Cultura

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“Per un’Italia senza muri”, un coordinamento per unire il fronte comune contro razzismo e neofascismo

Sarà un importante momento di impegno comune la partecipazione alla Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità che si svolgerà domenica 7 ottobre 2018

Le numerose crisi che affliggono le nostre società hanno intaccato le fondamenta della democrazia, riportando alla luce un atteggiamento violento e aggressivo nei confronti di uomini e donne che vivono in condizioni di miseria e in pericolo di vita, accusandoli di essere la causa dei nostri problemi.

La serie di episodi di violenza nei confronti di immigrati, con una evidente connotazione razzista e spesso neofascista, impone una seria e immediata azione di contrasto che parta da una doverosa riflessione: il tessuto sociale impoverito divenuto, giorno dopo giorno, campo fertile per fomentatori di odio e di esclusione sociale.

Si stanno frantumando  i legami di solidarietà e, progressivamente, spostando l’attenzione dalle vere cause e dalle responsabilità dei governi nazionali e delle istituzioni internazionali.

La crisi è di sistema, è universale e la risposta non è più contenibile dentro i propri confini o ristretta a soluzioni parziali. Le interdipendenze tra crisi ambientale, modello di sviluppo, migrazioni forzate, guerre, illegalità, corruzione, corsa al riarmo, razzismo, rigurgiti fascisti e crisi delle democrazie, sono oramai ampiamente documentate.

È necessaria un’azione che coinvolga l’intera Europa, oggi incapace di rispondere al fenomeno delle migrazioni in modo corale, senza permettere agli egoismi dei singoli di prevalere. La solidarietà è premessa indispensabile per la lotta alle disuguaglianze e per la difesa dei diritti.

La società civile, il mondo della cultura, dell’associazionismo, dell’informazione, l’insieme delle istituzioni democratiche sono chiamate a impegnarsi nel contrasto a questa deriva costruendo una nuova strategia di mobilitazione, partendo da una piattaforma unitaria capace di fare sintesi tra le tante sensibilità e diversità che esprime la nostra società e di riaffermare il principio sancito 70 anni fa nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”

Nel percorso che ci vede coinvolti unitariamente, dopo le  mobilitazioni che ci hanno visti impegnati a Catania e Milano, gli episodi di mobilitazione locale che si stanno moltiplicando in queste settimane e le prossime iniziative, compresa una manifestazione unitaria nazionale quando le condizioni lo permetteranno, riteniamo un importante momento di impegno comune la partecipazione alla Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità che si svolgerà domenica 7 ottobre 2018.

In quanto promotori di questa iniziativa siamo impegnati:

  • in un coordinamento tra i soggetti che condividono le preoccupazioni e le finalità fin qui presentate;
  • a promuovere la più ampia partecipazione alla Marcia PerugiAssisi del 7 ottobre;
  • a organizzare il 15 settembre un’assemblea di coordinamento nell’ambito del Meeting Internazionale Antirazzista di Cecina;
  • a creare un osservatorio online contro il razzismo;
  • a condividere e diffondere un Manifesto antirazzista che rappresenti le preoccupazioni e le proposte dell’insieme dei soggetti che aderiranno a questo percorso e che servirà da punto di partenza per le prossime campagne e mobilitazioni.

Anpi, Arci, Articolo 21, Aoi, Beati i Costruttori di pace, Cgil,  Cipsi, Legambiente, Libera, Rete della Pace, Tavola della Pace

RITA, UNA DONNA CORAGGIOSA E APPASSIONATA. I TUOI INSEGNAMENTI RESTERANNO SEMPRE CON NOI.

Dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

Ieri pomeriggio si è spenta Rita Borsellino, diventata un simbolo della lotta alla mafia dopo la strage in via D’Amelio il 19 luglio 1992, in cui persero la vita il fratello Paolo,  giudice a Palermo, e la sua scorta.

