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L’arci in piazza il 25 novembre contro la violenza sulle donne

“Contro la violenza sulle donne nessuna incertezza. Noi insieme e unite possiamo vincerla” , dichiarazione di Francesca Chiavacci Presidente di Arci Nazionale.

Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

La data fu scelta da un gruppo di attiviste latinoamericane e dei Caraibi per ricordare il brutale assassinio delle tre sorelle Mirabal, torturate e massacrate il 25 novembre del 1960  per la loro opposizione  alla dittatura di Trujillo nella Repubblica dominicana.

Anche l’Arci ricorderà quella Giornata, partecipando alla manifestazione che si terrà il 25 novembre e organizzando iniziative in diverse città anche prima e dopo quella data.

La manifestazione di quest’anno mette al centro la risposta delle donne agli stupri e ai femminicidi quotidiani, alla violenza sessista nei posti di lavoro, alle molestie, alle discriminazioni e agli abusi di potere, allo sfruttamento e alla precarietà delle vite, ai ruoli di vittime o colpevoli che i giornali cuciono sui corpi delle donne e che i social media amplificano, al razzismo istituzionale giocato sul corpo delle donne.

Una manifestazione che vedrà le donne che si sono riconosciute nel #MeToo – Anche Io ho subito violenza trasformarlo nel #WeToogether – Noi Insieme e Unite possiamo vincerla.

Sono quasi 7 milioni le donne italiane che nel corso della loro vita hanno subito una qualche forma di violenza, fisica o sessuale. Uccise da mariti, fidanzati, spasimanti…ma anche vittime di uomini violenti, spesso per futili motivi. Sono numeri che ci dicono che si tratta di un fenomeno strutturale, troppo spesso condannato solo a parole ma tollerato nei fatti.

A ciascuna delle donne uccise – una ogni tre giorni secondo i dati Istat – vogliamo dedicare il nostro ricordo, perché non vengano dimenticate. E alle tante donne violentate, maltrattate, vittime di stalking vogliamo far giungere la nostra solidarietà, anche scendendo in piazza.

Roma, 9 novembre 2017

di Francesca Chiavacci

Contro la violenza sulle donne nessuna incertezza

L’adesione dell’ARCI alla manifestazione nazionale del 25 novembre

La Presidenza nazionale dell’ARCI aderisce alla manifestazione nazionale del 25 novembre indetta da Nonunadimeno a Roma (partenza piazza della Repubblica, ore 14.00) in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

La manifestazione di quest’anno mette al centro la risposta delle donne agli stupri e ai femminicidi quotidiani, alla violenza sessista nei posti di lavoro, alle molestie, alle discriminazioni e agli abusi di potere, allo sfruttamento e alla precarietà delle vite, ai ruoli di vittime o colpevoli che i giornali cuciono sui corpi delle donne e che i social media amplificano fino  al razzismo istituzionale.

Saremo a quella manifestazione, organizzeremo una  presenza a Roma dai territori e, nei giorni precedenti e successivi, nei territori i circoli e i Comitati ARCI promuoveranno presidi, incontri e dibattiti su questo tema.

Nei prossimi giorni lanceremo la campagna social  “Contro la violenza alle donne nessuna incertezza”, anche alla luce dei tanti “distinguo” che in questi mesi abbiamo sentito a proposito delle denunce lanciate da tante donne, dal mondo dello spettacolo a quello dello sport, dalla politica, dalle mura domestiche rispetto alle quali troppi alibi vengono addotti a giustificare una violenza che giustificabile non è.

Non vogliamo più che si descriva un fatto di violenza con un ”ma”: serve che l’opinione pubblica faccia fronte comune senza se e senza ma contro ogni violenza maschile alle donne.

Per questo questa manifestazione, insieme alle tante che svolgeremo nei territori sarà anche quella delle donne che si sono riconosciute nel #MeToo – Anche io ho subito violenza per trasformarlo in  #WeToogether – Noi Insieme e Unite possiamo vincerla.

