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‘Rodari: sbagliando si inventa’ per #ResistenzaVirale

‘Rodari: sbagliando si inventa’ per #ResistenzaVirale

Sono passati 100 anni dalla nascita e 40 dalla morte di Gianni Rodari (Omegna, 23 ottobre 1920 –  Roma, 14 aprile 1980) scrittore,  intellettuale, poeta che ha rivoluzionato la lettura per l’infanzia ed ha promosso un’idea diversa di pedagogia legandola alla “possibilità” dell’errore come scoperta di nuovi orizzonti.

Scriveva Rodari: “Certi errori possono essere utili strumenti per evocare certe realtà, magari per conoscerle meglio. Si può insegnare al bambino non solo a evitare l’errore, ma anche a capire che l’errore, spesso non sta nelle parole, ma nelle cose; che bisogna correggere i dettati, certo, ma bisogna soprattutto correggere il mondo”.

Rodari è stato anche un fine intellettuale di sinistra, militante del PCI e impegnato su moltissime battaglie culturali, dal dopoguerra in poi, tanto da sostenere: “Io considero mio committente il movimento operaio e democratico più che il mio editore”.

L’Arci dedicherà il palinsesto quotidiano di #ResistenzaVirale del 14 aprile a Gianni Rodari. I comitati e/o circoli che organizzeranno iniziative online possono comunicarlo a cultura@arci.it entro  GIOVEDI 9 APRILE.

Materiali web anno rodariano
COPERTINA FACEBOOK

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MANIFESTO

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Roma, Arci Nazionale

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La cultura diffusa è in pericolo

La cultura diffusa è in pericolo

È urgente agire subito per sostenere il non profit culturale

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha messo in ginocchio ogni ambito di produzione ed iniziativa culturale. Non c’è nessuno che si salva. La situazione è ancora più preoccupante per le ricadute che questo lungo periodo di chiusura forzata di ogni spazio di aggregazione culturale potrà avere sul futuro di questo ampio settore.

Siamo preoccupati anche dalle ricadute in termini sociali di questa improvvisa e totale assenza di qualsiasi spazio di socialità e condivisione.

È un’emergenza sociale per il lavoratori, con qualsiasi tipo di contratto in essere, ma lo è anche per la popolazione tutta che ancora per un lungo periodo sarà costretta a non frequentare spazi della e per la cultura.

Il terzo settore culturale è un pezzo molto importante di questo sistema, e rischia il collasso. L’associazionismo di promozione sociale che promuove un numero enorme di eventi di spettacolo, formazione, animazione per ogni fascia di età, opera in ogni quartiere, in ogni piccolo paese. Un fitto reticolo di esperienze, spesso tra le più innovative ed aperte a sperimentazioni artistico-culturali.

L’Istat ha censito circa 120 mila organizzazioni non profit attive in questo ambito con un numero di lavoratori (dipendenti ed esterni) pari a 220 mila persone, con entrate di circa 6 miliardi di euro l’anno. Numeri ragguardevoli che, tuttavia, non danno conto della ricchezza e dell’impatto sociale dei progetti culturali promossi.

L’Arci, una delle principali associazioni nazionali di promozione sociale attive in questo settore, con la sua rete di 4.300 circoli associativi, dal giorno dei provvedimenti più restrittivi ha annullato quasi 38.000 eventi culturali e ricreativi (concerti, proiezioni cinematografiche, eventi teatrali, presentazione di libri, corsi di pratiche artistiche, etc.) con una perdita economica stimata in 1 milione di euro al giorno.

Gli ultimi dati Siae sugli eventi organizzati dall’associazione ci dicono anche che la metà di questi eventi è ad ingresso gratuito, confermando il nostro ruolo di promozione culturale e sostegno all’accesso alla cultura per tutti.

Inoltre, il 70 % delle nostre associazioni svolgono le attività in spazi in affitto (il 21% da enti pubblici, il 49 % da privati), quindi stanno affrontando in queste settimane spese di struttura a fronte di nessuna entrata.

