legalità

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Conclusione progetto sulla legalità “G.R.Att.”

UN VIAGGIO CHIAMATO LEGALITA’
Si è concluso il progetto sulla legalità G.R.Att. che ha coinvolto gli studenti
del biennio I.I.S “G. Ferraris- F. Brunelleschi”e gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Cerreto Guidi. Ma tutti subito al lavoro per ripartire con nuove progettualità!

Si è concluso il progetto 2017/2018 sulla promozione della legalità democratica, “ G.R.Att. “ che l’Arci Empolese Valdelsa ha realizzato sul territorio con il contributo della legge Regione Toscana 11/99 e al coordinamento di Arci Toscana, e che ha coinvolto gli studenti del biennio I.I.S. “G. Ferraris – F. Brunelleschi” di Empoli e gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Cerreto Guidi.
Grazie all’impegno sul tema della Regione Toscana è stato finalmente possibile dare continuità a percorsi sulla legalità rivolti ai giovani studenti, cosa che invece prima si risolveva in poche e concentratissime iniziative, sebbene molto formative ed emotivamente segnanti. Ne era un esempio la
Carovana Antimafie, nata due anni dopo le stragi di Capaci e Via d’Amelio grazie ai ragazzi dell’arci Sicilia e a Rita Borsellino che decisero di imbastire un percorso a tappe nell’isola, dove, di piazza in piazza si allestivano attività, proiezioni, piccole biblioteche per mostrare alla gente quello di cui veniva privata. Queste prime Carovane antimafia nel giro di pochi anni hanno valicato i confini siciliani fino a diventare Internazionali. Le Carovane organizzate da Arci Empolese Valdelsa in passato sono state quindi degli uragani: in una sola giornata si incontravano studenti e rappresentanti sindacali, si ospitavano testimoni e studiosi del tema, si organizzavano pranzi e cene per autofinanziamento. Giornate intense, bellissime, faticose che lasciavano in ognuno di noi la voglia di fare di più, e di pensare, per l’anno seguente ad un lavoro da far ripartire.

Da queste premesse e grazie al collaudato lavoro di cerniera fatto sul territorio da Arci Empolese Valdelsa, è stato possibile strutturare un percorso articolato in varie fasi, attività e iniziative che hanno riunito tanti soggetti sensibili a questo tema: i nostri Circoli Arci Rossetti – Cerreto, Santa Maria e Ponzano – Empoli, San Donato -Vinci, Puppino – Castelfiorentino, immancabili le Leghe SPI-CGIL di Empoli, Cerreto-Vinci, Castelfiorentino, la CGIL di Empoli, Avviso Pubblico-Firenze, l’associazione Slow Food e la Coop Cerreto-Vinci, l’I.I.S. “G.Ferraris- F Brunelleschi” e l’Istituto Comprensivo di Cerreto Guidi, l’Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa.
“Partendo da un’attività semplice e aggregante come il confezionamento dei pacchi contenenti i prodotti arrivati dai terreni confiscati alle mafie ed affidati alle cooperative sociali ci siamo incontrati e, mentre ci passavamo pasta e ceci, marmellata e vino, ognuno ha portato il proprio contributo per arrivare ad un programma – spiega Valeria Carboncini, responsabile legalità Arci Empolese Valdelsa. “Quest’anno il lavoro con i giovani ha coinvolto gli studenti del
biennio I.I.S. “G. Ferraris- F. Brunelleschi” e gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Cerreto Guidi, che abbiamo incontrato tante volte in plenaria e che poi hanno lavorato classe per classe, con i loro insegnanti e che sono stati coinvolti i varie attività. Una di queste, il viaggio “Empoli – Cinisi Andata e ritorno – 40 anni dopo l’omicidio di Peppino Impastato”, realizzato anche grazie al contruibuto dell ’Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa, ha consentito a cinque studenti dell’I.I.S. “G. Ferraris- F. Brunelleschi”, Lorenzo Cavallaro, Olivia Innocenti, Gabriele Capperi, Marcello Garinei e Matteo Giffoni, accompagnati dai loro insegnanti, da educatori dell’Arci Empolese Valdelsa e da volontari di Arci Servizio Civile Empolese Valdelsa aggregati al gruppo organizzato da Don Zappolini, di fare un’esperienza diretta ed emozionante.
Con l’incontro di lunedì 14 maggio all’IIS Ferraris Brunelleschi, con la presenza di
Andrea Campinoti, Marco Antonelli, Alessandro Grazzini di Avviso Pubblico che sono stati “intervistati” dagli studenti sul fenomeno delle mafie in Toscana e la preziosa testimonianza del professore di diritto Giuseppe Staltari, si è concluso il progetto empolese con la richiesta ai ragazzi di lavorare ad un “prodotto di restituzione” che sarà il trait-d’union con il lavoro dell’anno prossimo.