Per sconfiggere la violenza sulle donne serve un cambiamento culturale radicale, ma manca anche  un piano programmatico efficace, condiviso sul territorio e non a macchia di leopardo. Un cambiamento che vada dalla formazione nelle scuole sulle tematiche di genere, al finanziamento dei centri antiviolenza; molti dei quali sono invece costretti a chiudere per la mancanza di risorse.

Sono quasi 7 milioni le donne italiane che nel corso della loro vita hanno subito una qualche forma di violenza, fisica o sessuale. Uccise da mariti, fidanzati, spasimanti…ma anche vittime di uomini violenti, spesso per futili motivi. Sono numeri che ci dicono che si tratta di un fenomeno strutturale, troppo spesso condannato solo a parole ma tollerato nei fatti.

A ciascuna delle donne uccise – una ogni tre giorni secondo i dati Istat –  vogliamo dedicare il nostro ricordo, perché non vengano dimenticate. E alle tante donne violentate, maltrattate, vittime di stalking vogliamo far giungere la nostra solidarietà, anche scendendo in piazza.

Lo faremo insieme a tante altre donne, in tutto il mondo, il  25 novembre e non solo. Continueremo a dire basta alla violenza e a una cultura che ci colpevolizza per farci percepire come complici, per negare la nostra libertà e il nostro diritto all’autodeterminazione.

Perché la violenza maschile non ferisca e non uccida più.

Francesca Chiavacci

Non una di meno – 26 novembre

Tutti e tutte insieme per combattere la violenza contro le donne Adesione alla manifestazione “Non una di meno” del 26 novembre 2016

Il 25 novembre è la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e il 26 novembre a Roma si terrà un grande corteo che manifesterà la rabbia delle donne contro la violenza e rivendicherà la loro voglia di autodeterminazione su iniziativa di un numeroso gruppo di associazioni femminili che operano in tutto il territorio del nostro Paese. Il 27, sempre a Roma, si terrà una grande assemblea sui temi dell’iniziativa.

L’obiettivo è che si dia vita ad un piano sistemico ed efficace per combattere la violenza condannata a parole e poi tollerata nei fatti. La terribile realtà del femminicidio diffuso in tutto il mondo non è da considerarsi frutto di uno stato di emergenza ma un fenomeno strutturale che come tale va affrontato. Il femminicidio è solo l’estrema conseguenza della cultura che lo alimenta e lo giustifica. All’aumento delle morti per femminicidio non corrisponde una presa di coscienza delle istituzioni e della società che invece continua a colpevolizzare la donna. La politica non manifesta una concreta volontà di contrastare il problema. Non c’è un piano programmatico adeguato, la formazione nelle scuole e nelle università sulle tematiche di genere è ignorata e ostacolata. Gli strumenti del piano antiviolenza del governo o sono stati disattesi o si sono dimostrati inefficaci e a volte nocivi.

L’Arci condivide questa denuncia e aderisce ai temi dell’iniziativa impegnandosi ad organizzare la partecipazione al corteo del 26 e all’assemblea del 27 Novembre, impegna le nostre socie e i nostri soci a partecipare e a promuovere iniziative locali per dibattere questi temi,raccogliere fondi per i centri antiviolenza e raccogliere e organizzare adesioni per la partecipazione al corteo del 26 novembre anche in raccordo con le altre organizzazioni aderenti presenti nei territori, in particolare UDI e CGIL.

 

Arci Nazionale

7 MARZO: PRESENTAZIONE CAMPAGNA CONTRO STEREOTIPI DI GENERE

 

7 MARZO: PRESENTAZIONE DELLA CAMPAGNA CONTRO GLI STEREOTIPI DI GENERE


Lunedì 7 marzo al Cenacolo degli Agostiniani di Empoli, a partire dalle ore 17,30, verrà presentata la campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulla donna, nata dal progetto “Con altri occhi”, progetto promosso da Arci Empolese Valdelsa  in partenariato con Comune di Empoli, Comune di Fucecchio, Regione Toscana, Associazione Agrado, Pubblica Assistenza Empoli, Centro aiuto donna LIlith, Sezione Soci Coop Empoli, ASL 11 e finanziato dalla Città metropolitana di Firenze.

