Cultura

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Avanzi Popolo, un bilancio della campagna contro gli sprechi alimentari


Il 18 novembre scorso ha avuto inizio la campagna nazionale di sensibilizzazione contro gli sprechi alimentari “Avanzi Popolo”.

L’ iniziativa è stata organizzata dall’Arci in collaborazione con AITR, con l’obiettivo di promuovere un nuovo approccio rispetto al tema del cibo e dell’alimentazione, focalizzando l’attenzione sulla sostenibilità, sulla tutela delle risorse ambientali, sulla lotta alle diseguaglianze, sul contrasto al disagio sociale e sull’adozione di stili di vita compatibili con il nostro ecosistema.

La campagna, conclusa il 10 dicembre, è stata caratterizzata dalla partecipazione di numerosi circoli in tutto il territorio nazionale che hanno organizzato diverse iniziative tra cuicene sociali a filiera corta, attività di informazione e promozione delle buone pratiche per il contrasto degli sprechi alimentari, eventi aggregativi, ricreativi e culturali.

La diffusione e la comunicazione dei contenuti di “Avanzi popolo” è avvenuta anche attraverso il sito internet e le pagine social dell’associazione che hanno ospitato anche un breve video promozionale che ha contribuito a veicolare il messaggio della campagna, suscitando notevole interesse e riportando l’attenzione delle nostre comunità verso un tema centrale e molto delicato, quale quello degli sprechi alimentari.

Circa venti i circoli che hanno aderito direttamente ad Avanzi Popolo con oltre 2000 soci coinvolti, un’esperienza di partecipazione ed impegno diretto certamente positiva che rappresenta un importante punto di partenza per un processo di sviluppo culturale che, oggi più che mai, non può trascurare la lotta agli sprechi alimentari e la sovranità alimentare, temi fortemente indicativi delle stridenti contraddizioni che contraddistinguono l’attuale indirizzo politico neoliberista dei Governi occidentali.

Di seguito le foto delle iniziative :

di Filippo Sestito, coordinatore nazionale Arci Ambiente, difesa del territorio, stili di vita

A dicembre il Tribunale dei Popoli a Palermo

Nel luglio di quest’anno il Tribunale Permanente dei Popoli (TPP) ha avviato una sessione sulla questione delle violazioni dei diritti umani delle persone migranti e rifugiate. La tappa di lancio si è tenuta il 7 e 8 luglio 2017 a Barcellona e ha ricevuto il sostegno di  oltre 100 organizzazioni della società civile internazionale.

Va ricordato che il Tribunale Permanente dei Popoli, nato a Bologna su iniziativa di Lelio Basso e altri nel 1979 e in diretta continuità con i Tribunali Russell sul Vietnam (1966-67) e sull’America Latina (1973-76) vuole essere un’istituzione permanente capace di caratterizzarsi come strumento e tribuna di riconoscimento, visibilità e presa di parola per quei popoli vittime di violazioni dei diritti fondamentali quali  indicati nella Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli, proclamata ad Algeri nel 1976.

Questa sessione del Tribunale apertasi a luglio in Catalogna e che  si concluderà con un ulteriore incontro a Barcellona nella primavera del  2018,  ha l’obiettivo di identificare e giudicare la catena di attori  coinvolti nella rotta dei migranti e rifugiati, responsabili delle violazioni dei diritti di questi ultimi in maniera diffusa e sistematica: quindi denunciare le politiche di confine dell’Italia e dell’UE.

Durante i lavori di Barcellona, da molti è stata lanciata l’idea che una delle udienze del Tribunale si potesse tenere in Sicilia, luogo diventato simbolo per varie ragioni della presenza e del transito di tantissime persone, donne, uomini, minori e adolescenti, migranti e rifugiati.

Dopo un primo incontro tra la segreteria del TPP e organizzazioni del territorio, è stato concordato che nel prossimo mese di dicembre (dal 18 al 20) Palermo ospiterà una sessione del Tribunale dei Popoli.

