legalità

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Appello a tutte le istituzioni democratiche: Mai più fascismi

Noi, cittadine e cittadini democratici, lanciamo questo appello alle Istituzioni repubblicane.
Attenzione: qui ed ora c’è una minaccia per la democrazia.

Si stanno moltiplicando nel nostro Paese sotto varie sigle organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Esse diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant’anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali.
Fenomeni analoghi stanno avvenendo nel mondo e in Europa, in particolare nell’est, e si manifestano specialmente attraverso risorgenti chiusure nazionalistiche e xenofobe, con cortei e iniziative di stampo oscurantista o nazista, come recentemente avvenuto a Varsavia, persino con atti di repressione e di persecuzione verso le opposizioni.

Per questo, uniti, vogliamo dare una risposta umana a tali idee disumane affermando un’altra visione delle realtà che metta al centro il valore della persona, della vita, della solidarietà, della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto sociale.

Per questo, uniti, sollecitiamo ogni potere pubblico e privato a promuovere una nuova stagione di giustizia sociale contrastando il degrado, l’abbandono e la povertà che sono oggi il brodo di coltura che alimenta tutti i neofascismi.
Per questo, uniti, invitiamo le Istituzioni a operare perché lo Stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi in particolare sul terreno della formazione, della memoria, della conoscenza e dell’attuazione della Costituzione.
Per questo, uniti, lanciamo un allarme democratico richiamando alle proprie responsabilità tutti i livelli delle Istituzioni affinché si attui pienamente la XII Disposizione della Costituzione (“E` vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”) e si applichino integralmente le leggi Scelba e Mancino che puniscono ogni forma di fascismo e di razzismo.

Per questo, uniti, esortiamo le autorità competenti a vietare nelle competizioni elettorali la presentazione di liste direttamente o indirettamente legate a organizzazioni, associazioni o partiti che si richiamino al fascismo o al nazismo, come sostanzialmente previsto dagli attuali regolamenti, ma non sempre applicato, e a proibire nei Comuni e nelle Regioni iniziative promosse da tali organismi, comunque camuffati, prendendo esempio dalle buone pratiche di diverse Istituzioni locali.

Per questo, uniti, chiediamo che le organizzazioni neofasciste o neonaziste siano messe nella condizione di non nuocere sciogliendole per legge, come già avvenuto in alcuni casi negli anni 70 e come imposto dalla XII Disposizione della Costituzione.

Per questo, uniti, come primo impegno verso una più vasta mobilitazione popolare e nazionale invitiamo a sottoscrivere questo appello le cittadine e i cittadini, le associazioni democratiche sociali, civili, politiche e culturali. L’esperienza della Resistenza ci insegna che i fascismi si sconfiggono con la conoscenza, con l’unità democratica, con la fermezza delle Istituzioni.

Nel nostro Paese già un’altra volta la debolezza dello Stato rese possibile l’avventura fascista che portò sangue, guerra e rovina come mai si era visto nella storia dell’umanità. L’Italia, l’Europa e il mondo intero pagarono un prezzo altissimo. Dicemmo “Mai più!”; oggi, ancora più forte, gridiamo “Mai più!”.

APPELLO DI:
ACLI – ANED – ANPI – ANPPIA – ARCI – ARS – ARTICOLO 21 – CGIL – CISL – COMITATI DOSSETTI – COORDINAMENTO DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE – FIAP – FIVL – ISTITUTO ALCIDE CERVI – L’ALTRA EUROPA CON TSIPRAS – LIBERA – LIBERI E UGUALI – LIBERTA’ E GIUSTIZIA – PCI – PD – PRC – UIL – UISP

 

 

 

Approvata la nuova legge sui testimoni di giustizia: un risultato importante per la nostra democrazia

Il comunicato di Arci, Acli, Avviso Pubblico, Centro Pio La Torre, Cgil, Cisl, Uil, Legacoop, Legambiente, Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, SOS Impresa

Salutiamo con grande soddisfazione l’approvazione definitiva della proposta di legge sui testimoni di giustizia, un provvedimento già licenziato dalla Camera dei deputati nel marzo scorso volto a garantire finalmente una loro più efficace tutela (clicca QUI per leggere l’articolo dove veniva chiesta l’approvazione della legge).

Siamo consapevoli che non è stato né semplice né facile giungere all’approvazione di questo provvedimento, generato dal lavoro svolto in Commissione parlamentare antimafia, che ha visto approvare all’unanimità una relazione specifica sul tema.

