Elezioni

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Solidarietà, mutualismo, diritti: riprendiamoci la Sinistra…

Solidarietà, mutualismo, diritti: riprendiamoci la Sinistra…

Dovremo prenderci tutto il tempo necessario per metabolizzare, digerire e reagire al senso di sconfitta che ci ha accolto al risveglio lunedì mattina.

Una cosa però possiamo permetterci di dirla, subito: c’è bisogno dei nostri circoli per dire cosa significa essere di sinistra oggi. E non voglio assolutamente dire che noi possiamo insegnare qualcosa, perché credo che il voto ci abbia detto anche che nessuno può permetterselo: quello che voglio dire è che ciò di cui abbiamo bisogno è ridare alla parola sinistra un significato chiaro e univoco, forte e preciso, e questo è possibile farlo con cultura e informazione, confronto, dialogo, socialità e aggregazione attorno ai nostri temi e al nostro agire quotidiano all’insegna del mutualismo, della solidarietà e dei diritti.

Sinistra non può significare voto utile o meno utile, né studiare e sottostare a equilibrismi partitici e giochi di potere. Per riparlare di sinistra c’è bisogno di ricomprenderne il significato più profondo e saperlo raccontare bene, e i nostri circoli possono essere insostituibili spazi con i quali percorrere questa strada. Dobbiamo lavorare per capire cosa significa per noi oggi parlare di sinistra, cosa significa per noi oggi dare senso a quei valori che da sempre caratterizzano il nostro sentirci “da quella parte”. Ridiamo senso alle parole con le quali da sempre ci riempiamo la bocca, ma che forse non sono in grado di essere chiaramente e univocamente interpretate come tali da un popolo che ha perso il suo riferimento a “ovest”. Parlo di bussola, sì, perché spesso vediamo come anche tra i nostri soci sia evidente il senso di spaesamento ed estraneità: non perché ci sia distanza da quello che rappresentiamo concretamente, ma perché c’è impossibilità di comprendere cosa questo realmente voglia dire: cosa vuol dire oggi essere antifascisti? Cosa vuol dire oggi essere antirazzisti, lottare per i diritti, per l’uguaglianza e contrastare il neoliberismo? Tutte cose chiare ai pochi ma oscure ai molti, i nostri molti, e il nostro compito non può che essere restituire questa bussola al nostro popolo attraverso il nostro modo di fare cultura popolare. Tutti i giorni e tra la gente. Ricollocare le parole, ridare senso ai concetti che esprimiamo, concretamente.

Sarebbe folle parlare di colpe, iniziare una corsa pazza alla ricerca del responsabile che ha portato la sinistra ad avere il peggior risultato della sua storia a livello nazionale, sarebbe stupido scaricare la frustrazione nella ricerca di qualcuno o qualcosa contro cui puntare il dito: Movimento 5Stelle e Lega sono i vincitori di questa tornata elettorale perché la maggioranza degli italiani, con un’affluenza che contrariamente alle previsioni non è pressoché cambiata, ha scelto.

Il circolo è un luogo di aggregazione ed è una delle poche realtà territoriali dove in questi mesi tutte le forze politiche progressiste hanno fatto iniziative. (…) Credo che da questo risultato emerga un’indicazione importante: c’è un elettorato di sinistra che vuole sentire parole di sinistra e si ritrova in pratiche che in questi tempi si sono perse: solidarietà, mutualismo, diritti”.

È da queste parole del più giovane dei nostri presidenti, intervistato ieri dal quotidiano il Tirreno, che dobbiamo ripartire.

Il nostro primo gesto di responsabilità è prendere atto di questo voto: costruire un’opposizione carica di cultura, approfondimento e modalità volte alla comprensione di quello che significa essere di sinistra oggi.