Le associazioni locali hanno accolto la proposta di organizzare un’udienza del Tribunale Permanente dei Popoli ritenendolo un proprio dovere, sulla base di quanto quotidianamente denunciato rispetto alle violazioni dei diritti delle persone migranti e quanto si fa in termini di contro-informazione sulle vicende che riguardano l’immigrazione. L’udienza verterà sul tema delle politiche di respingimento, di chiusura, di violazione dei diritti base delle persone migranti, della criminalizzazione della solidarietà e sulle presunte responsabilità rispetto a questo dell’Italia e dell’UE.

Le organizzazioni si stanno adoperando per coinvolgere tutti i soggetti attivi, attraverso la partecipazione e il sostegno all’iniziativa e il protagonismo più diretto delle persone migranti e dei rifugiati, ai quali verrà proposto di utilizzare lo spazio del Tribunale come spazio di legittima rivendicazione e denuncia dei propri diritti violati.

Il prossimo lunedì 30 ottobre, a Palermo, ci sarà un primo incontro rivolto alle realtà locali, mentre le realtà nazionali interessate possono contattare la Rete di associazioni per il TPP e dare la propria disponibilità a condividere il percorso, scrivendo a: palermotpp@gmail.com

di Anna Bucca, Coordinamento TPP Palermo

L’Arci lancia la campagna contro gli sprechi alimentari

Avanzi popolo, una campagna contro gli sprechi alimentari.

Il tema della lotta agli sprechi alimentari si inserisce nel più ampio contesto della tutela dei diritti, della valorizzazione dei territori e dell’affermazione di un modello di sviluppo sociale basato sulla promozione di corretti stili di vita. Tutti argomenti oggetto dell’azione politica della nostra associazione.

È per questo motivo che l’Arci, insieme ad AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), ha organizzato Avanzi Popolo, una campagna di sensibilizzazione nazionale contro gli sprechi alimentari che si pone l’obiettivo di promuovere un nuovo approccio rispetto al tema del cibo e dell’alimentazione, focalizzando l’attenzione sulla sostenibilità, sulla tutela delle risorse ambientali, sulla lotta alle diseguaglianze, sul contrasto al disagio sociale e sull’adozione di stili di vita compatibili con il nostro ecosistema.

Il lancio della campagna di sensibilizzazione Avanzi Popolo avverrà il 17 novembre 2017 nello storico circolo Arci Bellezza di Milano e, in contemporanea, nel circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano (Pisa) e nel circolo Arci Doxa di Guardia Sanframondi (Benevento), simbolicamente un circolo del nord, uno del centro ed uno del sud Italia. In ciascuno dei suddetti circoli sarà preparato e distribuito un piatto realizzato secondo la ricetta che impiega gli avanzi alimentari della regione d’appartenenza ed un piatto realizzato secondo la ricetta basata sull’impiego di avanzi alimentari di un’altra regione a scelta.

Nell’ambito della campagna di sensibilizzazione, i circoli aderenti realizzeranno iniziative riconducibili alle seguenti azioni: cene sociali a filiera corta; attività di informazione e promozione relative alle buone pratiche che è possibile attivare per contrastare gli sprechi alimentari; attività di comunicazione, ricreative e culturali; azioni divulgative e formative in ambito scolastico; elaborazione di applicazioni multimediali; sperimentazione di progetti innovativi basati sulla connessione tra industria alimentare, ristorazione e comunità locali finalizzati alla definizione di nuovi modelli di consumo e di riciclo delle risorse alimentari; attività basate su processi di inclusione sociale e di aggregazione con particolare attenzione alle fasce deboli della popolazione; costituzione di realtà lavorative dedicate al recupero degli scarti alimentari quale occasione di inserimento lavorativo e, nel contempo, quale strumento di promozione della cultura del consumo critico e responsabile; creazione di percorsi, strumenti ed iniziative utili a diffondere il messaggio oggetto della campagna.

