A scuola di legalità democratica e antimafia sociale

A scuola di legalità democratica e antimafia sociale

Martedì 22 novembre ha fatto un ulteriore passo avanti il progetto “Legami di cittadinanza”, che Arci Empolese Valdelsa, in collaborazione con Libera, CGIL, SPI-CGIL, Slow Food, Sezione soci Coop Empoli e Avviso Pubblico, porta avanti con l’ Iis G. Ferraris-F. Brunellescchi. Il progetto, incentrato sull’educazione alla legalità democratica all’interno delle scuole, ha portato alla realizzazione di varie iniziative e incontri durante l’Anno Scolastico 2015/2016 e continua tutt’ora visto l’interesse suscitato.

Infatti martedì scorso, alcuni ragazzi dell’Istituto tecnico, accompagnati dalle insegnanti Desideri e Dainelli, sono venuti presso la nostra sede per confezionare i “Pacchi della Vitamina L” con i prodotti di Libera Terra. Un appuntamento che si rinnova ogni anno grazie alle diverse relazioni che l’Arci Empolese riesce ad attivare sul nostro territorio. L’Arci Empolese Valdelsa è infatti da sempre impegnata a promuovere i valori della legalità democratica e dell’antimafia sociale, attraverso l’impegno e il sostegno ad ogni forma di resistenza e lotta alle organizzazioni criminali.

L’intento è stato quello di offrire ai ragazzi la possibilità “di mangiare un’idea”, ovvero di maneggiare concretamente quei prodotti che sono il risultato di un percorso di impegno, coraggio, determinazione e libertà di azione e pensiero, portato avanti in nome dell’antimafia sociale dalle varie cooperative che operano nei terreni e nelle strutture confiscati alle mafie per il riutilizzo a fini sociali.

Dopo una breve in-formazione sul ruolo di queste cooperative, su chi sono e cosa fanno, sono stati proiettati due filmati allo scopo di far riflettere i giovani presenti su diverse modalità di contrapposizione alle mafie. Il primo filmato è stato una ricostruzione (con immagini d’archivio reali) della drammatica vicenda di Rita Atria, giovane ragazza di Partanna nata e cresciuta in mezzo alla mafia e che, a soli diciassette anni decise di denunciare il sistema di criminalità organizzata del suo paese e della sua famiglia, affidandosi alla giustizia e in particolare a Paolo Borsellino, suo unico sostegno e conforto. Dopo la morte di quest’ultimo però, trovatasi completamente sola e abbandonata, Rita si suicidò, nel disprezzo della madre, dei parenti e della sua comunità. Il secondo è invece un video sull’esperienza dei ragazzi di tutta Italia che hanno deciso di dedicare la loro estate a lavorare nei campi di Corleone, confiscati alle organizzazioni mafiose, raccogliendo i prodotti di quelle terre, conoscendo da vicino il lavoro e il senso di quello che fanno le cooperative ed entrando direttamente in contatto con le persone e la complessa realtà del luogo. I filmati hanno molto toccato e coinvolto i ragazzi che hanno liberamente espresso impressioni e commenti.

Il pomeriggio si è concluso con l’impacchettamento dei prodotti di Libera Terra, provenienti dalle campagne siciliane e campane da parte dei ragazzi, che si sono dimostrati entusiasti e particolarmente attivi e impegnati nel predisporre tutto con cura. All’interno dei pacchi, oltre al vino “Centopassi”, una passata di pomodoro biologico, una marmellata di agrumi, un pacco di pasta, abbiamo inserito il libro “Appunti di Antimafia”, scritto da Alessandro Cobianchi. Referente per l’Arci della Carovana Internazionale Antimafie e dallo storico Francesco Filippi.

Una giornata positiva all’insegna dell’educazione alla legalità democratica e all’antimafia sociale che si spera rimarrà impressa nelle giovani menti dei ragazzi dell’Istituto Tecnico, che, dopo aver “mangiato” o, per meglio dire, “toccato con mani” un’idea, potranno continuare a coltivarla e tirarne fuori frutti importanti e concreti.

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