Quando si ripartirà, il nostro paese avrà bisogno di un grande investimento in un piano straordinario di rilancio delle attività culturali puntando sulla socialità e sull’aggregazione per uscire dalla paura. Per questo ci sarà ancor più bisogno di quelle organizzazioni del Terzo Settore in grado di sostenere un processo di ricucitura dei legami sociali attraverso le pratiche artistiche, ricreative e formative. Sarà necessario far ripartire la frequentazione dei luoghi della cultura, dei circoli associativi, dei luoghi di aggregazione giovanile con particolare attenzione per quelli che agiscono nei quartieri degradati delle periferie metropolitane e i borghi delle aree interne.

Ma molte di queste realtà rischiano di non sopravvivere all’emergenza.

Per questo è necessario continuare a rafforzare strumenti di tutela del lavoro, in ogni sua forma, stanziare importanti fondi di sostegno per le organizzazioni culturali, facilitazioni fiscali e semplificazioni amministrative per ripartire di slancio con una futura eccezionale stagione estiva e autunnale.

Ci rivolgiamo al Governo, per quanto di sua competenza, ma anche alle Regioni e ai Comuni che hanno un ruolo fondamentale proprio per la promozione e il sostegno della rete diffusa di esperienze culturali.

Vogliamo anche sollecitare le Fondazioni tutte, che in questi ultimi anni hanno avuto un ruolo importante per sviluppare percorsi di innovazione nel non profit culturale, ad una maggiore attenzione a questo ambito per evitare che i tantissimi progetti nati attraverso la loro azione, muoiano sotto il peso dell’emergenza in atto.

Per questo, chiediamo:

al Governo e ai Ministri competenti:

– Dedicare un fondo speciale del MIBACT al sostegno delle organizzazioni del non profit culturale che operano in quasi tutti I settori di sua competenza: dallo spettacolo dal vivo alla promozione della cultura cinematografica, dalla organizzazione del volontariato culturale alla gestione e valorizzazione di beni culturali, alla promozione della lettura. Questo anche perché siamo seriamente preoccupati per il futuro di molti bandi pubblici e privati che hanno permesso in questi anni di rafforzare il settore, che potrebbero non essere più promossi.

– Estendere il credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione anche agli immobili di categorie catastali diverse dalla c/1, nel caso in cui siano utilizzati come spazi di aggregazione culturale e sociale del non profit culturale. Specificare che sono i locatori ad usufruire del credito d’imposta.

Inoltre, individuare agevolazioni fiscali per i privati che affittano ad enti del terzo settore nel prossimo. futuro.

– Consentire di accedere allo strumento dell’Art Bonus anche a soggetti del non profit culturale, individuando loro progetti specifici da sostenere.

– Si chiede al Governo e al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali di fare pressione sul Consiglio dell’Unione europea e sulla Commissione Europea per rivedere il budget assegnato alla Cultura, con particolare attenzione al programma Europa Creativa che, ad oggi, rischia di essere decurtato pesantemente, mentre potrebbe essere il volano per il futuro di progetti di un numero molto più ampio di organizzazioni culturali.

– In accordo con l’appello promosso da numerosi assessori alla Cultura e migliaia di artisti, chiediamo di emanare norme specifiche per autorizzare gli enti locali ad operare in deroga a norme generali e specifiche concernenti l’erogazione di contributi alle attività culturali e la riscossione di oneri e imposte locali.

All’Anci e alla Conferenza delle Regioni

– Chiediamo di attivare al più presto con gli Enti Regione tavoli di coordinamento della crisi del settore culturale, coinvolgendo tutti gli attori che operano in questo ambito. Dove esiste una legislazione ad hoc, sullo spettacolo dal vivo e sulla cultura, prevedere un ampliamento dei fondi anche a sostegno delle organizzazioni non profit che hanno una chiara predisposizione alla promozione sociale in questo settore.