In tutti questi anni i nostri percorsi si sono incrociati in moltissime occasioni, a partire dal 1994 in cui, insieme all’Arci Sicilia, Rita ha ideato e realizzato la prima Carovana Antimafie, che ha portato in giro per l’Italia e poi per l’Europa l’esperienza di un’antimafia propositiva, stringendo intrecci solidali ed etici tra cittadini, istituzioni e le diverse realtà della società civile organizzata presenti sui territori attraversati.

Rita Borsellino è stata anche vicepresidente di Libera, di cui in seguito è stata nominata presidente onoraria. E’ stata parlamentare europea e consigliera regionale, portando il suo impegno nelle istituzioni. Ha fondato, insieme ad Alfio Foti, già presidente di Arci Sicilia, i cantieri tematici di Un’altra storia, esperienza indirizzata a coinvolgere la società civile.

La sua testimonianza, la sua passione e la sua tenacia sono sempre stati di esempio per chiunque si sia impegnato in questi anni nel promuovere e diffondere la cultura della legalità.

Rita Borsellino è stata una preziosa testimone per tutte le volontarie e i volontari che ogni anno partecipano ai nostri Campi della legalità, occasione formativa e di lavoro sui beni o terreni confiscati alle mafie.

Proprio lo scorso 19 luglio era con loro in via D’Amelio a Palermo, per commemorare l’anniversario della scomparsa di suo fratello Paolo. “La memoria è vita che si coltiva ogni giorno”, ha dichiarato durante quell’evento.

Ciao Rita, lo terremo a mente ogni giorno.

NOI RISPONDIAMO CON LA CULTURA

Ancora svastiche ad imbrattare Empoli, nel parco vicino al Circolo Arci di Brusciana.
La risposta congiunta del Circolo e del Comitato Arci Empolese Valdelsa

Ancora svastiche a imbrattare e offendere Empoli, città medaglia d’oro al merito civile contro il nazifascismo, questa volta nei giardini intorno al Circolo Arci di Brusciana, circolo che promuove contenuti e valori sociali, che dà spazio alla controinformazione, rilanciando temi di cui in pochi parlano: la resistenza eroica del popolo kurdo, il dramma del popolo Palestinese, i nostri valori fondanti: dall’antifascismo, alla promozione di musica, teatro, mostre, il tutto coinvolgendo tanti giovani impegnati insieme ai più esperti consiglieri che da sempre hanno curato e hanno a cuore il Circolo.
Le foto che tutti vedranno e che già sono uscite sui social network mostrano come l’area intorno al circolo sia offesa da svastiche: sulle campane del vetro, sugli scivoli dove bambini giocano, sui prefabbricati, dove oggi leggiamo frasi da regime.
Quando abbiamo visto tutto questo, la prima reazione che noi, membri e dirigenti del Circolo Arci Brusciana e del Comitato Arci Empolese Valdelsa, abbiamo provato è stata di rabbia: rabbia per un affronto alla nostra città, al quartiere di Brusciana dove tante persone si impegnano quotidianamente per portare avanti il valore dell’antifascismo. Si tratta di un affronto perché tocca la nostra città, i luoghi dell’innocenza come un parco pubblico per bambini, e quelli vigili dell’antifascismo attivo del Circolo.

I tanti, troppi casi che, a cominciare da luglio dello scorso anno alla stele alla Vetreria Taddei, hanno macchiato Empoli, rendono evidente che la nostra città non è un’isola felice: seppure memore di grandi esempi civili e di un tessuto sociale coeso, anche su questo territorio c’è chi sceglie di reiterare o scimmiottare ideologie fasciste, ispirate alla violenza, alla sopraffazione, al razzismo e alla xenofobia.
La situazione politica nazionale non aiuta a tenere dritta la barra su quelli che sono e devono essere i valori di riferimento dettati dalla nostra Carta Costituzionale. Siamo preoccupati perché questo crescente clima di odio, oltre ad una ignoranza profonda della storia e del senso di umanità, porta a episodi che ci offendono e offendono la stessa identità del territorio.

