Arci critica decreto sicurezza bis

Arci critica decreto sicurezza bis

“Si prosegue con la criminalizzazione del lavoro umanitario, con l’illusione che se si perseguita chi fa monitoraggio e salvataggio in mare, la disperazione di chi scappa da regimi violenti e torture svanisce. Purtroppo non è così”. E’ il commento dell’Arci nazionale al decreto Sicurezza bis approvato ieri dal Consiglio dei Ministri.

“Si accentrano, continua, poteri sul Viminale in materia di migranti e acque territoriali, stravolgendo alcuni dei principi fondamentali di diritto internazionale. Si prosegue poi, rimarca, a trattare temi complessi con enfasi politica e in chiave unicamente di ordine pubblico, approccio sbagliato che crea solo conflitti e non risolve alcun problema.

Riteniamo inoltre sbagliato prevedere sanzioni per chi, nell’adempimento di un dovere etico e giuridico, salva vite umane altrimenti destinate alla morte. Saranno altri a fare eventuali valutazioni di costituzionalità e urgenza del decreto, ma è chiaro, conclude, che restare umani per qualcuno pare essere proprio una condizione rinunciabile”.

Arci Nazionale

https://www.arci.it/decreto-sicurezza-bis-perseguire-il-lavoro-umanitario-non-risolve-i-problemi/

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