Progetto “Il vocabolario delle mafie”

Progetto “Il vocabolario delle mafie”

IL VOCABOLARIO DELLE MAFIE
Continua con successo e suscitando interesse nei giovani studenti della scuola secondaria di primo grado di Cerreto Guidi il progetto sulla legalità che vede impegnati il Circolo Arci “Rossetti” finanziatore e l’Arci Empolese Valdelsa organizzatore, in collaborazione con lo SPI Cgil Vinci Cerreto

Il vocabolario delle mafie” è il titolo del progetto di educazione alla legalità che sta coinvolgendo i giovani studenti di 5 classi della scuola secondaria di primo grado di Cerreto Guidi.
Grazie al
Circolo Arci “Rossetti” di Cerreto Guidi che si è fatto carico di finanziare un progetto importante per la crescita civica degli adulti di domani, all’Arci Empolese Valdelsa che si occupa dell’organizzazione e del coordinamento, allo Spi CGIL di Vinci-Cerreto, la scuola secondaria di primo grado di Cerreto Guidi può contare su un progetto di altissima qualità.

Dopo la scoppiettante partenza, dovuta alla buona riuscita dello spettacolo teatrale “Santa Napoli” di e con Alessandro Gallo, il progetto “Il vocabolario delle mafie” ha visto lunedì la partenza di 3 dei 5 laboratori previsti.

Si tratta di un lavoro impegnativo ma efficace quello portato avanti da Alessandro Gallo, attore, scrittore ed educatore, che, insieme a colleghi illustratori, guida i ragazzi di ciascuna classe con leggerezza e complessità in 5 laboratori diversi per modalità, contenuto e restituzione.
Sono state di ispirazione nei primi tre laboratori di lunedì le parole “Radio” (che introdurrà la storia di Peppino Impastato), “Pomodoro” (per ricondursi alla vicenda di Jerry Masslo), “Strage” (che si sostanzierà della storia di Portella della Ginestra e più in generale, dei bambini vittime di mafia).
I giovani studenti si prepareranno al prossimo incontro, con il supporto e la disponibilità degli insegnanti, ascoltando programmi radio di approfondimento, informandosi sulle tristi vicende della strage di Portella e di Jerry Masslo.

I prossimi passi del progetto, già nei primi mesi del 2019, prevedono la presenza di un ospite che arricchirà il lavoro in virtù della propria esperienza diretta, un viaggio in Sicilia nel mese di maggio “sulle tracce di Peppino Impastato”, un evento finale di restituzione dell’intero lavoro.

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