Da parte nostra condanniamo fermamente questo episodio e auspichiamo che i colpevoli vengano trovati e puniti. Noi terremo sempre alta la vigilanza e l’impegno per continuare ancora con più forza a promuovere cultura, che rimane l’unico antidoto contro l’imbarbarimento delle idee, e a organizzare momenti di riflessione con i nostri soci, con altre associazioni e cittadini riuniti in “Unione Antifascista”.


Ufficio stampa Arci Empolese Valdelsa

Viorica Guerri

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Il ministro Bonisoli dà lo stop alle domeniche gratis al Museo, ma di come rilanciare la cultura non parla

Dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

“Dopo l’estate elimineremo le domeniche gratuite nei musei”. Lo ha annunciato il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli spiegando che “l’iniziativa andava bene come lancio pubblicitario”, ma non può continuare con le stesse caratteristiche. Perché, secondo Bonisoli, quel che non va bene è “l’obbligo“, mentre se i singoli direttori decidono di continuare con una domenica gratis non c’è problema.

Con questa sua uscita il ministro non dà certo un segnale di rilancio della cultura, in un Paese in cui il 37,4% degli italiani non prende parte ad alcuna attività culturale e nelle famiglie a basso reddito questa percentuale sale al 50%, come ci dice Federculture.

Musei e luoghi della cultura devono essere accessibili a tutti e tutte e l’iniziativa introdotta dal precedente governo può essere perfezionata per renderla più efficace, ma la semplice abolizione senza porsi il problema di quali misure alternative adottare per rendere più ampia la platea di chi ne fruisce non migliora di sicuro la situazione.

E’ dai dati di Federculture che bisogna partire, per fare in modo che oltre ad essere uno tra i paesi più ricchi di opere d’arte e siti artistici l’Italia sia anche uno dei paesi che offre ai suoi cittadini e cittadine la possibilità di fruirne.

Roma, 1 agosto 2018

Di Maio fermi il Jefta, non tradisca ambiente, lavoro e agricoltura

Il 17 luglio le associazioni No Ceta invitano al confronto il ministro Fraccaro e i parlamentari

Il 17 luglio a Roma alla Camera dei deputati le associazioni della piattaforma No Ceta invitano al confronto il ministro Fraccaro, i presidenti delle commissioni competenti e i parlamentari.

Il vicepremier Luigi Di Maio, come ministro dello Sviluppo economico, dando il via libera alla Commissione europea per la firma con il Giappone del trattato di Partenariato economico che liberalizza gli scambi commerciali tra le due parti, contraddice nettamente gli impegni elettorali.

Come tutti i candidati del M5S, infatti, aveva sottoscritto il Decalogo #NoCETA #Nontratto che prevede ai primi tre punti:

1) bocciare il CETA per riaprire un dibattito in Europa sui contenuti e le regole del commercio tra UE e il resto del mondo a partire da diritti, ambiente e coesione sociale;

2) respingere accordi che non siano preceduti da dettagliate valutazioni d’impatto economico, sociale e ambientale a livello europeo, nazionale e globale e da verifiche altrettanto severe sul loro impatto ex post per correggerne i potenziali effetti negativi;

3) rifiutare accordi negoziati senza un’adeguata e trasparente partecipazione dei cittadini, dei loro rappresentanti e delle loro organizzazioni, a partire dagli eletti nei Parlamenti europeo, nazionali e nelle Autorità locali.

