#Apriteiporti – Presidio per Aquarius a Empoli Piazza della Vittoria

#Apriteiporti – Presidio per Aquarius a Empoli Piazza della Vittoria

SI APRANO I PORTI A CHI FUGGE DA CONFLITTI E DISPERAZIONE!
presidio mercoledì 13 in piazza della Vittoria per la vicenda Aquarius.

Invitiamo le associazioni, i partiti e la società civile a chiedere al nostro Governo l’apertura dei porti, il rispetto della vita umana e delle norme internazionali sul soccorso marino.

Le cronache di questi giorni ci mostrano una nave dallo scafo arancione immobile nel mare tra l’Italia e Malta, carica di 629 persone tratte in salvo, ma costrette dalla volontà del governo italiano a non entrare nei nostri porti per ricevere una adeguata assistenza medica , acqua e cibo: un’umanità già oltraggiata da guerre e miseria, composta da donne, bambini (tra cui molti minori non accompagnati) e uomini esausti. E’ l’Aquarius e questo caso è destinata tristemente a segnare un precedente vergognoso nella storia del nostro Paese, l’esempio di come si siano superati i limiti e di come la politica dimentichi l’umanità in cambio di una prova di forza che non lascia vincitori sul campo, ma solo un senso di enorme sgomento per la vita umana. Salvini non ha vinto, la Spagna sì, dimostrando di avere cari i valori della solidarietà e dell’accoglienza. Eppure dovremo ricordare che la cultura dell’accoglienza ha sempre contraddistinto le nostre coste, che hanno sempre accolto chi approdava in cerca di un futuro dignitoso. Per fortuna il nostro paese alza la testa e dice no a questa barbarie: già città come Napoli e Palermo attendono di ricevere l’Aquarius e chiedono, andando contro alle decisioni barbare del governo, di essere orgogliosamente riconosciute come disobbedienti, ma umane.

La chiusura dei porti italiani alla nave Aquarius , annunciata dal ministro degli Interni Salvini, è infatti una soluzione inaccettabile.
La Convenzione di Amburgo del 1979 e le altre norme internazionali sul soccorso marittimo, oltre che i fondamentali principi di solidarietà, impongono che le persone soccorse in mare debbano essere sbarcate nel primo “porto sicuro” sia per vicinanza geografica sia dal punto di vista del rispetto dei diritti umani.

L’Italia non può voltare le spalle, ogni migrante, tra cui tante donne e bambini indifesi, è prima di tutto una persona costretta a lasciare la propria terra, a causa di guerre, fame, siccità e disastri ambientali, per cercare la sopravvivenza altrove chiedendo accoglienza e asilo.

L’Arci Empolese Valdelsa, insieme ad una lunga lista di associazioni e organizzazioni sotto riportate, organizza un presidio che si terrà mercoledì 13 giugno, alle 18,00 in piazza della Vittoria a Empoli invitando cittadini, partiti e la società civile a partecipare e aderire per chiedere che vengano aperti i porti e che il nostro paese recuperi il senso della civiltà e dell’apertura, contro chiusure che generano solo inutili e assurde paure.

ANPI Empoli
Settembre Rosso
Cgil Empoli
Spi Empoli
Condotta Slow Food Empolese
Emergency Empoli
Amici di Padre Roberto Maestrelli onlus
Lilliput Empoli
Associazione 46° Parallelo
GAS Millepiedi – Cerreto Guidi
Ass. ANNA FIRENZE
OXFAM Italia

Anpi, Arci, Legambiente, Libera e Rete della Conoscenza sulla chiusura dei porti italiani.

La chiusura dei porti italiani alla nave Aquarius e alla Sea Watch 3, annunciata dal ministro Salvini, è una soluzione inaccettabile. La Convenzione di Amburgo del 1979 e le altre norme internazionali sul soccorso marittimo, oltre che i fondamentali principi di solidarietà, impongono che le persone soccorse in mare debbano essere sbarcate nel primo “porto sicuro” sia per prossimità geografica sia dal punto di vista del rispetto dei diritti umani. L’Italia non può voltare le spalle, ogni migrante, tra cui tante donne e bambini indifesi, è prima di tutto una persona costretta a lasciare la propria terra, a causa di guerre, fame, siccità e disastri ambientali, per cercare la sopravvivenza altrove chiedendo accoglienza e asilo. Non si faccia l’imperdonabile errore di chiudersi nei confini della propria nazione, di alzare nuovi muri di odio e paura che non fanno bene al Paese e che aumentano ancora di più le disuguaglianze. Per questo chiediamo al Governo che vengano riaperti immediatamente i porti italiani per accogliere le navi che soccorrono i migranti”. A ribadirlo sono le associazioni Anpi, Arci, Legambiente, Libera e Rete della Conoscenza che lanciano un appello affinché vengano riaperti i porti italiani all’arrivo di vite umane che fuggono da conflitti e disperazione.

Nemmeno di fronte all’appello dell’Onu che parla di “imperativo umanitario”, il Ministro Salvini desiste dal riproporre e rafforzare la propria scelta sciagurata di negare lo sbarco alla nave Aquarius, mentre, in queste ore, nuove emergenze si aprono per altri salvataggi effettuati nella notte al largo della Libia, nel Mediterraneo centrale.

Come ha sottolineato Msf, ritardare le operazioni di sbarco vuol dire mettere a rischio le persone più vulnerabili presenti sulle imbarcazioni.

Lo ripetiamo: le decisioni di questo governo, schiacciato sulle posizioni di un Ministro dell’interno come Salvini, non hanno precedenti e segnano una ferita profonda nella storia del nostro Paese, che si è sempre contraddistinto per la solidarietà e ha sempre garantito il soccorso in mare.

Ci auguriamo ancora una volta che non sia questo il cambiamento tanto sbandierato.

Occorre reagire con urgenza.

Abbiamo sottoscritto con numerose organizzazioni della società civile italiane, un appello al Governo che chiede un netto passo indietro rispetto a questa scelta scellerata (vedi qui la dichiarazione congiunta) e in queste ore, in molte città italiane, i comitati  ARCI si stanno mobilitando, da soli o in rete con altri , per organizzare momenti di protesta.

Contro ogni frontiera, restiamo umani.

Di seguito le prime mobilitazioni promosse o co-promosse dai comitati Arci:

PALERMO

lunedì 11 giugno, ore 21

mobilitazione al porto di Palermo

 

ROMA

lunedì 11 giugno, ore 17.30

walk around a Porta Pia

BOLOGNA

lunedì 11 giugno, ore 18, piazza Roosevelt,

presidio davanti alla Prefettura

FIRENZE

lunedì 11 giugno, ore 18, via Cavour 1

presidio davanti alla Prefettura di Firenze

 

CAGLIARI

lunedì 11 giugno, ore 21, piazza Deffenu

Mobilitazione popolare

 

LECCE

martedì 12 giugno, a partire dalle ore 8

sit-in davanti alla sede della Prefettura di Lecce

GENOVA

martedì 12 giugno, ore 18-21

Presidio in piazza De Ferrari

PAVIA

martedì 12 giugno, ore 19

presidio Porti Aperti! in piazza della Vittoria

SAVONA

martedì 12 giugno, ore 17.30

presidio in Piazza Mameli, davanti al Monumento ai Caduti

 

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