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E…STATE AL CENTRO! – Ripartono le attività del Centro SocializzAzione

E…STATE AL CENTRO! – Ripartono le attività del Centro SocializzAzione

Dopo lo stop causato dall’emergenza Covid-19, riparte il progetto SocializzAzione di Arci Empolese Valdelsa, in collaborazione con il Comune di Empoli presso il Circolo Arci O. Ristori di Ponte a Elsa.

Le attività, che prevedono dai laboratori ludico – creativi al supporto scolastico, si svolgeranno tutti i pomeriggi dalle 15 alle 18 per l’intero mese di luglio, nel rispetto delle misure di prevenzione da Covid-19.

Sono aperte le iscrizioni per ragazzi dai 12 ai 17 anni.

La modulistica necessaria per iscriversi puoi scaricarla qui:

delega-accompagnamento

Iscrizioni 2020-2021

consenso trattamento dati

20200619122703596

Liberatoria Immagini

misure organizzative e di prevenzione

Patto di Corresponsabilità

Tutti i moduli, una volta compilati, possono essere inviati all’indirizzo mail info@arciempolesevaldelsa.it entro e non oltre giovedì 25 giugno.

Per informazioni

Arci Empolese Valdelsa 0571 844279 – dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13

 

Ponterotto, aperitivo di solidarietà alimentare per ‘Il pane e le rose’

 

Ponterotto, aperitivo di solidarietà alimentare per ‘Il pane e le rose’

A quasi un mese dalla partenza, il progetto “Il Pane e le Rose”, il progetto di solidarietà alimentare di Arci Eempolese Valdelsa, Settembre Rosso e RE.SO., ha già distribuito oltre cento pacchi a famiglie in difficoltà del circondario. Le richieste sono in aumento, segno evidente di un bisogno che cresce e che purtroppo non si arresterà nei prossimi mesi. Per questo motivo Settembre Rosso, oltre a donare una parte delle proprie risorse al progetto. ha soprattutto pensato di portare il progetto – per quanto possibile – fuori, tra le persone per farlo conoscere e per sostenerlo. L’associazione ha infatti organizzato un aperitivo di finanziamento del progetto, per domani giovedì 18 dalle 18,30 alle 21,30 al Circolo Arci di Ponterotto a Montelupo. La serata prevede la proiezione di foto e un’illustrazione del progetto, oltre ad un piacevole aperitivo da gustare insieme, nel massimo rispetto delle norme anticontagio da covid-19. Questa sarà solo la prima tappa di una campagna e di un percorso di mobilitazione di sostegno al progetto che si sposterà in vari Circoli Arci del territorio. Il progetto ha infatti come obiettivo non di assistere le persone, ma prima di tutto stare al loro fianco rompendo la paura e fornendo un aiuto in un momento di difficoltà Con il ricavato,oltre alle donazioni in soldi e in prodotti, che arrivano ancora una volta dai Circoli Arci, dai soci e dagli attivisti, verranno acquistati prodotti alimentari (anche freschi) e prodotti per l’igiene personale da inserire nei pacchi che verranno consegnati alle famiglie in difficoltà.

 

Aborto, Chiavacci: “In Umbria una decisione inaccettabile, contro i diritti delle donne”

 

Aborto, Chiavacci: “In Umbria una decisione inaccettabile, contro i diritti delle donne”

“La decisione della Regione Umbria, guidata dalla presidente leghista Donatella Tesei, è inaccettabile. Non permettere di prendere la pillola abortiva in day hospital, ma solo con un ricovero obbligatorio di tre giorni in ospedale, rappresenta l’ennesimo attacco ai diritti delle donne”.

“Non è certo una decisione a tutela della salute delle donne, come afferma la governatrice dell’Umbria, ma di fatto la negazione di un diritto garantito dalla legge 194. Una decisione che ci riporta indietro di decenni, ideologica e conservatrice, senza nessuna evidenza scientifica”.

Francesca Chiavacci

Presidente nazionale Arci

Solidarietà alimentare: cosa prevede l’Ordinanza del 29 marzo

Solidarietà alimentare: cosa prevede l’Ordinanza del 29 marzo

I buoni spesa alimentari e medicinali rientrano nell’ultima misura presentata il 29 Marzo 2020 dal Presidente del Consiglio e dal Ministro dell’Economia. 

Nello specifico, il contributo complessivo è di 400 milioni di euro, assegnati ai Comuni e già ripartiti.

Cosa prevede l’ordinanza
Ciascun comune è autorizzato all’acquisizione di:
a) buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco
pubblicato da ciascun comune nel proprio sito istituzionale;
b) generi alimentari o prodotti di prima necessità.
Gli acquisti non sono soggetti alle procedure del Codice degli Appalti, e l’individuazione degli esercizi commerciali non è sottoposta a nessuna rigida procedura.

