In silenzio contro la tortura

In silenzio contro la tortura

Il 10 dicembre si celebra la giornata ONU per i Diritti umani.
L’arci Insieme ad Antigone, Amnesty International e Cittadinanza attiva ha deciso di concentrare, quest’anno, in questa occasione l’attenzione su una delle più gravi emergenze democratiche del nostro Paese: l’assenza nella nostra normativa del reato di tortura.

È in discussione alla Camera un disegno di legge su questo tema, ma da troppo tempo attendiamo questo atto importante da parte del Parlamento e del Governo, un atto che avrebbe consentito esiti diversi e procedure diverse dal punto di vista giuridico in tante tristi occasioni (i fatti di Genova, le morti in carcere o per abusi da parte delle forze di polizia).
Un minuto di silenzio per chiedere una legge contro la tortura, affinché anche l’Italia si adegui a quanto previsto dalle Nazioni Unite. Questa è la manifestazione che proponiamo: invitiamo tutti i soci, i dirigenti dei circoli e i cittadini il 10 dicembre a radunarsi in tanti luoghi pubblici, in tante piazze, dalle 12 alle 12.01, con gli occhi bendati, in manifestazioni pubbliche che ricordino al Paese questo tema.
L’arci nazionale svolgerà la propria manifestazione nella Sala Stampa della Camera, alla presenza di parlamentari e testimonial che appoggiano la nostra mobilitazione.

La tortura non può esistere senza il silenzio che la protegge. Nella Giornata internazionale dei diritti umani, all’omertà di tutti coloro che hanno coperto crimini di tortura noi opponiamo un silenzio di pacifica protesta di tutti i cittadini che credono in uno Stato trasparente e non violento.
Il Parlamento approvi subito una legge che introduca il delitto di tortura. Il nostro silenzio contro il silenzio delle Istituzioni.

 

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