Il Jefta, come tutti gli accordi di liberalizzazione commerciale negoziati in questi anni dalla Commissione europea, è stato elaborato in segreto, con una valutazione d’impatto chiusa nel 2015, senza un adeguato coinvolgimento in Italia dei cittadini e degli stakeholders a fronte di un volume complessivo di scambi potenzialmente doppio rispetto al CETA. Non contiene alcun riferimento al Principio di precauzione europeo, indebolisce il sistema dei controlli rispetto a un Paese, il Giappone, leader nei brevetti Ogm e da cui sono arrivate, nel 2017, quantità di Ogm illegali nei mangimi animali, come testimoniato da una celebre inchiesta di Le Monde (https://www.lemonde.fr/planete/article/2018/02/21/des-ogm-interdits-decouverts-dans-des-aliments-pour-animaux_5260053_3244.html)

Il Di Maio ministro l‘ha firmato senza neanche convocare il Tavolo di confronto con imprese, parti sociali e la società civile presso il Mise, attivo da oltre 15 anni e convocato da tutti i suoi predecessori alla vigilia di scadenze come questa.

Questo preoccupa alla luce dell’ancora più ambizioso obiettivo della bocciatura della ratifica del CETA, ribadita al momento da tutti i livelli di Governo

Per questi motivi le nostre organizzazioni Coldiretti, Cgil, Arci, Acli Terra, Fairwatch, Fare Ambiente, Greenpeace, Legambiente, Ecoitaliasolidale, Slow Food, Adusbef, Federconsumatori, Movimento Consumatori,  Fondazione Campagna Amica, Fondazione Univerde,

IN ATTESA DI RICEVERE DAL MINISTRO LA DISPONIBILITA’ A UN INCONTRO URGENTE COME RECENTEMENTE RICHIESTO

– chiedono al Governo e al Vicepremier e ministro Dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio che intervenga presso la Commissione per interrompere il processo di validazione del trattato;

– convocano, insieme all’Intergruppo parlamentare #NoCeta, martedì 17 luglio a Roma tutti i parlamentari per un incontro su questi temi, dalle 14 alle 17 presso la sala del Cenacolo in via di Vicolo Valdina;

INVITANO ANCHE IL MINISTRO PER I RAPPORTI CON IL PARLAMENTO RICCARDO FRACCARO A PARTECIPARE e a specificare quali azioni saranno intraprese perché i parlamentari siano almeno messi in condizione di conoscere i contenuti dell’accordo.
Invitano i presidenti delle commissioni parlamentari competenti a convocare le organizzazioni della piattaforma NoCeta per un approfondimento e istruire un percorso istituzionale corretto.

Roma, Arci Nazionale

A Pescara dal 7 al 10 giugno il XVII Congresso nazionale

Il programma del XVII Congresso nazionale  – Pescara, 7/10 giugno 2018

Un milione di soci e socie, 4401 circoli, 17 comitati regionali, 105 comitati provinciali: sono questi i numeri dell’Arci, la più grande associazione culturale  italiana di promozione sociale che terrà il suo XVII Congresso nazionale dal 7 al 10 giugno a Pescara.

Dal 1957, anno della sua fondazione, l’associazione, radicata su tutto il territorio nazionale, è impegnata sui temi della cultura, della formazione, della pace, dei diritti, dell’accoglienza, del welfare, della legalità democratica, del tempo liberato.

“Agire contro le paure per liberarsene” è il tema centrale di questo appuntamento, nella convinzione che per esorcizzare la solitudine e le paure che caratterizzano questo nostro tempo carico di difficoltà e incertezze,  segnato da una profonda crisi sociale, culturale e democratica, siano indispensabili più cultura e solidarietà.

Sono 530 i delegati e le delegate chiamati a portare il loro contributo nei quattro giorni del congresso, ma tante e tanti sono anche gli/le ospiti esterni/e che parteciperanno alla nostra assise.

Giovedì 7 alle 15  i lavori saranno aperti dal presidente di Arci Pescara Valerio Antonio Tiberio. Seguiranno, tra gli altri,  i saluti del sindaco di Pescara Marco Alessandrini e del Vicepresidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli.

