Con “Liberarci dalle Spine” a Corleone ripartono i Campi della Legalità Arci

Con “Liberarci dalle Spine” a Corleone ripartono i Campi della Legalità Arci

Tornano anche quest’anno i campi e i laboratori antimafia promossi da Arci, Cgil,  Spi Cgil, Flai Cgil, Rete degli studenti medi e Unione degli Universitari.

I campi, che coinvolgono ogni anno centinaia di giovani e volontari provenienti da tutta Italia, si legano in modo indissolubile ai terreni confiscati alla criminalità organizzata. Sono una conseguenza naturale della filosofia della confisca: restituire i beni alla comunità, renderli vivi, animarli con iniziative culturali, formative e informative sulla difesa della democrazia, della legalità, della giustizia sociale, del diritto al lavoro.

La giornata tipo del campo a Corleone sarà suddivisa in 3 momenti:

– attività nei terreni o nei beni confiscati insieme ai soci della cooperativa Lavoro e non solo;

– formazione: studio, approfondimento, incontri, testimonianze e visite guidate. Sono previsti momenti di incontro con soggetti e associazioni impegnate nell’antimafia sociale e momenti seminariali con il contributo di personalità quotidianamente attive nell’antimafia. Saranno inoltre organizzate alcune visite in luoghi simbolo, come la casa di Totò Riina a Corleone (oggi sede della Guardia di Finanza); Portella della Ginestra (luogo dell’omonima strage del 1 maggio 1947) dove i campisti incontreranno i sopravvissuti della strage; Casa Memoria Peppino Impastato a Cinisi; i luoghi degli attentati mafiosi ai giudici Gaetano Costa, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e ai politici Pio La Torre e Piersanti Mattarella; la visita al Laboratorio della Legalità a Corleone dove, attraverso una mostra di quadri del pittore Gaetano Porcasi, i campisti potranno ricostruire la storia della mafia e dell’antimafia fino ai giorni nostri.

Vi sarà inoltre uno spazio di studio legato ai percorsi storici dell’antimafia per approfondire conoscenze specifiche sull’impegno di contrasto alle mafie emerso dalle comunità locali del luogo. I campisti approfondiranno i singoli argomenti attraverso la pubblicazione Arci Appunti di antimafia, che rappresenta un compendio sulla storia di Cosa Nostra e, parallelamente, dell’antimafia in Sicilia;

– attività culturali: volontari avranno l’opportunità di fare visite alla città di Palermo e ai suoi maggiori presidi di patrimonio artistico e culturale, assisteranno alla presentazione di libri alla presenza degli/le autori/trici, a proiezioni di film – in collaborazione con Ucca –  scelti dal progetto L’Italia che non si vede, parteciperanno a workshop, incontri con circoli Arci e associazioni culturali giovanili di Corleone e di Palermo. Campi e laboratori si svolgeranno inoltre in diverse località delle province di Verona, Reggio Calabria, Venezia, Brindisi, Lecco, Pesaro-Urbino, Crotone, distribuite su 6 regioni.

Tra le proposte, a Tuturano (BR) i partecipanti saranno alle prese con un laboratorio giornalistico itinerante nei beni confiscati alla mafia tra le province di Bari, Brindisi e Lecce, che si avvale del supporto di giornalisti ed esperti dell’informazione.

Ai Campi del Sole di Riace (RC) le mattinate saranno dedicate ad attività di laboratorio in cui i partecipanti affiancheranno i migranti nelle botteghe artigiane del borgo.

I programmi formativi e culturali proposti a Estate in Campo si arricchiscono, per l’edizione 2018, di contributi importanti come quelli di Avviso Pubblico, di Articolo 21, di Arcigay che proporranno moduli formativi, racconti di storie, incontri e laboratori sulle libertà intese come antidoti imprescindibili all’illegalità.

Per informazioni e iscrizioni: www.campidellalegalita.it

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