NAVE DICIOTTI, SALVARE VITE NON E’ REATO

NAVE DICIOTTI, SALVARE VITE NON E’ REATO

NAVE DICIOTTI, SALVARE VITE NON E’ REATO

Sono 177 le persone prigioniere da ormai sei giorni sulla nave Diciotti, che dopo essere rimasta ormeggiata davanti al porto di Pozzallo, si è spostata a Catania senza la possibilità di far sbarcare i migranti a bordo, per ordine del Ministero degli Interni.

Rivolgiamo una domanda al ministro Matteo Salvini: quanto ancora dovrà durare questo gioco di forza, che incide sulla pelle di esseri umani provenienti dalla Libia, vittime di tratta e traffico di esseri umani, già provati da abusi e torture subite nel loro paese?

Queste persone hanno bisogno urgente di ricevere assistenza e diritto a chiedere asilo. Siamo dinanzi a un vero e proprio sequestro di persona e alla violazione dell’articolo 13 della Costituzione italiana che recita: la libertà personale è inviolabile.

Noi non ci stiamo! Salvare vite non è reato!

Arci Nazionale, Roma 22/08/18

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