Il 24 maggio, invece, al Circolo arci Rossetti di Cerreto Guidi getteremo le basi per il lavoro dell’anno prossimo insieme ad Alessandro Gallo.

A Cinisi sulle orme di Peppino Impastato

“Empoli-Cinisi andata e ritorno”

L’Arci Empolese Valdelsa, grazie al contributo della Regione Toscana e dell’Unione dei Comuni, ha organizzato un viaggio-studio a Cinisi in occasione delle commemorazioni della morte di Peppino Impastato, coinvolgendo i ragazzi dell’IIS Ferraris-Brunelleschi, istituto con il quale c’è  da anni una collaborazione e partecipazione a percorsi sulla legalità.
“Empoli-Cinisi Andata e Ritorno’ sarà  una tre giorni in Sicilia sui luoghi di Peppino Impastato a quarant’anni dalla sua morte.
Cinque studenti del biennio dell’IIS empolese, accompagnati dalla docente Silvia Desideri, dalla responsabile legalità Arci Valeria Carboncini e da Andrea Nerla, uno dei nostri tre  ragazzi che sta svolgendo il servizio civile proprio all’Arci, partiranno martedì 8 e torneranno giovedì 10 maggio.
In questo viaggio saranno tante le occasioni di conoscere maggiormente la realtà siciliana e l’impegno di Peppino attraverso il confronto con Giovanni Impastato e la partecipazione al corteo commemorativo e al concerto di Daniele Silvestri.
In questi tre giorni ricchi di impegni si svolgeranno visite e incontri anche nei luoghi simbolo della memoria come Corleone e Portella della Ginestra.

Presto Andrea invierà il diario giornaliero del viaggio che potrete leggere qui di seguito.
State collegati!

IL DIARIO DI ANDREA (clicca per leggere!)

Sosteniamo la Cooperativa Lavoro e non solo dopo l’ennesimo grave furto

Ciao a tutti
oggi giornata da dimenticare.Questa mattina, Giuseppe e Bernardo arrivano a Canicattì per completare i lavori nel vigneto che noi gestiamo e trovano una brutta sorpresa, il portone del capannone dove ricoveriamo i mezzi e gli attrezzi agricoli era aperto e i 2 trattori cingolati, il camion, l’aratro e la trincia erba rubati.”

Comincia così la mail che Calogero Parisi, presidente della Cooperativa siciliana “Lavoro e non solo” e nostro compagno nelle tante iniziative comuni sulla legalità, ha inviato a tutti i partner e sostenitori per avvertire dell’ennesimo boicottaggio che la Cooperativa, che lavora sui terreni confiscati alle mafie a Corleone e Canicattì, ha subito e per lanciare una richiesta di aiuto.
Negli ultima anni sono stati tanti i furti e danneggiamenti subiti a Canicattì, atti ben ponderati dalla malavita per scoraggiare e mettere in ginocchio la produzione agricola, i cui frutti, mantengono in vita la cooperativa stessa che dà lavoro onesto e pulito a tanti soci e persone con problemi mentali.

Per questo, poiché è chiaro che i furti e i danneggiamenti non vengono commessi da semplici ladri o vandali, ma poiché dietro c’è una regia mafiosa, che rivendica ancora potere e proprietà su quelle terre contro chi invece ne ha fatto un baluardo di legalità, risulta ancora più raccapricciante e odioso questo ennesimo grave boicottaggio.