Tutte le iniziative organizzate faranno parte di un unico programma nazionale.

La campagna avrà inizio il 18 novembre e terminerà il 10 dicembre 2017 e tutte le informazioni saranno reperibili sul sito internet e le pagine social dell’Arci.

 

Filippo Sestito, coordinatore nazionale Arci Ambiente, difesa del territorio, stili di vita

L’arci in piazza il 25 novembre contro la violenza sulle donne

“Contro la violenza sulle donne nessuna incertezza. Noi insieme e unite possiamo vincerla” , dichiarazione di Francesca Chiavacci Presidente di Arci Nazionale.

Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

La data fu scelta da un gruppo di attiviste latinoamericane e dei Caraibi per ricordare il brutale assassinio delle tre sorelle Mirabal, torturate e massacrate il 25 novembre del 1960  per la loro opposizione  alla dittatura di Trujillo nella Repubblica dominicana.

Anche l’Arci ricorderà quella Giornata, partecipando alla manifestazione che si terrà il 25 novembre e organizzando iniziative in diverse città anche prima e dopo quella data.

La manifestazione di quest’anno mette al centro la risposta delle donne agli stupri e ai femminicidi quotidiani, alla violenza sessista nei posti di lavoro, alle molestie, alle discriminazioni e agli abusi di potere, allo sfruttamento e alla precarietà delle vite, ai ruoli di vittime o colpevoli che i giornali cuciono sui corpi delle donne e che i social media amplificano, al razzismo istituzionale giocato sul corpo delle donne.

Una manifestazione che vedrà le donne che si sono riconosciute nel #MeToo – Anche Io ho subito violenza trasformarlo nel #WeToogether – Noi Insieme e Unite possiamo vincerla.

Sono quasi 7 milioni le donne italiane che nel corso della loro vita hanno subito una qualche forma di violenza, fisica o sessuale. Uccise da mariti, fidanzati, spasimanti…ma anche vittime di uomini violenti, spesso per futili motivi. Sono numeri che ci dicono che si tratta di un fenomeno strutturale, troppo spesso condannato solo a parole ma tollerato nei fatti.

A ciascuna delle donne uccise – una ogni tre giorni secondo i dati Istat – vogliamo dedicare il nostro ricordo, perché non vengano dimenticate. E alle tante donne violentate, maltrattate, vittime di stalking vogliamo far giungere la nostra solidarietà, anche scendendo in piazza.

Roma, 9 novembre 2017

di Francesca Chiavacci

La lunga estate internazionale di Agrado

L’Associazione Agrado di Vinci organizza Progetti Europei per giovani e adulti tra i 15 e i 30 anni (Scambi Giovanili, Corsi di formazione per educatori giovanili…) ed è partner di invio in progetti organizzati da altre associazioni in Europa.

Scambio giovanile in Bulgaria per 5 giovani dell’Associazione Agrado: arte, riciclo e spirito imprenditoriale.
Dal 15 al 24 luglio nella pittoresca città rinascimentale Bulgara di Tryavna sarà organizzato lo scambio giovanile “The art never dies –it transforms!” (“L’arte non muore mai – si trasforma!”) organizzato dall’Associazione Bulgara “The change is in you”, partner di Agrado.
Parteciperanno giovani da Bulgaria, Italia e Grecia.

Il progetto vuole collegare il bello con l’utile e con il rispetto dell’ambiente.
Tutto questo successivamente confluirà a creare senso di iniziative e sviluppare idee imprenditoriali. L’idea che muove il progetto è quella di presentare antiche tecniche artistiche in una nuova luce e come possono essere combinati materiali apparentemente inutili nella produzione di prodotti d’arte o di utili articoli casalinghi.
Gli obiettivi del progetto sono:
1. Indagare il mestiere dell’artista: come utilizzare tecniche antiche per Iconografia, scultura, e pittura e applicandoli nella nostra vita quotidiana.
2. Stimolare la creatività dei giovani nel campo delle arti.
3. Come utilizzare materiale apparentemente inutilizzabile dalla nostra vita quotidiana e creare oggetti artistici e di uso comune.
4. Imparare a sviluppare un’idea imprenditoriale partendo dalle arti: apprendere strumenti.

