Educazione

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L’Arci lancia la campagna contro gli sprechi alimentari

Avanzi popolo, una campagna contro gli sprechi alimentari.

Il tema della lotta agli sprechi alimentari si inserisce nel più ampio contesto della tutela dei diritti, della valorizzazione dei territori e dell’affermazione di un modello di sviluppo sociale basato sulla promozione di corretti stili di vita. Tutti argomenti oggetto dell’azione politica della nostra associazione.

È per questo motivo che l’Arci, insieme ad AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), ha organizzato Avanzi Popolo, una campagna di sensibilizzazione nazionale contro gli sprechi alimentari che si pone l’obiettivo di promuovere un nuovo approccio rispetto al tema del cibo e dell’alimentazione, focalizzando l’attenzione sulla sostenibilità, sulla tutela delle risorse ambientali, sulla lotta alle diseguaglianze, sul contrasto al disagio sociale e sull’adozione di stili di vita compatibili con il nostro ecosistema.

Il lancio della campagna di sensibilizzazione Avanzi Popolo avverrà il 17 novembre 2017 nello storico circolo Arci Bellezza di Milano e, in contemporanea, nel circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano (Pisa) e nel circolo Arci Doxa di Guardia Sanframondi (Benevento), simbolicamente un circolo del nord, uno del centro ed uno del sud Italia. In ciascuno dei suddetti circoli sarà preparato e distribuito un piatto realizzato secondo la ricetta che impiega gli avanzi alimentari della regione d’appartenenza ed un piatto realizzato secondo la ricetta basata sull’impiego di avanzi alimentari di un’altra regione a scelta.

Nell’ambito della campagna di sensibilizzazione, i circoli aderenti realizzeranno iniziative riconducibili alle seguenti azioni: cene sociali a filiera corta; attività di informazione e promozione relative alle buone pratiche che è possibile attivare per contrastare gli sprechi alimentari; attività di comunicazione, ricreative e culturali; azioni divulgative e formative in ambito scolastico; elaborazione di applicazioni multimediali; sperimentazione di progetti innovativi basati sulla connessione tra industria alimentare, ristorazione e comunità locali finalizzati alla definizione di nuovi modelli di consumo e di riciclo delle risorse alimentari; attività basate su processi di inclusione sociale e di aggregazione con particolare attenzione alle fasce deboli della popolazione; costituzione di realtà lavorative dedicate al recupero degli scarti alimentari quale occasione di inserimento lavorativo e, nel contempo, quale strumento di promozione della cultura del consumo critico e responsabile; creazione di percorsi, strumenti ed iniziative utili a diffondere il messaggio oggetto della campagna.

Tutte le iniziative organizzate faranno parte di un unico programma nazionale.

La campagna avrà inizio il 18 novembre e terminerà il 10 dicembre 2017 e tutte le informazioni saranno reperibili sul sito internet e le pagine social dell’Arci.

 

Filippo Sestito, coordinatore nazionale Arci Ambiente, difesa del territorio, stili di vita

“Skills for inclusion”: progetto europeo di educazione degli adulti per l’Associazione Agrado

Si è concluso giovedì scorso a Lisbona, Portogallo, il primo Meeting Transnazionale del Progetto SK.IN, co-finanziato dal Programma Europeo “Erasmus+” Educazione degli Adulti.

L’Associazione Agrado di Vinci (FI) coordina il progetto, che vede attivi altri 4 partner da altrettanti 4 paesi:

Ha Moment- Portogallo

Badgecraft – Lituania

Dimitra – Grecia

Satu Mare Penitentiary – Romania

Il progetto si propone lo scambio di buone pratiche, metodi e strumenti per educatori che lavorano con “learners” con minori opportunità e a rischio esclusione.

La ricchezza dello scambio nasce dalla diversa natura dei partner:

Agrado e Ha Moment lavorano su metodi e tecniche di Educazione non formale con giovani ed adulti.

Satu Mare Penitentiary è un carcere maschile dove molti educatori lavorano su varie competenze dei detenuti, dall’alfabetizzazione di base a percorsi di soft skills e riabilitazione sociale.

