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IL VOLTO DELL’ UMANITA’ E’ L’UNICO CHE CONOSCO – XVI SETTIMANA D’AZIONE CONTRO IL RAZZISMO

IL VOLTO DELL’ UMANITA’ E’ L’UNICO CHE CONOSCO – XVI SETTIMANA D’AZIONE CONTRO IL RAZZISMO

Come ogni anno in questo periodo, l’UNAR aveva previsto un ampio calendario di iniziative da realizzare nella “Settimana d’azione contro il razzismo” dal 16 al 22 marzo. Anche noi, come Associazione iscritta al registro Unar e come ente che lavora su questi temi da anni, stavamo organizzando un evento culturale che affrontasse la tematica delle discriminazioni. Su tutto il territorio nazionale, con il supporto dell’UNAR, altre associazioni come noi avrebbero dovuto realizzare eventi culturali, sportivi e di sensibilizzazione coinvolgendo migliaia di cittadini.

Il momento emergenziale che stiamo vivendo ci impedisce la realizzazione di questi eventi, come anche l’avvio dell’Osservatorio Nazionale contro le discriminazioni nello Sport, uno strumento che può favorire la prevenzione e il contrasto dell’intolleranza e del razzismo in tutte le competizioni sportive, specie quelle che si svolgono nei contesti meno frequentati dalla grande stampa.

Ma non per questo ci fermiamo. Vogliamo partecipare a una “campagna social” per rimane “Uniti”, per stare vicini, anche se virtualmente, e diffondere il sentimento che in questo periodo abbiamo riscoperto, quello della solidarietà e dell’uguaglianza.

Quest’anno la “Settimana d’azione contro il razzismo” è dedicata a chi protegge e salva il prossimo, che si trovi a bordo di una nave civile o militare, in un ospedale a combattere per salvare vite in pericolo, in una strada di notte nei nostri quartieri a distribuire pasti caldi a chi ne ha bisogno.

Oggi più che mai celebriamo i “volti dell’umanità”.
Siamo un grande Paese e la nostra generosità, la nostra forza d’animo nel superare tanti momenti difficili dimostrano che abbiamo bisogno l’uno dell’altro e non c’è spazio per le discriminazioni.

Dobbiamo ricordarcelo sempre! “Il volto dell’umanità è l’unico che conosco” #maipiurazzismo

Proprio per sentirci più uniti virtualmente, ognuno di noi può essere protagonista in questa settimana, essere quel volto umano, pieno di gioia, di forza, che non si arrende mai, nonostante la grave situazione.

Disegnatevi sul volto una U ben visibile, scrivete su un foglio #maipiurazzismo e scattatevi una foto. Condividete poi le foto sui profili social istituzionali dell’UNAR. (Fb, Instagram, Twitter)

Potete inviare foto e video con dei vostri pensieri o disegni dei vostri figli anche a comunicazione.unar@governo.it verranno da noi condivise. Ricordatevi sempre di disegnarvi sul volto la U e scrivere l’hastag #maipiurazzismo.

Roma, Arci Nazionale

In Italia donne al potere (ma per nove mesi) – Controcorrente

Grandi notizie per le donne. In Finlandia per la prima volta c’è una prima ministra e le donne sono alla guida dei cinque partiti della coalizione di governo.
In Germania è donna la cancelliera da tre mandati e ha scelto un’altra donna a prendere il suo testimone.
In Danimarca c’è una prima ministra e in Estonia una presidente della Repubblica.
In Ue la Commissione e la Banca Centrale sono guidate da donne.
E in Italia?
In Italia no. È vero, è appena stata eletta una presidente della Corte Costituzionale per la prima volta nella storia della Repubblica ma la nomina è avvenuta quando è a fine mandato e non c’era alternativa: la Corte Costituzionale italiana sarà guidata da una donna per nove mesi poi tornerà un uomo. Tutti i partiti sono guidati da uomini tranne uno. Ai vertici delle regioni si è riusciti nella grande impresa di veder quasi azzerare le donne: negli ultimi quattro anni sono passate da cinque a una. Un comune su sette è guidato da una prima cittadina.
Grandi notizie per le donne ma lontano dall’Italia.

Arci Nazionale (Flavia Amabile, La Stampa)

https://www.arci.it/in-italia-donne-al-potere-ma-per-nove-mesi-controcorrente/

I Drink, You Drive: i risultati della ricerca giovanile su alcool e guida

“I Drink You Drive” è un progetto realizzato dall’Arci con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche antidroga con l’obiettivo di prevenire l’incidentalità stradale legata all’abuso di alcool. Il progetto, avviato nel 2018 e la cui conclusione è prevista a febbraio del 2020, ha coinvolto diverse regioni – Lazio, Puglia, Toscana, Lombardia, Emilia Romagna, Campania – selezionando nei territori circoli sia in aree metropolitane sia in centri più piccoli.