Individuazione dei beneficiari
L’ufficio dei servizi sociali di ciascun comune individua la platea dei beneficiari ed il relativo contributo tra i nuclei
familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e tra quelli in
stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di
sostegno pubblico.

Modalità di distribuzione
I comuni, per l’acquisto e per la distribuzione dei beni di cui al comma 4, possono avvalersi degli enti del Terzo settore.
Per le attività connesse alla distribuzione alimentare non sono disposte restrizioni agli spostamenti del personale degli enti del Terzo settore e dei volontari coinvolti.

Arci Nazionale, 1.04.20

L’ARCI AGGREGA CON #resistenzavirTUale

L’ARCI AGGREGA CON #resistenzavirTUale

Dal 26 marzo lo spazio web diventa spazio di socialità: video testimonianze di presidenti, di soci dei circoli arci, di artisti del territorio, quiz di enigmistica, e perfino il vecchio gioco dei mimi.
Lezioni video di canto, inglese, yoga e piccole azioni tecnologiche.

In questo particolare momento siamo costretti per il bene e la salute di tutti, a una forzata sospensione da tutte le attività e contatti consueti: le nostre abitudini sono sconvolte e ci troviamo a percepire in maniera assordante l’isolamento e lo scorrere del tempo che si dilata dentro le mura delle nostre case. Per la prima volta tutti i nostri Circoli Arci, luoghi deputati naturalmente all’aggregazione, alla condivisione e allo scambio sono chiusi per ovvi motivi di emergenza e per frenare il contagio del virus.
Vedere le porte serrate, sapere che è così, dobbiamo ammetterlo, ci fa molta impressione:non era mai successo e i presidenti che hanno girato le chiavi, lo hanno fatto con dolore ma con grande responsabilità per un fine superiore, la salute di tutti.
“Abbiamo chiuso – dice con orgoglio Alice Mollica, presidente del Circolo Arci Ponterotto- ma abbiamo scelto di lasciare una luce accesa fuori, per fare capire che quel luogo, presto tornerà ad accendersi tutto e ad accogliere ancora con calore i nostri soci”

E’quindi una necessità urgente per la nostra associazione non abdicare al nostro ruolo di animatori sociali, ma mettere in campo una “resistenza” alla passività e alla rassegnazione attraverso l’azione costante di diffusione di cultura, di emozioni e di curiosità. Vogliamo combattere la solitudine, oggi più che mai, e il possibile isolamento in cui le persone si sono venute improvvisamente a trovare. Lo facciamo con il web che diventa l’unico spazio permesso per incontrarsi, confrontarsi e raccontarsi,quasi fosse un immenso circolo Arci senza confini.
A partire dalla campagna nazionale Resistenza virale – #iorestoacasa la nostra associazione ha escogitato espedienti e iniziative da promuovere sul web, che possano servire a personalizzare, a “cucirci addosso” ancora di più questa campagna, a dare un segnale della nostra presenza soprattutto coinvolgendo i soci e dirigenti attraverso l’hashtag #resistenzavirTUale. Stiamo intanto raccogliendo brevi video (di massimo un minuto e mezzo) nel quale i dirigenti, i soci (ma anche chiunque voglia farlo!), può raccontarsi in questi giorni:paure,speranze, messaggi di solidarietà, semplicemente per farci compagnia, condividere, diminuire le distanze.

Cosa faremo con questi video e cosa accadrà dunque sul web e in particolare modo sulla pagina facebook dell’Arci Empolese Valdelsa?
Tenete a mente la data del 26 marzo. Da questo giorno verrà lanciato un “palinsesto”, un programma di appuntamenti fissi e cadenzatI, di attività giornaliere e settimanali su facebook, caratterizzato dall’hashtag #resistenza virTUale:
video testimonianze di presidenti, di soci dei circoli, di artisti del territorio, di chi vuole raccontarsi, quiz di enigmistica, e perfino il vecchio gioco dei mimi a premi, lezioni video di canto, inglese su skype, yoga e piccole azioni tecnologiche con l’aiuto di tanti Circoli Arci che si sono messi a disposizione!

Viorica Guerri, Ufficio Stampa Arci Ev

https://www.facebook.com/764220466993442/photos/a.764220553660100/2934090870006380/?type=3&theater

A questo link il programma e le attività di Resistenza VirTuale

RESISTENZA VIRALE PER “UN NOME, UN FIORE”

RESISTENZA VIRALE PER “UN NOME, UN FIORE”

21 Marzo – XXV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie

Il 21 marzo non si svolgerà la XXV giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, prevista a Palermo e promossa dalla rete di Libera.