Gli autori del furto infatti tengono costantemente osservate le cooperative e anche stavolta sono arrivati organizzati: i trattori sono cingolati e quindi necessitano di pianali e camion per il trasporto.
Ed è ancora più grave se si pensa che, oltre al gravissimo danno economico dovuto ai macchinari rubati, queste attrezzature sono fondamentali proprio in questo periodo nella gestione dei vigneti, nei quali tra pochi mesi arriveranno giovani da tutta Italia, anche dal nostro territorio per l’esperienza estiva dei campi di lavoro e della legalità.
La Cooperativa Lavoro e non solo fa sapere che posiamo sostenere il loro lavoro attraverso una sottoscrizione con questi estremi:
Cooperativa Lavoro e non solo
iban: IT05 B050 1804 6000 0001 1178 985 – bic CCRTIT2T
presso Banca Popolare Etica – Filiale di Palermo

Oppure attraverso la piattaforma di raccolta fondi on line “Produzioni dal basso”: https://www.produzionidalbasso.com/project/lavoro-e-non-solo/

In questo momento è sicuramente molto importante e molto gradita una sottoscrizione, di qualunque entità, anche come segno di vicinanza e di sostegno ad una battaglia di legalità e vi invitiamo caldamente a contribuire.
Nel caso inoltre si volesse organizzare qualche iniziativa più strutturata nella quale si possa raccontare il lavoro della cooperativa e il loro impegno quotidiano nella costruzione di legalità, e si volesse raccogliere cifre più importanti, il nostro Comitato Arci Empolese Valdelsa vi invita a rivolgersi a noi per organizzare insieme tali iniziative.

Alimentiamo la legalità

ALIMENTIAMO LA LEGALITA’
Lunedì 19 marzo una serata con cena dedicata alla legalità al Circolo Arci “L. Rossetti” di Cerreto Guidi con il coinvolgimento degli studenti dell’Istituto Comprensivo e la partecipazione di Danilo Sulis, direttore siciliano di Rete Cento passi e amico di Peppino Impastato.

 

Lunedì 19 marzo l’Arci Empolese Valdelsa organizza una serata con cena dal titolo “Alimentiamo la legalità” insieme al Circolo arci “Rossetti” di Cerreto Guidi, luogo in cui si svolgerà l’iniziativa. In questa serata sono stati coinvolti gli studenti dell’Istituto comprensivo di Cerreto Guidi, che hanno iniziato un percorso sulla legalità, e dalle 18,30 daranno vita all’appuntamento “Io vedo, io sento, io parlo” nel quale intervisteranno un ospite d’eccezione: Danilo Sulis, direttore siciliano di Rete Cento passi e amico di Peppino Impastato. Sarà quindi un’occasione importante di confronto con esperienze e testimonianze importanti per un percorso di crescita personale oltre che di informazione sul tema per i giovani e per la cittadinanza che interverrà.
L’iniziativa rientra all’interno del progetto G.R.A.T.T.  finanziato dalla Legge Regionale Toscana 11/99.
Momento culminante dell’iniziativa sarà la “Cena della legalità” che si terrà alle ore 20, il cui ricavato verrà interamente dedicato alla realizzazione del progetto. Durante la cena gli studenti si alterneranno con letture di brani, canzoni e scritti di Peppino Impastato. Il menù della cena, al costo di  15 euro per gli adulti e di 10 per i ragazzi fino a 14 anni, comprende antipasto toscano, risotto del contadino, tacchino alla boscaiola, fagioli all’uccelletta, dolci casalinghi. Per partecipare alla cena è necessario prenotarsi entro il giorno 16 marzo chiamando uno dei seguenti numeri: 057155085 (Circolo Arci “L Rossetti”), 057180516 (Arci Empolese Valdelsa), 3476073685 (Susanna)

Collaborano all’iniziativa Cgil, Spi Cgil, i circoli Arci di S. Maria, di S. Donato, di Ponzano e Puppino di Castelfiorentino, Slow Food, Unicoop sezione soci di Vinci-Cerreto Guidi, Avviso Pubblico, Istituto Comprensivo Cerreto Guidi, Orme Radio (il loro servizio verrà trasmesso anche su Radio Cento passi).

 

Appello a tutte le istituzioni democratiche: Mai più fascismi

Noi, cittadine e cittadini democratici, lanciamo questo appello alle Istituzioni repubblicane.
Attenzione: qui ed ora c’è una minaccia per la democrazia.

Si stanno moltiplicando nel nostro Paese sotto varie sigle organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Esse diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant’anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali.
Fenomeni analoghi stanno avvenendo nel mondo e in Europa, in particolare nell’est, e si manifestano specialmente attraverso risorgenti chiusure nazionalistiche e xenofobe, con cortei e iniziative di stampo oscurantista o nazista, come recentemente avvenuto a Varsavia, persino con atti di repressione e di persecuzione verso le opposizioni.