Alle 16 è prevista la relazione della Presidente nazionale Arci Francesca Chiavacci e dalle 17 gli interventi di Carla Nespolo, presidente nazionale Anpi e dell’ambasciatrice dello stato di Palestina Mai Alkaila, che aprirà l’approfondimento dedicato ai popoli che lottano per l’indipendenza e i diritti, con  la partecipazione di Ozlem Tanrikulu (Presidente Uiki – Ufficio di informazione del Kurdistan in Italia),  Fatima Mahfud (Fronte Polisario)  e Yaya Traorè, rifugiato maliano.

Ci sarà inoltre una Tavola rotonda con i presidente della associazioni che fanno parte della Federazione Arci e l’intervento del Presidente di Avviso Pubblico Roberto Montà.

Chiuderà la giornata una serata di musica brasiliana dedicata all’ex presidente Lula, con l’intervento di Clarice Coppetti, militante del PT e del Comitato italiano Lula Livree.

Venerdì 8, oltre ai delegati, interverranno in mattinata Roberto Gatti (Proactiva Open Arms e Carlo Greppi (associazione Deina).

Nel pomeriggio gli ospiti esterni saranno JanRobert Suisser (Vicepresidente Forum Civico Europeo), Luigi Manconi (direttore Unar), Marta Lempart (esponente Sciopero delle donne polacche), Raffaella Palladino (Donne in rete contro la violenza), Giammarco Manfreda (Udu e Rete degli studenti), Ugo Biggeri (Presidente Banca Etica), Leonardo Fiorentini (Forum droghe).

Sabato 9, in mattinata gli ospiti esterni che interverranno sono Claudia Fiaschi (Portavoce Forum nazionale Terzo Settore), Chiara Saraceno (sociologa), Don Luigi Ciotti (Presidente di Libera), Susanna Camusso (Segretaria generale Cgil), Marwa Mahmoud (#italianisenzacittadinanza).

Nel pomeriggio gli ospiti saranno Max Collini (Offlaga Disco Pax), Leonard Mazzone (Rete imprese recuperate), Leonardo Bianchi (giornalista e blogger), Maurizio Martina (reggente PD), Nicola Fratoianni (Segretario nazionale SI), Rudra Bianzino, Giacomo Cossu (Portavoce nazionale Rete della Conoscenza), Lorenzo Cinatti (Scuola di musica di Fiesole), Conny Reuter (Segretario generale Solidar), Stefano Cristante (docente Università del Salento).

Domenica, infine, a chiusura dei lavori,  i delegati saranno chiamati a votare i documenti congressuali e gli organismi dirigenti.

 

Arci Nazionale, Roma 29 maggio 2018

No Rogo

Anche quest’anno il 10 maggio l’Arci nazionale organizza “No Rogo”, nel giorno in cui ricorre l’anniversario del rogo nazista dei libri non graditi alla loro folle ideologia nell’Opernplatz di Berlino.
Era il 1933 e di certo quello rappresenta un atto simbolico e materiale di annientamento di culture, quale premessa a ciò che da lì a poco sarebbe stato: l’annientamento e la sottomissione di altri popoli per la conquista del mondo.

L’iniziativa è inserita nel “Maggio dei Libri (www.ilmaggiodeilibri.it), campagna del Centro per la Promozione del Libro e della Lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.
Questo appuntamento è un’occasione per promuovere la lettura, la gratuità della cultura.
In cinque dei nostri Circoli arci del territorio potete trovare biblioteche gratuite nelle quali potete prendere il vostro libro senza bisogno di nessuna registrazione e potete riportarlo in uno dei circoli del circuito “CircoliAmo”
Per maggiori info: http://www.arciempolesevaldelsa.it/our-causes/circoliamo/

Avanzi Popolo, un bilancio della campagna contro gli sprechi alimentari


Il 18 novembre scorso ha avuto inizio la campagna nazionale di sensibilizzazione contro gli sprechi alimentari “Avanzi Popolo”.

