SERVIZIO CIVILE

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L’Arci E.V.propone il progetto di Servizio Civile Nazionale “Parole in Circolo”

E’ uscito il BANDO NAZIONALE DI SERVIZIO CIVILE 2018!
L’ARCI EMPOLESE VALDELSA propone il progetto “PAROLE IN CIRCOLO”

E’ stato pubblicato oggi 20 agosto, il Bando Nazionale di Servizio Civile.
Il termine per la presentazione della domanda di partecipazione alla selezione dei volontari di Servizio Civile per tutti i progetti è il 28 settembre 2018 ore 18:00, per le domande consegnate a mano.
L’Arci Empolese Valdelsa mette a bando 4 posti per il progetto “Parole in Circolo”, un progetto sulla comunicazione on line e cartacea e sullo sviluppo culturale e aggregativo.
Per leggere il testo completo del progetto:
https://scn.arciserviziocivile.it/testi_prg/81275.pdf

Per scaricare gli allegati da compilare e consegnare (o spedire) alla sede (esclusivamente all’indirizzo indicato nella prima pagina del progetto prescelto)
https://www.arciserviziocivile.it/

Le procedure di selezione avverranno secondo i criteri depositati e approvati dall’UNSC in fase di accreditamento e si avvieranno a far data dal 3 ottobre 2018: i calendari delle convocazioni saranno pubblicati presso la sede ASC di riferimento, ovvero sul suo sito internet. I contatti della sede ASC sono riportati sul testo del progetto scelto.

Per ogni informazione chiamare Arci Servizio Civile Empoli 0571 80516
O consultare www.arciserviziocivile.it

Banchini informativi sul Bando del Servizio Civile Nazionale

 

Il 24 maggio 2017 è stato pubblicato il nuovo bando per la selezione di 47.529 volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale in Italia e all’estero.

Il Servizio Civile Nazionale è occasione di formazione e crescita personale riservata ai giovani fino ai 28 anni che, grazie a questa esperienza, possono sviluppare e/o mettere in pratica valori di solidarietà, eguaglianza, partecipazione attiva e giustizia sociale, diventando così cittadini più consapevoli e attenti alle dinamiche e alle problematiche della realtà circostante.

Arci Empolese Valdelsa, come ente locale accreditato ad Arci Servizio Civile Nazionale, propone il proprio progetto “Circoliamo” che prevede l’impiego di 4 giovani volontari. Il progetto vuole promuovere una rete di comunicazione di eventi e opportunità attraverso mezzi informatici e cartacei che raggiungano i giovani e i cittadini del territorio per renderli informati e attivi. Inoltre si occuperà di organizzare laboratori espressivi e servizi attinenti alle attività dello sportello Infomigranti.

I ragazzi del Servizio Civile dell’ Arci Empolese Valdelsa e quelli dell’Associazione Arca canile di empoli saranno presenti nei prossimi giorni con banchini informativi per promuovere l’uscita del nuovo bando di Servizio Civile Nazionale e i progetti che le rispettive associazioni propongono ai quali è possibile candidarsi.
Il termine ultimo per presentare domanda è il 26 giugno.
I ragazzi daranno inoltre utili informazioni su come è possibile candidarsi, quale è la modulistica adatta e dove è possibile scaricarla. A loro potrete chiedere anche della loro esperienza!
I volontari saranno presenti:
Giovedì 15 giugno: Mercato di Empoli, orario 9,30-12,30. La sera invece presso l’ AMBARABA’ FEST
Venerdì 16 giugno: Empoli Chiostro degli Agostiniani, presso Biblioteca Fucini orario 14,30 – 18.00
Come giovedì, la serata sarà all’ Ambarabà Fest 2017
Lunedì 19 giugno: Empoli Chiostro degli Agostiniani, presso @Biblioteca Fucini orario 15,00-19,00
Giovedì 22 giugno: Mercato di Empoli, orario 9,30-12,30

Per informazioni sul bando: www.serviziocivile.gov.it
e www.arciserviziocivile.it

13/06/2017

CIRCOLIAMO

C’è tempo fino al 26 giugno per fare domanda per il progetto di Servizio Civile proposto da Arci Empolese Valdelsa che stimola il protagonismo giovanile e lo sviluppo di una rete di comunicazione. Il bando è rivolto a 4 giovani con massimo 28 anni.