Per questo, uniti, vogliamo dare una risposta umana a tali idee disumane affermando un’altra visione delle realtà che metta al centro il valore della persona, della vita, della solidarietà, della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto sociale.

Per questo, uniti, sollecitiamo ogni potere pubblico e privato a promuovere una nuova stagione di giustizia sociale contrastando il degrado, l’abbandono e la povertà che sono oggi il brodo di coltura che alimenta tutti i neofascismi.
Per questo, uniti, invitiamo le Istituzioni a operare perché lo Stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi in particolare sul terreno della formazione, della memoria, della conoscenza e dell’attuazione della Costituzione.
Per questo, uniti, lanciamo un allarme democratico richiamando alle proprie responsabilità tutti i livelli delle Istituzioni affinché si attui pienamente la XII Disposizione della Costituzione (“E` vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”) e si applichino integralmente le leggi Scelba e Mancino che puniscono ogni forma di fascismo e di razzismo.

Per questo, uniti, esortiamo le autorità competenti a vietare nelle competizioni elettorali la presentazione di liste direttamente o indirettamente legate a organizzazioni, associazioni o partiti che si richiamino al fascismo o al nazismo, come sostanzialmente previsto dagli attuali regolamenti, ma non sempre applicato, e a proibire nei Comuni e nelle Regioni iniziative promosse da tali organismi, comunque camuffati, prendendo esempio dalle buone pratiche di diverse Istituzioni locali.

Per questo, uniti, chiediamo che le organizzazioni neofasciste o neonaziste siano messe nella condizione di non nuocere sciogliendole per legge, come già avvenuto in alcuni casi negli anni 70 e come imposto dalla XII Disposizione della Costituzione.

Per questo, uniti, come primo impegno verso una più vasta mobilitazione popolare e nazionale invitiamo a sottoscrivere questo appello le cittadine e i cittadini, le associazioni democratiche sociali, civili, politiche e culturali. L’esperienza della Resistenza ci insegna che i fascismi si sconfiggono con la conoscenza, con l’unità democratica, con la fermezza delle Istituzioni.

Nel nostro Paese già un’altra volta la debolezza dello Stato rese possibile l’avventura fascista che portò sangue, guerra e rovina come mai si era visto nella storia dell’umanità. L’Italia, l’Europa e il mondo intero pagarono un prezzo altissimo. Dicemmo “Mai più!”; oggi, ancora più forte, gridiamo “Mai più!”.

APPELLO DI:
ACLI – ANED – ANPI – ANPPIA – ARCI – ARS – ARTICOLO 21 – CGIL – CISL – COMITATI DOSSETTI – COORDINAMENTO DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE – FIAP – FIVL – ISTITUTO ALCIDE CERVI – L’ALTRA EUROPA CON TSIPRAS – LIBERA – LIBERI E UGUALI – LIBERTA’ E GIUSTIZIA – PCI – PD – PRC – UIL – UISP

 

 

 

Approvata la nuova legge sui testimoni di giustizia: un risultato importante per la nostra democrazia

Il comunicato di Arci, Acli, Avviso Pubblico, Centro Pio La Torre, Cgil, Cisl, Uil, Legacoop, Legambiente, Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, SOS Impresa

Salutiamo con grande soddisfazione l’approvazione definitiva della proposta di legge sui testimoni di giustizia, un provvedimento già licenziato dalla Camera dei deputati nel marzo scorso volto a garantire finalmente una loro più efficace tutela (clicca QUI per leggere l’articolo dove veniva chiesta l’approvazione della legge).

Siamo consapevoli che non è stato né semplice né facile giungere all’approvazione di questo provvedimento, generato dal lavoro svolto in Commissione parlamentare antimafia, che ha visto approvare all’unanimità una relazione specifica sul tema.

La sua gestazione è durata quattro lunghi e intensi anni di lavoro, un tempo in cui i testimoni di giustizia hanno fatto sentire più volte la loro voce, insieme al mondo delle associazioni e dei sindacati, chiedendo insistentemente alla Commissione parlamentare di farsi interprete delle loro esigenze e dei loro drammi personali affinché fosse finalmente modificata la normativa in materia.