La sua gestazione è durata quattro lunghi e intensi anni di lavoro, un tempo in cui i testimoni di giustizia hanno fatto sentire più volte la loro voce, insieme al mondo delle associazioni e dei sindacati, chiedendo insistentemente alla Commissione parlamentare di farsi interprete delle loro esigenze e dei loro drammi personali affinché fosse finalmente modificata la normativa in materia.

Si tratta infatti di semplici cittadini – ad esempio imprenditori oggetto di racket o di usurai – di persone oneste che hanno messo a repentaglio la loro vita e quella dei loro familiari per dare uno specifico apporto alle indagini della magistratura e che per questo sono spesso perseguitati da gruppi criminali.

Con la nuova legge viene finalmente assicurato loro un trattamento diverso rispetto a quello dei collaboratori di giustizia, come invece accadeva fino ad oggi, superando l’impropria sovrapposizione tra questi cittadini, la cui vita è stata stravolta per il solo fatto di aver assolto ad un dovere civico con la propria testimonianza, e quella dei collaboratori di giustizia, che invece facevano parte di organizzazioni criminali e che dissociandosi sono in grado di fornire informazioni utili per lo svolgimento delle indagini.

La riforma migliora sensibilmente la condizione di vita dei testimoni, rendendo per altro il sistema più rigoroso e trasparente.

È importante quindi che la politica abbia ascoltato la loro voce perché la lotta alle mafie e alla corruzione passa anche attraverso la tutela e la valorizzazione dei testimoni di giustizia, persone oneste che hanno messo a repentaglio la loro vita e quella dei loro famigliari per denunciare mafie, corruzione e malaffare, contribuendo in questo modo a difendere la nostra democrazia e la nostra Repubblica.

Articolo tratto dal sito web di Arci Nazionale

A dicembre il Tribunale dei Popoli a Palermo

Nel luglio di quest’anno il Tribunale Permanente dei Popoli (TPP) ha avviato una sessione sulla questione delle violazioni dei diritti umani delle persone migranti e rifugiate. La tappa di lancio si è tenuta il 7 e 8 luglio 2017 a Barcellona e ha ricevuto il sostegno di  oltre 100 organizzazioni della società civile internazionale.

Va ricordato che il Tribunale Permanente dei Popoli, nato a Bologna su iniziativa di Lelio Basso e altri nel 1979 e in diretta continuità con i Tribunali Russell sul Vietnam (1966-67) e sull’America Latina (1973-76) vuole essere un’istituzione permanente capace di caratterizzarsi come strumento e tribuna di riconoscimento, visibilità e presa di parola per quei popoli vittime di violazioni dei diritti fondamentali quali  indicati nella Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli, proclamata ad Algeri nel 1976.

Questa sessione del Tribunale apertasi a luglio in Catalogna e che  si concluderà con un ulteriore incontro a Barcellona nella primavera del  2018,  ha l’obiettivo di identificare e giudicare la catena di attori  coinvolti nella rotta dei migranti e rifugiati, responsabili delle violazioni dei diritti di questi ultimi in maniera diffusa e sistematica: quindi denunciare le politiche di confine dell’Italia e dell’UE.

Durante i lavori di Barcellona, da molti è stata lanciata l’idea che una delle udienze del Tribunale si potesse tenere in Sicilia, luogo diventato simbolo per varie ragioni della presenza e del transito di tantissime persone, donne, uomini, minori e adolescenti, migranti e rifugiati.

Dopo un primo incontro tra la segreteria del TPP e organizzazioni del territorio, è stato concordato che nel prossimo mese di dicembre (dal 18 al 20) Palermo ospiterà una sessione del Tribunale dei Popoli.

Le associazioni locali hanno accolto la proposta di organizzare un’udienza del Tribunale Permanente dei Popoli ritenendolo un proprio dovere, sulla base di quanto quotidianamente denunciato rispetto alle violazioni dei diritti delle persone migranti e quanto si fa in termini di contro-informazione sulle vicende che riguardano l’immigrazione. L’udienza verterà sul tema delle politiche di respingimento, di chiusura, di violazione dei diritti base delle persone migranti, della criminalizzazione della solidarietà e sulle presunte responsabilità rispetto a questo dell’Italia e dell’UE.