Il 24 maggio 2017 è stato pubblicato il nuovo bando per la selezione di 47.529 volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale in Italia e all’estero.
Il Servizio Civile Nazionale è occasione di formazione e crescita personale riservata ai giovani fino ai 28 anni che, grazie a questa esperienza, possono sviluppare e/o mettere in pratica valori di solidarietà, eguaglianza, partecipazione attiva e giustizia sociale, diventando così cittadini più consapevoli e attenti alle dinamiche e alle problematiche della realtà circostante.
Arci Empolese Valdelsa, come ente locale accreditato ad Arci Servizio Civile Nazionale, propone il proprio progetto “Circoliamo” che prevede l’impiego di 4 giovani volontari. Il progetto vuole promuovere una rete di comunicazione di eventi e opportunità attraverso mezzi informatici e cartacei che raggiungano i giovani e i cittadini del territorio per renderli informati e attivi. Inoltre si occuperà di organizzare laboratori espressivi e servizi attinenti alle attività dello sportello Infomigranti.
Il Comitato Arci Empolese Valdelsa, grazie ai suoi 73 circoli ricreativi e culturali che contano complessivamente circa 11.775 soci,  da sempre cerca di stimolare partecipazione attiva per creare  “comunità” e informazione affinché i cittadini si affezionino alla “cosa pubblica”. A risentire maggiormente di questa generale disaffezione e lontananza dalle istituzioni e dal territorio sono proprio le nuove generazioni sempre più lontane dai luoghi di aggregazione e dall’associazionismo e i cittadini stranieri che difficilmente riescono a  trovare spazi di socialità e accoglienza.  “Circoliamo” intende intervenire su questi aspetti. Uno dei suoi obiettivi sarà infatti quello di coinvolgere i giovani, da una parte valorizzando il loro protagonismo nella pianificazione di iniziative, attività e campagne socio-culturali, dall’altra mettendoli in contatto con le realtà dei circoli per comprendere più da vicino il ruolo che questi rivestono nella comunità.
Anche in questo senso i quattro volontari del Servizio Civile verranno coinvolti nell’ideazione di progetti e campagne promossi dal Comitato con la possibilità di occuparsi di vari aspetti della progettazione: dalla realizzazione di materiale grafico promozionale e/o informativo fino all’elaborazione dei contenuti da affrontare e da portare successivamente all’esterno tramite gli strumenti comunicativi.

Possono fare domanda e partecipare alla selezione i giovani, senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età, in possesso dei seguenti requisiti:
– cittadini italiani;
– cittadini degli altri Paesi dell’Unione europea;
– cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti;
– non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.
I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e, ad eccezione del limite di età, mantenuti sino al termine del servizio.
 La domanda di partecipazione, indirizzata direttamente alla sede ASC di riferimento, deve pervenire entro e non oltre le ore 14.00 del 26 GIUGNO 2017.
Le domande possono essere presentate esclusivamente secondo le seguenti modalità:
1) con Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo arciserviziocivile at postecert.it – art. 16-bis, comma 5 della legge 28 gennaio 2009, n. 2 – di cui è titolare l’interessato, avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf;
2) a mezzo “raccomandata A/R”;
3) consegnate a mano.
È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale. La presentazione di più domande comporta l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti.
Per ulteriori informazioni e per scaricare i moduli: www.arciserviziocivile.it o chiamare Arci Servizio Civile Empoli 0571 80516

Servizio Civile Regionale – Scadenza il 12/01/2017

Arci Servizio Civile Empoli promuove il progetto di servizio civile regionale, GIOVANI CITTADINANZA presso:

Associazione Agrado,

Associazione Arca – canile di Empoli,

Auser filo d’argento Empoli,

Arci Empolese Valdelsa e Uisp comitato Empoli

I giovani selezionati svolgeranno un periodo di Servizio Civile, dalla durata di 8 mesi, presso enti quali associazioni del terzo settore, amministrazioni pubbliche, università, cooperative, con un contributo mensile di 433,80 euro.
L’avviso, finanziato con il POR FSE 2014/2020, è stato prorogato al 12 gennaio 2017 (Decreto n.13348 del 13/12/2016).