L’ iniziativa è stata organizzata dall’Arci in collaborazione con AITR, con l’obiettivo di promuovere un nuovo approccio rispetto al tema del cibo e dell’alimentazione, focalizzando l’attenzione sulla sostenibilità, sulla tutela delle risorse ambientali, sulla lotta alle diseguaglianze, sul contrasto al disagio sociale e sull’adozione di stili di vita compatibili con il nostro ecosistema.

La campagna, conclusa il 10 dicembre, è stata caratterizzata dalla partecipazione di numerosi circoli in tutto il territorio nazionale che hanno organizzato diverse iniziative tra cuicene sociali a filiera corta, attività di informazione e promozione delle buone pratiche per il contrasto degli sprechi alimentari, eventi aggregativi, ricreativi e culturali.

La diffusione e la comunicazione dei contenuti di “Avanzi popolo” è avvenuta anche attraverso il sito internet e le pagine social dell’associazione che hanno ospitato anche un breve video promozionale che ha contribuito a veicolare il messaggio della campagna, suscitando notevole interesse e riportando l’attenzione delle nostre comunità verso un tema centrale e molto delicato, quale quello degli sprechi alimentari.

Circa venti i circoli che hanno aderito direttamente ad Avanzi Popolo con oltre 2000 soci coinvolti, un’esperienza di partecipazione ed impegno diretto certamente positiva che rappresenta un importante punto di partenza per un processo di sviluppo culturale che, oggi più che mai, non può trascurare la lotta agli sprechi alimentari e la sovranità alimentare, temi fortemente indicativi delle stridenti contraddizioni che contraddistinguono l’attuale indirizzo politico neoliberista dei Governi occidentali.

Di seguito le foto delle iniziative :

di Filippo Sestito, coordinatore nazionale Arci Ambiente, difesa del territorio, stili di vita

A dicembre il Tribunale dei Popoli a Palermo

Nel luglio di quest’anno il Tribunale Permanente dei Popoli (TPP) ha avviato una sessione sulla questione delle violazioni dei diritti umani delle persone migranti e rifugiate. La tappa di lancio si è tenuta il 7 e 8 luglio 2017 a Barcellona e ha ricevuto il sostegno di  oltre 100 organizzazioni della società civile internazionale.

Va ricordato che il Tribunale Permanente dei Popoli, nato a Bologna su iniziativa di Lelio Basso e altri nel 1979 e in diretta continuità con i Tribunali Russell sul Vietnam (1966-67) e sull’America Latina (1973-76) vuole essere un’istituzione permanente capace di caratterizzarsi come strumento e tribuna di riconoscimento, visibilità e presa di parola per quei popoli vittime di violazioni dei diritti fondamentali quali  indicati nella Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli, proclamata ad Algeri nel 1976.

Questa sessione del Tribunale apertasi a luglio in Catalogna e che  si concluderà con un ulteriore incontro a Barcellona nella primavera del  2018,  ha l’obiettivo di identificare e giudicare la catena di attori  coinvolti nella rotta dei migranti e rifugiati, responsabili delle violazioni dei diritti di questi ultimi in maniera diffusa e sistematica: quindi denunciare le politiche di confine dell’Italia e dell’UE.

Durante i lavori di Barcellona, da molti è stata lanciata l’idea che una delle udienze del Tribunale si potesse tenere in Sicilia, luogo diventato simbolo per varie ragioni della presenza e del transito di tantissime persone, donne, uomini, minori e adolescenti, migranti e rifugiati.

Dopo un primo incontro tra la segreteria del TPP e organizzazioni del territorio, è stato concordato che nel prossimo mese di dicembre (dal 18 al 20) Palermo ospiterà una sessione del Tribunale dei Popoli.

Le associazioni locali hanno accolto la proposta di organizzare un’udienza del Tribunale Permanente dei Popoli ritenendolo un proprio dovere, sulla base di quanto quotidianamente denunciato rispetto alle violazioni dei diritti delle persone migranti e quanto si fa in termini di contro-informazione sulle vicende che riguardano l’immigrazione. L’udienza verterà sul tema delle politiche di respingimento, di chiusura, di violazione dei diritti base delle persone migranti, della criminalizzazione della solidarietà e sulle presunte responsabilità rispetto a questo dell’Italia e dell’UE.