Si tratta infatti di semplici cittadini – ad esempio imprenditori oggetto di racket o di usurai – di persone oneste che hanno messo a repentaglio la loro vita e quella dei loro familiari per dare uno specifico apporto alle indagini della magistratura e che per questo sono spesso perseguitati da gruppi criminali.

Con la nuova legge viene finalmente assicurato loro un trattamento diverso rispetto a quello dei collaboratori di giustizia, come invece accadeva fino ad oggi, superando l’impropria sovrapposizione tra questi cittadini, la cui vita è stata stravolta per il solo fatto di aver assolto ad un dovere civico con la propria testimonianza, e quella dei collaboratori di giustizia, che invece facevano parte di organizzazioni criminali e che dissociandosi sono in grado di fornire informazioni utili per lo svolgimento delle indagini.

La riforma migliora sensibilmente la condizione di vita dei testimoni, rendendo per altro il sistema più rigoroso e trasparente.

È importante quindi che la politica abbia ascoltato la loro voce perché la lotta alle mafie e alla corruzione passa anche attraverso la tutela e la valorizzazione dei testimoni di giustizia, persone oneste che hanno messo a repentaglio la loro vita e quella dei loro famigliari per denunciare mafie, corruzione e malaffare, contribuendo in questo modo a difendere la nostra democrazia e la nostra Repubblica.

Articolo tratto dal sito web di Arci Nazionale

A dicembre il Tribunale dei Popoli a Palermo

Nel luglio di quest’anno il Tribunale Permanente dei Popoli (TPP) ha avviato una sessione sulla questione delle violazioni dei diritti umani delle persone migranti e rifugiate. La tappa di lancio si è tenuta il 7 e 8 luglio 2017 a Barcellona e ha ricevuto il sostegno di  oltre 100 organizzazioni della società civile internazionale.

Va ricordato che il Tribunale Permanente dei Popoli, nato a Bologna su iniziativa di Lelio Basso e altri nel 1979 e in diretta continuità con i Tribunali Russell sul Vietnam (1966-67) e sull’America Latina (1973-76) vuole essere un’istituzione permanente capace di caratterizzarsi come strumento e tribuna di riconoscimento, visibilità e presa di parola per quei popoli vittime di violazioni dei diritti fondamentali quali  indicati nella Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli, proclamata ad Algeri nel 1976.

Questa sessione del Tribunale apertasi a luglio in Catalogna e che  si concluderà con un ulteriore incontro a Barcellona nella primavera del  2018,  ha l’obiettivo di identificare e giudicare la catena di attori  coinvolti nella rotta dei migranti e rifugiati, responsabili delle violazioni dei diritti di questi ultimi in maniera diffusa e sistematica: quindi denunciare le politiche di confine dell’Italia e dell’UE.

Durante i lavori di Barcellona, da molti è stata lanciata l’idea che una delle udienze del Tribunale si potesse tenere in Sicilia, luogo diventato simbolo per varie ragioni della presenza e del transito di tantissime persone, donne, uomini, minori e adolescenti, migranti e rifugiati.

Dopo un primo incontro tra la segreteria del TPP e organizzazioni del territorio, è stato concordato che nel prossimo mese di dicembre (dal 18 al 20) Palermo ospiterà una sessione del Tribunale dei Popoli.

Le associazioni locali hanno accolto la proposta di organizzare un’udienza del Tribunale Permanente dei Popoli ritenendolo un proprio dovere, sulla base di quanto quotidianamente denunciato rispetto alle violazioni dei diritti delle persone migranti e quanto si fa in termini di contro-informazione sulle vicende che riguardano l’immigrazione. L’udienza verterà sul tema delle politiche di respingimento, di chiusura, di violazione dei diritti base delle persone migranti, della criminalizzazione della solidarietà e sulle presunte responsabilità rispetto a questo dell’Italia e dell’UE.

Le organizzazioni si stanno adoperando per coinvolgere tutti i soggetti attivi, attraverso la partecipazione e il sostegno all’iniziativa e il protagonismo più diretto delle persone migranti e dei rifugiati, ai quali verrà proposto di utilizzare lo spazio del Tribunale come spazio di legittima rivendicazione e denuncia dei propri diritti violati.

