partecipanti sono stati 499, tra giovani e anche anziani, in un’ottica di scambio della memoria e dei saperi: una pacifica “occupazione” che anima questi luoghi nei quali, con la presenza e con il lavoro, si dà un segnale di legalità e di cittadinanza attiva.

I campi della legalità e antimafia sociale rappresentano un percorso educativo completo e complesso: le diverse attività che vengono proposte, dal lavoro agricolo sui terreni confiscati o sistemazione dei beni confiscati a fianco dei soci della cooperativa, agli incontri con persone e testimonianze di magistrati, scrittori, giornalisti, associazioni che vivono il territorio, dalle visite a luoghi simbolo della lotta alla mafia fino ad attività di incontro con i cittadini e le cittadine nonché con le Istituzioni e la società civile del territorio, sono parte integrante del percorso educativo, così come la partecipazione alle attività sportive e di aggregazione che la città di Corleone offre nei vari periodi, insieme a tanti cittadini e giovani corleonesi.

La giornata tipo sarà suddivisa in quattro momenti:
1)attività nei terreni o nei beni confiscati a fianco dei soci della cooperativa “lavoro e non solo”. Le attività agricole riguarderanno principalmente la mietitura del grano, la produzione di legumi, la sistemazione e messa a dimora dei vigneti e delle piantine di pomodoro, la vendemmia, la raccolta dei pomodori e delle mandorle e la sistemazione dei terreni e dei beni confiscati;
2)formazione, studio, approfondimento, incontri, testimonianze e visite guidate. Sono previsti momenti di incontro con soggetti e associazioni impegnati nell’antimafia sociale e momenti seminariali con il contributo di personalità che quotidianamente sono attive nell’antimafia. Saranno inoltre organizzate alcune visite in luoghi simbolo, come la casa di Totò Riina a Corleone, Portella della Ginestra , Casa Memoria Peppino Impastato a Cinisi; i luoghi degli attentati mafiosi ai giudici Gaetano Costa, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e altri luoghi simbolo.
3)attività culturali. I volontari avranno l’opportunità di visitare la città di Palermo e i suoi maggiori presidi di patrimonio artistico e culturale, assisteranno alla presentazione di libri alla presenza degli autori, visioni di film, workshop, proiezioni di una serie di film in collaborazione con UCCA , incontri con circoli Arci e associazioni culturali giovanili di Corleone e di Palermo;
4)animazione territoriale e socialità. Attività di coinvolgimento della cittadinanza, attività sportive ed eventi ricreativi- culturali, a cui parteciperanno i giovani volontari del progetto.

Ciascun campo di lavoro, da giugno ad ottobre, dura un periodo di 10 giorni. Queste le date:

10.06.2019 – 19.06.2019 COMPLETO, 28.06.2019 – 07.07.2019, 11.07.2019 – 20.07.2019, 22.07.2019 – 31.07.2019 COMPLETO, 01.08.2019 – 10.08.2019, 19.08.2019 – 28.08.2019, 02.09.2019 – 11.09.2019 COMPLETO, 12.09.2019 – 21.09.2019, 23.09.2019 – 02.10.2019, 03.10.2019 – 12.10.2019.

Le iscrizioni si fanno on line tramite il sito www.campidellalegalita.net – Liberarci dalle spine.
Il costo dell’esperienza è di € 200 ed è
obbligatoria la tessera arci per la copertura assicurativa.
Per ulteriori informazioni contattare: Arci Empolese Valdelsa, 0571 844279, info@arciempolesevaldelsa.it

Libia, allarme Unicef non cada nel vuoto

Sono crescenti i timori per l’escalation del conflitto in . E l’appello denuncia dell’Unicef non può cadere nel vuoto.

L’agenzia delle Nazioni unite ha ricordato che sono circa 1,5 milioni di persone coinvolte nel conflitto, tra cui mezzo milione di bambini. Un aereo dall’Unicef è arrivato all’aeroporto di Misurata, nella Libia nordoccidentale, con 18 tonnellate di aiuti di emergenza di cui c’è urgente bisogno. Lo ha reso noto l’Unicef, spiegando che questi aiuti permetteranno di raggiungere i bambini colpiti dal conflitto e le loro famiglie a Tripoli e dintorni.

