Il Congresso Arci Empolese Valdelsa: un nuovo direttivo e riconferma di Chiara Salvadori alla presidenza

Il Congresso Arci Empolese Valdelsa: un nuovo direttivo e riconferma di Chiara Salvadori alla presidenza

XIII CONGRESSO DELL’ARCI:INNOVAZIONE e TRADIZIONE
Si è concluso il XIII Congresso dell’Arci Empolese Valdelsa al Circolo Arci di Monterappoli con la riconferma della presidente Chiara Salvadori al suo secondo mandato. Grande partecipazione dei rappresentanti dei 71 circoli del territorio e di quelli dell’associazionismo e dei partiti.


Si è concluso nella serata di sabato 14 aprile al Circolo Arci di Monterappoli il XIII Congresso dell’Arci Empolese Valdelsa, che ha visto la rielezione della presidente Chiara Salvadori, riconfermata dopo il primo mandato. Il nuovo consiglio direttivo, in una riunione convocata subito dopo la chiusura dei lavori congressuali ha infatti eletto all’unanimità proprio Chiara Salvadori, 32 anni, come rappresentante della nostra associazione per i prossimi quattro anni.
Nella mattinata, proprio la relazione della presidente uscente ha aperto i lavori.
“Vogliamo mettere al centro del nostro agire la nostra legittima e convinta richiesta di riconoscimento del ruolo sociale e civile dei circoli, perché questa può essere la nostra primavera.
Vogliamo e dobbiamo sviluppare il nostro associazionismo nell’intento di arricchire la comunità di diversi riferimenti culturali, di un nuovo modo di ri-pensare il benessere, contro i non valori del consumismo e dell’individualismo, contro ogni tendenza e deriva destrorsa. I circoli sono e saranno motori, energie, spinte per costruire ambiti culturali che smuovano le sensibilità delle persone, sono protagonisti di una nuova resistenza al degrado etico, civico e sociale, attori della nostra primavera.”