Il progetto ha coinvolto tutti i circoli Arci frequentati prevalentemente da giovani che hanno autorizzazione alla somministrazione di cibi e bevande e che si connotano per offrire momenti di socialità anche serale e notturna (circa 1.500 sul territorio nazionale) e al contempo è stata avviata, in una selezione di 12 circoli, una sperimentazione di concrete azioni pilota per incoraggiare i giovani ad organizzarsi secondo il principio del “You drink, I drive”, mettendo a disposizione specifici servizi che saranno definiti nel corso del progetto sulla base dei dati di una preliminare indagine conoscitiva.

Da qui i risultati dell’indagine che ha fatto emergere risposte utili alla messa in campo di strumenti per contrastare il fenomeno dell’abuso di alcool tra i giovani e per una consapevolezza responsabile tra ragazze e ragazzi delle conseguenze e della pericolosità di mettersi alla guida in stato di ebbrezza.

E’ stato inoltre realizzato un video, sviluppato da OTTOSUNOVE, un’agenzia di comunicazione specializzata nel neuromarketing e nello studio delle emozioni applicate alla comunicazione che verrà diffuso attraverso i canali di comunicazione dell’Arci e nei suoi 5000 circoli. Il video è disponibile sul canale Youtube di Arci al link https://youtu.be/XDYinOWPDcI

Arci Nazionale

https://www.arci.it/i-drink-you-drive-i-risultati-della-ricerca-giovanile-su-alcool-e-guida/

Nuovo numero telefonico Arci Empolese Valdelsa

Il guasto sulla rete telefonica fissa del nostro Comitato Arci è stato riparato finalmente!!!
Siamo stati costretti a cambiare il numero telefonico e il vecchio non è più utilizzabile.

Il nuovo numero telefonico dell’Arci Empolese Valdelsa è: 0571 844279
Grazie mille

Le organizzazioni del Tavolo Asilo nazionale contrarie al DL Sicurezza-Bis

Occorre ribadire che, come prevede la Costituzione, l’Italia deve promuovere politiche inclusive e di accoglienza, anziché contrastare chi salva vite umane

Il Governo, negando l’esistenza di una guerra civile in Libia, continua nell’intento di impedire qualsiasi fuga, inasprendo la lotta contro chi cerca di salvare vite umane.

Colpisce chi risponde all’obbligo di soccorso prevedendo sanzioni amministrative per comportamenti coerenti con l’ordinamento giuridico e con i principi costituzionali, ma che agli occhi del Ministro mettono in pericolo l’Ordine Pubblico.

Radica la competenza dei reati di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare su Procure della Repubblica impegnate nella lotta alle mafie, rischiando di distoglierle da un’attività di fondamentale importanza.

Trasferisce le competenze interdittive del Codice della Navigazione dal Ministro delle Infrastrutture al Ministro dell’Interno, violando gli ambiti di reciproca competenza.

Introduce norme per espellere chi è detenuto in carcere e finanzia i Paesi extra UE per le riammissioni degli stessi, senza considerare i concreti rischi di violazione di diritti umani.

Prevede inoltre una serie di misure d’inasprimento del Codice Penale contro le legittime manifestazioni di espressione democratica.

Le Associazioni del Tavolo Asilo Nazionale sono quindi profondamente preoccupate per come il governo sta affrontando il tema dei diritti delle persone migranti, del loro salvataggio in mare, dell’accoglienza nei territori.

Riteniamo necessario ribadire che, come previsto dalla nostra Costituzione, l’Italia debba promuovere politiche inclusive e di accoglienza, anziché contrastare chi salva vite umane. Riteniamo altresì che non si debbano consentire respingimenti verso zone di guerra e verso porti non sicuri, cosi come denunciato dalle Nazioni Unite nella lettera inviata al nostro governo.