“In tempi di conflitto, i bambini e le famiglie spesso pagano il prezzo più alto. Sin dal primo giorno, l’Unicef e i suoi partner hanno distribuito scorte vitali di acqua, attrezzature igienico-sanitarie, kit medici di emergenza, kit didattici e ricreativi per rispondere alle necessità delle famiglie colpite dal conflitto e degli sfollati”, ha detto Abdel Rahman Ghandour, Rappresentante speciale dell’Unicef in Libia.

E’ sempre più urgente una presa di responsabilità umanitaria, corale, senza tentennamenti e condivisa dall’Europa. Basta con la politica della propaganda e degli slogan dei porti chiusi, servono soluzioni politiche e non teatrini muscolari contro i più deboli. Fino a quando possiamo ignorare quanto accade nell’altra sponda del mediterraneo, oppure occuparcene solo con la cinica propaganda dei porti chiusi?

La situazione sta peggiorando in Libia. Quanto affermato che la Libia è un Paese sicuro e che, dunque, i migranti provenienti da quello Stato potevano, secondo le Convenzioni internazionali, essere rimandati indietro non è mai stato vero. Nonostante, ancora oggi, membri del Governo continuino a dire che si tratta di “scontri” e non di guerra. Ma la sostanza non cambia.

Chiudere i porti ai richiedenti di protezione non è consentito. Non sono ammissibili respingimenti di chi lascia la propria patria, a rischio di morire, solo per la speranza di vivere. Il nostro impegno continua a sostegno dell’azione umanitaria di Mediterranea, perché salvare vite in mare non può essere reato.

Arci Nazionale

https://www.arci.it/libia-allarme-unicef-non-cada-nel-vuoto-2/

EDUCARE ALLA MONDIALIZZAZIONE: COSTRUIRE LA PACE

Arci Empolese Valdelsa presenta per la giornata del 10 maggio 2019 un evento di restituzione finale di “Educare alla Mondializzazione: Costruire la Pace”. Il progetto, realizzato con il contributo del Comune di Empoli e legato alla pubblicazione dell’ “Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo” diretto da Raffaele Crocco, esiste da due anni e nell’ ultima edizione ha avuto un grande successo: le classi di alcuni Istituti Superiori della città che hanno aderito sono state 20 a fronte delle 10 coinvolte precedentemente. L’ evento avrà luogo al Palazzo delle Esposizioni di Empoli la mattina a partire dalle ore 9,00. Durante l’ incontro verrà presentata la pubblicazione “(P)assaggi di parole” e successivamente si potrà assistere alla proiezione del video che racconta e spiega il progetto dal punto di vista dei ragazzi e degli insegnanti che vi hanno partecipato. “Educare alla Mondializzazione” si è rivelato fondamentale per arricchire le conoscenze dei giovani sui conflitti che avvengono nel mondo e guidarli attraverso un percorso di pace e solidarietà che rifiuti ogni tipo di guerra e ostilità tra paesi. L’ iniziativa prevede gli interventi del Sindaco del Comune di Empoli, di Raffaele Crocco, di Valentina Papale che ha curato la pubblicazione di (P)assaggi di parole e Alice Pistolesi, giornalista dell’ “Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo”. L’ evento è aperto a tutti i cittadini ma soprattutto a coloro che non vogliono rimanere indifferenti di fronte ai dolori e alle sofferenze che le guerre hanno sempre inflitto al genere umano.

CIRCOLI RESISTENTI

Anche quest’anno per i festeggiamenti del 25 aprile e del 1 maggio i Circoli Arci dell’ Empolese Valdelsa organizzano varie attività e iniziative in collaborazione con Anpi per omaggiare e ricordare la resistenza antifascista e onorare l’impegno dei lavoratori di tutto il mondo.