Per presentare domanda, collegarsi al seguente link:

http://giovanisi.it/2016/11/16/servizio-civile-regionale-bando-per-2-129-giovani/

Arci Empolese Valdelsa e Arci Servizio Civile Empoli in prima linea per la pace

Un pullman organizzato dalle due associazioni è partito domenica, 9 ottobre, per la Marcia Perugia-Assisi.

Anche quest’anno l’Arci Empolese Valdelsa e Arci Servizio Civile Empoli hanno ribadito il loro impegno contro ogni tipo di violenza organizzando un pullman alla volta della pace Perugia-Assisi, che ieri, 9 ottobre, ha visto le strade delle due città, riempirsi di colori, musica e persone di ogni età e provenienza. Sul pullman erano presenti anche alcuni ragazzi che stanno svolgendo il servizio civile presso l’Arci per i quali è stata anche occasione di formazione ed educazione, oltre che di esperienza personale. È stato un pullman festoso e vivo grazie alla presenza di un folto gruppo particolarmente vivace che ha animato il viaggio con canti, cori e giochi.

La marcia ha visto sfilare 100.000 persone: tanti giovani, famiglie, anziani, bambini e tantissime associazioni hanno voluto gridare al nostro paese e al mondo interno, in maniera pacifica e soprattutto allegra, il proprio rifiuto a ogni tipo di violenza, di sopruso, di persecuzione e di intolleranza. Quest’anno la marcia ha avuto un valore ancor più significativo, visto il contesto drammaticamente carico di conflitti armati, tensioni, negazioni di diritti, che stiamo vivendo e che provocano ogni giorno migliaia di morti. Morti che purtroppo restano meri numeri senza volto né storia, una folla anonima su cui i media e gran parte dell’opinione pubblica non ritengono evidentemente molto importante soffermarsi, quando non si tratta di vittime occidentali o statunitensi. Così come numeri rimangono i sempre più innumerevoli uomini, donne, bambini che hanno perso la propria vita nel Mediterraneo.

L’Arci Empolese Valdelsa e Arci Servizio Civile Empoli, insieme alle altre associazioni presenti alla bellissima e riuscita Marcia, con la loro presenza e il loro impegno dicono no a un mondo che non tutela la dignità umana e che risponde, direttamente o indirettamente (tramite finanziamenti o alleanze strategiche) ad emergenze o situazioni di tensione e caos con le armi anziché provando a seguire la strada della diplomazia, del dialogo e del confronto pacifico.

Alla Marcia erano presenti anche Francesca Chiavacci, presidente dell’Arci Nazionale e Licio Palazzini, presidente di Arci Servizio Civile.

La presenza così numerosa di persone provenienti da ogni parte del mondo, unite dalla convinzione che il principio della pace e della non-violenza non debba mai smettere di essere rivendicato in ogni momento e con sempre maggior forza, ha lanciato un messaggio, incisivo e chiaro, che la speranza, e ancor di più, la necessità di un altro mondo, sono ancora possibili.

Ufficio Stampa Arci Empolese Valdelsa

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SERVIZIO CIVILE NAZIONALE: ECCO I TRE PROGETTI SUL TERRITORIO

Stiamo cambiando il mondo!

Tre progetti di Arci Servizio Civile su questo territorio: scegli quello che fa per te!

C’e’ tempo fino al 30 giugno (ore 14,00) per consegnare la domanda per la partecipazione alle selezioni sui tre progetti di Servizio Civile nazionale promossi da Arci Servizio Civile Empoli.

Il Servizio Civile Nazionale e’ un’occasione rivolta a giovani dai 18 ai 28 anni che vogliano intraprendere un percorso di crescita ed arricchimento personale attraverso le attivita’ e la formazione prevista da ogni singolo progetto di servizio civile.