Le organizzazioni si stanno adoperando per coinvolgere tutti i soggetti attivi, attraverso la partecipazione e il sostegno all’iniziativa e il protagonismo più diretto delle persone migranti e dei rifugiati, ai quali verrà proposto di utilizzare lo spazio del Tribunale come spazio di legittima rivendicazione e denuncia dei propri diritti violati.

Il prossimo lunedì 30 ottobre, a Palermo, ci sarà un primo incontro rivolto alle realtà locali, mentre le realtà nazionali interessate possono contattare la Rete di associazioni per il TPP e dare la propria disponibilità a condividere il percorso, scrivendo a: palermotpp@gmail.com

di Anna Bucca, Coordinamento TPP Palermo

L’Arci lancia la campagna contro gli sprechi alimentari

Avanzi popolo, una campagna contro gli sprechi alimentari.

Il tema della lotta agli sprechi alimentari si inserisce nel più ampio contesto della tutela dei diritti, della valorizzazione dei territori e dell’affermazione di un modello di sviluppo sociale basato sulla promozione di corretti stili di vita. Tutti argomenti oggetto dell’azione politica della nostra associazione.

È per questo motivo che l’Arci, insieme ad AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), ha organizzato Avanzi Popolo, una campagna di sensibilizzazione nazionale contro gli sprechi alimentari che si pone l’obiettivo di promuovere un nuovo approccio rispetto al tema del cibo e dell’alimentazione, focalizzando l’attenzione sulla sostenibilità, sulla tutela delle risorse ambientali, sulla lotta alle diseguaglianze, sul contrasto al disagio sociale e sull’adozione di stili di vita compatibili con il nostro ecosistema.

Il lancio della campagna di sensibilizzazione Avanzi Popolo avverrà il 17 novembre 2017 nello storico circolo Arci Bellezza di Milano e, in contemporanea, nel circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano (Pisa) e nel circolo Arci Doxa di Guardia Sanframondi (Benevento), simbolicamente un circolo del nord, uno del centro ed uno del sud Italia. In ciascuno dei suddetti circoli sarà preparato e distribuito un piatto realizzato secondo la ricetta che impiega gli avanzi alimentari della regione d’appartenenza ed un piatto realizzato secondo la ricetta basata sull’impiego di avanzi alimentari di un’altra regione a scelta.

Nell’ambito della campagna di sensibilizzazione, i circoli aderenti realizzeranno iniziative riconducibili alle seguenti azioni: cene sociali a filiera corta; attività di informazione e promozione relative alle buone pratiche che è possibile attivare per contrastare gli sprechi alimentari; attività di comunicazione, ricreative e culturali; azioni divulgative e formative in ambito scolastico; elaborazione di applicazioni multimediali; sperimentazione di progetti innovativi basati sulla connessione tra industria alimentare, ristorazione e comunità locali finalizzati alla definizione di nuovi modelli di consumo e di riciclo delle risorse alimentari; attività basate su processi di inclusione sociale e di aggregazione con particolare attenzione alle fasce deboli della popolazione; costituzione di realtà lavorative dedicate al recupero degli scarti alimentari quale occasione di inserimento lavorativo e, nel contempo, quale strumento di promozione della cultura del consumo critico e responsabile; creazione di percorsi, strumenti ed iniziative utili a diffondere il messaggio oggetto della campagna.

Tutte le iniziative organizzate faranno parte di un unico programma nazionale.

La campagna avrà inizio il 18 novembre e terminerà il 10 dicembre 2017 e tutte le informazioni saranno reperibili sul sito internet e le pagine social dell’Arci.

 

Filippo Sestito, coordinatore nazionale Arci Ambiente, difesa del territorio, stili di vita