Le organizzazioni si stanno adoperando per coinvolgere tutti i soggetti attivi, attraverso la partecipazione e il sostegno all’iniziativa e il protagonismo più diretto delle persone migranti e dei rifugiati, ai quali verrà proposto di utilizzare lo spazio del Tribunale come spazio di legittima rivendicazione e denuncia dei propri diritti violati.

Il prossimo lunedì 30 ottobre, a Palermo, ci sarà un primo incontro rivolto alle realtà locali, mentre le realtà nazionali interessate possono contattare la Rete di associazioni per il TPP e dare la propria disponibilità a condividere il percorso, scrivendo a: palermotpp@gmail.com

di Anna Bucca, Coordinamento TPP Palermo

AlimentiAmo la legalità

Antimafia

Domenica 19 novembre al circolo Arci Puppino una iniziativa sulla legalità e un pranzo per finanziare la partecipazione di giovani volontari ai campi di lavoro nelle cooperative antimafia per il 2018

Arci Empolese Valdelsa organizza domenica 19 novembre al circolo Arci Puppino di Castelfiorentino un’iniziativa intitolata “AlimentiAmo la legalità”, strutturata in vari momenti durante i quali si alterneranno le testimonianze di diversi ospiti e partners.
Dalle 11,30 saranno presenti i ragazzi ospitati nei progetti accoglienza di Arci Terni e alcuni giovani del nostro territorio che, assieme ai volontari dello Spi-Cgil, racconteranno le loro esperienze maturate presso le cooperative antimafia durante l’esperienza dei campi della legalità del progetto “Liberarci dalle spine

Partecipare ai campi della legalità è un’esperienza di volontariato non comune poichè rilancia nei giovani il concetto di citttadinanza attiva e di antimafia sociale: i prodotti della Vitamina L provenienti dai terreni confiscati alla mafia sono espressione della vittoria della legalità e alimentano la speranza di un futuro migliore per la Sicilia.

Momento centrale dell’iniziativa sarà il “pranzo della legalità”, il cui ricavato verrà utilizzato per finanziare la partecipazione di nuovi giovani volontari ai campi della legalità in Sicilia del prossimo anno. Il pranzo, al costo di € 15, prevede un ricco menù composto da fantasia di crostini, penne all’arrabbiata, farfalle al ragù, pollo arrosto con patate, dolci casalinghi.

Dopo il pranzo sarà la volta di “Io vedo, io sento, io parlo”, l’intervento dei i ragazzi dell’ I.I.S. Ferraris Brunelleschi di Empoli che proietteranno video realizzati dal Laboratorio di Scrittura Creativa, all’interno dei progetti di Educazione alla Legalità curati da Arci Empolese Valdelsa e finanziati dalla Regione Toscana (L.R. 11/99). A conclusione dell’evento, che vede la collaborazione di Cgil Empolese Valdelsa, Re.So, Spi-Cgil Unicoop Firenze (Sezioni soci Empoli e Castelfiorentino), Slow Food, Avviso Pubblico e i circoli Arci Santa Maria, Ponzano e San Donato, si terranno una serie di Giochi della Legalità. Saranno messi in palio premi offerti dai partner dell’iniziativa.

Per partecipare al pranzo occorre prenotarsi, entro venerdì 17, chiamando uno dei seguenti numeri: Circolo Arci Puppino 392 3827695, Arci Empolese Valdelsa 0571 80516, Ivana 333 4516858

Questo il volantino dell’evento.

Antimafia

A scuola di legalità democratica e antimafia sociale

Martedì 22 novembre ha fatto un ulteriore passo avanti il progetto “Legami di cittadinanza”, che Arci Empolese Valdelsa, in collaborazione con Libera, CGIL, SPI-CGIL, Slow Food, Sezione soci Coop Empoli e Avviso Pubblico, porta avanti con l’ Iis G. Ferraris-F. Brunellescchi. Il progetto, incentrato sull’educazione alla legalità democratica all’interno delle scuole, ha portato alla realizzazione di varie iniziative e incontri durante l’Anno Scolastico 2015/2016 e continua tutt’ora visto l’interesse suscitato.

Infatti martedì scorso, alcuni ragazzi dell’Istituto tecnico, accompagnati dalle insegnanti Desideri e Dainelli, sono venuti presso la nostra sede per confezionare i “Pacchi della Vitamina L” con i prodotti di Libera Terra. Un appuntamento che si rinnova ogni anno grazie alle diverse relazioni che l’Arci Empolese riesce ad attivare sul nostro territorio. L’Arci Empolese Valdelsa è infatti da sempre impegnata a promuovere i valori della legalità democratica e dell’antimafia sociale, attraverso l’impegno e il sostegno ad ogni forma di resistenza e lotta alle organizzazioni criminali.