Gli studenti bulgari del Liceo Artistico di Tryavna, Mimi (11 ° grado specialità “Iconografia”) e Martina (specialità del 11 ° grado “Woodcarving”), sulla cui idea si basa il progetto supportato dall’associazione “The change is in you”, hanno dichiarato: “Il progetto è estremamente importante per noi perché tutti possano imparare a trovare la bellezza in piccole cose. I vecchi maestri hanno imparato per primi questa cosa e ciò li ha aiutati a creare i loro capolavori”.
Svetlio (specialità del 12 ° grado “Iconografia”): “La realizzazione di questo progetto insegnerà ai partecipanti antiche tecniche artigianali bulgare nei diversi campi dell’arte. Introdurremo e penderemo confidenza con alcuni strumenti e materiali di base”
Sulla base del loro desiderio di una futura carriera in questo campo e del loro amore per l’arte, hanno evidenziato nella stesura del progetto due dei problemi più comuni nel mercato del lavoro per i giovani – la mancanza di fondi per avviare il programma e la mancanza di conoscenze per avviare un’attività imprenditoriale in questo campo.
Lo scambio vuole unire l’amore e la conoscenza dell’arte con strumenti per dare piccole nozioni su come sviluppare idee imprenditoriali nel campo artistico.
I 5 giovani dell’Associazione Agrado (Jacopo, Tommaso, Cristina, Anna e Allegra), con il loro Team leader Davide dopo 2 incontri preparatori sono pronti alla partenza.

Ma l’estate Internazionale di Agrado è ancora lunga: sono appena tornati i 6 partecipanti dallo scambio in Austria, e già si preparano a partire i gruppi per Bulgaria, Cipro e Estonia! Mentre fervono i preparativi per lo Scambio Internazionale che l’Associazione Agrado sta preparando a Vinci: il progetto “MIGR-ACTION” che ospiterà ragazzi spagnoli, portoghesi, turchi ed estoni tra i 16 e i 24 anni.
A settembre invece è previsto il Corso di Formazione per Educatori giovanili “FACE- Facilitation is easy!” su tecniche di facilitazione con gruppi giovanili.

Finanziate con noi Bandiera rossa, il film!

Bandiera rossa”: Finanziate con noi il film che parla dell’Arci e che verrà girato a  Certaldo!

Si svolgerà a breve un importante evento che riguarda la nostra associazione con in primo piano i Circoli, le case del popolo e il nostro territorio e in particolar modo Certaldo.

L’Arci nazionale, insieme a CGIL Firenze, Unicoop Firenze, Ucca e altri sostenitori, è partner di un  importante progetto: la realizzazione di un film intitolato “Bandiera Rossa”, prodotto dalla Format Srl di Roma, una commedia che verrà girata interamente a Certaldo, per raccontare quella bell’Italia fatta di associazionismo e di Case del Popolo, di lotte sindacali e mutua solidarietà, di Cooperative di consumo e di lavoro, che negli anni ’70 aveva una forte identità sociale che ruotava soprattutto intorno all’appartenenza politica al PCI di Enrico Berlinguer.
Non un film politico né nostalgico, ma il desiderio di raccontare alle generazioni future un microcosmo ordinario fatto di gente straordinaria, pezzo indelebile della nostra identità contemporanea.