Il prossimo lunedì 30 ottobre, a Palermo, ci sarà un primo incontro rivolto alle realtà locali, mentre le realtà nazionali interessate possono contattare la Rete di associazioni per il TPP e dare la propria disponibilità a condividere il percorso, scrivendo a: palermotpp@gmail.com

di Anna Bucca, Coordinamento TPP Palermo

AlimentiAmo la legalità

Antimafia

Domenica 19 novembre al circolo Arci Puppino una iniziativa sulla legalità e un pranzo per finanziare la partecipazione di giovani volontari ai campi di lavoro nelle cooperative antimafia per il 2018

Arci Empolese Valdelsa organizza domenica 19 novembre al circolo Arci Puppino di Castelfiorentino un’iniziativa intitolata “AlimentiAmo la legalità”, strutturata in vari momenti durante i quali si alterneranno le testimonianze di diversi ospiti e partners.
Dalle 11,30 saranno presenti i ragazzi ospitati nei progetti accoglienza di Arci Terni e alcuni giovani del nostro territorio che, assieme ai volontari dello Spi-Cgil, racconteranno le loro esperienze maturate presso le cooperative antimafia durante l’esperienza dei campi della legalità del progetto “Liberarci dalle spine

Partecipare ai campi della legalità è un’esperienza di volontariato non comune poichè rilancia nei giovani il concetto di citttadinanza attiva e di antimafia sociale: i prodotti della Vitamina L provenienti dai terreni confiscati alla mafia sono espressione della vittoria della legalità e alimentano la speranza di un futuro migliore per la Sicilia.

Momento centrale dell’iniziativa sarà il “pranzo della legalità”, il cui ricavato verrà utilizzato per finanziare la partecipazione di nuovi giovani volontari ai campi della legalità in Sicilia del prossimo anno. Il pranzo, al costo di € 15, prevede un ricco menù composto da fantasia di crostini, penne all’arrabbiata, farfalle al ragù, pollo arrosto con patate, dolci casalinghi.

Dopo il pranzo sarà la volta di “Io vedo, io sento, io parlo”, l’intervento dei i ragazzi dell’ I.I.S. Ferraris Brunelleschi di Empoli che proietteranno video realizzati dal Laboratorio di Scrittura Creativa, all’interno dei progetti di Educazione alla Legalità curati da Arci Empolese Valdelsa e finanziati dalla Regione Toscana (L.R. 11/99). A conclusione dell’evento, che vede la collaborazione di Cgil Empolese Valdelsa, Re.So, Spi-Cgil Unicoop Firenze (Sezioni soci Empoli e Castelfiorentino), Slow Food, Avviso Pubblico e i circoli Arci Santa Maria, Ponzano e San Donato, si terranno una serie di Giochi della Legalità. Saranno messi in palio premi offerti dai partner dell’iniziativa.

Per partecipare al pranzo occorre prenotarsi, entro venerdì 17, chiamando uno dei seguenti numeri: Circolo Arci Puppino 392 3827695, Arci Empolese Valdelsa 0571 80516, Ivana 333 4516858

Questo il volantino dell’evento.

Antimafia

A scuola di legalità democratica e antimafia sociale

Martedì 22 novembre ha fatto un ulteriore passo avanti il progetto “Legami di cittadinanza”, che Arci Empolese Valdelsa, in collaborazione con Libera, CGIL, SPI-CGIL, Slow Food, Sezione soci Coop Empoli e Avviso Pubblico, porta avanti con l’ Iis G. Ferraris-F. Brunellescchi. Il progetto, incentrato sull’educazione alla legalità democratica all’interno delle scuole, ha portato alla realizzazione di varie iniziative e incontri durante l’Anno Scolastico 2015/2016 e continua tutt’ora visto l’interesse suscitato.

Infatti martedì scorso, alcuni ragazzi dell’Istituto tecnico, accompagnati dalle insegnanti Desideri e Dainelli, sono venuti presso la nostra sede per confezionare i “Pacchi della Vitamina L” con i prodotti di Libera Terra. Un appuntamento che si rinnova ogni anno grazie alle diverse relazioni che l’Arci Empolese riesce ad attivare sul nostro territorio. L’Arci Empolese Valdelsa è infatti da sempre impegnata a promuovere i valori della legalità democratica e dell’antimafia sociale, attraverso l’impegno e il sostegno ad ogni forma di resistenza e lotta alle organizzazioni criminali.

L’intento è stato quello di offrire ai ragazzi la possibilità “di mangiare un’idea”, ovvero di maneggiare concretamente quei prodotti che sono il risultato di un percorso di impegno, coraggio, determinazione e libertà di azione e pensiero, portato avanti in nome dell’antimafia sociale dalle varie cooperative che operano nei terreni e nelle strutture confiscati alle mafie per il riutilizzo a fini sociali.

