Ancora Raid a Gaza: la Pace e la giustizia non si costruiscono con le armi

Ancora Raid a Gaza: la Pace e la giustizia non si costruiscono con le armi

di Arci Nazionale

É sempre più evidente che le armi produrranno come unico risultato l’allontanamento della pace, della giustizia e della sicurezza.

Il numero dei civili uccisi a Gaza continua a crescere, ogni giorno contiamo il numero di bambini e bambine che perdono la vita . E i cittadini di Israele sono sempre più insicuri.

Ancor una volta a soffrire é la popolazione civile di Gaza e di Israele, stretta tra due estremismi che non sembrano più conoscere un linguaggio diverso dalla violenza.
Lascia attoniti la timidezza della comunità internazionale. Troppo deboli e troppo timidi parole e tentativi di riportare il dialogo di far tacere le armi.
Siamo preoccupati. Siamo preoccupati per le ragioni di giustizia del popolo palestinese, siamo preoccupati per il destino del principio ‘due popoli, due stati’. E siamo preoccupati dal pericolo che questo nuovo scontro dia fiato in Europa e nel mondo a teorie e movimenti antisemiti.
Quanto accaduto a Roma ieri, deve far riflettere. Ogni atteggiamento estremista non porterà a sicurezza e giustizia per nessuno. Alimenterà soltanto nuovo estremismo e nuovi odii.
La pace e la giustizia non si costruiscono con le armi e con gli scambi di accuse.
Chiediamo che la comunità internazionale, e ancora prima l’Europa e l’Italia si facciano promotori di azioni di mediazione e di interposizione internazionale.
Il popolo israeliano ha diritto a vivere in sicurezza.
Il popolo palestinese ha diritto a vivere nella sua terra.

Roma, 29 luglio 2014

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