L’intento è stato quello di offrire ai ragazzi la possibilità “di mangiare un’idea”, ovvero di maneggiare concretamente quei prodotti che sono il risultato di un percorso di impegno, coraggio, determinazione e libertà di azione e pensiero, portato avanti in nome dell’antimafia sociale dalle varie cooperative che operano nei terreni e nelle strutture confiscati alle mafie per il riutilizzo a fini sociali.

Dopo una breve in-formazione sul ruolo di queste cooperative, su chi sono e cosa fanno, sono stati proiettati due filmati allo scopo di far riflettere i giovani presenti su diverse modalità di contrapposizione alle mafie. Il primo filmato è stato una ricostruzione (con immagini d’archivio reali) della drammatica vicenda di Rita Atria, giovane ragazza di Partanna nata e cresciuta in mezzo alla mafia e che, a soli diciassette anni decise di denunciare il sistema di criminalità organizzata del suo paese e della sua famiglia, affidandosi alla giustizia e in particolare a Paolo Borsellino, suo unico sostegno e conforto. Dopo la morte di quest’ultimo però, trovatasi completamente sola e abbandonata, Rita si suicidò, nel disprezzo della madre, dei parenti e della sua comunità. Il secondo è invece un video sull’esperienza dei ragazzi di tutta Italia che hanno deciso di dedicare la loro estate a lavorare nei campi di Corleone, confiscati alle organizzazioni mafiose, raccogliendo i prodotti di quelle terre, conoscendo da vicino il lavoro e il senso di quello che fanno le cooperative ed entrando direttamente in contatto con le persone e la complessa realtà del luogo. I filmati hanno molto toccato e coinvolto i ragazzi che hanno liberamente espresso impressioni e commenti.

Il pomeriggio si è concluso con l’impacchettamento dei prodotti di Libera Terra, provenienti dalle campagne siciliane e campane da parte dei ragazzi, che si sono dimostrati entusiasti e particolarmente attivi e impegnati nel predisporre tutto con cura. All’interno dei pacchi, oltre al vino “Centopassi”, una passata di pomodoro biologico, una marmellata di agrumi, un pacco di pasta, abbiamo inserito il libro “Appunti di Antimafia”, scritto da Alessandro Cobianchi. Referente per l’Arci della Carovana Internazionale Antimafie e dallo storico Francesco Filippi.

Una giornata positiva all’insegna dell’educazione alla legalità democratica e all’antimafia sociale che si spera rimarrà impressa nelle giovani menti dei ragazzi dell’Istituto Tecnico, che, dopo aver “mangiato” o, per meglio dire, “toccato con mani” un’idea, potranno continuare a coltivarla e tirarne fuori frutti importanti e concreti.

Tornano i pacchi della vitamina L!!!

Tornano i pacchi della vitamina L, la vitamina della legalità!
Come ogni anno ecco il nostro appuntamento  per la promozione dei pacchi della Vitamina L, che quest’anno riempiamo di prodotti di “Libera Terra”, un marchio che contraddistingue  le produzioni realizzate sui terreni confiscati alle mafie nel meridione d’Italia, di cui la Cooperativa Lavoro e non solo fa parte.
Grande novità di quest’anno è che dentro ad ogni pacco, oltre ai prodotti di grande qualità, sarà contenuto un libro che parla delel azioni dell’antimafia. Mentre infatti è facile trovare libri che parlano di mafia, è molto più difficile parlare dei difficili ma progressivi passi che l’antimafia fa:
Un ulteriore novità è un formato casareccio e rustico nuovo, i paccheri di grano duro
I nostri pacchi contengono:
– paccheri bio
– marmellata di limoni
– Vino nero  DOC blend Centopassi
– passata di pomodoro siccagno corleonese
– Libro “appunti mafia”
I pacchi sono già disponibili presso il Comitato arci Empolese Valdelsa al costo di € 15,00
Vi preghiamo di essere veloci perchè  ne abbaimo una piccola quantità e come sempre…vanno a ruba!!
I nostri circoli arci hanno sempre sostenuto le cooperative  antimafia attraverso azioni concrete di cooperazione.
Con la Cooperativa “lavoro e non solo” in particolare condividiamo la matrice comune “Arci”, i valori, i significati, gli obiettivi del nostro fare associazione.
attraverso azioni concrete, i nostri circoli e i nostri volontari hanno partecipato al progetto “Liberarci dalle spine”:
I nostri circoli hanno adottato viti, acquistato attrezzi, inviato materiali, dialogato con le scuole, distribuito i prodotti nati dai terreni confiscati ai mafiosi.