Torna “Circoli Resistenti”, un’ iniziativa coordinata dal Comitato Arci Empolese Valdelsa, che ha raccolto in  un cartellone unico gli eventi dedicati alla resistenza e al primo maggio nei Circoli Arci del territorio. Quasi tutte le iniziative sono state organizzate come di consuetudine, con le locali sezioni dell’Anpi, associazione che da sempre è compagna di strada dell’Arci, con cui condivide il valore dell’ antifascismo, che compare negli statuti di entrambe le associazioni.
Nella promozione anche l’Arci regionale ha sostenuto queste celebrazioni dei nostri “Circoli Resistenti” insieme alle iniziative degli altri circoli della Toscana, attraverso i propri canali e contatti.

Ma chi sono i Circoli che hanno aderito a “Circoli Resistenti”?
Sono Circoli “storici” che da anni, ogni 25 aprile e/o 1° maggio, riescono  a raccogliere tante persone della propria frazione unite da un comune sentire e dalla voglia di ricordare e celebrare la Liberazione.

Il 25 aprile infatti il Circolo Arci di Santa Maria ad Empoli, quello di Casenuove, di Monterappoli e di Puppino a Castelfiorentino, organizzano dei pranzi resistenti. Il Circolo di Petroio  invece ripropone la formula “Petrock Liberation”, con aperitivo, cena e DJ set Lalopez, mentre a Ponte a Elsa il Circolo Arci Oreste Ristori, in collaborazione con l’amministrazione Comunale di San Miniato, depone una corona al cippo dei caduti della cittadina.
Inoltre il Comitato Arci Empolese Valdelsa sarà presente, dalle ore 14,30, con uno stand informativo alla tradizionale festa dell’Anpi di Empoli al Parco di Serravalle “Serravalle resistente”. La novità di quest’anno sarà l’iniziativa “Migrare non  è un gioco” durante la quale, insieme ai ragazzi del Servizio Civile, il Comitato inviterà tutti a partecipare a giochi all’aria aperta per sostenere il progetto “Mediterranea Saving Humans”.
Le iniziative non sono concentrate solo nel giorno di giovedì 25 aprile ma anche  nei giorni vicini. Il primo Circolo che apre i festeggiamenti è quello di Brusciana con l’iniziativa di sabato 20 “Aspettando il 25 aprile” in collaborazione con l’Anpi di Empoli: apericena musicale con possibilità di fare la tessera dell’associazione.

Per il 1° maggio i festeggiamenti continuano al Circolo Arci Turbone di Montelupo Fiorentino, dove dalle ore 9,00 si potrà partecipare ad una bella camminata nel verde che terminerà con un pranzo in cipresseta.
A Pagnana si mangia con il “Pranzo dei Lavoratori” grazie all’organizzazione del Circolo Arci e al gruppo dei Gufi. Si pranza, si cena e si fa musica ancora a Petroio con “Petrock Liberation” insieme alle band “Baretto Way” e “Fall as leap “, mentre a Martignana si organizza un pranzo sociale con grigliata e ballo con i “Fuoriclasse”. Al Circolo Arci Cascine e al Circolo O. Ristori di Ponte a Elsa si pranza, si balla e si gioca a tombola. Merenda con baccelli al Circolo Arci Negro di Limite mentre ad Avane si pranza in collaborazione con Cgil Empoli.

Mafie e capolarato, incontro sul diritto del lavoro con gli studenti del ‘Ferraris-Brunelleschi’

“In quei cassoni il caporale monta delle panchine improvvisate, spesso di legno, e i lavoratori li stipa come bestie per portarne il più possibile al campo”. Antonio Giangrande

“L’agricoltura è uno dei settori prediletti per il riciclaggio dei soldi dalle organizzazioni criminali tradizionali. Durante la stagione agricola centinaia di camionisti partono quotidianamente verso le campagne, affittano le terre ai contadini con il cosiddetto fenomeno del “prestanome”, e trasportano la merce verso le imprese.” Yvan Sagnet