Nonostante il periodo complesso per tutte e tutti, il 21 marzo vorremmo chiedervi di provare a costruire una #ResistenzaVirale per affermare l’impegno dell’Arci nella lotta alle mafie, per la legalità, per ricordare le centinaia di vittime delle mafie.

L’invito è riempire tante “piazze virtuali” dove partecipare alla XXV Giornata della Memoria e dell’Impegno: a partire dalle 9 di sabato 21 marzo realizzate un fiore, scegliete il nome di una delle vittime, fatevi una foto e postatela sui social, in modo da creare e riempire la piazza virtuale di memoria e impegno.

Per le adesioni di #ResistenzaVirale è necessario comunicare la propria iniziativa e l’orario alla mail ufficiostampa@arci.it.

ELENCO VITTIME INNOCENTI DI MAFIA

https://www.arci.it/app/uploads/2020/03/ELENCO-21-MARZO-2020.pdf

AVVISO IMPORTANTE A TUTTI I CIRCOLI ARCI – OSSERVANZA MISURE PRECAUZIONALI COVID19

AVVISO IMPORTANTE A TUTTI I CIRCOLI ARCI – OSSERVANZA MISURE PRECAUZIONALI COVID19

In questo momento di difficoltà ed emergenza, vi invitiamo a prestare attenzione alle seguenti raccomandazioni utili ad affrontare in maniera consapevole e responsabile l’impatto sociale del COVID 19 nelle nostre comunità.
incrementare igienizzazione dei locali con particolare attenzione alle superfici di contatto
esporre i manifesti inviati dall’associazione contenenti le norme di prevenzione (controllate sempre la casella di posta mail per restare sempre aggiornati)
i soci devono mantenere una distanza di almeno un metro l’uno dall’altro
si raccomanda alle persone anziane, affette da malattie croniche o immunodepresse, di evitare di uscire di casa
SOSPESE ATTIVITÀ DI TOMBOLA, ginnastica, ballo, concerti, sagre, cinema, tornei, assemblee dei soci e riunioni
sospendere attività che non permettono di mantenere una distanza interpersonale minima di un metro (compleanni,
visione partite..)
i soci non devono raggrupparsi attorno ai tavoli da carte e biliardo
limitare numero di posti nelle sale ristorazione e pizzeria e garantire in ogni caso il rispetto della distanza minima di un metro (PENA LA SOSPENSIONE DELL’ATTIVITÀ). Richiedere la prenotazione obbligatoria da parte dei soci per evitare affollamento.
nelle attività dei bar garantire il rispetto della distanza minima interpersonale di un metro (PENA LA SOSPENSIONE DELL’ATTIVITÀ)
nelle attività di somministrazione non mettere a disposizione alimenti e bevande a consumo non individuale.
L’INOSSERVANZA DELLE MISURE COMPORTERÀ SANZIONI PENALI!
Laddove non siate in grado di garantire le prescrizioni sopra esposte, è raccomandabile sospendere le attività.
09/03/2020
COMITATO TERRITORIALE ARCI EMPOLESE VALDELSA APS

 

LA SOCIALITA’ (NON VA) IN QUARANTENA

LA SOCIALITA’ (NON VA) IN QUARANTENA

Il nostro Paese e tutti noi siamo chiamati a cambiare stile di vita. Stiamo vivendo con grande disagio l’impatto di questa infezione.

Per fermare il coronavirus e limitare il contagio serve il senso di responsabilità di tutti e anche il buonsenso. Ieri sera il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha firmato un nuovo decreto che mette di fatto l’Italia in quarantena: scuole e università chiuse fino al 15 marzo, campionato di calcio a porte chiuse per un mese, stop a tutti gli eventi affollati.Per tutti distanza di sicurezza di un metro.

Una decisione che inevitabilmente impatta sulle nostre attività, tante e diffuse in tutto il territorio.

Non è il momento delle polemiche, delle irose rivendicazioni, piuttosto è quella della fiducia negli esperti e della solidarietà. Vedere svuotati i nostri circoli, o comunque vederli duramente colpiti è tremendo, non solo nei termini di sostenibilità ma soprattutto per quel servizio di socialità e prossimità che svolgiamo in tantissimi luoghi marginali in cui rappresentiamo dei veri e propri presidi di umanità. Le attività verranno mantenute, dove sarà possibile rispetto alle norme di precauzione di salute pubblica.

L’attenzione è massima, stiamo seguendo l’impatto di queste nuove prescrizioni sulle attività.
Ci adatteremo a queste indicazioni, cambieremo stili di vita, non rinunceremo però alla nostra militanza sociale e ideale che si caratterizza tutti i giorni con l’impegno per il bene comune.