 Il progetto “con altri occhi” ha come finalità appunto la creazione di un percorso partecipato per promuovere sul territorio una campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulla donna, attraverso varie fasi una prima fase di formazione sia in ambito scolastico che nei centri di aggregazione giovanile del territorio (che ha coinvolto 14 classi e tre centri di aggregazione per un totale di 380 ragazzi) e una seconda fase di organizzazione del concorso fotografico per la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione sul territorio contro la violenza di genere e per il diritto alle pari opportunità uomo-donna che abbia come soggetto e destinatari gli adolescenti.Questa fase ha visto l’enorme lavoro dei ragazzi dei Centri di Aggregazione di Ponte a Elsa e Sovigliana, che hanno ideato il regolamento del concorso e quindi il target a cui volevano rivolgersi. Il concorso prevedeva l’invio di una foto accompagnata da uno slogan di massimo 5 parole efficaci per lanciare un messaggio di sensibilizzazione contro la violenza sulla donna.

Le proposte arrivate sono state 29 e la giuria, composta dai ragazzi dei 2 centri di aggregazione, ha decretato vincitrice la fotografia eseguita da Aurora Cesari che ha il titoloOmbre Sogni nel cassetto” con la valutazione complessiva di 617, ottenuta dalla somma delle singole voci che i giurati dovevano considerare: impatto, creatività, efficacia del messaggio, armoniosità della composizione e coinvolgimento emotivo.
La giuria, ha inoltre deciso di assegnare un premio speciale alla proposta dal titolo ” Non sottometterti, agisci!  “, realizzata invece da Chiara Palmucci, che ha avuto un punteggio particolarmente alto nella sezione “coinvolgimento emotivo”, segno del forte impatto che questa immagine ha avuto sulla giuria.

In questa iniziativa del 7 marzo verrà appnto illustrato il progetto, presentate le azioni della campagna di sensibilizzazione, e presentato il sito che racconta la storia di questo percorso.Sentiremo inoltre la voce dei protagonisti, ossia i ragazzi e le associazioni partner che hanno lavorato insieme per la buona riuscita del progetto.
Questa giornata sarà inoltre l’occasione per inaugurare la mostra che, considerata la bellezza delle proposte partecipanti, sarà esposta dall’ 8 al 18 marzo nei locali della Biblioteca Comunale di Empoli, all’interno del percorso “Biblioteca a scatti”.
A partire dall’8 marzo quindi, giornata mondiale per la valorizzazione della donna, il manifesto sarà diffuso su tutto il territorio.
Alla premiazione saranno presenti, oltre ai ragazzi coinvolti, l’assessore Eleonora Caponi del Comune di Empoli che ha seguito il progetto,tutti i rappresentanti delle associazioni partner e le ragazze vincitrici che in quell’occasione riceveranno un riconoscimento.

 

GIORNATA PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

Questo 25 Novembre avrebbe dovuto essere una giornata nella quale si valutavano i passi avanti fatti e quelli ancora da fare, purtroppo pensiamo che questa valutazione occuperà molto tempo, a meno che non si valutino passi avanti il lavoro eroico svolto dai centri antiviolenza con sempre più richieste e finanziamenti ridotti al lumicino.

Purtroppo pensiamo che il momento drammatico che stiamo vivendo tenterà anzi di mettere in secondo piano i temi di questa giornata.

Il femminicidio è un crimine contro l’umanità ed ha una valenza universale perché è agito a livello globale.  C’è una matrice comune nel mondo che riguarda la violenza e la discriminazione contro le donne, ovvero la mancata considerazione della dignità delle donne come persone.

Bisogna ricordare al mondo che non rispettare i diritti delle donne lede tutta l’umanità.

Come Arci domani saremo presenti a tante iniziative sui territori, e vi invitiamo, come lo scorso anno a cambiare la vostra immagine profilo sui social. In allegato trovate i file grafici sia per una campagna internet sia per gli adesivi.

In allegato:

– foto profilo facebook: foto-profilo-25nov.png

– cover facebook: libere25-arci-header-FB.png

– adesivo in pdf: adesivo.pdf

– adesivo in png: libere-25n-arci-PostFB.png

Francesca Chiavacci, Presidente nazionale Arci

 Ornella Pucci, Coordinatrice Politiche di genere