– Chiedere un tavolo urgente di confronto con l’Anci – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, e con le sue espressioni regionali, per coordinare gli interventi nazionali e regionali con le esigenze delle organizzazioni culturali territoriali. Chiederemo all’ANCI di promuovere presso i Comuni associati, la possibilità di prevedere fondi comunali destinati in modo specifico al mondo del non profit culturale che permetta di riprendere le attività appena sarà possibile.

Arci Nazionale, 6.04.20

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GENITORI E FIGLI – Ciclo films

Il Circolo Arci “Il progresso” di Montelupo organizza il 7° ciclo di films dal titolo “Genitori e figli – Storie di legami indissolubili”:
Si tratta di 3 proiezioni che si svolgeranno al Circolo nelle date del 5 marzo, 19 marzo e 2 aprile, alle ore 21,00.
Non mancheranno i consigli di lettura di Simona.
Le proiezioni son o gratuite e riservate ai soci Arci

Resistenza virale: Idee e proposte dell’Università di strada dell’ARCI

Resistenza virale: Idee e proposte dell’Università di strada dell’ARCI

Quando il sociologo Stefano Cristante ha ideato l’Università di strada e abbiamo accolto la sua proposta di renderla un progetto organico ad Arci nazionale non immaginavamo che ci saremmo mai trovati ad organizzare lezioni da seguire in remoto da casa.

L’idea, infatti, era quella di portare i saperi universitari nei luoghi di aggregazione non accademici, come i nostri circoli, le piazze, i vicoli, i teatri.

Tuttavia abbiamo ritenuto che, ora più che mai, ci sia bisogno di spunti di riflessione e di strumenti di lettura di ciò che saremo dopo questa fase di emergenza; è necessaria una riflessione collettiva con l’ambizione di coinvolgere tante persone per capire come sarà la democrazia post-virus, quali forze in campo riusciranno a trarre beneficio dalla crisi pandemica, quali cambiamenti di paradigma potrebbero migliorare o peggiorare la nostra vita futura.

Chiusi nelle nostre case e perennemente connessi con il mondo, tutti ci chiediamo quanto Covid19 stia cambiando la percezione della realtà e se e come cambierà il futuro dei nostri comportamenti.

L’Università di Strada sarà un appuntamento fisso due volte a settimana nel palinsesto di #ResistenzaVirale con unformat dal titolo “Dopo il Coronavirus. Il mondo come lo stiamo pensando“, diversi punti di vista, secondo varie discipline.

Arci Nazionale

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Solidarietà alimentare: cosa prevede l’Ordinanza del 29 marzo

Solidarietà alimentare: cosa prevede l’Ordinanza del 29 marzo

I buoni spesa alimentari e medicinali rientrano nell’ultima misura presentata il 29 Marzo 2020 dal Presidente del Consiglio e dal Ministro dell’Economia. 

Nello specifico, il contributo complessivo è di 400 milioni di euro, assegnati ai Comuni e già ripartiti.

Cosa prevede l’ordinanza
Ciascun comune è autorizzato all’acquisizione di:
a) buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco
pubblicato da ciascun comune nel proprio sito istituzionale;
b) generi alimentari o prodotti di prima necessità.
Gli acquisti non sono soggetti alle procedure del Codice degli Appalti, e l’individuazione degli esercizi commerciali non è sottoposta a nessuna rigida procedura.

Individuazione dei beneficiari
L’ufficio dei servizi sociali di ciascun comune individua la platea dei beneficiari ed il relativo contributo tra i nuclei
familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e tra quelli in
stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di
sostegno pubblico.

Modalità di distribuzione
I comuni, per l’acquisto e per la distribuzione dei beni di cui al comma 4, possono avvalersi degli enti del Terzo settore.
Per le attività connesse alla distribuzione alimentare non sono disposte restrizioni agli spostamenti del personale degli enti del Terzo settore e dei volontari coinvolti.

Arci Nazionale, 1.04.20
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L’ARCI AGGREGA CON #resistenzavirTUale

L’ARCI AGGREGA CON #resistenzavirTUale

Dal 26 marzo lo spazio web diventa spazio di socialità: video testimonianze di presidenti, di soci dei circoli arci, di artisti del territorio, quiz di enigmistica, e perfino il vecchio gioco dei mimi.
Lezioni video di canto, inglese, yoga e piccole azioni tecnologiche.