Dimitra è una agenzia formativa per Educazione degli Adulti e Lifelong Learning, che lavora con learners con diversi backgrounds (migranti, NEET, disoccupati,…).

Badgecraft invece è un partner più tecnico che attraverso i Digital Open Badges curerà la parte di riconoscimento delle competenze,

Il Progetto prevede 6 workshops locali con discenti adulti per il rafforzamento delle loro “Soft skills” e la promozione di una loro maggiore inclusione sociale.

A Maggio a Vinci si terrà il Training Course tra gli educatori delle organizzazioni partner per sperimentare i metodi di apprendimento, a Dicembre 2017 e a Aprile 2018 si terranno poi due Meeting, in Romania e in Grecia.

A fine progetto verrà prodotto un sito Internet con tutti i materiali del progetto , e un Booklet con le tecniche proposte durante la formazione, perchè possa costituire materiale utile per altri educatori.

A scuola di legalità democratica e antimafia sociale

Martedì 22 novembre ha fatto un ulteriore passo avanti il progetto “Legami di cittadinanza”, che Arci Empolese Valdelsa, in collaborazione con Libera, CGIL, SPI-CGIL, Slow Food, Sezione soci Coop Empoli e Avviso Pubblico, porta avanti con l’ Iis G. Ferraris-F. Brunellescchi. Il progetto, incentrato sull’educazione alla legalità democratica all’interno delle scuole, ha portato alla realizzazione di varie iniziative e incontri durante l’Anno Scolastico 2015/2016 e continua tutt’ora visto l’interesse suscitato.

Infatti martedì scorso, alcuni ragazzi dell’Istituto tecnico, accompagnati dalle insegnanti Desideri e Dainelli, sono venuti presso la nostra sede per confezionare i “Pacchi della Vitamina L” con i prodotti di Libera Terra. Un appuntamento che si rinnova ogni anno grazie alle diverse relazioni che l’Arci Empolese riesce ad attivare sul nostro territorio. L’Arci Empolese Valdelsa è infatti da sempre impegnata a promuovere i valori della legalità democratica e dell’antimafia sociale, attraverso l’impegno e il sostegno ad ogni forma di resistenza e lotta alle organizzazioni criminali.

L’intento è stato quello di offrire ai ragazzi la possibilità “di mangiare un’idea”, ovvero di maneggiare concretamente quei prodotti che sono il risultato di un percorso di impegno, coraggio, determinazione e libertà di azione e pensiero, portato avanti in nome dell’antimafia sociale dalle varie cooperative che operano nei terreni e nelle strutture confiscati alle mafie per il riutilizzo a fini sociali.

Dopo una breve in-formazione sul ruolo di queste cooperative, su chi sono e cosa fanno, sono stati proiettati due filmati allo scopo di far riflettere i giovani presenti su diverse modalità di contrapposizione alle mafie. Il primo filmato è stato una ricostruzione (con immagini d’archivio reali) della drammatica vicenda di Rita Atria, giovane ragazza di Partanna nata e cresciuta in mezzo alla mafia e che, a soli diciassette anni decise di denunciare il sistema di criminalità organizzata del suo paese e della sua famiglia, affidandosi alla giustizia e in particolare a Paolo Borsellino, suo unico sostegno e conforto. Dopo la morte di quest’ultimo però, trovatasi completamente sola e abbandonata, Rita si suicidò, nel disprezzo della madre, dei parenti e della sua comunità. Il secondo è invece un video sull’esperienza dei ragazzi di tutta Italia che hanno deciso di dedicare la loro estate a lavorare nei campi di Corleone, confiscati alle organizzazioni mafiose, raccogliendo i prodotti di quelle terre, conoscendo da vicino il lavoro e il senso di quello che fanno le cooperative ed entrando direttamente in contatto con le persone e la complessa realtà del luogo. I filmati hanno molto toccato e coinvolto i ragazzi che hanno liberamente espresso impressioni e commenti.

