LEGALITA’

In merito all’impegno sulla legalità democratica confermiamo le azioni sostanziali che da anni caratterizzano il nostro lavoro nel settore. Un lavoro di lungo respiro che occupa l’intero anno e che prevede alcune azioni certe: promozione campi, diffusione prodotti della Vitamina L, realizzazione della carovana antimafie, ed azioni più estemporanee legate alle sensibilità del territorio e dei circoli.

La lotta alla mafia non compete soltanto agli organi investigativi e/o repressivi ma è anche un intervento culturale che consente ai cittadini di prendere atto della portata del fenomeno mafioso e di una possibile potenziale presenza “sommersa” sul nostro territorio, ma anche delle potenzialità che portano con sé i percorsi di antimafia sociale. Il nostro lavoro per la diffusione della cultura della “legalità democratica” nel 2015 ha consentito di:

a) Provare a conoscere e riconoscere le illegalità presenti sul nostro territorio

b) Fornire ai nostri Circoli strumenti di lavoro per la legalità democratica come occasione di riflessione e rilancio della propria identità

Il progetto Legami di cittadinanza, che Arci Empolese Valdelsa porta avanti in collaborazione con Libera, CGIL, SPI-CGIL, Slow Food, Sezione soci Coop Empoli e Avviso Pubblico, coinvolge i ragazzi  dell’ Istituto G. Ferraris-F. Brunellescchi. Il progetto, incentrato sull’educazione alla legalità democratica all’interno delle scuole, ha portato alla realizzazione di varie iniziative e incontri durante l’Anno Scolastico 2015/2016 e continua tuttora visto l’interesse suscitato. Alcuni ragazzi dell’Istituto tecnico, sono venuti presso la nostra sede per confezionare i Pacchi della Vitamina L con i prodotti di Libera Terra. Un appuntamento che si rinnova ogni anno grazie alle diverse relazioni che il nostro comitato riesce ad attivare sul nostro territorio. L’Arci Empolese Valdelsa è infatti da sempre impegnata a promuovere i valori della legalità democratica e dell’antimafia sociale, attraverso l’impegno e il sostegno ad ogni forma di resistenza e lotta alle organizzazioni criminali. All’interno dei pacchi quest’anno si trovano i seguenti prodotti: il vino Centopassi, una passata di pomodoro biologico, una marmellata di agrumi, un pacco di pasta e il libro Appunti di Antimafia, scritto da Alessandro Cobianchi, referente per l’Arci della Carovana Internazionale Antimafie e dallo storico Francesco Filippi.

Il nostro camitato promuove ogni anno il progetto Liberarci dalle Spine, attivato nel 2004 da Arci Toscana, che porta giovani fra i 16 ed i 26 anni a condividere per quindici giorni l’esperienza delle cooperative che lavorano sui terreni espropriati alle mafie eaffidate alle Cooperative sociali del territorio. Da alcuni anni ai giovani vengono affiancati anche gruppi di pensionati dello SPI CGIL con mansioni organizzative della cucina.

Gli obiettivi del progetto sono: promuovere concretamente la cultura della legalità democratica nelle giovani generazioni e coinvolgere i nostri Circoli in attività culturali a sostegno dell’esperienza, favorire la consapevolezza della portata del fenomeno criminale-mafioso, informare sulle potenzialità e le fragilità del fenomeno dell’esproprio e dell’assegnazione, sostenere una diversa cultura del lavoro, aprire un canale di comunicazione alla pari fra generazioni.

Due anni dopo dalle stragi di Capaci e Via d’Amelio i ragazzi dell’Arci Sicilia decisero che le fiaccolate seppur evocative ed importanti, non bastavano da sole a testimoniare la voglia di riscatto che si avvertiva nella Sicilia di allora. Come fare un passo avanti? Con la mentalità tipica di chi crede nel gruppo, nelle buone pratiche, nella forza culturale, si decise di imbastire un percorso a tappe tutto interno alla Sicilia, dove, di piazza in piazza si allestivano attività, proiezioni, piccole biblioteche per mostrare alla gente quello di cui veniva privata. Questa è stata la prima Carovana antimafia che nel giro di pochi anni ha valicato i confini siciliani prima, e nazionali poi. L’Arci Empolese Valdelsa Valdelsa dal 2004 ad oggi, ha sempre aderito alla manifestazione cercando di mantenerne lo spirito originario nel segno del rinnovamento e dell’attualizzazione delle tematiche, denunciando la pervasività del fenomeno mafioso anche al di fuori delle regioni meridionali, stimolando i cittadini a guardarsi intorno per riconoscere comportamenti e situazioni che si evolvono da: poco opportune, a immorali, a illegali, a criminali. Nel 2015 la Carovana Nazionale Antimafie ha subito una drastica riorganizzazione da parte dei titolari nazionali dell’iniziativa. Le tappe regionali sono state pochissime e quasi esclusivamente riservate ai capoluoghi. Grazie al lavoro fatto con il progetto Cantieri di Cittadinanza siamo comunque riusciti a creare una tappa sul nostro territorio La Carovana siamo noi organizzando una cena della legalità e incontro con il Presidente della cooperativa Lavoro e non Solo di Corleone.

A fianco di Arci Libera e Avviso Pubblico, hanno partecipato alla tappa Empolese la CGIL, lo Spi-Cgil, la sezione soci coop.