Arci servizio civile Empoli organizza, con i ragazzi attualmente in servizio civile momenti di informazione sul bando in corso ed sui contenuti dei tre progetti:

I GRADINI DEL MOVIMENTO – sede di servizio, Uisp Empoli Valdelsa – 4 volontari

UNA CAREZZA PER SPERARE…UNA CASA PER SOGNARE – sede di servizio, ARCA Canile di Empoli- 4 volontari

PEOPLE 4 PEOPLE – sede di servizio, Arci Empolese Valdelsa – 4 volontari

Di seguito il calendario dei singoli appuntamenti informativi in questo mese di giugno:

Mercoledi’ 15, 22 e 29 dalle ore 9 alle 14 – Venerdi’ 17 e 24, dalle 9 alle 14

presso il Canile di Empoli, Via del Castelluccio, snc

Lunedi’ 13, lunedi’ 20 e venerdi’ 17, dalle 9 alle 13 – mercoledi’ 15, 22 e martedi’ 28, dalle 13 alle 17

presso Arci Empolese Valdelsa, via di Avane 72b

Per ulteriori informazioni, potete anche telefonare il martedi’ e giovedi pomeriggio dalle 15 alle 19 presso la sede di Arci Servizio Civile Empoli 0571 82718 o consultare la pagina FB “Arci Servizio Civile Empoli”

Empoli 10 giugno 2016

Ufficio Stampa Arci Servizio Civile Empoli 

USCITO BANDO SERVIZIO CIVILE NAZIONALE: “People4people” è il progetto di Arci Empolese Valdelsa

3 PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE DA ARCI SERVIZIO CIVILE EMPOLI
Di questi tre, uno  è proposto da Arci Empolese Valdelsa.
Il 30 giugno è il termine per presentare la domanda per un anno formativo

E’ stato pubblicato il 30 maggio, il Band nazionale per la selezione di n. 21.359 volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale in Italia e all’estero.

Arci Servizio Civile Empoli propone tre progetti in cui impiegare in totale 12 volontari
I progetti su cui è possibile candidarsi sono:
1)People 4 people. Il progetto, proposto dall’associazione Arci Empolese Valdelsa si propone di promuovere una rete di comunicazione di eventi e opportunità attraverso mezzi informatici e cartacei che raggiungano i giovani e i cittadini del territorio per renderli informati e attivi. Inoltre si occuperà di organizzare laboratori educativi e sulla comunicazione.
2) Una carezza per sperare, un casa per sognare. Il progetto proposto dall’Associazione Amici Ambiente Gruppo Arca di Empoli è basato sulla realizzazione di percorsi di responsabilizzazione dei giovani attraverso i quali ritrovare una dimensione emotivo-affettiva anche attraverso la cura dei cani del canile di Empoli.
3)I gradini del movimento.Il progetto proposto dall’associazione UISP di Empoli prevede la realizzazione di percorsi di conoscenza e promozione dell’attività motoria come elemento formativo dell’individuo anche nei casi di prevenzione da disturbi dell’apprendimento dei bambini.

Possono fare domanda e partecipare alla selezione i giovani, senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età, in possesso dei seguenti requisiti:
– cittadini italiani;
– cittadini degli altri Paesi dell’Unione europea;
– cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti;
– non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.
I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e, ad eccezione del limite di età, mantenuti sino al termine del servizio.

Non possono invece presentare domanda coloro i quali:
– abbiano già prestato servizio civile nazionale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista, o che lo stiano prestando ai sensi della legge n. 64 del 2001, nonché coloro che alla data di pubblicazione del presente bando siano impegnati nella realizzazione di progetti di servizio civile nazionale per l’attuazione del programma europeo Garanzia Giovani e per l’attuazione del progetto sperimentale europeo IVO4ALL;
– abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano avuto tali rapporti nell’anno precedente di durata superiore a tre mesi.

Non costituisce causa ostativa alla presentazione della domanda di servizio civile nazionale l’aver già svolto il servizio civile nell’ambito del programma europeo “Garanzia Giovani” o aver interrotto il servizio civile nazionale a conclusione di un procedimento sanzionatorio a carico dell’ente originato da segnalazione dei volontari.