Il pomeriggio si è concluso con l’impacchettamento dei prodotti di Libera Terra, provenienti dalle campagne siciliane e campane da parte dei ragazzi, che si sono dimostrati entusiasti e particolarmente attivi e impegnati nel predisporre tutto con cura. All’interno dei pacchi, oltre al vino “Centopassi”, una passata di pomodoro biologico, una marmellata di agrumi, un pacco di pasta, abbiamo inserito il libro “Appunti di Antimafia”, scritto da Alessandro Cobianchi. Referente per l’Arci della Carovana Internazionale Antimafie e dallo storico Francesco Filippi.

Una giornata positiva all’insegna dell’educazione alla legalità democratica e all’antimafia sociale che si spera rimarrà impressa nelle giovani menti dei ragazzi dell’Istituto Tecnico, che, dopo aver “mangiato” o, per meglio dire, “toccato con mani” un’idea, potranno continuare a coltivarla e tirarne fuori frutti importanti e concreti.

Arci Empolese Valdelsa e Arci Servizio Civile Empoli in prima linea per la pace

Un pullman organizzato dalle due associazioni è partito domenica, 9 ottobre, per la Marcia Perugia-Assisi.

Anche quest’anno l’Arci Empolese Valdelsa e Arci Servizio Civile Empoli hanno ribadito il loro impegno contro ogni tipo di violenza organizzando un pullman alla volta della pace Perugia-Assisi, che ieri, 9 ottobre, ha visto le strade delle due città, riempirsi di colori, musica e persone di ogni età e provenienza. Sul pullman erano presenti anche alcuni ragazzi che stanno svolgendo il servizio civile presso l’Arci per i quali è stata anche occasione di formazione ed educazione, oltre che di esperienza personale. È stato un pullman festoso e vivo grazie alla presenza di un folto gruppo particolarmente vivace che ha animato il viaggio con canti, cori e giochi.

La marcia ha visto sfilare 100.000 persone: tanti giovani, famiglie, anziani, bambini e tantissime associazioni hanno voluto gridare al nostro paese e al mondo interno, in maniera pacifica e soprattutto allegra, il proprio rifiuto a ogni tipo di violenza, di sopruso, di persecuzione e di intolleranza. Quest’anno la marcia ha avuto un valore ancor più significativo, visto il contesto drammaticamente carico di conflitti armati, tensioni, negazioni di diritti, che stiamo vivendo e che provocano ogni giorno migliaia di morti. Morti che purtroppo restano meri numeri senza volto né storia, una folla anonima su cui i media e gran parte dell’opinione pubblica non ritengono evidentemente molto importante soffermarsi, quando non si tratta di vittime occidentali o statunitensi. Così come numeri rimangono i sempre più innumerevoli uomini, donne, bambini che hanno perso la propria vita nel Mediterraneo.

L’Arci Empolese Valdelsa e Arci Servizio Civile Empoli, insieme alle altre associazioni presenti alla bellissima e riuscita Marcia, con la loro presenza e il loro impegno dicono no a un mondo che non tutela la dignità umana e che risponde, direttamente o indirettamente (tramite finanziamenti o alleanze strategiche) ad emergenze o situazioni di tensione e caos con le armi anziché provando a seguire la strada della diplomazia, del dialogo e del confronto pacifico.

Alla Marcia erano presenti anche Francesca Chiavacci, presidente dell’Arci Nazionale e Licio Palazzini, presidente di Arci Servizio Civile.

La presenza così numerosa di persone provenienti da ogni parte del mondo, unite dalla convinzione che il principio della pace e della non-violenza non debba mai smettere di essere rivendicato in ogni momento e con sempre maggior forza, ha lanciato un messaggio, incisivo e chiaro, che la speranza, e ancor di più, la necessità di un altro mondo, sono ancora possibili.

Ufficio Stampa Arci Empolese Valdelsa

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MANUALE DI LETTURA DEI LIBRI MESSI ALL’INDICE

13 dicembre 2015: Maratona di lettura dei libri messi all’indice 

La paura scatenata dall’ignoranza è un sentimento potente. Negli scorsi mesi il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha deciso di mettere al bando dai nidi e dalle scuole dell’infanzia della sua città 49 libri di favole illustrate per bambini, perché ispirati alla fantomatica teoria gender.

