Appello Unione Antifascista

Appello Unione Antifascista

Unione Antifascista
Un impegno concreto per combattere
vecchi e nuovi fascismi

Stanno oggettivamente riemergendo, nel dispiegarsi della crisi produttiva e sociale assieme alla sfiducia nelle Istituzioni democratiche, pericolose forme di pensiero anticostituzionale, antipolitico, populista e revisionista, che possono facilmente sfociare in manifestazioni di propaganda di principi ed ideologie fortemente vicine al neofascismo e alla xenofobia, spesso basate sulluso sistematico della violenza.

Anche nella nostra provincia esistono ed agiscono raggruppamenti di ispirazione neofascista e neonazista, fortemente eversivi, che cavalcano la crisi per insediarsi soprattutto nelle fasce più deboli della popolazione, e propagandare pubblicamente idee razziste, revisioniste e anti-storiche. Fra questi spicca lorganizzazione denominata Casapound”, i cui membri si definiscono esplicitamente i fascisti del terzo millennio”, o gruppi come Forza Nuova, ecc.
Su questi gruppi sono state emesse due sentenze della Corte di Cassazione – V sezione penale, n.19449 dell’8 gennaio 2010 (su Forza nuova) e n. 40111 del 27 settembre 2013 (su Casapound).


Dietro la maschera dei vari scopi
sociali, che via via si danno tali organizzazioni, emergono sempre più chiaramente la loro vera natura e la profonda e incolmabile distanza dai principi sanciti dalla nostra Costituzione.

Infatti la XII Disposizione transitoria e Finale della Costituzione della Repubblica Italiana, sorta dalla lotta partigiana antifascista, vieta la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista;
La Legge 645/1952, Legge Scelba, proibisce esplicitamnete richiami all’ideologia nazifascista;
Inoltre la Legge 295/1993, Legge Mancino, vieta la manifestazione di atteggiamenti di discriminazione razziale, etnica, religiosa e sessuale;


Il nostro territorio può vantare una solida tradizione antifascista, che si rinnova attraverso la cura della memoria e il ricordo costante delle scelte e del sacrificio di un elevato numero di cittadini che, in nome della Resistenza e contro il nazifascismo, sacrificarono la propria vita.
Nonostante i valori dell’antifascismo siano presenti, si cominciano a verificare episodi mai accaduti prima in alcuni dei nostri Comuni, come imbrattamenti sulle lapidi in memoria di fatti accaduti durante il periodo fascista, scritte sui muri inneggianti a capi del regime o simboli che richiamano al ventennio.

E’ quindi giunto il momento in cui le Istituzioni democratiche a tutti i livelli ed in ogni campo debbano costruire un argine contro rigurgiti fascisti, razzisti, eversivi e xenofobi, prima che la nostra società e comunità vengano travolte dai suddetti fenomeni.

Per questo motivo intendiamo chiedere l’impegno a tutti i Sindaci, alle Giunte e ai Consigli Comunali del nostro territorio (Unione dei Comuni) a:

– continuare, così come da molti anni fa, a farsi carico del mantenimento della memoria storica, e della conoscenza della Costituzione con iniziative culturali in collaborazione con le scuole e nei luoghi di aggregazione soprattutto giovanili;

– escludere qualunque tipo di propaganda o manifestazione sul territorio comunale di organizzazioni o altri soggetti che si ispirano al nazi-fascismo;

– garantire il rispetto della legalità democratica, promuovendo direttamente azioni legali in ogni eventuale futuro caso di violazione delle leggi vigenti o di violazione dei divieti espressi dal Comune (nel qual caso si configurerebbe il reato di manifestazione non-autorizzata);

– effettuare la modifica del regolamento comunale in materia di occupazione di suolo pubblico al fine di includere, al momento della richiesta di autorizzazione, una dichiarazione esplicita di riconoscimento dei valori espressi nella Costituzione Italiana, antifascismo compreso, ove tale dichiarazione fosse assente dallo Statuto dellOrganizzazione coinvolta;

– istituire meccanismi di intervento che consentano di negare e/o ritirare il rilascio dellautorizzazione di occupazione del suolo pubblico ad associazioni che, pur avendo sottoscritto la suddetta dichiarazione, presentino poi richiami allideologia fascista, alla sua simbologia, alla discriminazione razziale, etnica, religiosa o sessuale, o comunque per accertata violazione delle leggi Scelba e Mancino;

– una più severa applicazione della legge n.645 del 1952 (legge Scelba) e della legge n.205 del 1993 (legge Mancino). Il Comunepromuovere direttamente azioni legali in caso di violazione delle suddette leggi sul territorio comunale.

Con questo documento chiediamo l’adesione a tutta la società civile, alle associazioni, ai sindacati, ai partiti e ai singoli cittadini, affinchè con l’impegno delle Amministrazioni, si compiano scelte concrete per rendere il nostro territorio una terra di valori forti e solidali, dove sia sempre più lontano il pericolo delle infiltrazioni di movimenti e ideologie fasciste.
Si chiede di rinsaldare un patto tra cittadini, uomini, donne, vecchi e giovani del nostro territorio, perchè i valori della Resistenza e della lotta antifascista, vengano condivisi come patrimonio comune e inestinguibile.

Chiediamo che tale adesione possa arrivare entro il giorno 27 Settembre, tramite un breve messaggio in posta elettronica, indirizzato a una dellle due associazioni promotrici dell’appello:

Anpi Empoli: anpi.empoli@gmail.com
Arci Empolese Valdelsa: info@arciempolesevaldelsa.it

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