campagna Kurdistan

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#WorldAfrinDay

Arci Empolese Valdelsa e Anpi Empoli, rispondendo all’appello della Rete Kurdistan, invitano tutti a partecipare alla giornata di solidarietà globale per Afrin il giorno sabato 24 marzo al presidio organizzato alle 16,30 in Piazza della Vittoria a Empoli

Da vari giorni i media trasmettono immagini e notizie drammatiche sull’invasione del cantone di Afrin, territorio, collocato nella parte occidentale della Federazione Democratica della Siria del Nord e bombardato senza pietà.
L’esercito Turco, al fine di non sporcarsi le mani e cancellare il numero di morti dalle sue statistiche, sta conducendo l’attacco servendosi di milizie jihadiste. Queste milizie, che in principio facevano parte
di Al-Qaeda e che nel 2014 si sono riorganizzate nella forma di Daesh, vanno oggi sotto il nome di FSA. Le immagini brutali che gli invasori stanno pubblicando sui propri social media, così come le chiamate rumorose alla guerra contro gli infedeli, ci ricordano che il Rojava sta ancora combattendo lo stesso nemico che ha già sconfitto a Kobane e Raqqa.

Recep Tayyip Erdogan, ha dichiarato pubblicamente che, attraverso questa invasione ai danni di un territorio autonomo all’interno di una nazione sovrana, si augura di “restituire Afrin ai suoi veri proprietari”. Dietro questa messinscena, si sta effettivamente portando avanti una pulizia etnica e un genocidio ai danni del popolo Curdo e di altre minoranze che vivono ad Afrin da tempo immemore.

La comunità internazionale sta chiudendo gli occhi di fronte alle continue richieste di aiuto che arrivano da Afrin. Il 24 Febbraio, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha unanimemente adottato una risoluzione per una tregua in tutta la Siria. Ciò ha offerto un barlume di speranza per evitare altri massacri di civili. Nonostante questo, resta innegabile il silenzio seguìto all’intensificazione degli attacchi turchi.

L’esercito Arabo Siriano ha scelto di evitare ogni confronto diretto che potrebbe opporsi ai piani di Erdogan e di abbandonare le forze siriane democratiche. La sua dipendenza dalla Russia e la sua ostilità nei confronti della Federazione Democratica della Siria del Nord sta permettendo alle forze jihadiste neo-ottomane di occupare Afrin.

Le forze di occupazione sono ai cancelli della città. Una città che offre riparo non solo ai suoi abitanti, ma a molti rifugiati che hanno lasciato i propri villaggi dopo la distruzione causata dai bombardamenti turchi. Oltre ai bombardamenti massicci, sono stati registrati attacchi chimici contro i civili, in particolare con cloro gassoso. Anche le infrastrutture vitali alla sopravvivenza della popolazione civile sono state volutamente attaccate. Una settimana fa la Turchia ha interrotto la fornitura di acqua e elettricità alla città, costringendo i residenti a fuggire.

L’assedio continua e la popolazione va incontro ad un massacro imminente. Ieri si trattava dell’ISIS a Kobane, oggi dello stato turco ad Afrin.

Per questi motivi Arci Empolese Valdelsa e Anpi Empoli, rispondendo alla richiesta (www.retekurdistan.it) di unirsi in una giornata di azioni e solidarietà globale, esortano soci, cittadini, associazioni, partiti e istituzioni a partecipare al #worldAfrinday sabato 24 marzo.

In questa giornata invitiamo tutti a riunirsi alle ore 16,30 al presidio per Afrin a Empoli in piazza della Vittoria, piazza che auspichiamo sia riempita dai colori del Kurdistan invece che dalle nostre singole bandiere, per dimostrare che la nostra solidarietà va oltre l’appartenenza.

Kurdi! Una roccia è forte al suo posto

KURDI: UNA ROCCIA E’ FORTE AL SUO POSTO
L’Arci Empolese Valdelsa promuove una campagna di sensibilizzazione in favore del popolo curdo, che prevede iniziative nei Circoli Arci del territorio.

 

“Una roccia è forte al suo posto” è un vecchio adagio curdo che vuole significare che ciascuno di noi può rispettare la propria natura e il proprio essere solo se viene lasciato nel proprio ambiente, sulla propria terra dove ha radici.
Proprio questo adagio ha dato il nome alla nostra campagna di sensibilizzazione per le vicende e le lotte del popolo curdo, circa 40 milioni di persone senza uno stato che lottano per il riconoscimento internazionale  e oppongono resistenza all’ISIS.
Un viaggio nel Kurdistan iracheno,  affrontato grazie ad Arci Toscana da quattro nostri volontari nel novembre 2016, è la scintilla che dà  la spinta al nostro impegno in questa campagna. Sono proprio i quattro ragazzi, Chiara Del Corona, Letizia Fasulo, Sara Naldi e Valentino Giorgi, impegnati nel progetto di Servizio Civile sulla comunicazione “People 4 people”, a dare impulso e approfondimento a questo argomento e a seguire più da vicino le fasi della campagna e il rapporto con i  nostri Circoli grazie ai contatti con associazioni come Mezzaluna Rossa e il Coordinamento Toscano Kurdistan.

