DIRITTI E SOLIDARIETA’

Carcere, OPG e marginalità

L’Arci Empolese Valdelsa è un’associazione di promozione sociale che promuove aggregazione e socializzazione come elementi di miglioramento della qualità della vita.

Obiettivo principale dell’associazione è quello di porre al centro dell’agire quotidiano le persone, le loro aspettative, i loro bisogni.

Il riconoscimento dei diritti di ognuno è dunque centrale rispetto a ciò che promuoviamo e facciamo. La valorizzazione e lo sviluppo delle capacità individuali sono alla base della progettualità dell’Arci Empolese Valdelsa, nella convinzione che i destinatari di ogni azione siano essi stessi i soggetti attivi del loro presente.

Scopo dell’associazione è quindi quello di migliorare la qualità della vita dei soci e della collettività, nell’ottica del riconoscimento dei diritti di ognuno e nella valorizzazione della diversità.

Proprio per questo, fin dalla sua nascita, l’Arci Empolese Valdelsa è impegnata nella lotta alle marginalità sociali, attraverso la sensibilizzazione e l’informazione e attraverso la promozione di progetti di socializzazione e riabilitazione sociale rivolti a tutti quei soggetti che si trovano a vivere in condizioni di disagio e di limitazione delle proprie libertà personali: carcerati e carcerate,  internati in dell’Ospedale psichiatrico giudiziario, emarginati.

In questo ci guida un’idea di GIUSTIZIA SOCIALE che sia espressione di uguali opportunità di accesso ai diritti fondamentali di tutti i cittadini, partendo dal presupposto che ciascuno debba dare in base alle proprie possibilità, e avere in base ai propri bisogni. Dare a tutti la possibilità di essere protagonisti delle attività della nostra Associazione è la nostra priorità, e, in senso più ampio,di essere pienamente parte della società civile.

Solo in questo modo si garantisce la dignità di tutti i cittadini.

 

Infanzia e Adolescenza

  • Manifesto pedagogico dell’Arci

 “Ci vuole un villaggio intero per educare un bambino”: in questo proverbio africano si riassume la visione pedagogica dell’ARCI, un’associazione che ha nella vita di comunità il senso della sua esistenza, infatti, non può e non vuole dimenticare il profondo senso educativo della relazione.

 ARCI è un’associazione naturalmente educativa: con i suoi circoli crea un villaggio, fatto di persone diverse, che tutte insieme fondano una comunità educante.

 Sosteniamo con forza il valore politico e sociale del lavoro educativo.
Il rapporto con le nuova generazioni, infatti, rappresenta un investimento sul futuro nostro e del Paese.
Nel nostro lavoro con i minori sosteniamo, direttamente e indirettamente, i valori dell’associazione, e ce ne facciamo portavoce.
Temi come le pari opportunità, l’intercultura, la partecipazione democratica, il diritto allo studio, la difesa dei beni comuni, l’accesso alla cultura sono infatti alla base del lavoro educativo dell’ARCI, nella progettazione, così come nella realizzazione quotidiana.

 Nei doposcuola così come nei centri educativi, negli spazi extrascolastici così come nelle feste per il 25 aprile, nei centri estivi così come nelle ludoteche, questo è lo spirito educativo alla base della nostra pedagogia: la trasmissione quotidiana di un altro modo di stare insieme. Una collettività aggregata, aggregante, spesso auto organizzata, aperta agli altri, incuriosita dalle differenze, accogliente, creativa e ricreativa, culturale e interculturale.

Possediamo un patrimonio insostituibile, in termini di spazio aggregativo: i circoli.
I circoli Arci sono i luoghi naturali dove può nascere – e spesso già esiste – un “villaggio” educativo.

 ARCI sostiene con forza anche altri spazi naturalmente aggregativi: il cortile, la strada, la piazza.
Luoghi che, fino a una ventina d’anni fa, erano il naturale “villaggio educativo” dei bambini – libero, spontaneo e auto organizzato – e che adesso sono dimenticati o finalizzati al gioco programmato e mediato dagli adulti o invasi dalle macchine e dunque impraticabili. Gli spazi educativi, per noi, sono quindi quelli dove sia possibile organizzare un percorso aggregativo dedicato ai bambini e agli adolescenti (circoli, scuole, spazi pubblici) così come quelli dove l’interazione avviene con più libertà e naturalezza (piazze, cortili, parchi, strade).

ARCI sostiene la centralità della scuola pubblica e, con essa, il diritto allo studio, unico strumento di riscatto sociale e di formazione della coscienza civile. Difesa della scuola pubblica, per noi, significa non solo difendere il diritto fondamentale per ogni cittadino nel poter dedicare gli anni dell’infanzia, dell’adolescenza e, a volte, dell’età adulta, allo studio e all’approfondimento di qualità, ma anche sostegno di un luogo aggregante, di scambio, di cultura.
Crediamo, infine, che la scuola pubblica non debba essere l’unico luogo di cultura accessibile e frequentato dai bambini, dagli adolescenti e dalle loro famiglie. Alla scuola deve potersi accostare infatti un sistema culturale fatto di possibilità di accesso a musei, teatri, cinema e concerti, in modo che la crescita dell’individuo possa integrarsi con una scoperta del mondo al di fuori delle mura scolastiche.
In questo senso attribuiamo un valore fondante a tutte le opportunità di apprendimento e crescita informali e non formali, con particolare attenzione alle esperienze che possano contribuire all’espressione delle creatività, come un vero e proprio diritto.

ARCI propone quindi una pedagogia dell’aggregazione, dello scambio, della scoperta e della condivisione.
Una pedagogia politica: una pedagogia di comunità.

Solidarietà Internazionale

I nostri circoli, i soci e il comitato stesso, lavorano quotidianamente per mantenere la promozione della  solidarietà internazionale un elemento base del nostro essere associazione di promozione sociale. Essere associazione di promozione sociale significa riconoscere la socialità come momento fondamentale nella vita degli individui, significa cambiare rotta, capire che in una società in cui tutto è a misura di individuo la nostra scelta è diversa,  rispecchia la nostra natura, il nostro sentirsi parte di un grande e unico meccanismo all’interno del quale tutti gli ingranaggi hanno una stessa e importante funzione