03 Mar EMERGENZA LIBANO: RIATTIVIAMO LA SOLIDARIETÀ
Da oltre tre mesi il Libano è ripiombato nell’incubo della guerra e della devastazione. L’esercito israeliano ha di nuovo invaso il Libano da Sud, mentre ha continuato per settimane a bombardare la Valle della Beeka e la capitale Beirut. Nella giornata dell’8 aprile, in quello che rimane l’episodio più grave dall’inizio della nuova offensiva, un’ondata di bombardamenti in tutto il Paese e nella capitale Beirut ha spazzato via edifici residenziali e commerciali provocando la morte di oltre 300 persone, a poche ore dalla dichiarazione del cessate il fuoco. L’offensiva è continuata nei giorni successivi. Nel frattempo da Sud l’invasione di terra avanza e ha provocato finora lo sfollamento di 1,5 milioni di persone. Dall’inizio di marzo hanno perso la vita oltre 3.500 persone e più di 6mila sono quelle ferite. Intanto vengono attaccate e distrutte le infrastrutture vitali, come ponti e strade di collegamento.
Negli ultimi giorni, nonostante il cessate il fuoco in corso, l’esercito israeliano ha compiuto nuovi raid contro il Sud, colpendo direttamente anche i campi profughi palestinesi intorno a Tiro, uccidendo e ferendo civili e distruggendo centri servizi.
L’aggiornamento che ci arriva dal nostro partner Beit Atfal Assumoud parla di una situazione drammatica, con il Sud del Paese – compresi i campi profughi palestinesi – isolato. Migliaia di famiglie fuggite senza niente e costrette a trovarsi un rifugio di fortuna, spesso all’aperto e senza protezioni.
Beit Atfal Assumoud, grazie alla propria rete di strutture all’interno dei campi profughi palestinesi, sta mettendo a disposizione locali, personale e servizi per gli sfollati, mentre l’Idf continua a martellare le città. Ma la situazione è al collasso.
Questo è l’appello che ci arriva.
«La resilienza fa parte della nostra storia collettiva, ma non deve essere confusa con l’immunità alla sofferenza. Nessuna famiglia dovrebbe sopportare l’estrema crudeltà di una guerra invernale nel buio, e nessun bambino dovrebbe tremare in un corridoio scolastico senza calore né certezza di sicurezza. Mentre le bombe continuano a cadere e la temperatura scende, il tempo dell’esitazione è finito.
Per questo motivo abbiamo deciso di riaprire una raccolta fondi per l’Emergenza Libano. I fondi verranno destinati all’associazione Beit Atfal Assumoud per far fronte a questa nuova emergenza. Chi volesse contribuire attraverso questa campagna di raccolta fondi per il supporto alle famiglie sfollate può farlo con una donazione presso il comitato Arci Empolese Valdelsa (via magolo 29 lunedì-venerdì 9:00-13:00) oppure effettuando un bonifico all’Iban IT51M0842537831000030313258, indicando nella causale “Emergenza Libano” e inserendo il codice fiscale di chi effettua il versamento.
Per maggiori informazioni: telefono e Whatsapp 379 2594430 – info@arciempolesevaldelsa.it