“È una campagna fortemente identitaria per la nostra associazione a cui teniamo molto – afferma Chiara Salvadori, presidente dell’Arci Empolese Valdelsa – e siamo vicini alla causa curda poiché vi ritroviamo l’applicazione di molti valori che l’Arci intende promuovere ogni giorno.
Siamo vicini ai curdi  perché sono il popolo più numeroso senza uno stato,  un popolo così disperso tra Turchia, Siria, Iran e Iraq che è difficile anche solo stimarne un numero preciso.
Un popolo che combatte con fierezza e civiltà contro il terrorismo e contro la barbarie dell’ISIS. Le loro lotte sono le nostre lotte: uomini e donne, soprattutto donne in questo momento, muoiono in battaglia per difendere anche noi europei. Ciò che accomuna il nostro mondo con la loro causa è la battaglia per una società in cui domina la parità di genere, la convivenza pacifica tra religioni, l’ecologia sociale e la valorizzazione dei beni collettivi.”
Uno degli strumenti di questo nuovo modello di società è sicuramente l’emancipazione delle donne curde:  è stato infatti il loro coinvolgimento politico e militare che ha ridefinito il loro ruolo nella società e la conseguente affermazione di diritti, sconosciuti in quella parte di mondo.
“Senza la liberazione  delle donne, non ci può essere  la liberazione del paese” dice Ocalan fondatore del PKK, che per primo ha mobilitato attivamente le donne per combattere – afferma Alice Mollica, membro della segreteria dell’Arci Empolese Valdelsa.  “Non solo nel 1993 sono state formate unità di sole donne combattenti, ma anche a livello di diritti nel Rojava si è proclamata l’assoluta uguaglianza di genere davanti alla legge e si è bandito il matrimonio forzato”.

La campagna si svilupperà  attraverso vari percorsi: la realizzazione di manifesti, che sarà possibile vedere affissi su tutto il territorio,  e la diffusione di locandine informative sul tema, accanto a iniziative di sensibilizzazione organizzate dai Circoli. Una parte importante della campagna è costituita anche dal laboratorio “Popoli in transito”, avviato presso il Centro di socializzazione di Ponte a Elsa e rivolto ai ragazzi delle scuole medie.

A parlarci della campagna grafica è Valentino Giorgi, uno dei volontari in servizio civile: “abbiamo realizzato un manifesto che verrà affisso nel nostro territorio e in tutti i Circoli Arci per sensibilizzare  i soci e la cittadinanza. Il manifesto si completa con tre locandine informative che approfondiscono  tematiche legate alla storia, alla società e alla situazione del popolo curdo.


Il valore aggiunto di questa campagna è la collaborazione con tre vignettisti e  disegnatori toscani: Alessandro Beccari, Niccolò Storai e Alarico Ciaramelli, che hanno collaborato alla grafica della campagna realizzando  i tre “personaggi curdi” che la caratterizzano: la donna combattente, il  musicista e la madre con il bambino”.
“Con il laboratorio “Popoli in transito” invece vogliamo fornire spunti di riflessione sul tema della guerra ai giovani del Centro, focalizzandoci sulla situazione curda – aggiunge Chiara del Corona, anch’essa volontaria in servizio Civile nel progetto “People4People”. Il laboratorio servirà come un divertente momento di educazione alla mediazione del conflitto, alla pace e all’informazione sulla situazione mediorientale. Il laboratorio si concluderà con la realizzazione di un murales la cui realizzazione vede la collaborazione di un esperto artista del territorio e socio attivo Arci: Fabrizio Maestrelli  (Forma) che ha accettato di collaborare in questa avventura educativa.
“La particolarità di questo popolo e della sua organizzazione ci ha spinti a diffondere nei nostri circoli iniziative e informazione: i curdi sono infatti l’unica realtà in Medio Oriente che si basa sulla convivenza di diversi gruppi etnici, in una logica di mutualismo e rispetto, in un’ottica di superamento del capitalismo” racconta Letizia Fasulo.
“Per questi motivi – continua Sara Naldi, la quarta volontaria – abbiamo proposto questa campagna durante l’ultima assemblea dei presidenti dei Circoli Arci e alcuni hanno aderito in maniera convinta subito, tanto che in breve tempo è stato possibile costruire un cartellone di iniziative che si svolgeranno tra luglio e  settembre”.
A completare i materiali della campagna ci sarà una mostra fotografica, realizzata in collaborazione  con Arci Toscana, che sarà ospitata durante alcune delle iniziative nei circoli e sarà lo strumento attraverso il quale sarà possibile capire meglio la situazione attuale e la collaborazione tra il mondo Arci e la società civile curda.
Riportiamo sotto il calendario delle iniziative:
– 4 e 5 luglio: Esposizione della mostra fotografica presso il Circolo Arci “Rossetti” di Cerreto Guidi in occasione della Sagra del Papero e del Cinghiale. I volontari saranno presenti per rispondere alle eventuali domande dei presenti.
-16 luglio: Pranzo di raccolta fondi e proiezione alla presenza del regista del film “Binxet” sul tema curdo presso la festa “Settembre Rosso” al Parco di Serravalle in collaborazione con l’associazione Arci “Settembre Rosso”.
-Dal 18 luglio al 2 agosto : Esposizione della mostra  e serata di presentazione. Cena sociale il 29/7 presso il Circolo Anselmo di Montespertoli.
-30 luglio: Evento sul diritto in Turchia e apericena di raccolta fondi al Circolo arci Brusciana con ospite Barbara Spinelli.
Le iniziative proseguiranno poi nel mese di settembre nei circoli di:
-Petroio – cena di raccolta fondi e dibattito sul ruolo della donna
-Ponterotto  – iniziativa di approfondimento sul pensiero di Ocalan
-Ponte a Elsa – mostra fotografica e apericena di raccolta fondi.