L’Arci aderisce e contribuisce alla realizzazione del film promuovendo la raccolta fondi tra i circoli, i soci e tutte le persone che hanno per lavoro, militanza, affetto o impegno passato o futuro “a sinistra” e che possano riconoscersi nel progetto e diventarne produttori essi stessi. L’Arci insieme agli altri partner ha infatti il compito di fare convergere questa raccolta fondi su una piattaforma di crowfounding (raccolta fondi).
La maniera più semplice per contribuire alla realizzazione del film ed avere inoltre una “ricompensa”, è venire nei nostri uffici del Comitato Arci Empolese Valdelsa e versare la quota che intendete impegnare come finanziatori del film. Vi verrà rilasciata una ricevuta e con quella avrete diritto alle ricompense (vedi in fondo all’articolo il file con le “ricompense” nel dettaglio, che vanno dai biglietti per la visione dello stesso film a tante altre sorprese!)

“Bandiera rossa, contrordine compagni” è un progetto cinematografico che, da un’idea di Stefano Rainisch, regista e autore, è diventata una sceneggiatura scritta insieme a Pietro Folena (già parlamentare per il PCI, DS e PRC negli anni che vanno dal 1987 al 2008).Questo progetto ci piace non solo per  il contenuto, parla di noi e di un periodo storico memorabile, ma anche per questa spinta a produrre il film “dal basso”, a cominciare da noi che diventiamo piccoli produttori.
Come potrete capire sarà un grande sforzo e impegno dell’Arci a livello nazionale, ma soprattutto del nostro Comitato che è vicino a Certaldo, dove si svolgeranno le riprese e dove potremo avere la possibilità di fare comparire i nostri Circoli come locations, i nostri volti e quelli dei nostri dirigenti come comparse.

Vi invitiamo quindi a partecipare alla realizzazione di questo importante film.
Per diventare produttore del film “Bandiera rossa” se non potete venire nei nostri uffici, potete versare anche solo un euro, in uno dei seguenti modi che preferite:
– coordinate bancarie Unicredit: IBAN IT11A0200838864000104092032 – Causale: BANDIERA ROSSA IL FILM
– conto corrente postale: 1037868146 FORMAT SRL – Causale: BANDIERA ROSSA IL FILM

Oppure sulla piattaforma eppela, partner del progetto per il crowdfunding.
Chi contribuirà con 12 euro riceverà due biglietti per vedere il film al cinema; i premi aumentano in base alla cifra donata fino all’invito alla proiezione in anteprima, con 100 euro, alla cena con il cast a 200 euro, e chi contribuirà con 500 euro visiterà il set e vedrà inserito il suo nome nei titoli di coda.

LE RICOMPENSE:  BANDIERA ROSSA – le ricompense per chi sostiene il film

Presentazione del libro “Sui pedali tra i filari” di Emiliano Gucci e del progetto “Circoliamo”

SUI PEDALI TRA I FILARI
Il progetto “Circoliamo” dell’Arci Empolese Valdelsa prende il via il pomeriggio di sabato 22 aprile al Circolo Ponterotto con la presentazione del libro di Emiliano
Gucci dedicato alla bicicletta

Sabato 22 aprile alle ore 17 presso il Circolo arci Ponterotto a Montelupo Fiorentino l’Arci Empolese Valdelsa organizza un incontro con lo scrittore Emiliano Gucci, che presenterà il suo libro “Sui pedali tra i filari” (Laterza, 2015), una quotidiana avventura con la bicicletta in percorsi tra vigne, paesaggi rurali e bellezze storico architettoniche del nostro territorio.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Ciclofficina di Legambiente e con la Libreria Rinascita di Empoli che fornirà i libri da acquistare per essere firmati dall’autore.
La presenza di Emiliano Gucci , scrittore con la passione per la bici, ci darà l’occasione per presentare ai soci e alla cittadinanza il progetto “Circoliamo” proprio nelle vicinanze della giornata mondiale della lettura che è il 23 aprile.