Per il  Tavolo Asilo Nazionale: A Buon Diritto, ACLI, ActionAid, Amnesty International Italia, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CIR,, CNCA, Comunità di S.Egidio, Comunità Papa Giovanni XXIII, Emergency ONG, Focus – Casa dei Diritti Sociali, Intersos, Legambiente, Mediterranean Hope (Programma Rifugiati e Migranti della FCEI), Medecins du Monde – Missione Italia, Oxfam,  Senza Confine

Hanno inoltre aderito: Gruppo Abele, Libera, Mediterranea Saving Humans, Open Arms, Open Arms Italia ODV, Sea-Watch

Arci Nazionale https://www.arci.it/le-organizzazioni-del-tavolo-asilo-nazionale-contrarie-al-dl-sicurezza-bis/

Si va ‘In Scena’. Al via il bando per attività teatrali nei circoli

Il nuovo bando dell’Arci per valorizzare le attività teatrali nei circoli

I circoli Arci sono da sempre fucine creative dove nascono e crescono progetti artistici e culturali innovativi e di dialogo con la comunità che li ospita.

Le forme di espressione che trovano spazio sono le più disparate ma, tra queste, il teatro ha storicamente avuto un ruolo centrale sia per la sua capacità di arrivare a tutti sia per la sua immediatezza nel ‘seminare dubbi’ e portare il pubblico verso riflessioni che vanno oltre il semplice intrattenimento.

Un bacino di proposte che spesso, anche all’interno dell’Arci, viene dato per scontato e non celebrato adeguatamente. Raccontare e raccontarsi è tra gli obiettivi del lavoro dei circoli e uno dei mezzi in questo 2019 sarà il bando In Scena.

Il bando di selezione nasce infatti per valorizzare tutti i progetti teatrali nati all’interno, o in collaborazione con i circoli Arci, diffusi su tutto il territorio italiano.

Un bacino ricco di proposte al quale Arci vuole dare visibilità attraverso un’iniziativa a livello nazionale che si propone varie finalità. La prima è sicuramente quella di far emergere compagnie, associazioni e gruppi teatrali meritevoli nei vari ambiti della produzione teatrale per poter dare vita ad un catalogo di proposte al quale possano accedere tutte le basi della rete Arci nazionale. Ma parallelamente, verrà dato risalto, visibilità e promozione ai tanti circoli dove nascono e crescono i progetti teatrali. Saranno infatti loro a candidare gli spettacoli teatrali meritevoli.

Ultimo tassello di questo importante progetto, Arci potrà connettere tante realtà che operano nei diversi ambiti del teatro, gettando le basi per future iniziative.

Il testo del bando con tutte le informazioni è disponibile sul sito arci.it al link https://www.arci.it/documento/bando-2019-teatro-in-scena/

Le proposte potranno essere inviate alla Direzione nazionale dal 6/05/19 al 6/06/19 nelle modalità previste dal bando. La selezione sarà a cura di una giuria di qualità che deciderà l’elenco dei progetti vincitori entro il 15/07/2019.

Arci Nazionale https://www.arci.it/si-va-in-scena/

TU VINCI. YOU WIN!

Arci Empolese Valdelsa all’interno del programma Erasmus + – Unione Europea-  propone un progetto di scambio dal titolo “Tu vinci. You win!”, in omaggio al genio di Leonardo da Vinci,  scomparso ormai da 500 anni. Il progetto prevede la conoscenza di due gruppi di giovani dai 13 ai 17 anni: 11 ragazzi provenienti dalla Francia (regione della Loira) e 11 ragazzi provenienti dal nostro territorio si incontreranno per condividere un’esperienza residenziale. Lo scambio si terrà nel periodo compreso tra il 6 e il 12 luglio 2019, nel quale i ragazzi avranno modo non solo di entrare a contatto con culture diverse ma anche di visitare i luoghi in cui Leonardo è vissuto e ha operato, come Firenze e Vinci. Gli operatori guideranno i ragazzi in questa esperienza, coinvolgendoli in attività ricreative, giochi di gruppo, laboratori, escursioni, in modo da farli entrare in empatia, superare i pregiudizi legati alle differenti nazionalità e sviluppare la loro creatività. I ragazzi alloggeranno presso l’ostello “Locanda d’Elsa” di Castelfiorentino, mentre le attività quotidiane verranno svolte al Circolo Arci Puppino dove verranno somministrati anche i pasti. Qui di seguito il programma completo delle giornate:

-6 luglio: Arrivo dei partecipanti alle ore 17, sistemazione negli alloggi e conoscenza reciproca.

-7 luglio: divisione dei ruoli e definizione delle regole e orari delle attività varie; attività di Team Building; riflessioni finali sulla giornata; serata di conoscenza sulla cultura italiana.

-8 luglio: Visita a Vinci, inconto con amministrazione locale; visita al Museo di Leonardo da Vinci e successivo incontro con uno storico esperto dell’argomento; visita alla Casa Natale di Leonardo ad Anchiano; riflessioni finali sulla giornata; serata di conoscenza sulla cultura francese.