Dopo una breve in-formazione sul ruolo di queste cooperative, su chi sono e cosa fanno, sono stati proiettati due filmati allo scopo di far riflettere i giovani presenti su diverse modalità di contrapposizione alle mafie. Il primo filmato è stato una ricostruzione (con immagini d’archivio reali) della drammatica vicenda di Rita Atria, giovane ragazza di Partanna nata e cresciuta in mezzo alla mafia e che, a soli diciassette anni decise di denunciare il sistema di criminalità organizzata del suo paese e della sua famiglia, affidandosi alla giustizia e in particolare a Paolo Borsellino, suo unico sostegno e conforto. Dopo la morte di quest’ultimo però, trovatasi completamente sola e abbandonata, Rita si suicidò, nel disprezzo della madre, dei parenti e della sua comunità. Il secondo è invece un video sull’esperienza dei ragazzi di tutta Italia che hanno deciso di dedicare la loro estate a lavorare nei campi di Corleone, confiscati alle organizzazioni mafiose, raccogliendo i prodotti di quelle terre, conoscendo da vicino il lavoro e il senso di quello che fanno le cooperative ed entrando direttamente in contatto con le persone e la complessa realtà del luogo. I filmati hanno molto toccato e coinvolto i ragazzi che hanno liberamente espresso impressioni e commenti.

Il pomeriggio si è concluso con l’impacchettamento dei prodotti di Libera Terra, provenienti dalle campagne siciliane e campane da parte dei ragazzi, che si sono dimostrati entusiasti e particolarmente attivi e impegnati nel predisporre tutto con cura. All’interno dei pacchi, oltre al vino “Centopassi”, una passata di pomodoro biologico, una marmellata di agrumi, un pacco di pasta, abbiamo inserito il libro “Appunti di Antimafia”, scritto da Alessandro Cobianchi. Referente per l’Arci della Carovana Internazionale Antimafie e dallo storico Francesco Filippi.

Una giornata positiva all’insegna dell’educazione alla legalità democratica e all’antimafia sociale che si spera rimarrà impressa nelle giovani menti dei ragazzi dell’Istituto Tecnico, che, dopo aver “mangiato” o, per meglio dire, “toccato con mani” un’idea, potranno continuare a coltivarla e tirarne fuori frutti importanti e concreti.

Tornano i pacchi della vitamina L!!!

Tornano i pacchi della vitamina L, la vitamina della legalità!
Come ogni anno ecco il nostro appuntamento  per la promozione dei pacchi della Vitamina L, che quest’anno riempiamo di prodotti di “Libera Terra”, un marchio che contraddistingue  le produzioni realizzate sui terreni confiscati alle mafie nel meridione d’Italia, di cui la Cooperativa Lavoro e non solo fa parte.
Grande novità di quest’anno è che dentro ad ogni pacco, oltre ai prodotti di grande qualità, sarà contenuto un libro che parla delel azioni dell’antimafia. Mentre infatti è facile trovare libri che parlano di mafia, è molto più difficile parlare dei difficili ma progressivi passi che l’antimafia fa:
Un ulteriore novità è un formato casareccio e rustico nuovo, i paccheri di grano duro
I nostri pacchi contengono:
– paccheri bio
– marmellata di limoni
– Vino nero  DOC blend Centopassi
– passata di pomodoro siccagno corleonese
– Libro “appunti mafia”
I pacchi sono già disponibili presso il Comitato arci Empolese Valdelsa al costo di € 15,00
Vi preghiamo di essere veloci perchè  ne abbaimo una piccola quantità e come sempre…vanno a ruba!!
I nostri circoli arci hanno sempre sostenuto le cooperative  antimafia attraverso azioni concrete di cooperazione.
Con la Cooperativa “lavoro e non solo” in particolare condividiamo la matrice comune “Arci”, i valori, i significati, gli obiettivi del nostro fare associazione.
attraverso azioni concrete, i nostri circoli e i nostri volontari hanno partecipato al progetto “Liberarci dalle spine”:
I nostri circoli hanno adottato viti, acquistato attrezzi, inviato materiali, dialogato con le scuole, distribuito i prodotti nati dai terreni confiscati ai mafiosi.