Questo è stato uno dei passi più applauditi dalla platea composta da 49 delegati presenti su 86 in rappresentanza dei 71 circoli arci del territorio(57%) e dai 40 invitati provenienti dal mondo dell’associazionismo, delle istituzioni e della politica. Era presente con noi anche il presidente dell’Arci Toscana, Gianluca Mengozzi, che ha elogiato la relazione e il percorso di questi primi 4 anni sotto la guida di Chiara Salvadori
Nella relazione la presidente uscente, oltre a dare una sintesi del percorso di questi ultimi quattro anni, ha fornito spunti per i numerosi interventi che si sono alternati dopo al microfono:Vladimiro spinelli del PCI, Alessandro Cioni per l’ANPI di Empoli, Massimo Vettori dell’UAAR, Sandra Sani per Il Comitato in Difesa della Costituzione,Silvano Pini per lo Spi Cgil Empolese, Alessandro Scali per la UISP territoriale, il sindaco di Empoli Brenda Barnini, Jacopo Mazzantini per il PD Empolese Valdelsa, Nico Trapani per Potere al Popolo, Enrico Sostegni, consigliere regionale, Sara Taddei per Settembre Rosso, Nicola Ferraro per LEU, Alessandro Poggianti per il circolo di Montagnana, Giuliano Cecconi per il Circolo di Brusciana, Silvio Ritrovati del Circolo di Monterappoli, Roberto Iallorenzi per il Circolo di Cortenuova.
In molti di questi interventi ci si è soffermati sul titolo del congresso, ripreso da
”Le città invisibili” di Italo Calvino, “Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone”, per descrivere il ruolo e le priorità dei circoli arci, la loro importanza come presidi sociali che cercano di opporsi al deserto culturale, alla solitudine moderna delle persone, attraverso la creazione di buone pratiche di socialità e cultura dell’accoglienza in un momento storico nel quale appare rivoluzionario aggregare e dare voce a chi non ha diritti e ha la sola colpa di essere nato in un posto sbagliato, vittima della povertà e della violenza.
Ma non solo la socialità è la sfida che la nostra associazione accoglie per il futuro. Nel documento politico approvato all’unanimità dal Congresso, le sfide si riassumono principalmente con cinque parole da declinare nei molteplici aspetti del nostro agire:
Autonomia , Responsabilità, Identità, (RI)generazione, Innovazione.
Su questi cinque concetti si è lavorato nel pomeriggio divisi in tavoli tematici, dai quali sono uscite cinque relazioni che hanno completato e arricchito il nostro documento politico redatto dalall commissione politica del congresso.
Se infatti Impegno e
responsabilità sono le parole che guidano l’analisi e la riflessione sul cambiamento che dobbiamo affrontare, soprattutto in un momento nel quale la Riforma del Terzo settore ci obbliga a farcene carico , identità è la parola che dovrà guidare questo impegno, nel nostro lavoro di creazione dell’Arci che vogliamo Per questo c’è bisogno di una politica associativa comune, un intreccio costruttivo fra Circoli e Comitato, e quindi rendere ben riconoscibile questa nostra caratteristica: questo è quel meccanismo organizzativo che ha reale valore politico e che valorizza la nostra democrazia interna, guidandoci alla presa di coscienza di una responsabilità collettiva.
L’Arci deve essere lo strumento di questo percorso di fare
politica in autonomia dal partito, protagonista e aderente a valori solidi e a una forte identità di sinistra, in momenti di mancanza di un ideale di riferimento.
Per questo obiettivo prioritario sarà quello di rafforzare la percezione esterna della nostra associazione per costruire con i nuovi interlocutori, che non sono più coloro che costruirono le case del Popolo,
una nuova cultura dello stare insieme, che renda le città colorate, vive, solidali e accoglienti.
Interessante inoltre la discussione svolta all’interno del tavolo “Rigenerazione” che ha analizzato e cercato di suggerire buone pratiche affinché i
giovani vengano coinvolti sia attraverso progetti benfatti di servizio civile all’interno dell’associazione, sia nei circoli, sia nella trasformazione e nella valorizzazione di un nuovo modo di intendere il Comitato che sappia, oltre a fornire servizi ai circoli, promuovere identità.
da sottolineare l’approvazione all’unanimità dell’ ordine del giorno presentato da Settembre Rosso contro i bombardamenti in Siria nel quale si richiama il governo italiano a cercare una soluzione diplomatica al conflitto e si chiede di non concedere le basi agli americani .

Il Congresso ha inoltre avuto il compito di rinnovare le cariche dirigenziali del consiglio direttivo e dei due collegi che lavoreranno per i prossimi quattro anni. La commissione elettorale ha lavorato per al costituzione di questi tre organismi che vedono al loro interno molti nomi nuovi, tra cui Carlo Baccetti, docente di scienze politiche all’Università di Firenze, che ha curato per l’arci la pubblicazione e la ricerca “Fare politica senza il partito. Arci e Case del Popolo nell’Empolese Valdelsa”, oltre soprattutto a molti giovani provenienti dai circoli, dalle associazioni arci e dall’esperienza del servizio civile. Il Consiglio risulta così composto da 23 persone:Chiara Salvadori, Viorica Guerri, Sara Mannucci, Beatrice Innocenti, Valeria Carboncini, Giulia Peruzzi, Sergio Marzocchi, Sara Naldi, Stefano Grana, Rossano Faggioli, Alice Mollica, Claudio Fedi, Carlo Baccetti, Rossano Ramazzotti, Beatrice Cappelli, Rossano Campigli, Laura Gaccione, Rosaria Parri, Simone Vaiani,Paolo Semenzato, Sauro Morelli, Roberto Franchini, Davide Ritrovati.
Il Collegio dei garanti è invece composto da Roberto Piccini, Roberta Nardi e Gianfranco Lupi, mentre il Collegio dei Sindaci revisori da: Enzo Montagni, Silvio Ritrovati e Spartaco Cetti.
Si sono inoltre scelti i 7 delegati per il Congresso regionale arci che si svolgerò aPrato il 19 e 20 maggio e i 5 delegati per il congresso nazionale che si svolgerà a Pescara dal 7  al 10 giugno.

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