I moduli e i documenti da allegare per presentare domanda sono descritti e possono essere scaricati al seguente link http://scn.arciserviziocivile.it/2016/05/modulistica-bando2016/#more-256


La domanda deve quindi essere consegnata o spedita insieme alla documentazione
direttamente alla sede di Arci Servizio Civile di Empoli entro e non oltre le ore 14.00 del 30 giugno 2016.


SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE, UNA VITTORIA DA CONSOLIDARE

di Licio Palazzini, presidente nazionale Arci Servizio civile.

marcia_della_paceCon il voto del Senato in seconda lettura, il testo del disegno di legge delega del Governo, di riforma del Terzo Settore e di istituzione del Servizio Civile Universale, ha trovato, con molta probabilità, la sua versione definitiva. L’art. 8 è quello che tratta del Servizio Civile Universale, con una formulazione che lo colloca finalmente nell’alveo costituzionale del diritto dovere di promuovere la pace con modalità civili e non armate e a questo riconduce gli altri riferimenti alla Costituzione. È una vittoria di cui essere fieri e consapevoli, che non guarda solo alle lotte degli obiettori di coscienza ma anche alla natura dei conflitti che pesano sul nostro domani. È una nuova conferma che, anche nelle istituzioni, è arrivata la nostra visione culturale, dopo quanto detto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 3 marzo scorso.

«Sono stati gli obiettori di coscienza al servizio militare obbligatorio ad aprire la strada, talvolta con contrasti e incomprensioni, ad ampliare il significato e le modalità di servizio alla Patria» in uno spirito di non delegittimazione di chi compie scelte diverse per la stessa finalità.

Nello stesso articolo, altra vittoria culturale rilevante, viene fissato il diritto dei giovani, italiani e stranieri residenti in Italia di vivere questa esperienza, e il dovere dello Stato di organizzare il loro impiego tramite gli enti accreditati. Viene potenziato il servizio civile all’estero in direzione anche di un servizio civile europeo. Viene stabilita una governance statale, dopo i conflitti e le duplicazioni dell’attuale modello. Restano incognite sia sul finanziamento (a cominciare dal 2017) che sulle concrete modalità di salvaguardare la funzione educativa e formativa con i giovani e di costruzione di un partenariato con le organizzazioni accreditate, a cominciare da quelle del Terzo Settore.

L’iscrizione all’Aula della Camera nel mese di Maggio sembra esprimere la volontà del Governo e della maggioranza di avere la riforma prima dell’estate e da più parti si dice che uno dei primi decreti delegati sarà quello sul servizio civile. Un processo di definizione del Decreto che veda coinvolti anche le organizzazioni sociali e i rappresentanti dei giovani. In quella sede le tante vaghezze del testo legislativo dovranno essere chiarite. Quale durata dei progetti? Per ASC e la CNESC dodici mesi è la durata giusta, con durate inferiori su singole attività. La formazione dei nostri operatori alla sfida della certificazione delle competenze dei giovani dovrà essere una funzione pubblica. La sfida di accogliere tutti i giovani non sarà una passeggiata. Alcune delle sfide davanti a noi.

Che sapremo meglio vincere se, già con questo giugno, incrementeremo la progettazione e la inseriremo meglio negli obiettivi associativi. Penso ai migranti, alle aggregazioni giovanili, ai luoghi dei beni culturali.

 

ArciReport, 7 aprile 2016

 

Cannabis ancora illegale

antenne

La libertà personale è inviolabile. Art 13 costituzione italiana.

Ciascuno è l’unico autentico guardiano della propria salute sia fisica sia mentale e spirituale.John Stuart Mill (filosofo ed economista britannico del XIX secolo).