La lunga marcia di Nathan Never contro la mafia

Nathan Never, il fumetto in marcia contro la mafia si presenta al circolo di Pozzale

Domenica 3 aprile alle 18 alla casa del popolo di Pozzale si illustrerà “La lunga marcia”, albo 297 di “Nathan Never”, il popolare fumetto di fantascienza, in versione “antimafia”.

L’evento è organizzato dalla stessa casa del Popolo insieme all’Arci Empolese Valdelsa e al presidio Libera di Empoli.

A raccontare il fumetto il suo autore, Thomas Pistoia.
Residente a Empoli, Pistoia è autore della storia su disegni di Emanuele Boccanfuso e prende spunto dalle “scorte civiche” che spesso accompagnano il giudice Nino Di Matteo (cui l’albo è idealmente dedicato). Nella pagine si ripercorre in chiave futuristica gli anni bui delle stragi di mafia, ricordando il sacrificio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Scrittore, blogger e poeta, ha pubblicato racconti, poesie e canzoni su riviste letterarie online e cartacee e in opere teatrali e musicali.

Al termine della presentazione aperitivo e sessione di firme con l’autore.

La Carovana siamo noi

 

LA CAROVANA SIAMO NOI
Giovedì 3 al Circolo arci “Il Progresso” di Montelupo la giornata conclusiva del progetto sulla legalità “Aspettando la carovana antimafie 2015” insieme ai ragazzi del Centro Giovani e delle terze della scuola secondaria “Baccio Da Montelupo”

Si svolgerà giovedì 3 dicembre alle ore 18,00 presso il Circolo arci “Il Progresso” di Montelupo Fiorentino “la Carovana siamo noi”, giornata conclusivo del progetto “Aspettando la carovana antimafie 2015” che sarà un momento di sintesi e restituzione del lavoro sulla legalità dei ragazzi delle terze classi della scuola secondaria Baccio Da Montelupo e dei ragazzi del Centro Giovani “la Fornace”, destinatari del progetto.
Saranno loro infatti i protagonisti del pomeriggio di giovedì insieme a Paolo Masetti, sindaco del Comune di Montelupo, Enrico Roccato, rappresentante del Presidio Libera Empoli e Loredana Polidori, dello Spi Cgil Empoli.
Il progetto, che ha il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, è iniziato ad ottobre 2014 e si è snodato in vari incontri che hanno visto la presenza di vari ospiti: i ragazzi che hanno fatto l’esperienza dei campi di lavoro sui terreni confiscati alle mafie, il presidente della Cooperativa “Lavoro e non solo”, i rappresentanti di Arci, Libera, Avviso Pubblico, i responsabili delle sezioni soci Coop, dello Spi Cgil e della Cgil.
I ragazzi hanno incontrato gli ospiti a scuola, al Centro Giovani, al Circolo arci “Il Progresso” e grazie anche agli operatori e agli insegnanti il progetto è stato vivo e partecipato e sono stati realizzati lavori di comunicazione dagli stessi ragazzi.

Crediamo che sia importante partecipare e diffondere i risultati del progetto a tutta la cittadinanza.


 

L’ARCI ESPRIME SODDISFAZIONE PER L’OPERAZIONE CONTRO LA MAFIA A CORLEONE

L’Arci esprime soddisfazione per l’operazione contro la mafia condotta oggi a Corleone e rinnova il suo sostegno alla Cooperativa ‘Lavoro e non solo’

L’Arci, che da anni è presente a Corleone dove gestisce la cooperativa ‘Lavoro e non solo’  su terreni confiscati alla mafia, esprime soddisfazione per l’operazione che ha portato all’arresto del capo mandamento della zona.

In quel territorio, l’Arci e la cooperativa organizzano ogni estate, da più di un decennio, i campi della legalità a cui partecipano centinaia di ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia.

Per il suo impegno contro la mafia, la cooperativa è stata oggetto, negli anni passati, di atti intimidatori e proprio due giorni fa aveva denunciato i Lo Bue per pascolo abusivo sui terreni confiscati che ha in gestione.