Circoliamo” è nato dall’idea di mettere in rete i circoli attraverso la creazione di circuiti utili ai soci: la diffusione dei libri e la promozione dell’uso della bicicletta, entrambi gratuiti e all’interno delle nostre strutture. Liberiamo quindi cultura e mobilità dal vincolo economico, rendiamo libera la circolazione nel nostro circuito arci contro ogni logica di mercato.
Nello specifico si sono costruite librerie “senza bibliotecario” in cinque circoli arci del territorio (Ponterotto, Petroio in collaborazione con l’associazione Agrado, Toiano, Montagnana, e “”Ivo Montagni “ Pubbliche Assistenze Limite) cioè librerie o scaffali dove ciascun socio può liberamente scegliersi il libro, portarselo a casa, leggerlo e riportarlo in quel medesimo scaffale oppure in un altro circolo dei cinque dello stesso circuito arci.
I libri sono stati in parte acquistati, in parte donati da soci e in parte regalati o concessi a prezzi veramente popolari da alcune case editrici nazionali che hanno voluto sostenere il progetto: Minimum Fax, Odoya/Meridiano Zero, BFS, Giuntina, Edizioni Alegre. Inoltre sul sito dell’Arci Empolese Valdelsa (
www.arciempoelsevaldelsa.it) nella sezione“Circoliamo”, è possibile consultare i tanti titoli dei libri a disposizione. Proprio in questi circoli ci auguriamo che scrittori in erba o affermati si propongano per presentare al pubblico le proprie opere e che le occasioni di promozione culturale e di invito alla lettura si moltiplichino.
I circoli arci che invece avranno a disposizione le biciclette (due per circolo) per i soci che vorranno richiederle gratuitamente, sono Turbone a Montelupo (con il comitato Bosco in festa), Nuovo Circolo Pontorme a Empoli e Anselmo a Montespertoli.
Attraverso una semplice registrazione su un modulo sul quale un addetto del circolo segnerà gli estremi del documento di identità, oltre al numero della tessera arci del socio che intende noleggiare la bicicletta, è possibile prendere in consegna il mezzo. Al socio “noleggiatore” sarà consegnata la catena ed il lucchetto che, firmando il modulo, si impegna a usare ad ogni fermata incustodita.
Le biciclette con apposito logo saranno custodite in una rastrelliera in cui sarà evidente il nome del progetto “Circoliamo” e il marchio arci.
Il progetto intende quindi promuovere una mobilità lenta e rispettosa dell’ambiente, in cui possa essere valorizzato un nuovo stile di vita e di approccio diverso alla natura. Intendiamo promuovere la bellezza del viaggiare lento, l’osservazione minuta del paesaggio e la contemplazione.

Per questo si avvale del partenariato della Ciclofficina di Legambiente ad Empoli per diffondere l’uso, la cura e la manutenzione della bicicletta.

Loriano Macchiavelli al Circolo di San Donato con il libro sulla strage di Portella della Ginestra

Noi che gridammo al vento: Loriano Macchiavelli al Circolo arci San Donato
Venerdì 13 maggio dalle ore 18,00 al Circolo arci di San Donato di Vinci è un grande onore incontrare l’autore Loriano Macchiavelli che presenterà il suo libro “Noi che gridammo al vento”.
Mafiosi, intrighi politici, servizi segreti: il giallo di Portella della Ginestra attraverso i ricordi e le testimonianze di alcuni sopravvissuti alla strage. Strage che continua a segnare la nostra storia.
Scrive lo stesso autore del suo libro: “Ho sofferto ascoltando le voci dei ragazzi presenti a Portella della Ginestra quel Primo Maggio del 1947. Adesso hanno dagli ottanta in su. Mario Nicosia ha passato i novanta. E ricordano ancora con una lucidità che stupisce (il terrore resta vivo nella memoria) le raffiche del Breda di Salvatore Giuliano e i colpi di fucile e dei mitra dei banditi che lo hanno aiutato nella mattanza degli innocenti.Questa la storia.Il romanzo non racconta quell’avvenimento. Racconta degli uomini che solo per fortuna non sono morti lassù. Racconta dei ragazzi di allora che avevano
“la bocca piena di sole”
e che poi si sono trovata