Ecco due concetti di libertà che mi trovano totalmente d’accordo. Spulciando su internet trovi queste ed altre definizioni che ti aiutano a decifrare questa parola.
Naturalmente la libertà personale non è illimitata, ma ha dei confini da rispettare, e quei confini sono le libertà altrui, come diceva Martin Luther King: “La mia libertà finisce dove comincia la vostra”.
La libertà è affermare i propri diritti, le proprie opinioni, la libertà di vivere nel modo che più ci piace, di amare chi vogliamo e di credere nel proprio Dio, tutto questo senza lenire la libertà altrui.
Faccio alcuni esempi molto semplici per rendere tutto ancora più chiaro:
– Una persona è libera di bere alcolici, ma superato un certo tasso alcolico e mettendosi alla guida di un automobile può diventare pericolosa, può ferire altre persone, limitando così la loro libertà.
Infatti la guida in stato di ebbrezza è illegale.
– Una persona è libera di amare chi vuole, ma se l’amore non è corrisposto deve rispettare la scelta dell’altro per non limitarne la libertà. Infatti la violenza sessuale e lo stalking sono illegali.

Insomma, c’è un perché se certe cose sono illegali, quindi, arriviamo finalmente al punto: “perché la marijuana è illegale?” “Perché fa male!”.
Ecco l’unica risposta che, cercando sempre su internet, trovi nei siti proibizionisti, che tirano fuori studi su studi scientifici al riguardo.
Certo che usare cannabis in grande quantità e con molta frequenza non fa bene, ma cosa fa bene se assunto in grande quantità?
Lo stato non ti vieta di andare nei fast food, non ti obbliga a mangiare cibo biologico, non ti vincola ad un numero massimo di caffè che puoi bere giornalmente e non rende illegali sigarette e alcool (droghe molto più pericolose e dannose della cannabis), e mai farà niente di queste cose, perché sarebbe limitare ancora di più la nostra libertà di scelta.
E se la marijuana non fosse poi così dannosa come vogliono farci credere?
Umberto Veronesi, direttore scientifico dell’Istituto europeo di Oncologia di Milano scrive: “la commissione scientifica che avevo nominato quando ero ministro della Salute concluse che i cosiddetti ‘danni da spinello’ sono praticamente inesistenti. Dopo quella, altre commissioni scientifiche giunsero alle stesse conclusioni. E oggi perfino l’Organizzazione mondiale della sanità ha invitato i governi a depenalizzare l’uso personale di marijuana, consapevole su dati scientifici che l’uso di spinelli non fa male”, ed aggiunge: “infondata anche la credenza che la marijuana dia dipendenza e apra la strada all’uso delle droghe pesanti, come cocaina e morfina. Liberalizzare lo spinello non è malinteso permissivismo, ma una posizione realistica che punta alla riduzione del danno. Risulta che metà dei nostri giovani e molti adulti fanno uso di marijuana. Ha senso criminalizzarli?”.
Infatti secondo i dati registrati nel 2012 dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze il 32% degli italiani ha fatto uso di marijuana almeno una volta nella vita.
La legalizzazione da questo punto di vista è un obbligo, perché risponde ad una domanda fatta dai cittadini, e li tutelerebbe nel consumo di questa sostanza, perché chi ne fa uso, data l’illegalità, è costretto a sotterfugi per coltivarla, rischiando di essere “beccato”, o a fidarsi dello spacciatore di turno, non sapendo mai precisamente il contenuto della marijuana o dell’hashish acquistato e nemmeno da dove proviene, probabilmente da mercati mafiosi.
Sono appunto le mafie che hanno il maggior guadagno dal proibizionismo, e traggono dal narcotraffico i loro guadagni principali.
Nel rapporto di Sos Impresa: “Le mani della criminalità sulle imprese” del 2010, gli introiti della mafia relativi al traffico di droga sono circa 60 miliardi di euro su i 135 totali.

Della relazione tra legalizzazione e mafia ne ha parlato anche Roberto Saviano, giornalista e scrittore di Gomorra, che ha detto: “Ho sempre detestato droghe leggere e pesanti, ma sono invece profondamente antiproibizionista. La legalizzazione non è un inno al consumo, anzi, è l’unico modo per sottrarre mercato ai narcotrafficanti che, da sempre, sostengono il proibizionismo.”