L’Arci   rinnova la sua solidarietà e il sostegno alla cooperativa, che in quel territorio difficile svolge un ruolo importantissimo, offrendo opportunità di lavoro e occasioni di aggregazione e formazione, per l’affermazione della legalità contro tutte le mafie.

Arci Nazionale

20 novembre 2015

LETTERA APERTA AL PRIMO MINISTRO MATTEO RENZI SULLA PALESTINA

Gentile Primo Ministro Renzi,
a seguito della sua prima visita ufficiale in Israele e Palestina raccogliamo con interesse la priorità data dal nostro Governo a quest’area, segnata anche dalla visita di poche settimane fa del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Gentiloni. Tuttavia, dopo quanto emerso nei discorsi pubblici pronunciati durante la sua visita, vogliamo condividere con lei alcune riflessioni.
Nel corso della sua visita lei ha ricordato che l’Italia è “leader per gli investimenti nella cooperazione in Palestina” e si è posto come obiettivo quello di “realizzare progetti di sviluppo per questa terra”.
In linea con l’impegno economico a favore della Palestina da parte della Cooperazione Italiana, che vede tale paese incluso nella lista dei 20 paesi prioritari per il triennio 2014-2016, e perché si possa parlare di un reale sviluppo a Gaza e in Cisgiordania, chiediamo che il nostro Governo esprima posizioni chiare e coerenti a favore del rispetto dei diritti umani e della legalità internazionale e che dopo la sua visita l’Italia se ne faccia portavoce con ancora più forza presso tutte le sedi rilevanti.
Se, come da lei espresso, la sicurezza di Israele rappresenta anche la nostra sicurezza, allora le misure per promuoverla devono essere orientate a prevenire un’ulteriore escalation del conflitto.
Ci rivolgiamo pertanto a lei affinché il Governo Italiano:
1. Esiga il rispetto da parte di Israele del diritto internazionale e del diritto umanitario nel Territorio Palestinese Occupato, a partire dalla fine del blocco su Gaza, che costituisce una punizione collettiva in aperta violazione della IV Convenzione di Ginevra.
2. Svolga un ruolo attivo affinché i Paesi donatori mantengano le promesse di aiuto a favore dei Palestinesi di Gaza e chiedano ad Israele di garantire un accesso senza restrizioni per i materiali necessari alla ricostruzione.
3. Faccia pressioni affinché Israele ponga fine alle demolizioni e agli sgomberi in Area C e a Gerusalemme Est, annullando tutti gli ordini di demolizione esistenti e garantendo il diritto dei Palestinesi a vivere e risiedere a Gerusalemme
4. Chieda, assieme agli altri Paesi donatori, al Governo Israeliano di fornire spiegazioni ufficiali nei casi di distruzioni, demolizioni o confische di infrastrutture e aiuti umanitari, istituendo un meccanismo di reporting collettivo, trasparente e pubblico per monitorare i danni provocati e presentare immediate e formali richieste di risarcimento per i danni subiti dai progetti finanziati dai loro cittadini.
5. Esiga il congelamento degli insediamenti e l’annullamento della pianificazione di nuove unità abitative negli insediamenti
6. Intraprenda iniziative affinché l’Unione Europea renda esecutive le disposizioni dell’Accordo di Associazione UE-Israele e le Linee Guida dell’Unione Europea sull’attuazione del Diritto Internazionale Umanitario, e condizioni la collaborazione con Israele alla piena osservanza dello stesso e dei diritti umani, come previsto dall’art.2 dell’Accordo di Associazione.
7. Rinnovi il proprio impegno affinché le Linee Guida dell’Unione Europa vengano attuate da parte degli Stati Membri a partire dall’etichettatura dei prodotti provenienti dalle colonie israeliane.
Un ruolo italiano (ed internazionale) attivo rispetto ai punti che abbiamo elencato è una condizione sine qua non perché gli aiuti umanitari diventino attività ponte per instaurare condizioni di vita accettabili per la popolazione civile e perché la Cooperazione allo Sviluppo diventi effettivamente tale.
Le associazioni firmatarie:
Terre des Hommes Italia, Oxfam Italia, ARCS, ARCI, COSPE, CRIC, Nexus, Educaid, GVC, Overseas, Vento di Terra, Peacegames, VIS, CISS – See more at: http://www.arci.it/blog/mondo/appelli/lettera-aperta-al-primo-ministro-matteo-renzi/#sthash.ndOXfVKb.dpuf   Fonte: ARCI Nazionale