5×1000

IL TUO 5 x 1000 ALL’ARCI EMPOLESE VALDELSA

Sostieni i Circoli Arci dell’Empolese Valdelsa!

Destinando il tuo 5 x 1000 all’Arci Empolese Valdelsa contribuirai alla riqualificazione degli spazi dei Circoli Arci nel tuo territorio.
Puoi farlo inserendo nella tua dichiarazione dei redditi il nostro codice fiscale:

 82003050489

Con i contributi del 5×1000 degli ultimi anni sono stati realizzati 21 interventi di riqualificazione all’interno delle nostre strutture. Con la tua scelta puoi aiutare il tuo circolo a migliorarsi attraverso scelte volte al risparmio energetico, interventi strutturali e adeguamenti per l’accesso ai disabili.

Nei Circoli Arci ci sono persone e  spazi che ti accolgono. Pianifichiamo e organizziamo iniziative, discussioni, spettacoli, promuoviamo impegno, informazione, buon cibo e cultura. Ci facciamo promotori di  valori che ogni giorno dirigenti e soci difendono per il bene e i diritti di tutti.
Nei circoli Arci anche solo guardare la tv diventa un momento di socialità e di confronto.
Nei circoli Arci non si è mai soli!

IL TUO 5×1000 CONTROCORRENTE PER MEDITERRANEA

L’Arci ha deciso di destinare la raccolta del 5×1000 di quest’anno a Mediterranea, un progetto che racconta e denuncia la disumanità che deriva dalla criminalizzazione delle ong e dalla politica di chiusura dei porti.
Mediterranea è un progetto voluto da tante organizzazioni di natura eterogenea e da singole persone, aperta a tutte le voci che da mondi differenti, laici e religiosi, sociali e culturali, sindacali e politici, sentono il bisogno di condividere gli stessi obiettivi di questo progetto, volto a ridare speranza, a ricostruire umanità, a difendere il diritto e i diritti.
La campagna ha come slogan Il tuo 5 x1000 controcorrente perché il progetto di Mediterranea è un’azione di disobbedienza morale ma di obbedienza civile. Infatti, disobbedisce al discorso pubblico nazionalista e xenofobo e al divieto, di fatto, di testimoniare quello che succede nel Mediterraneo; obbedisce, invece, alle norme costituzionali e internazionali, da quelle del mare al diritto dei diritti umani, comprese l’obbligatorietà del salvataggio di chi si trova in condizioni di pericolo e la sua conduzione in un porto sicuro se si dovessero verificare le condizioni.