Questa vicenda diventa paradigmatica e tiene insieme, in maniera esemplare, alcuni temi fondamentali: la censura, l’educazione e il sistema pedagogico, la libertà di espressione.

Ma la vicenda diventa se vogliamo un piccolo tassello che si va ad inserire in un quadro più complesso che vede espandersi il movimento in difesa della famiglia tradizionale, le manifestazioni di piazza e i seminari organizzati dai vari Le Manif pour Tous e Sentinelle In piedi, i percorsi nelle scuole sulla parità di genere promossi dai nostri comitati che vengono osteggiati, le paure di tanti comitati di genitori che vengono alimentate dallo spauracchio della teoria gender.

La teoria Gender è diventata in questi ultimi mesi una grottesca catena di Sant’Antonio, impastata di banalità e di procurati allarmi a tratti comici ma non per questo meno pericolosi.

Sullo sfondo si muovono il Family Day, il ddl Cirinnà, il tema dell’omogenitorialità, temi che dividono e determinano confronti aspri nel momento in cui per la prima volta il paese si accinge a colmare l’enorme vuoto normativo sul tema dei diritti civili.

In un momento in cui si alimenta un clima da caccia alle streghe basato sulla disinformazione e sulla paura, crediamo che possa essere compito dell’Arci, che ha sempre fatto delle battaglie civili la sua bandiera, esporsi per denunciare un atto di censura arbitraria e irragionevole, un clima da Inquisizione e un grande passo indietro sul tema della laicità, un arretramento per un sistema scolastico che dovrebbe educare all’uguaglianza, al rispetto delle diversità, al contrasto all’omofobia, alla parità di genere.

Quando e come?

Vi invitiamo a costruire iniziative diffuse sul territorio il 13 dicembre.

L’obiettivo è di raggiungere almeno 49 Circoli e Case del Popolo (per quanti sono i libri censurati).

I circoli potranno organizzare letture corali delle favole, tese a denunciare l’arretratezza di chi pone dei libri all’Indice, ma anche a rappresentare il fare insieme, lo stare insieme per comprendere, per incontrare, per accogliere la diversità.

Una lettura corale che vuole aprire un dibattito sulla cultura e la libertà di espressione.

Un momento di denuncia, di festa e di ironia, di corretta informazione, di formazione e di sensibilizzazione.

Tutte le iniziative che comitati e circoli vorranno realizzare saranno pubblicizzate e valorizzate nazionalmente.

I circoli potranno attivare sul territorio le collaborazioni e sinergie possibili e mettere a disposizione dell’iniziativa il bagaglio di competenze, relazioni, attività per arricchire il programma dell’iniziativa.

Momenti di musica, teatro, cinema, occasioni di approfondimenti e di dibattito, animazioni per bambini e tutto ciò che la nostra vivacità riuscirà a produrre.

I comitati e i circoli che decideranno di partecipare dovranno comunicare le loro iniziative a Alessandra Vacca vacca@arci.it

SEGNALATECI LE ATTIVITA’ NEL VOSTRO COMITATO E CIRCOLO!

Vi preghiamo di segnalarci tutte le attività che realizzerete per la Maratona di lettura nel vostro comitato e nei vostri circoli. Le informazioni devono essere inviate ad Alessandra Vacca vacca@arci.it.

A questo link: www.google.com/maps/d/viewer?mid=z7ezgytIAXoA.kVijAbOzhNqw la MAPPA che segnalerà tutte le iniziative che ci comunicherete (nella mappa trovate le iniziative già segnalate ad oggi).

