Col pareggio ci perdi

Col pareggio ci perdi

 

L’arci Empolese Valdelsa promuove la campagna nazionale e aderisce al comitato promotore lanciato dal Comitato in Difesa della Costituzione.
A breve il calendario con le iniziative durante le quali sarà possibile raccogliere le firme

L’Arci Empolese Valdelsa aderisce alla campagna nazionale “Col pareggio ci perdi” ed accoglie l’invito lanciato dal Comitato in Difesa della Costituzione del nostro territorio ad aderire al Comitato promotore che nei prossimi giorni si arricchirà di nuove partecipazioni di associazioni e movimenti locali per diffondere le informazioni e raccogliere le firme contro il pareggio di bilancio.

Decine di banchetti saranno organizzati  ovunque. L’obiettivo è infatti quello di raccogliere in tutto il Paese entro la fine di marzo almeno 50mila firme, da depositare in Parlamento a metà aprile.

Dal 2011 l’Italia ha inserito il pareggio di bilancio nella Costituzione: una scelta sbagliata che consegna il nostro paese ai vincoli del fiscal compact e all’obbedienza a una politica economica fondata sull’austerità, il taglio delle spese sociali, le privatizzazioni del settore pubblico.

Una politica economica che oltre ad avere portato maggiore diseguaglianza e ingiustizia sociale si è dimostrata completamente fallimentare: ha depresso l’economia, fatto aumentare la disoccupazione e anche il debito pubblico. L’Italia non era obbligata ad inserire il pareggio di bilancio in Costituzione, altri paesi, come la Francia, non l’hanno fatto.

Ma Col pareggio ci perdi, ci perdono i lavoratori e i giovani, le donne, i disoccupati, l’economia e la società.

Ecco perché dobbiamo organizzare banchetti in ogni città e raccogliere le firme per togliere dalla Costituzione il pareggio di bilancio.

Non si tratta solamente di abrogare una norma sbagliata, ma di salvaguardare i diritti sociali e civili nelle scelte di spesa pubblica e di costruire un’alternativa valida alle politiche di austerità che stanno portando l’Europa e l’Italia verso condizioni sociali ed economiche ingiuste e insostenibili.

L‘arci invita dunque le forze politiche e del terzo settore ad aderire al comitato promotore, a raccogliere le firme, come farà il comitato in difesa della Costituzione sabato pomeriggio nel centro di Empoli e comunicherà a mezzo stampa le prossime iniziative.

 

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