INIZIATIVE ARCI E UCCA PER L’ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DI PIER PAOLO PASOLINI

INIZIATIVE ARCI E UCCA PER L’ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DI PIER PAOLO PASOLINI

Dalle borgate di Pasolini ai ghetti metropolitani – le periferie nel cinema contemporaneo. Evento speciale/rassegna itinerante

Roma e varie città – novembre 2015

Nel quarantennale della scomparsa di Pier Paolo Pasolini, UCCA ritiene necessario scandagliare uno dei tratti distintivi della sua poliedrica ed eclettica traiettoria creativa. In particolare, del Pasolini cineasta, ritiene interessante soffermarsi sullo sguardo “empatico” che il grande intellettuale dedica al sottoproletariato urbano in capolavori come “Accattone”, “Mamma Roma” e “Uccellacci e Uccellini”. Titoli nei quali è evidente l’identificazione dell’autore con la sofferenza di umili e reietti e al tempo stesso l’esaltazione del prorompente vitalismo degli emarginati delle borgate romane.

Ma, a distanza di alcuni decenni, il concetto e il modello stesso di “periferia” sono profondamente mutati.

Il vertiginoso sviluppo industriale, i flussi ininterrotti di immigrazione verso le aree urbanizzate, la costruzione intensiva di quartieri residenziali per le classi meno abbienti, hanno dato vita ad una sorta di “città diffusa”, multiforme e contraddittoria, fatta di vecchi quartieri di edilizia pubblica e complessi borghesi in decadenza, case sparse in centri suburbani o rurali e settori degradati del centro storico.

In definitiva, un continuum articolato in infinite declinazioni, da cui è completamente assente ogni senso di appartenenza, che si è trasformato di fatto in un semplice indicatore spaziale al quale vengono comunemente associati disagio esistenziale, senso di emarginazione e degrado, carenze di servizi e infrastrutture, insicurezza, microconflitti e tensione sociale, frequentemente di origine interetnica e razzista. E’ ciò che accade nelle banlieus parigine, nei barrios e nelle favelas sudamericane, negli slums londinesi come nei suburbs americani.

E se è vero che un film come “L’odio” di Mathieu Kassovitz (1995), con la celebre, beffarda metafora dell’uomo che cade da un palazzo di 50 piani che, per farsi coraggio, ripete compulsivamente a se stesso “Fino a qui tutto bene”, ha avuto una formidabile risonanza planetaria, è altrettanto vero che il tema delle periferie urbane è sempre più presente nelle cinematografie europee e internazionale.

Per la coincidenza di tempi con la circuitazione di 10 titoli de L’ITALIA CHE NON SI VEDE, in presidenza ucca si è pensato di ridimensionare il progetto, scegliendo solo 4-5 titoli e presentandoli come mini-rassegna in 4- 5 città come eventi speciali.

I titoli potrebbero essere (in attesa di conferma e/o integrazione)

Italia: “Amore Tossico” o “Non Essere Cattivo” di Claudio Caligari

Francia: “La Schivata” di Abdellatif Kechiche

UK: “This is England” di Shane Meadows

USA: “Louisiana – The Other Side” di Roberto Minervini

Taiwan: “Stray Dogs” di Tsai Ming-Liang

Inoltre il Via Emilia Doc Fest, manifestazione di cui siamo promotori, presenterà i 2 doc di Giuseppe Bertolucci su PPP: “Pasolini Prossimo Nostro” e “La Rabbia Di Pasolini”.

UCCA (Unione dei Circoli Cinematografici Arci) – Via dei Monti di Pietrata, 16 – 00157 Roma tel. 06 41609501 fax 0641609271 email ucca@arci.it www.ucca.it C.F. 96122330580

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