IN ALLEGATO:

– jpg in bassa per il web: 3-editrici—13-dicembre.jpg
– jpg in alta definizione: 3_editrici_-_13_dicembre.jpg
– file pdf: 3_editrici_-_13_dicembre.pdf
– lista dei 49 libri all’indice: LISTA_LIBRI_ALLINDICE.pdf

Chi avesse bisogno del file aperto della locandina (formato 35×50) da personalizzare con le specifiche della propria iniziativa può farne richiesta ad Alessandra Vacca (vacca@arci.it), e riceverà il pacchetto tramite WeTransfer.

BUONA MARATONA, BUONE LETTURE A TUTTI E TUTTE!

GIORNATA DEI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA

Stop alle disuguaglianze

Il 20 novembre, ricorre il 26° anniversario della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 1989.

Arci e Arciragazzi si impegnano perché ogni giorno sia il 20 novembre,  specie ora  dove bambine e bambini, ragazze e ragazzi sono vittime del terrore delle guerre e dei terrorismi.

Impegnarsi quotidianamente  per l’eguaglianza dei diritti di tutti i bambini e ragazzi, eliminare la discriminazione dei minori d’età, in particolare verso quelli di origine straniera, di cui molti non accompagnati,  che cercano rifugio dai drammi delle guerre e della diseguaglianza economica. Impegnarsi perché sia data la cittadinanza ai minori d’età di origine straniera che vivono nel nostro Paese.

Impegnarsi perché ci sia sempre maggiore ascolto e partecipazione dei bambini e dei ragazzi. Impegnarsi perché  vi sia un piano per l’Infanzia con opportune risorse per prevenire il disagio e favorire la scuola.

Quando venne adottata la convenzione dall’ Assemblea delle Nazioni Unite l’allora Segretario Generale Kofi A. Annan pronunciò queste parole: “l’umanità deve all’infanzia il meglio di ciò che ha da offrire”.

Il nostro impegno è perché questo accada, e questo può accadere  solo se mettiamo fine alle diseguaglianze

Arci Nazionale

 

Roma, 20 novembre 2015

“L’AFFIDO SI FA FORTE”

“L’AFFIDO SI FA FORTE”, progetto promosso dalla Regione Toscana, è un’iniziativa del Centro Affidi dei Comuni del Valdarno Inferiore (San Miniato, Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto, Montopoli in Val d’Arno) e del circondario Empolese Valdelsa (Empoli, Fucecchio, Montelupo Fiorentino, Castelfiorentino, Capraia e Limite, Certaldo, Cerreto Guidi, Gambassi Terme, Montaione, Vinci e Montespertoli), con la collaborazione di Istituzioni Pubbliche (Scuole e Biblioteche) e Associazioni del territorio. “L’AFFIDO SI FA FORTE” è una tappa di un percorso di informazione e sensibilizzazione sul tema dell’affidamento familiare, dell’accoglienza delle sue varie forme, a partire dalle esperienze di prossimità e di “buon vicinato”, della solidarietà tra le famiglie. “L’AFFIDO SI FA FORTE” è un percorso di Istituzioni Pubbliche insieme al Volontariato e alla Cooperazione Sociale del Territorio per promuovere una cultura dell’accoglienza in un’ottica di prevenzione, attraverso esperienze di vicinanza a persone e famiglie che vivono situazioni di difficoltà e disagio non gravi.

Un piccolo aiuto, una vicinanza oggi, possono prevenire grandi difficoltà domani

Anche noi, Arci Empolese Valdelsa, saremo presenti per promuovere con tutti i nostri canali questa tappa di informazione sul tema dell’affido di prossimità. Per questo motivo venerdì 20 novembre – giornata mondiale dei diritti dell’infanzia – presso il Museo del vetro di Empoli allestiremo un nostro spazio informativo nell’iniziativa “L’AFFIDO SI FA FORTE”. Riteniamo, infatti, che questa sia un’occasione importante per fare chiarezza su questa tipologia di affido, non invasiva e estrema come l’affido tradizionale che prevede l’ allontanamento dalla famiglia di origine. L’affido di prossimità permette così al minore di mantenere i rapporti con il nucleo familiare, affiancandolo a un progetto in grado di prevenire situazioni turbative laddove la situazione di difficoltà con la famiglia non sia grave.

