Circoli arci presidio di socialità, non fonte di pericolo per la comunità

Circoli arci presidio di socialità, non fonte di pericolo per la comunità

Nella mattinata di martedì 17 gennaio l’Arci Empolese Valdelsa ha convocato una conferenza stampa dopo la sparatoria avvenuta all’interno del Circolo arci “Il Progresso” di Castelfiorentino lunedì scorso.
Alla conferenza stampa erano presenti anche rappresentanti di tutti i circoli arci del Comune di Castelfiorentino e la Prociv Arci in segno di vicinanza al Circolo di Piazza Gramsci.  Tutte queste associazioni insieme hanno condiviso e firmato un comunicato nel quale si ribadisce il ruolo e l’importanza della presenza dei  Circoli arci all’interno di un territorio.

CIRCOLI ARCI PRESIDIO DI SOCIALITA’
Le associazioni del territorio ribadiscono l’importanza della loro presenza dopo i fatti di lunedì che hanno coinvolto il “Circolo Arci Il Progresso” a Castelfiorentino

Il fatto di sangue avvenuto una settimana fa a Castelfiorentino, che ha visto il ferimento con arma da fuoco di due persone, non può non turbare qualsiasi cittadino del nostro territorio poiché è un evento duro, che colpisce, genera paura e sgomento, e scuote una comunità intera che non è abituata a tali esplosioni di violenza.

Ci auguriamo che i due feriti possano guarire velocemente e che il colpevole possa essere rintracciato per rispondere della violenza che ha portato all’interno della comunità castellana.

Come associazioni, come insieme di persone che portano avanti quotidianamente una battaglia di civiltà e di socialità, non possiamo non essere colpiti doppiamente da quello che è successo.

Prima di tutto perché coinvolge un circolo Arci, “Il Progresso” di Castelfiorentino, la porta aperta fino a tarda sera sulla piazza principale del paese, la porta che si affaccia sul mercato, sul teatro, sui giardini, che vede passare famiglie e cittadini.

In secondo luogo per le reazioni inaspettate, dure, espresse anche da persone di rilievo istituzionale che non solo con le loro parole lasciano intravedere un disconoscimento del ruolo dei circoli nelle comunità, ma minano quei legami di solidarietà che crediamo debbano rappresentare il principale punto di incontro della società civile.

Crediamo che quanto accaduto debba sollecitare nella comunità intera e nelle istituzioni maggiore impegno, e soprattutto dovrebbe incitare a collaborare per individuare ogni strumento necessario per tenere unita una comunità, sviluppando e invitando tutte quelle risorse sane e solidali presenti sul territorio a moltiplicare la propria azione. Fino a questo momento invece, purtroppo, ha prevalso uno spiacevole dibattito che ha chiamato in causa lo stesso Circolo Arci dichiarandolo luogo insicuro e rischioso per la comunità.
Crediamo che il circolo, sia una risorsa, un’importantissima e preziosissima risorsa che su quella piazza c’è, e vogliamo, insieme a chiunque pensi che sia tale, cercare le soluzioni ai problemi, impegnarci perché non sia mai messa in dubbio la positività della sua presenza.
Quando parliamo di sicurezza, spesso le percezioni non corrispondono alla realtà. E’ una semplificazione gridare alla mancanza di sicurezza senza fermarsi insieme e riflettere sui legami che si disgregano, la solitudine che aumenta, l’individualismo che dilaga.

Rivendichiamo il fatto che i nostri circoli, tutti, siano presidio di socialità permanente, e la loro presenza, oggi più che mai, può essere il vero antidito verso derive disgreganti ed individualiste

Crediamo che la sicurezza reale sia quella data dal controllo sociale, da una rete di associazioni, cittadini, amministratori, partiti, che hanno una eguale visione della comunità, dell’accoglienza e della socialità. I circoli Arci sono le uniche palestre di diversità. Sono luoghi in cui i cittadini, entrando, rafforzano l’idea di comunità e questo è quello di cui c’è bisogno anche a Castelfiorentino.

Per questo la presenza del circolo non deve essere messa in discussione ma anzi supportata e rafforzata, e solo tutti insieme possiamo farlo.

Pensiamo che lasciando solo un territorio e andando a caccia del “colpevole”, non si aiuta la comunità. Mentre le forze dell’ordine portano avanti il loro compito di indagine, noi come comunità fatta di associazioni, istituzioni e cittadini, sicuramente abbiamo il nostro, che sta nella costante e convinta promozione del senso di comunità e dell’aggregazione e socializzazioni come elementi che migliorano la qualità delle nostre vite.

Chiudendo i luoghi di accoglienza, per quanto fragili, si rende ancora più debole il territorio facendo l’opposto rispetto a quanto necessario.
Ci chiediamo quale altro luogo, oltre al Circolo, accoglie persone straniere, fasce deboli e marginali? Chi lascia la porta aperta e offre un segnale di apertura a chi le porte è abituato a vedersele chiuse sulla faccia? Il circolo è il possibile primo luogo di accoglienza in cui intrecciare rapporti, conoscenze e fondare con la quotidianità l’abitudine ad essere riconosciuto come cittadino e parte di una comunità.
Per questo chiediamo che il Circolo rimanga aperto nell’ottica di promuovere accoglienza e attività che possano essere utili alla crescita dei soci e dei nuovi cittadini nell’ottica di una serena convivenza.

Le associazioni

  • Arci Empolese Valdelsa

  • Prociv Arci castelfiorentino

  • Circolo Arci “Il Progresso Castelfiorentino”

  • Circolo Arci “Il Bastione”

  • Circolo Arci “Puppino”

  • Circolo Arci “Petrazzi”

  • Circolo Arci “I Praticelli”

  • Circolo Arci “Castelnuovo”

 

image_pdfimage_print

Lascia un commento

Name*

Email* (never published)

Website