Sabato 13 Aprile 2019 le classi 1D, 1E, 1G, 2C, 2D, 2E dell’I.I.S. “G. Ferraris – F. Brunelleschi” di Empoli, seguite dalle docenti Silvia Desideri, Lisa Fratini e Teresa Zuffanelli, hanno partecipato all’incontro per il Progetto Regione Toscana Legge 11/99 “I Care. Cittadini Attivi e Resistenti” che l’Istituto svolge in collaborazione con l’Arci Empolese Valdelsa, nella figura di Valeria Carboncini e dei volontari del servizio civile. Presenti Laura Rimi Avviso Pubblico, Mario Battistini Spi Cgil, Jean Renè Bilongo Flai Cgil. Gli argomenti trattati in questa riunione plenaria sono stati: costituzione e diritto al lavoro, mafie in Toscana, mafie e caporalato. Momenti di scambio e di dialogo costruttivo per rafforzare gli obiettivi del progetto: educazione alla legalità, antimafia, impegno sociale, cittadinanza attiva, partecipazione democratica. “È accaduto così in tutte le epoche del mondo che alcuni hanno lavorato e altri hanno, senza lavoro, goduto di una gran parte dei frutti. Questo è sbagliato, e non deve continuare.”

Fonte: Gonews

https://www.gonews.it/2019/04/15/mafie-capolarato-incontro-sul-diritto-del-lavoro-gli-studenti-del-ferraris-brunelleschi/

Il buio dei diritti

La retorica della nuova destra nasconde la discriminazione evocando protezione, mescola abilmente antisemitismo e islamofobia, anti-femminismo e omofobia e reintroduce diversi pregiudizi di genere che speravamo di aver superato. È il piano inclinato, sempre più ripido, su cui si trova oggi la cultura dei diritti, che rischia di capovolgersi, cedendo il passo alla negazione degli stessi.

La lista di casi che porta con sé il rischio di questo capovolgimento si allunga di giorno in giorno. Per fare alcuni esempi: il ddl Pillon, la criminalizzazione della cooperazione internazionale e il lavoro delle Ong, la negazione dell’accoglienza a chi chiede asilo, fino alla richiesta della Lega di una commissione d’inchiesta sulle case famiglia, ennesimo tentativo di processo alla solidarietà con la conseguente propaganda di Stato contro chi – per ruolo e forze – spesso non riesce neanche a replicare. Nelle ultime settimane si sono aggiunti il Congresso mondiale della famiglia di Verona, incontro ultraconservatore con obiettivi politici molto chiari, le proteste aizzate dall’estrema destra nella periferia romana contro i Rom, nonché la vicenda di Minerbe dove una bambina ha dovuto subire un’intollerabile umiliazione.

Come più volte abbiamo denunciato, in questa guerra permanente che mette gli ultimi contro i penultimi, c’è chi cinicamente passa all’incasso nel consenso elettorale. Un machismo di Stato, praticato da chi oggi è al governo, che criminalizza il diverso e chi fa solidarietà.  Per quanto ci riguarda, non indietreggiamo. Lavoriamo per fare rete e unire le forze.Anche quando ci troviamo di fronte alle resistenze e ai distinguo che attraversano pure il vasto mondo delle associazioni e movimenti. L’opposizione al nazionalpopulismo risulta ancora troppo poco efficace e altrettanto spesso viene superata dallo scontro tutto interno nella maggioranza giallo-verde, che appare occupare tutti gli spazi della ‘lotta’ e del ‘governo’.

Credo dunque non sia più rinviabile una riflessione in tal senso. Siamo in tanti in Italia a volere un paese diverso. Le manifestazioni di piazza di questi mesi lo confermano.

Nel nostro Paese, travolto da questa pericolosa deriva propagandistica, dobbiamo resistere e opporci all’idea di diventare sporadiche grida di protesta.

Arci Nazionale

https://www.arci.it/il-buio-dei-diritti/

Europee 2019, ecco il manifesto ‘Culture Action Europe’

In vista delle elezioni europee di maggio, il network europeo Culture Action Europe, di cui facciamo parte, continua il suo impegno per far riconoscere il ruolo della cultura per il progresso dell’Unione europea.

Aumentare le risorse dedicate alla cultura arrivando almeno all’1% del bilancio dell’Ue, considerato che la cultura rappresenta almeno il 6% del PIL.

Promuovere nuovi modelli di governance per il settore culturale.