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Arci Empolese Valdelsa

ANNIVERSARIO MORTE PIER PAOLO PASOLINI

Pier Paolo Pasolini, il grande intellettuale corsaro

Dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

Quaranta anni fa, la sera del 2 novembre del 1975, Pier Paolo Pasolini veniva ucciso in circostanze mai del tutto chiarite. Con il suo assassinio non veniva meno solo la sua persona fisica, ma si concludeva  un periodo  che aveva segnato profondamente la storia del nostro paese. Si concludeva il “lungo 68” italiano. Mentre in altre parti d’Europa e del mondo quello straordinario movimento esaurì presto la propria carica nobilitatrice e innovativa, in Italia, grazie all’incontro tra operai e studenti, tra ceti medi, intellettuali e classi popolari, durò negli anni e contribuì in modo determinante a democratizzare e modernizzare la nostra società. Aiutando anche la crescita della sinistra politica nel nostro paese. Non sembri strano accostare la figura di Pasolini a quel periodo così ricco di sommovimenti sociali e culturali.

 

E’ vero, l’autore di “Scritti corsari” non lisciò il pelo dei movimenti sessantottini. Chi non ricorda quei versi sui poliziotti dopo gli scontri di valle Giulia a Roma, immediatamente travisati e strumentalizzati dalla destra di allora? Ma anche per questa ragione Pasolini interpretò integralmente e con coraggio il suo ruolo di intellettuale che rappresenta la  coscienza critica di un paese, che non si piega al potere né si adagia sull’onda della sua contestazione.

Di intellettuali di quella fatta non ne abbiamo avuti molti dopo di lui. E anche questo è stato il sintomo e una delle cause del declino del nostro paese nei decenni successivi e dell’affermarsi di classi dirigenti sempre più aggressive, autoritarie e rozze. Un declino che non ha risparmiato i settori popolari, sempre meno popolo, sempre più individui tra loro contrapposti, spesso succubi delle peggiori culture di destra.

Ricordare oggi Pasolini per noi significa questo. Rendere omaggio al suo ruolo di multiforme artista e di grande intellettuale capace di percepire e di elevare da cronaca a storia i sommovimenti profondi della società, partendo dai suoi punti più bassi e nascosti; di non fermarsi mai alle apparenze, anche quelle che sembrano appaganti;  di non dismettere mai, di fronte a nessuno, il proprio atteggiamento critico e insieme appassionato. Questo suo insegnamento non deve andare disperso.

“Il sogno di una cosa”, è il titolo, tratto da un brano di una lettera di Karl Marx, del suo primo romanzo. Una cosa difficile da definire e per questo sempre da cercare. Non un fragile ideale, ma la vita vera.

Roma, 2 novembre 2015

INIZIATIVE ARCI E UCCA PER L’ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DI PIER PAOLO PASOLINI

Dalle borgate di Pasolini ai ghetti metropolitani – le periferie nel cinema contemporaneo. Evento speciale/rassegna itinerante

Roma e varie città – novembre 2015

Nel quarantennale della scomparsa di Pier Paolo Pasolini, UCCA ritiene necessario scandagliare uno dei tratti distintivi della sua poliedrica ed eclettica traiettoria creativa. In particolare, del Pasolini cineasta, ritiene interessante soffermarsi sullo sguardo “empatico” che il grande intellettuale dedica al sottoproletariato urbano in capolavori come “Accattone”, “Mamma Roma” e “Uccellacci e Uccellini”. Titoli nei quali è evidente l’identificazione dell’autore con la sofferenza di umili e reietti e al tempo stesso l’esaltazione del prorompente vitalismo degli emarginati delle borgate romane.

Ma, a distanza di alcuni decenni, il concetto e il modello stesso di “periferia” sono profondamente mutati.

Il vertiginoso sviluppo industriale, i flussi ininterrotti di immigrazione verso le aree urbanizzate, la costruzione intensiva di quartieri residenziali per le classi meno abbienti, hanno dato vita ad una sorta di “città diffusa”, multiforme e contraddittoria, fatta di vecchi quartieri di edilizia pubblica e complessi borghesi in decadenza, case sparse in centri suburbani o rurali e settori degradati del centro storico.