Rendere libera la coltivazione di Cannabis, commercializzare la marijuana ed abbattere questo tabù che dura da decenni è un dovere per lo Stato, per salvaguardare la salute dei milioni di consumatori italiani, per combattere il narcotraffico e per portare un vento nuovo di sana riflessione per chi era proibizionista, di libertà per chi ci ha sempre creduto e di speranza in un futuro migliore per chi, di speranza, non ne aveva più.

Nicola Iacopini

Trova la differenza

antenne

Chiudi gli occhi e immagina…

Sei un adulto. Hai un compagno o una compagna. Come tutti, ti svegli la mattina. Vai a lavoro (se ne hai uno). Sfortunatamente per te non hai piena cittadinanza; ti è negato il riconoscimento pubblico della dignità dell’affettività, il regime patrimoniale di coppia concordato, la previdenza sociale e la reversibilità della pensione; in caso di separazione non ci saranno tutele e garanzie per il partner debole o permesso di soggiorno per il partner extracomunitario; non avrai parità con le altre coppie nelle graduatorie occupazionali e nei concorsi pubblici; nessun congedo lavorativo; l’impossibilità di creare un’impresa familiare; avrai un’assistenza ospedaliera e penitenziaria precaria; difficoltà nelle decisioni relative alla salute in caso di incapacità, successione nel contratto d’affitto e diritto di permanenza dell’abitazione comune nel caso di morte del partner contraente, etc… Perché? Perché sei gay….

Massimiliano e Giuseppe, si sono uniti con rito civile a New York, non riconosciuto da parte dell’ufficiale di stato civile di Grosseto. Hanno effettuato un ricorso al tribunale di Grosseto e nell’aprile del 2014 sono riusciti a vincerlo. Il primo caso di riconoscimento di matrimonio gay in Italia.

L’ Italia infatti è uno dei pochi paesi d’Europa che non prevede forma di riconoscimento per le coppie dello stesso sesso. Milano e Genova hanno istituito registri per le unioni civili, che però non hanno validità al di fuori dei comuni.

Gran parte dei politici sembrano non considerare il problema. E la società? Nonostante il 63% della popolazione italiana pensa che i gay dovrebbero avere gli stessi diritti degli eterosessuali, troppo spesso nel nostro paese la libertà di scelta è negata. Scegliere di vivere una vita tranquilla. Di desiderare una famiglia,  fondata su valori solidi come l’unione, l’amore, la  fiducia e la complicità…

Gli stessi di chi si ritiene “normale” . Un normale che fa da giudice nei confronti del diverso, come fosse essere superiore, che detiene il potere di decidere per la vita degli altri. Non è dato vivere in armonia tra anima e corpo. Si predica, senza mettersi nei panni dell’altro, senza considerare il divario interiore e la lotta contro le proprie inclinazioni e quindi contro se stesso.

Essere gay è una moda? E’ essere diversi? E se invece fosse essere uguali agli altri?

 Il diverso fa paura. Deve stare fuori, andare all’estero per sciacquare i panni sporchi. Camminare nell’ombra, non si può manifestare. E’ meglio non vederlo….chi è uguale a tutti gli altri non dà nell’occhio.

Se qualcuno esce dal gruppo, si scatena il panico. Il diverso non è regolato da norme, non è “normale”. Ha qualcosa che non va, è malato, va curato. E’ necessario negare la propria indole, essere infelici.

Non si parla più di difendere i propri diritti, ma di affermarli. Affermare che “essere sessuale sei?” di fronte ad un potere, quello di un pensiero politico prestabilito (quello sull’orientamento sessuale) che pesa sui comportamenti e sulle scelte degli individui, una “polizia del sesso” (Michel Foucault), intesa come un “regolare il sesso attraverso discorsi utili e pubblici”. Decidere cos’è conforme alla propria identità. Stabilire chi si può amare, con chi disegnare un progetto di vita.

Su una testata locale online è stato lanciato un sondaggio “Matrimoni tra omosessuali all’estero, giusto il riconoscimento?”. Le opzioni da votare: “Sì, sono atti legalmente riconosciuti”; “Si attivi un registro per le unioni civili, ma non si trascrivano le nozze”; “No, il matrimonio è solo tra un uomo e una donna”.

La terza sta vincendo.

Eleonora Chiarugi