“la bocca piena di terra
e d’erba, e di sangue,
e di sassi, di Portella della Ginestra”
come scrive Francesco Guccini nella splendida poesia che mi ha regalato per il mio romanzo. Racconta cosa è rimasto oggi di tutti loro.E cosa è rimasto di noi che di là veniamo”

Alle 20,00 seguirà una gustosa Cena della legalità in parte realizzata con i prodotti coltivati sui terreni confiscati ai mafiosi da Cooperative antimafia.

L’iniziativa che si inserisce nel progetto “Legami di Cittadinanza” finanziato dalla Regione Toscana e promosso da Libera e Arci Toscana, in collaborazione con Cgil, Unicoop Firenze, rete degli Studenti Medi, Unione degli Universitari.
In collaborazione con Cooperativa Culturale Libreria “Rinascita” di Empoli che sarà presente con un banchino con il libro dell’autore.

Il costo della cena è di € 15,00  e dato lo spazio limitato, i posti disponibili sono solo 70.  Il menù prevede antipasto toscano, penne al ragù, penne ai carciofi, arrosto misto girato con insalata, macedonia con gelato.
Vi invitiamo quindi a prenotarvi velocemente, chiamando l’arci Empolese valdelsa (lun-mart-giov e ven.  in orario 9-13 o 15-19; mercoledì orario continuato 9-17) al numero 0571 80516.

 

 

ANNIVERSARIO MORTE PIER PAOLO PASOLINI

Pier Paolo Pasolini, il grande intellettuale corsaro

Dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

Quaranta anni fa, la sera del 2 novembre del 1975, Pier Paolo Pasolini veniva ucciso in circostanze mai del tutto chiarite. Con il suo assassinio non veniva meno solo la sua persona fisica, ma si concludeva  un periodo  che aveva segnato profondamente la storia del nostro paese. Si concludeva il “lungo 68” italiano. Mentre in altre parti d’Europa e del mondo quello straordinario movimento esaurì presto la propria carica nobilitatrice e innovativa, in Italia, grazie all’incontro tra operai e studenti, tra ceti medi, intellettuali e classi popolari, durò negli anni e contribuì in modo determinante a democratizzare e modernizzare la nostra società. Aiutando anche la crescita della sinistra politica nel nostro paese. Non sembri strano accostare la figura di Pasolini a quel periodo così ricco di sommovimenti sociali e culturali.

 

E’ vero, l’autore di “Scritti corsari” non lisciò il pelo dei movimenti sessantottini. Chi non ricorda quei versi sui poliziotti dopo gli scontri di valle Giulia a Roma, immediatamente travisati e strumentalizzati dalla destra di allora? Ma anche per questa ragione Pasolini interpretò integralmente e con coraggio il suo ruolo di intellettuale che rappresenta la  coscienza critica di un paese, che non si piega al potere né si adagia sull’onda della sua contestazione.

Di intellettuali di quella fatta non ne abbiamo avuti molti dopo di lui. E anche questo è stato il sintomo e una delle cause del declino del nostro paese nei decenni successivi e dell’affermarsi di classi dirigenti sempre più aggressive, autoritarie e rozze. Un declino che non ha risparmiato i settori popolari, sempre meno popolo, sempre più individui tra loro contrapposti, spesso succubi delle peggiori culture di destra.

Ricordare oggi Pasolini per noi significa questo. Rendere omaggio al suo ruolo di multiforme artista e di grande intellettuale capace di percepire e di elevare da cronaca a storia i sommovimenti profondi della società, partendo dai suoi punti più bassi e nascosti; di non fermarsi mai alle apparenze, anche quelle che sembrano appaganti;  di non dismettere mai, di fronte a nessuno, il proprio atteggiamento critico e insieme appassionato. Questo suo insegnamento non deve andare disperso.