In definitiva, un continuum articolato in infinite declinazioni, da cui è completamente assente ogni senso di appartenenza, che si è trasformato di fatto in un semplice indicatore spaziale al quale vengono comunemente associati disagio esistenziale, senso di emarginazione e degrado, carenze di servizi e infrastrutture, insicurezza, microconflitti e tensione sociale, frequentemente di origine interetnica e razzista. E’ ciò che accade nelle banlieus parigine, nei barrios e nelle favelas sudamericane, negli slums londinesi come nei suburbs americani.

E se è vero che un film come “L’odio” di Mathieu Kassovitz (1995), con la celebre, beffarda metafora dell’uomo che cade da un palazzo di 50 piani che, per farsi coraggio, ripete compulsivamente a se stesso “Fino a qui tutto bene”, ha avuto una formidabile risonanza planetaria, è altrettanto vero che il tema delle periferie urbane è sempre più presente nelle cinematografie europee e internazionale.

Per la coincidenza di tempi con la circuitazione di 10 titoli de L’ITALIA CHE NON SI VEDE, in presidenza ucca si è pensato di ridimensionare il progetto, scegliendo solo 4-5 titoli e presentandoli come mini-rassegna in 4- 5 città come eventi speciali.

I titoli potrebbero essere (in attesa di conferma e/o integrazione)

Italia: “Amore Tossico” o “Non Essere Cattivo” di Claudio Caligari

Francia: “La Schivata” di Abdellatif Kechiche

UK: “This is England” di Shane Meadows

USA: “Louisiana – The Other Side” di Roberto Minervini

Taiwan: “Stray Dogs” di Tsai Ming-Liang

Inoltre il Via Emilia Doc Fest, manifestazione di cui siamo promotori, presenterà i 2 doc di Giuseppe Bertolucci su PPP: “Pasolini Prossimo Nostro” e “La Rabbia Di Pasolini”.

UCCA (Unione dei Circoli Cinematografici Arci) – Via dei Monti di Pietrata, 16 – 00157 Roma tel. 06 41609501 fax 0641609271 email ucca@arci.it www.ucca.it C.F. 96122330580

Cercasi giovani per scambio europeo Erasmus +

L’associazione  CETRA di Castelfiorentino (affiliata ARCI) cerca otto giovani, dai 18 ai 25 anni (iscrizioni già aperte!) che avranno la possibilità di sperimentare nel mese di luglio le potenzialità del programma europeo ERASMUS PLUS per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport, il progetto di scambio si chiama “Working on Work”ed è promosso in collaborazione con le associazioni Petrklic Help (Repubblica Ceca) e Check-In (Portogallo).
Coinvolge complessivamente 20 giovani: 8 italiani, 6 portoghesi e 6 della Repubblica Ceca, i quali avranno l’opportunità dal 20 al 25 luglio di condividere a Castelfiorentino un’esperienza formativa e di scambio culturale sui temi del lavoro e dell’imprenditorialità.

L’esperienza formativa è completamente gratuita e comprende anche vitto e alloggio.

Destinatari sono giovani disoccupati e attualmente non impegnati in altri percorsi formativi (cosidetti NEETs, ovvero Young People Not in Employement, Education or Training) i quali, per cinque giorni, potranno conoscere insieme ai loro coetanei europei alcune realtà imprenditoriali della Valdelsa (aziende agricole, industriali, cooperative, ecc…) e imparare ad adoperare gli attrezzi del mestiere per agevolare la propria ricerca di lavoro, anche attraverso una migliore conoscenza delle opportunità del programma Erasmus plus.

Gli interessati possono iscriversi da lunedì presso il CIAF (via Masini 117/119) nei seguenti orari: lunedì e venerdì ore 17.00-19.00, mercoledì ore 10.30-12.30, sabato 10.30-12.00.
Per ulteriori informazioni: 0571.629674; 370.1149658;www.ciafcastelfiorentino.it