Sono alcune delle richieste lanciate in occasione delle elezioni europee del 2019. Ci rivolgiamo sia ai politici europei sia ai candidati e ai futuri membri dell’Unione per mettere la cultura al centro dei programmi elettorali.

Le elezioni europee del 2019 rappresentano un momento cruciale per il futuro dell’Europa, facciamo appello a tutte le forze politiche per affrontare le questioni culturali in modo costruttivo e rispettoso all’interno delle elezioni europee.

Abbiamo presentato in sala stampa della Camera dei deputati il nostro manifesto, all’invito rivolto a tutti i componenti della Commissione cultura, sono intervenuti: Luigi Gallo (M5S), Rossella Muroni (LeU), Alessandro Fusacchia (+Europa) e Anna Ascani (PD) e per il network è intervenuta la vice presidente del Culture action europe, Cristina Da Milano.

La campagna, inoltre, offre agli elettori la possibilità di informarsi sul ruolo che la cultura ha nei programmi dei partiti politici. Fornisce, poi, una base per attivisti, membri del CAE e cittadini europei per incoraggiare i partiti politici ad adottare una posizione favorevole sul ruolo della cultura nel futuro dell’Unione europea.

Le nuove sfide globali richiedono un’Europa coraggiosa, politiche culturali ambiziose e mirate alla costruzione di un’anima europea che fatica a costruirsi.

La sfida, condivisa da molti, di un’Europa diversa non può trascendere dalla dimensione culturale. Siamo convinti che gli operatori culturali e le organizzazioni unite possano rendere possibile quello che per noi è il vero sogno europeo.

Arci Nazionale

https://www.arci.it/europee-2019-ecco-il-manifesto-culture-action-europe/

 

TU VINCI. YOU WIN!

Arci Empolese Valdelsa all’interno del programma Erasmus + – Unione Europea-  propone un progetto di scambio dal titolo “Tu vinci. You win!”, in omaggio al genio di Leonardo da Vinci,  scomparso ormai da 500 anni. Il progetto prevede la conoscenza di due gruppi di giovani dai 13 ai 17 anni: 11 ragazzi provenienti dalla Francia (regione della Loira) e 11 ragazzi provenienti dal nostro territorio si incontreranno per condividere un’esperienza residenziale. Lo scambio si terrà nel periodo compreso tra il 6 e il 12 luglio 2019, nel quale i ragazzi avranno modo non solo di entrare a contatto con culture diverse ma anche di visitare i luoghi in cui Leonardo è vissuto e ha operato, come Firenze e Vinci. Gli operatori guideranno i ragazzi in questa esperienza, coinvolgendoli in attività ricreative, giochi di gruppo, laboratori, escursioni, in modo da farli entrare in empatia, superare i pregiudizi legati alle differenti nazionalità e sviluppare la loro creatività. I ragazzi alloggeranno presso l’ostello “Locanda d’Elsa” di Castelfiorentino, mentre le attività quotidiane verranno svolte al Circolo Arci Puppino dove verranno somministrati anche i pasti. Qui di seguito il programma completo delle giornate:

-6 luglio: Arrivo dei partecipanti alle ore 17, sistemazione negli alloggi e conoscenza reciproca.

-7 luglio: divisione dei ruoli e definizione delle regole e orari delle attività varie; attività di Team Building; riflessioni finali sulla giornata; serata di conoscenza sulla cultura italiana.

-8 luglio: Visita a Vinci, inconto con amministrazione locale; visita al Museo di Leonardo da Vinci e successivo incontro con uno storico esperto dell’argomento; visita alla Casa Natale di Leonardo ad Anchiano; riflessioni finali sulla giornata; serata di conoscenza sulla cultura francese.

-9 luglio: Trekking nelle campagne della Valdelsa inrtervallato da momenti di gioco incentrati sul pregiudizio; lavoro finale sul tema affrontato in giornata con preparazione di un video ironico per superare i pregiudizi e le diversità.

-10 luglio: Visita a Firenze nei principali luoghi di arte; riflessione sull’arte come veicolo di comunicazione di ideali di pace e uguaglianza; proiezione di video e riflessioni sulla giornata.

