EMERGENZA LIBANO: RIATTIVIAMO LA SOLIDARIETÀ

EMERGENZA LIBANO: RIATTIVIAMO LA SOLIDARIETÀ

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In queste ore l’esercito israeliano, dopo aver ha di nuovo invaso il Libano, sta bombardando incessantemente il Sud del Paese, la Valle della Beeka e la capitale Beirut. Nella scorsa notte in un massiccio attacco sono state uccise 52 persone e ne sono stare ferite 154. Un’azione vigliacca, condotta nel pieno della notte proprio mentre le famiglie si stavano preparando a consumare il Suhoor come previsto nel Mese Santo di Ramadan.

 

L’aggiornamento che ci arriva dal nostro partner Beit Atfal Assumoud parla di una situazione drammatica, con oltre un milione di persone sfollate da 59 villaggi nel cuore della notte. Famiglie che sono fuggite in pigiama e che si ritrovano senza rifugio, in un inverno particolarmente freddo per il Libano. 

 

Beit Atfal Assumoud, grazie alla propria rete di strutture all’interno dei campi profughi palestinesi, sta mettendo a disposizione locali, personale e servizi per gli sfollati, mentre l’Idf continua a martellare le città. Ma la situazione è al collasso.

 

Questo è l’appello che ci arriva.

«La resilienza fa parte della nostra storia collettiva, ma non deve essere confusa con l’immunità alla sofferenza. Nessuna famiglia dovrebbe sopportare l’estrema crudeltà di una guerra invernale nel buio, e nessun bambino dovrebbe tremare in un corridoio scolastico senza calore né certezza di sicurezza. Mentre le bombe continuano a cadere e la temperatura scende, il tempo dell’esitazione è finito.

Questo non è semplicemente un appello alla carità. È un appello a una solidarietà urgente e a un sostegno salvavita per le famiglie che hanno perso i propri cari nel sonno, per i feriti in attesa di cure e per le comunità sfollate che lottano per sopravvivere alle notti gelide.

In questo Mese Santo, in cui compassione, solidarietà e unità sono le nostre più grandi virtù, dobbiamo sostenerci a vicenda e dobbiamo agire con decisione. Stando insieme e uniti, possiamo offrire il calore e la forza collettiva necessari per affrontare queste ore più buie. È attraverso questa unità che proteggiamo la nostra resilienza condivisa. Il popolo del Libano e dei campi resiste, ma è profondamente provato dalle incessanti difficoltà.

Ora, più che mai, ci rivolgiamo a voi, nostri partner che ci siete sempre stati accanto nei momenti di crisi e incertezza. La vostra solidarietà non ha mai deluso le nostre comunità, e oggi ne abbiamo ancora una volta bisogno».

Per questo motivo abbiamo deciso di riaprire una raccolta fondi per l’Emergenza Libano. I fondi verranno destinati all’associazione Beit Atfal Assumoud per far fronte a questa nuova emergenza. Chi volesse contribuire attraverso questa campagna di raccolta fondi per il supporto alle famiglie sfollate può farlo con una donazione presso il comitato Arci Empolese Valdelsa (via magolo 29 lunedì-venerdì 9:00-13:00) oppure effettuando un bonifico all’Iban IT51M0842537831000030313258, indicando nella causale “Emergenza Libano” e inserendo il codice fiscale di chi effettua il versamento.

Per maggiori informazioni:  telefono e Whatsapp 379 2594430 – info@arciempolesevaldelsa.it