Il lavoro quotidiano della nostra associazione non va in quarantena e non esiteremo a chiedere che sia tutelato con efficaci misure di sostegno.

Arci Nazionale

NON LAVARTENE LE MANI -COVID 19: CIRCOLI ARCI RISCHIANO DI ABBASSARE PER SEMPRE LE SERRANDE

NON LAVARTENE LE MANI -COVID 19: CIRCOLI ARCI RISCHIANO DI ABBASSARE PER SEMPRE LE SERRANDE

Crowdfunding a sostegno dei circoli

Per cercare di fronteggiare l’emergenza legata alla sostenibilità e alla sopravvivenza dei circoli, Arci nazionale ha lanciato su Produzioni dal Basso una campagna di raccolta fondi in favore di tutti i circoli che hanno dovuto sospendere le proprie attività.

Il titolo della campagna è Non Lavartene Le Mani: la vera emergenza dovrà essere affrontata quando le attività offerte alle comunità locali potranno riprendere, ma i circoli dovranno scontrarsi con i danni economici causati dalle limitazioni di questi giorni.

La raccolta fondi servirà ad istituire un fondo per aiutare i nostri circoli a ricostruire la normalità.

PER DONARE

https://www.produzionidalbasso.com/project/non-lavartene-le-mani/

 

Lettera della rete ‘In Difesa Di’ per la liberazione di Patrick Zaky

Lettera della rete ‘In Difesa Di’ per la liberazione di Patrick Zaky

Patrick George Zaky è difensore dei diritti umani e ricercatore della Egyptian Initiative for Personal Rights (EIPR), che si occupa di diritti LGBTIQ, delle donne, della minoranza cristiana, dei detenuti, e delle violazioni dei diritti civili e politici in Egitto. Da settembre segue il Master europeo sugli studi di genere “GEMMA” a Bologna,e vive in Italia con regolare permesso di soggiorno per studio.

Il 7 febbraio 2020 è stato arrestato e preso in custodia dal NSI (settore investigativo della Sicurezza Nazionale Egiziana) all’aeroporto del Cairo, al suo arrivo dall’Italia. Scomparso per  24 ore e interrogato in assenza dei suoi difensori, secondo le dichiarazioni dei suoi avvocati sarebbe stato sottoposto a percosse, elettroshock e continue minacce. Il giorno seguente, la procura di Mansoura ha convalidato la custodia cautelare per 15 giorni, dichiarando che su Patrick pendeva un mandato d’arresto già dallo scorso settembre. Nell’udienza del 15 febbraio 2020 il Tribunale del riesame ha respinto il ricorso dei difensori, confermando la misura cautelare fino alla prossima udienza del 22 febbraio.

Con una lettera alle istituzioni e autorità competenti, le associazioni aderenti alla rete ‘In Difesa Di‘ intendono richiamare l’attenzione sull’urgenza di intraprendere misure effettive ed immediate per assicurare il rispetto dei diritti umani fondamentali dello studente egiziano.

Esprimendo la nostra piena solidarietà alla famiglia e ai colleghi di Patrick George Zaky, chiediamo alle Autorità italiane di intraprendere con urgenza le seguenti azioni:

  • Che le Autorità italiane impegnino immediatamente la rappresentanza diplomatica affinché si attivi seduta stante a tutela di Patrick George Zaky in quanto difensore dei diritti umani da tempo residente nel territorio italiano ed ivi impegnato in attività di studio e di ricerca, al fine di accertare immediatamente le condizioni di salute e la sottoposizione a torture di Patrick George Zaky; se effettivamente è nelle condizioni di esercitare il diritto a una difesa effettiva nel procedimento penale in cui è indagato, chiedendone la sua immediata liberazione, e, ove risulti accertata la sua persecuzione in ragione delle attività di studio e di affermazione dei diritti umani svolte in Italia, vogliano assicurare la sua immediata protezione;
  • Che, nel caso ogni attività di accertamento delle attuali condizioni di salute e di detenzione di Patrick George Zaky venga ostacolata da parte delle autorità egiziane, le autorità italiane vogliano procedere all’immediato ritiro dell’ambasciatore;
  • Che venga fornito immediato supporto ai famigliari di Patrick George Zaky e venga loro assicurato il diritto di visita al figlio;
  • Che la rappresentanza diplomatica italiana in Egitto assicuri assistenza alle/agli avvocate/i delle associazioni aderenti a “In Difesa Di” al fine di poter incontrare i difensori di Patrick George Zaky.

Continueremo questa battaglia per il rispetto dei diritti umani affinché Patrick sia liberato.

L’Arci aderisce alla fiaccolata di solidarietà organizzata per giovedì 20 febbraio, alle 18.30, in piazza del Pantheon a Roma.

Ufficio Stampa Arci Nazionale

17/02/2020