-9 luglio: Trekking nelle campagne della Valdelsa inrtervallato da momenti di gioco incentrati sul pregiudizio; lavoro finale sul tema affrontato in giornata con preparazione di un video ironico per superare i pregiudizi e le diversità.

-10 luglio: Visita a Firenze nei principali luoghi di arte; riflessione sull’arte come veicolo di comunicazione di ideali di pace e uguaglianza; proiezione di video e riflessioni sulla giornata.

-11 luglio: Giochi di fiducia per valutare l’efficacia e i risultati del progetto; follow up e valutazione finale; cerimonia di consegna degli Youthpass; festa finale aperta alla cittadinanza e ai membri dell’Amministrazione comunale con esposizione dei lavori, racconti orali dei ragazzi, visione di video e foto.

-12 luglio: partenza del gruppo francese alle ore 9.

Per partecipare bisogna presentare il seguente modulo di preadesione ModuloPreadesioneErasmus+ compilato e firmato alla sede di Arci Empolese Valdelsa di Via Magolo, 29 Empoli. La quota complessiva di partecipazione è 50 euro a ragazzo, di cui 25 da versare alla consegna del modulo di preadesione e 25 da versare la prima giornata dello scambio. Al termine del progetto verrà rilasciato a ciascun partecipante lo Youthpass certificate, attestato europeo che certifica le competenze non-formali acquisite durante la partecipazione alle attività giovanili e di solidarietà dei progetti Erasmus +.

Protect Water, una campagna per difendere il futuro dell’acqua

Gli ecosistemi di acqua dolce sono i più minacciati sul pianeta e la situazione non è diversa in Europa dove il 60% delle acque non è in buono stato di salute a causa di uno scellerato sovra-sfruttamento della risorsa.

La Direttiva Quadro Acqua (o Water Frame Directive in inglese) ha invertito la rotta invitando gli stati dell’unione a porre rimedio e riportare a uno stato di salute accettabile i propri corsi d’acqua entro il 2027. La scadenza all’inizio era stata fissata per il 2015, ma non è stata rispettata. Ora la questione non è cambiare la direttiva, ma applicarla correttamente e pienamente in tutti gli Stati Membri.

Sono invece molti gli Stati che vorrebbero rivedere tale direttiva per indebolirla. Dobbiamo essere capaci di reagire a questa minaccia! Per farlo è nata la Campagna #ProtectWater, lanciata da 100 ong europee e nel nostro Paese dalla Coalizione Living Rivers Italia cui hanno aderito 19 tra enti e associazioni: AIPIN, APR, Arci, Associazione Watergrabbing, Catap, Cirg, Federazioone Pro natura, FIPSAS, INU, Italia Nostra, Kyoto Club, Legambiente, Lipu, Siep, Sigea, Spinning Club Italia, Slow Food, Tci e Wwf. L’unica opportunità che abbiamo di far pesare il nostro parere è partecipare alla consultazione pubblica avviata dalla Commissione Europea per capire quanto sia adeguata la politica europea sull’acqua.

La Commissione sta cercando di raccogliere il maggior numero possibile di opinioni da parte del pubblico su quanto siano importanti gli ecosistemi di acqua dolce e su quanto la legislazione vigente nell’Unione Europea abbia indotto un cambiamento verso una gestione sostenibile della risorsa acqua oltre a capire se abbia migliorato la salute dei corpi idrici. La consultazione online sulla Direttiva Quadro Acque dell’UE è stata lanciata il 17 settembre 2018 e tutti i cittadini e il pubblico interessato al tema sono invitati ad esprimere il loro punto di vista.

L’Arci ha preparato delle risposte alle domande poste sulla Direttiva Quadro Acque (in inglese WFD – Water Framework Directive) e sulle due normative figlie, la Direttiva sulle acque sotterranee e la Direttiva sugli standard di qualità ambientale (meglio conosciuta come Direttiva sulle sostanze prioritarie), e di come queste rappresentino il quadro di riferimento per la gestione sostenibile dell’acqua in Europa. Le risposte suggerite hanno l’obiettivo di assicurare la forza di questa normativa rivoluzionaria e riconfermare la sua capacità di indurre un cambio di paradigma verso una gestione sostenibile delle risorse idriche in tutta Europa.

Per inviarle alla Commissione europea bisogna compilare il form sul sito Arci e premere su Agisci ora. In questo modo, ognuno esprimerà il suo appoggio alla Direttiva Acque e aiuterà nella battaglia comune per difendere la salute dell’acqua.