-11 luglio: Giochi di fiducia per valutare l’efficacia e i risultati del progetto; follow up e valutazione finale; cerimonia di consegna degli Youthpass; festa finale aperta alla cittadinanza e ai membri dell’Amministrazione comunale con esposizione dei lavori, racconti orali dei ragazzi, visione di video e foto.

-12 luglio: partenza del gruppo francese alle ore 9.

Per partecipare bisogna presentare il seguente modulo di preadesione ModuloPreadesioneErasmus+ compilato e firmato alla sede di Arci Empolese Valdelsa di Via Magolo, 29 Empoli. La quota complessiva di partecipazione è 50 euro a ragazzo, di cui 25 da versare alla consegna del modulo di preadesione e 25 da versare la prima giornata dello scambio. Al termine del progetto verrà rilasciato a ciascun partecipante lo Youthpass certificate, attestato europeo che certifica le competenze non-formali acquisite durante la partecipazione alle attività giovanili e di solidarietà dei progetti Erasmus +.

Fiamme su Roma

La protesta di Torre Maura a Roma, dove sarebbero dovute essere accolte una ventina di famiglie rom, solleva molte riflessioni.
L’integrazione e la ricollocazione di famiglie rom, o comunque di origini diverse e soprattutto avvertite come ‘diverse’, non è qualcosa che si può imporre, serve un lavoro paziente, condiviso sul territorio. Quando per anni si sono assecondati i peggiori istinti delle persone, e in questo anche i grillini non hanno fatto eccezione, non ci si può certo stupire di una reazione tanto violenta. Ci si è molto soffermati sulle proteste, le minacce, le prese di posizione, il pane calpestato. Ma credo che questa ennesima esplosione di intolleranza dovrebbe quantomeno farci riflettere e tentare di andare oltre, cercando di capire la genesi dell’evento, cercando poi di approfondire il livello di intolleranza che si riscontra nei margini delle città. Esiste un tema di razzismo, ma certamente, come ci ha ricordato Arci Roma, un problema di luoghi degradati e abbandonati che diventano invisibili agli occhi di chi governa.
Occorre fare un passo indietro di un paio di anni quando, nel maggio 2017, la sindaca Virginia Raggi e l’assessore Meleo hanno presentato il Piano Rom della Capitale: un «capolavoro da applausi» secondo Beppe Grillo e via con la gran cassa della propaganda pentastellata. In quell’occasione annunciarono la chiusura dei campi rom della Capitale attraverso il solo utilizzo dei fondi europei e «la fine della mangiatoia». Ma le cose sono andate diversamente.
Un altro bando del Comune, un’unica offerta pervenuta, fino alla struttura presa d’assalto nei giorni scorsi. Qualcosa non ha funzionato, a partire dal Campidoglio. La scelta di collocare 60 persone in un quartiere dove già la presenza di strutture di accoglienza è alta, senza avviare politiche di concertazione sul territorio, ha fatto esplodere la rabbia dei cittadini, strumentalizzati da gruppi di estrema destra.
E certamente, come abbiamo detto altre volte, la paura e la tensione trovano le proprie radici anche nella questione sociale, nell’aumento delle diseguaglianze. Ed è quindi anche attraverso politiche di lotta alla povertà, progetti di condivisione con le comunità locali, di costruzione di presidi sociali che è possibile sconfiggere intolleranza e razzismo.
Viviamo un periodo difficile, sempre più caratterizzato da tensioni e più si alimenta la paura, più si teme il diverso da sé, più si è disposti in cambio di un’apparente sicurezza a voler negare diritti.
Certo, non esiste un unico antidoto alla paura. Di sicuro un maggiore senso di responsabilità delle Istituzioni aiuterebbe. Chissà cosa accadrà quando chi ha creduto a soluzioni semplici a problemi complessi si renderà conto che non erano altro che slogan. Che «padroni a casa nostra» non era altro che un cinico modo per blandire i peggiori istinti a scopo elettorale. Di sicuro a Torre Maura, come in tante altre periferie del nostro Paese, ci troviamo di fronte a una società lacerata e ferita per le promesse non mantenute da amministratori irresponsabili.

Arci Nazionale

https://www.arci.it/fiamme-su-roma/

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