Chiara Salvadori
Presidente Arci Empolese Valdelsa

INCONTRI PUBBLICI – VERSO LE ELEZIONI DEL 4 MARZO

Vi ricordiamo i due incontri pubblici che l’Arci Empolese Valdelsa organizza all’interno della campagna informativa “Verso le elezioni del 4 marzo”, per informare la cittadinanza sulla nuova legge elettorale, in vista delle votazioni, e per far conoscere le posizioni dei candidati riguardo cinque temi cari alla nostra associazione.

Nell’incontro di giovedì 22 Febbraio alle 21:30 al Circolo di Petroio, organizzato da Arci Empolese Valdelsa,  verrà informata la cittadinanza riguardo all nuova legge elettorale, in vista delle votazioni.
Interverrà il Prof. Paolo Bianchi, docente di diritto costituzionale dell’Università di Camerino.

 

Nell’incontro di mercoledì 28 febbraio, alle 21:30 al Circolo di Casenuove, avverrà un confronto tra i candidati delle forze di sinistra del territorio:

Lorenzo Becattini – PD
Denise Latini – Liberi e Uguali
Frida Nacinovich – Potere al Popolo

Vince Trump – Il sonno della ragione genera mostri

Dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci 

Il sonno della ragione genera mostri. E infatti Donald Trump ha vinto. Lo ha fatto in nome diposizioni apertamente xenofobe e razziste, violentemente reazionarie e volgarmente misogine. Un ricco miliardario è riuscito ad apparire come personaggio antisistema e riceve un’investitura grazie al sostegno di chi soffre. Non era prevedibile e infatti non è stato previsto. A dimostrazione che i sondaggi, e le forze politiche che vi si affidano,  non riescono più a percepire quanto si muove nel profondo di una popolazione.

Gli otto anni di Obama non sono serviti a consolidare l’elettorato democratico da un lato, né a ripetere il miracolo di una partecipazione massiccia dei giovani e della popolazione ispanica e afroasiatica dall’altro. Malgrado gli sforzi dell’ormai ex presidente, costellati anche da evidenti errori in politica estera e sul versante interno, la società americana si presenta più divisa di prima. Le disuguaglianze sociali sono cresciute e così l’opposizione, spesso diventata rancore, contro le elite finanziarie e i loro difensori politici, tra cui Hillary è stata annoverata.

Questa è stata la molla del voto che ha trovato sbocco solo a destra e ha reso reale ciò che in molti si affannavano a definire imprevedibile. Il successo di Bernie Sanders nella fase delle primarie aveva bene indicato quali erano i temi che mobilitavano la popolazione americana. Ma la sua lezione non è stata raccolta dall’establishment democratico, né, in queste condizioni, poteva bastare il suo impegno a favore della Clinton in campagna elettorale, che non tutti i suoi sostenitori hanno condiviso.

Così negli Usa ha vinto la peggiore destra.

Il plauso a Trump di Martine Le Pen e di Nick Farage chiarisce quello che ci aspetta in Europa, dove continuerà la logica dell’accentramento dei poteri sulla governance europea e sui governi nazionali che porta alla drastica limitazione della democrazia.

Trump cercherà di mettere in pratica le sue idee contro i migranti e accentuerà tutti gli elementi di imbarbarimento della vita civile, proponendosi come un modello mondiale. Il referendum in Nebraska – dove Trump ha ottenuto un’ampia maggioranza – che in queste ore ripristina la pena di morte è un elemento emblematico in questo quadro.

Più che mai avremmo bisogno di un’Europa e di un’Italia capaci di rispondere al vento di una nuova barbarie che ci può travolgere sul piano delle politiche di pace nel Mediterraneo e nel mondo, dell’accoglimento e dell’integrazione dei migranti, della difesa dell’ambiente naturale, dell’elevamento della cultura e della convivenza civile.

Noi continueremo a batterci perché la crisi e le insicurezze trovino risposta con robuste politiche sociali in grado di contrastare le disuguaglianze che austerità e liberismo sfrenato hanno generato in questi decenni,  con la consapevolezza più forte di prima che il sonno della ragione genera mostri.