 

RISPOSTE PER LA CONSULTAZIONE

Come valuta la situazione idrica attuale in Europa?

Non buona

I nostri argomenti

Nonostante alcuni miglioramenti introdotti grazie alla Direttiva Quadro sulle Acque, soprattutto per quel che riguarda alcuni inquinanti, lo stato delle acque europee è ancora scarso. In effetti, il 60% dei fiumi, dei laghi e delle zone umide dell’UE sono attualmente non salubri e non rispettano l’obiettivo di ‘buono stato’, stabilito dalla Direttiva. Benché per i corpi idrici sotterranei la situazione sia generalmente migliore, in alcune parti d’Europa ci sono ancora problemi significativi.

 

Ritiene che l’acqua sia attualmente gestita e utilizzata in modo sostenibile?

No

I nostri argomenti

Gli Stati membri dell’Unione Europea dimostrano di essere poco ambiziosi nell’affrontare le principali cause della gestione insostenibile delle risorse idriche europee. Oggi l’attuazione della normativa europea in materia di acque, che esiste proprio per garantire la gestione e l’uso sostenibile della risorsa idrica, è caratterizzata da una eccessiva, e spesso arbitraria, flessibilità che permette ai governi di rinviare le misure necessarie, di definire obiettivi più modesti o consentire l’avanzamento di progetti distruttivi. Inoltre gli attuali piani di gestione dei bacini fluviali non producono risultati effettivi a causa di una pianificazione da parte delle autorità e di una partecipazione del pubblico interessato non adeguate e fanno un eccessivo affidamento su misure volontarie e finanziamenti insufficienti per i controlli, impedendo così di raggiungere gli obiettivi ambientali. Infine, i grandi utenti dell’acqua e gli inquinatori (ad esempio quegli agricoltori che adottano pratiche agricole non sostenibili) non stanno pagando quanto è giusto per far fronte al danno che causano all’ambiente idrico di loro interesse, scaricando i costi da sostenere principalmente sui contribuenti e sui consumatori attraverso le bollette sull’uso dell’acqua.

 

Ritiene che si sia fatto abbastanza per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici sulla qualità e sulla disponibilità delle risorse idriche?

No

I nostri argomenti

In molte parti d’Europa e specialmente nell’area del Mediterraneo è probabile che il cambiamento climatico faccia aumentare la domanda di acqua, ma faccia diminuire, nel contempo, anche la disponibilità di risorsa. In altre parti d’Europa l’aumento delle precipitazioni intense e dei picchi di piena e l’innalzamento del livello del mare saranno i problemi principali, anche per quel che riguarda la qualità dell’acqua e le infrastrutture per la fornitura di acqua potabile.

Stiamo già assistendo a questi fenomeni e possiamo aspettarci che si intensifichino nei prossimi anni. Va notato che non è solo il cambiamento climatico, ma soprattutto la cattiva gestione delle nostre risorse idriche e del territorio che creano condizioni di scarsità di acqua o impatti negativi provocati dalle inondazioni. I governi dovranno fare molto di più se vorranno soddisfare contemporaneamente il fabbisogno idrico di un’agricoltura sostenibile, dei produttori di energia e dell’industria, ma anche quello delle popolazioni in crescita e degli ecosistemi di acqua dolce. La Direttiva Quadro Acque è lo strumento adatto per affrontare questa sfida.

 

Elenco completo di domande e risposte su www.arci.it

Arci nazionale

https://www.arci.it/protect-water-una-campagna-per-difendere-il-futuro-dellacqua/

Mediterraneo: una strage annunciata

Ancora una volta il governo italiano ha scelto di girarsi dall’altra parte

117 morti. Una strage annunciata quella di venerdì. E ancora una volta il governo italiano ha scelto di voltarsi dall’altra parte, con motivazioni indegne per un paese civile e che non possono cancellare le responsabilità di chi mette il cinismo politico davanti alla salvaguardia di tante vite umane.
Ieri altre 100 persone sono state rispedite nell’inferno libico, dopo essere stati lasciate per ore al gelo in mezzo al mare mentre chiedevano soccorso.
Facciamo sentire la nostra voce, mobilitiamo la società civile per chiedere che si torni indietro dal percorso di disumanità che il nostro paese e tutta l’Europa sta percorrendo.
Quanti morti ancora e quanta disperazione ci vogliono perché si torni ad essere umani?

Arci Nazionale

https://www.arci.it/una-strage-annunciata/