“Il sogno di una cosa”, è il titolo, tratto da un brano di una lettera di Karl Marx, del suo primo romanzo. Una cosa difficile da definire e per questo sempre da cercare. Non un fragile ideale, ma la vita vera.

Roma, 2 novembre 2015

INIZIATIVE ARCI E UCCA PER L’ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DI PIER PAOLO PASOLINI

Dalle borgate di Pasolini ai ghetti metropolitani – le periferie nel cinema contemporaneo. Evento speciale/rassegna itinerante

Roma e varie città – novembre 2015

Nel quarantennale della scomparsa di Pier Paolo Pasolini, UCCA ritiene necessario scandagliare uno dei tratti distintivi della sua poliedrica ed eclettica traiettoria creativa. In particolare, del Pasolini cineasta, ritiene interessante soffermarsi sullo sguardo “empatico” che il grande intellettuale dedica al sottoproletariato urbano in capolavori come “Accattone”, “Mamma Roma” e “Uccellacci e Uccellini”. Titoli nei quali è evidente l’identificazione dell’autore con la sofferenza di umili e reietti e al tempo stesso l’esaltazione del prorompente vitalismo degli emarginati delle borgate romane.

Ma, a distanza di alcuni decenni, il concetto e il modello stesso di “periferia” sono profondamente mutati.

Il vertiginoso sviluppo industriale, i flussi ininterrotti di immigrazione verso le aree urbanizzate, la costruzione intensiva di quartieri residenziali per le classi meno abbienti, hanno dato vita ad una sorta di “città diffusa”, multiforme e contraddittoria, fatta di vecchi quartieri di edilizia pubblica e complessi borghesi in decadenza, case sparse in centri suburbani o rurali e settori degradati del centro storico.

In definitiva, un continuum articolato in infinite declinazioni, da cui è completamente assente ogni senso di appartenenza, che si è trasformato di fatto in un semplice indicatore spaziale al quale vengono comunemente associati disagio esistenziale, senso di emarginazione e degrado, carenze di servizi e infrastrutture, insicurezza, microconflitti e tensione sociale, frequentemente di origine interetnica e razzista. E’ ciò che accade nelle banlieus parigine, nei barrios e nelle favelas sudamericane, negli slums londinesi come nei suburbs americani.

E se è vero che un film come “L’odio” di Mathieu Kassovitz (1995), con la celebre, beffarda metafora dell’uomo che cade da un palazzo di 50 piani che, per farsi coraggio, ripete compulsivamente a se stesso “Fino a qui tutto bene”, ha avuto una formidabile risonanza planetaria, è altrettanto vero che il tema delle periferie urbane è sempre più presente nelle cinematografie europee e internazionale.

Per la coincidenza di tempi con la circuitazione di 10 titoli de L’ITALIA CHE NON SI VEDE, in presidenza ucca si è pensato di ridimensionare il progetto, scegliendo solo 4-5 titoli e presentandoli come mini-rassegna in 4- 5 città come eventi speciali.

I titoli potrebbero essere (in attesa di conferma e/o integrazione)

Italia: “Amore Tossico” o “Non Essere Cattivo” di Claudio Caligari

Francia: “La Schivata” di Abdellatif Kechiche

UK: “This is England” di Shane Meadows

USA: “Louisiana – The Other Side” di Roberto Minervini

Taiwan: “Stray Dogs” di Tsai Ming-Liang

Inoltre il Via Emilia Doc Fest, manifestazione di cui siamo promotori, presenterà i 2 doc di Giuseppe Bertolucci su PPP: “Pasolini Prossimo Nostro” e “La Rabbia Di Pasolini”.

UCCA (Unione dei Circoli Cinematografici Arci) – Via dei Monti di Pietrata, 16 – 00157 Roma tel. 06 41609501 fax 0641609271 email ucca@arci.it www.ucca.it C.F. 96122330580