In questo particolare momento siamo costretti per il bene e la salute di tutti, a una forzata sospensione da tutte le attività e contatti consueti: le nostre abitudini sono sconvolte e ci troviamo a percepire in maniera assordante l’isolamento e lo scorrere del tempo che si dilata dentro le mura delle nostre case. Per la prima volta tutti i nostri Circoli Arci, luoghi deputati naturalmente all’aggregazione, alla condivisione e allo scambio sono chiusi per ovvi motivi di emergenza e per frenare il contagio del virus.
Vedere le porte serrate, sapere che è così, dobbiamo ammetterlo, ci fa molta impressione:non era mai successo e i presidenti che hanno girato le chiavi, lo hanno fatto con dolore ma con grande responsabilità per un fine superiore, la salute di tutti.
“Abbiamo chiuso – dice con orgoglio Alice Mollica, presidente del Circolo Arci Ponterotto- ma abbiamo scelto di lasciare una luce accesa fuori, per fare capire che quel luogo, presto tornerà ad accendersi tutto e ad accogliere ancora con calore i nostri soci”

E’quindi una necessità urgente per la nostra associazione non abdicare al nostro ruolo di animatori sociali, ma mettere in campo una “resistenza” alla passività e alla rassegnazione attraverso l’azione costante di diffusione di cultura, di emozioni e di curiosità. Vogliamo combattere la solitudine, oggi più che mai, e il possibile isolamento in cui le persone si sono venute improvvisamente a trovare. Lo facciamo con il web che diventa l’unico spazio permesso per incontrarsi, confrontarsi e raccontarsi,quasi fosse un immenso circolo Arci senza confini.
A partire dalla campagna nazionale Resistenza virale – #iorestoacasa la nostra associazione ha escogitato espedienti e iniziative da promuovere sul web, che possano servire a personalizzare, a “cucirci addosso” ancora di più questa campagna, a dare un segnale della nostra presenza soprattutto coinvolgendo i soci e dirigenti attraverso l’hashtag #resistenzavirTUale. Stiamo intanto raccogliendo brevi video (di massimo un minuto e mezzo) nel quale i dirigenti, i soci (ma anche chiunque voglia farlo!), può raccontarsi in questi giorni:paure,speranze, messaggi di solidarietà, semplicemente per farci compagnia, condividere, diminuire le distanze.

Cosa faremo con questi video e cosa accadrà dunque sul web e in particolare modo sulla pagina facebook dell’Arci Empolese Valdelsa?
Tenete a mente la data del 26 marzo. Da questo giorno verrà lanciato un “palinsesto”, un programma di appuntamenti fissi e cadenzatI, di attività giornaliere e settimanali su facebook, caratterizzato dall’hashtag #resistenza virTUale:
video testimonianze di presidenti, di soci dei circoli, di artisti del territorio, di chi vuole raccontarsi, quiz di enigmistica, e perfino il vecchio gioco dei mimi a premi, lezioni video di canto, inglese su skype, yoga e piccole azioni tecnologiche con l’aiuto di tanti Circoli Arci che si sono messi a disposizione!

Viorica Guerri, Ufficio Stampa Arci Ev

https://www.facebook.com/764220466993442/photos/a.764220553660100/2934090870006380/?type=3&theater

A questo link il programma e le attività di Resistenza VirTuale

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A CENA PER ANDREA – CIRCOLO ARCI POZZALE

Venerdì 27 marzo tutti a cena al Circolo Arci Pozzale! Il ricavato della seratasarà devoluto per la ricercadel medulloblastoma.

Adulti 25 €

Bambini sotto i 10 anni 10€

Durante la serata, compresa nel prezzo, verrà fatta una lotteria a sorteggio con tanti premi!

Inoltre, ci sarà la partecipazione di Teatro Zero!

Vi aspettiamo alle 20:30

Per info Sabrina  3488003376 Enzo 3355603438